keyone
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Ovviamente scherzavo . Il legame della real casa inglese con l'industria manifatturiera è vecchio di secoli e si compendia nella celebre frase : " By appointment to her majesty the queen Elisabeth"Dici?
scritta sui prodotti di lusso che hanno ottenuto l'approvazione della royal house .
In Italia avevamo l'equivalente : "Fornitore della real casa di Savoia" , poi la storia da noi , come si sa , ha virato in altra direzione e la nostra industria ha fatto a meno del regale endorsement.
In ogni caso non sarebbe del tutto impossibile far rinascere il marchio Isotta Fraschini anche oggi . Occorrerebbero capitali e voglia di farlo ed inoltre una casa automobilistica premium che volesse coronare la sua produzione con un' auto di lusso , dotata di affascinante blasone .
Avrebbe forse potuto compiere l'impresa la Fiat di Gianni Agnelli , bissando l'operazione Ferrari e magari proprio utilizzando i V12 e parte della meccanica di Maranello . Tuttavia allora i tempi non erano maturi e il mercato delle auto di super-lusso non così vasto come oggi , che può contare su un numero di miliardari (in dollari o in euro ) molto più nutrito , di quello degli anni dell'acquisizione di Ferrari . L'allargamento esponenziale del business delle auto di super-lusso è infatti frutto del processo di concentrazione delle ricchezze , dell'emersione di potenze industriali prima sommerse (vedi principalmente Cina ; Corea ed India ) e della globalizzazione...
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