a_gricolo ha scritto:....a proposito di memoria, è noto che Wagner era il compositore preferito di Hitler. Che facciamo, ritiriamo a Wagner la licenza di musicista per questo?
a_gricolo ha scritto:La Radetzky Marsch è semplicemente un CAPOLAVORO. Punto.
Richard Wagner è morto prima che Hitler nascesse.a_gricolo ha scritto:....a proposito di memoria, è noto che Wagner era il compositore preferito di Hitler. Che facciamo, ritiriamo a Wagner la licenza di musicista per questo?
zero c. ha scritto:Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.
non possiamo prendercela con uno spartito, in qualunque modo sia stato usato.zero c. ha scritto:"quando la sento a capodanno penso a migliaia dei miei trisavoli fatti fucilare da quello, per me è come la marcia di Kappler"
Philippe Daverio onorevolmente (coltiva la memoria )
Cometa Rossa ha scritto:zero c. ha scritto:Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.
A quei tempi gli atti di insubordinazione quella pena prevedevano, mica solo sul suolo austriaco (quale era Trento ai tempi di Battisti). Oggi te la cavi con qualche anno di carcere
In effetti non è saggio legare la questione dell'irredentismo alla repressione austriaca nel Lombardo Veneto. Ogni regime ha mostrato il volto buono e la faccia feroce a seconda delle occasioni: l'Iimpero asburgico (come il Regno sabaudo, del resto), e sarebbe poco serio e poco corretto negarlo, ha mostrato il suo volto migliore in quelli che erano territori naturalmente, socialmente e culturalmente propri (come, ad esempio le terre mie e di cometone) ed i suoi aspetti deteriorri (e tragici) di occupante in quelle che, naturalmente e con ogni evidenza, non avevano alcuna ragione culturale, sociale e linguistica di appartenervi.belpietro ha scritto:senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme
belpietro ha scritto:Cometa Rossa ha scritto:zero c. ha scritto:Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.
A quei tempi gli atti di insubordinazione quella pena prevedevano, mica solo sul suolo austriaco (quale era Trento ai tempi di Battisti). Oggi te la cavi con qualche anno di carcere
senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme
la marcetta è comunque una simpatica musica, ma Daverio ha ragionissima
dipende da cosa si intende per "contemporanei"zero c. ha scritto:PS una postilla all'avv. belpietro: battisti e Radetsky non sono contemporanei per un 17 annibelpietro ha scritto:premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia
E tutti gli altrettanto italiani uccisi dal Regio Esercito perché volevano rimanere dall'altra parte o semplicemente perché ritenuti spie o sovversivi?zero c. ha scritto:Corazon Habanero ha scritto:Alcuni miei parenti combatterono con l'esercito regio italiano. Altri con quello imperiale. Per una sporca guerra nella quale morirono milioni di persone.zero c. ha scritto:Mauro 65 ha scritto:Inutile che ti dica che per me la Marcia di Radetzky rappresenta, insieme a qualche altra aria, il simbolo di tempi migliori rispetto a quelli attuali ... te lo dico con molta serenità e senza acrimonia alcuna, beninteso.zero c. ha scritto:"quando la sento a capodanno penso a migliaia dei miei trisavoli fatti fucilare da quello, per me è come la marcia di Kappler"
Philippe Daverio onorevolmente (coltiva la memoria )
Dipende da che parte la guardi.
Mmm non mi convinci: mio nonno perse una gamba sul Carso nel 17 per non sentirla e non farla sentire a qualcuno troppo spesso.
Tempo perso eh? me ne son fatto persuaso. Non lo rifarebbe credimi...
Per il resto non posso che vederla come Mauro.
Senza polemica, ma in queste zone gli austriaci hanno più dato che preso.
Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.
Precisamente! Ancora oggi TS è legata per tradizioni culturali, gastronomiche (che per me sono la stessa cosa) e civiche alla gallina con 2 teste.Mauro 65 ha scritto:In effetti non è saggio legare la questione dell'irredentismo alla repressione austriaca nel Lombardo Veneto. Ogni regime ha mostrato il volto buono e la faccia feroce a seconda delle occasioni: l'Iimpero asburgico (come il Regno sabaudo, del resto), e sarebbe poco serio e poco corretto negarlo, ha mostrato il suo volto migliore in quelli che erano territori naturalmente, socialmente e culturalmente propri (come, ad esempio le terre mie e di cometone) ed i suoi aspetti deteriorri (e tragici) di occupante in quelle che, naturalmente e con ogni evidenza, non avevano alcuna ragione culturale, sociale e linguistica di appartenervi.belpietro ha scritto:senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme
belpietro ha scritto:dipende da cosa si intende per "contemporanei"zero c. ha scritto:PS una postilla all'avv. belpietro: battisti e Radetsky non sono contemporanei per un 17 annibelpietro ha scritto:premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia
un bambino che nasce oggi è "contemporaneamente al mondo" con la Montalcini, ma sarà difficile tra un secolo collocare la sua esperienza di vita come contemporanea alla Montalcini (novecento; due guerre; eccetera).
diciamo che il fatto storico per il quale fu composta la marcia è del 1848, Battisti fu impiccato nel 1916.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 8 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa