la Lancia delle auto presidenziali le attribuisco al periodo che va dalla morte di Vincenzo all'ingresso della Fiat, dalla gestione di Adele MIglietti, poi suo figlio Gianni Lancia e poi la famiglia Pesenti. Da considerare il periodo storico, il fascismo, il duce, c'era una certa influenza, l'Italia doveva apparire "potente" e le sue industrie dovevano produrre eccellenza, stesso discorso vale per Fiat e AlfaRomeo, c'è stata la fase prima della guerra e poi il dopoguerra dove al lusso si sono affiancati tutti quei prodotti per la massa che finalmente aveva un certo potere d'acquisto e la voglia di riscatto sociale. C'è da dire anche che il cliente Rolls o Jaguar o Bentley o Mercedes o Lancia o Alfa o Cadillac o Bugatti di quell'epoca era molto diverso dal cliente Rolls o Mayback di oggi.