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È nata una nuova casa automobilistica "Automobili Estrema", una supercar sportiva elettrica, molto bella, niente da dire, ma perché continuano a nascere solo sportive?
Perché in Italia le luxury car non riescono ad avere una continuità? Qui parte una serie di domande che riguardano una casa automobilistica, nel suo genere forse unica, la Rolls Royce. Ci sono state molte case automobilistiche di lusso con un prestigio simile o addirittura superiore alla RR, ma tutte sono sparite tranne lei la "regina" delle auto di lusso. Ma perché è resistita fino ad oggi? Eppure della storica RR auto costruita in maniera artigianale è rimasto pochissimo, allora perché continua il suo successo? Perché la Maybach, la sua concorrente, non riesce ad avere successo?
Ora chiedo, perché noi italiani possiamo produrre super sportive ma non "RR"?
Eppure nella nostra storia c'è stata la ISOTTA FRASCHINI. Forse il vero problema è che ci manca la "regina d'Inghilterra" che utilizza queste auto: questo forse dà una immagine di aristocrazia, nobiltà e di esclusività a questo marchio e ai marchi inglesi. Forse anche noi italiani potremmo comunque produrre auto di questa fascia di mercato, utilizzando però altri "valori", la grande storia dei nostri carrozzieri, design, la moda, artigianalità e la "cultura della bellezza".
O forse ci serve una "regina"?
Perché in Italia le luxury car non riescono ad avere una continuità? Qui parte una serie di domande che riguardano una casa automobilistica, nel suo genere forse unica, la Rolls Royce. Ci sono state molte case automobilistiche di lusso con un prestigio simile o addirittura superiore alla RR, ma tutte sono sparite tranne lei la "regina" delle auto di lusso. Ma perché è resistita fino ad oggi? Eppure della storica RR auto costruita in maniera artigianale è rimasto pochissimo, allora perché continua il suo successo? Perché la Maybach, la sua concorrente, non riesce ad avere successo?
Ora chiedo, perché noi italiani possiamo produrre super sportive ma non "RR"?
Eppure nella nostra storia c'è stata la ISOTTA FRASCHINI. Forse il vero problema è che ci manca la "regina d'Inghilterra" che utilizza queste auto: questo forse dà una immagine di aristocrazia, nobiltà e di esclusività a questo marchio e ai marchi inglesi. Forse anche noi italiani potremmo comunque produrre auto di questa fascia di mercato, utilizzando però altri "valori", la grande storia dei nostri carrozzieri, design, la moda, artigianalità e la "cultura della bellezza".
O forse ci serve una "regina"?