<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La marcia di radetski | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La marcia di radetski

....a proposito di memoria, è noto che Wagner era il compositore preferito di Hitler. Che facciamo, ritiriamo a Wagner la licenza di musicista per questo?
 
a_gricolo ha scritto:
....a proposito di memoria, è noto che Wagner era il compositore preferito di Hitler. Che facciamo, ritiriamo a Wagner la licenza di musicista per questo?

.....e non comprate, per lo stesso principio, auto Giapponesi
( ma non si direbbe dal panegirico giornaliero con cui le riveste magna pars dei Forumers )
.....Visto che Essi, aumma aumma, assalirono proditoriamente il Porto delle Perle....
che lingua difficile l' Italiano e anche la la logica....
soprattutto la logica, come soffre :cry:
 
a_gricolo ha scritto:
La Radetzky Marsch è semplicemente un CAPOLAVORO. Punto.

5 stelle.

Inoltre il sig. Radetzky è una delle ennesime vittime di quel risorgimento tanto celebrato e tanto stravolto nei fatti storici; Montanelli ha scritto delle bellissime pagine sulla figura di Radestzy, ma a leggerle si va contro il pensare comune insegnato a scuola.
 
a_gricolo ha scritto:
....a proposito di memoria, è noto che Wagner era il compositore preferito di Hitler. Che facciamo, ritiriamo a Wagner la licenza di musicista per questo?
Richard Wagner è morto prima che Hitler nascesse.

mi pare difficile associarli...
del resto, viene eseguito anche in Israele
 
zero c. ha scritto:
Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.

A quei tempi gli atti di insubordinazione quella pena prevedevano, mica solo sul suolo austriaco (quale era Trento ai tempi di Battisti). Oggi te la cavi con qualche anno di carcere
 
zero c. ha scritto:
"quando la sento a capodanno penso a migliaia dei miei trisavoli fatti fucilare da quello, per me è come la marcia di Kappler"

Philippe Daverio onorevolmente (coltiva la memoria )
non possiamo prendercela con uno spartito, in qualunque modo sia stato usato.
anche perchè quel pezzo di carta, o quella serie di note musicali splendidamente accordate da sole non sono capaci di arrecare alcun danno.

per portarla ai nostri giorni, chi è che si sentirebbe di appendere lo spartito del "Nabucco" al portarotolo del bagno solo per come viene "utilizzato" oggi in una ristretta zona d'italia?
 
Cometa Rossa ha scritto:
zero c. ha scritto:
Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.

A quei tempi gli atti di insubordinazione quella pena prevedevano, mica solo sul suolo austriaco (quale era Trento ai tempi di Battisti). Oggi te la cavi con qualche anno di carcere

senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)

premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme

la marcetta è comunque una simpatica musica, ma Daverio ha ragionissima
 
belpietro ha scritto:
senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme
In effetti non è saggio legare la questione dell'irredentismo alla repressione austriaca nel Lombardo Veneto. Ogni regime ha mostrato il volto buono e la faccia feroce a seconda delle occasioni: l'Iimpero asburgico (come il Regno sabaudo, del resto), e sarebbe poco serio e poco corretto negarlo, ha mostrato il suo volto migliore in quelli che erano territori naturalmente, socialmente e culturalmente propri (come, ad esempio le terre mie e di cometone) ed i suoi aspetti deteriorri (e tragici) di occupante in quelle che, naturalmente e con ogni evidenza, non avevano alcuna ragione culturale, sociale e linguistica di appartenervi.
 
belpietro ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
zero c. ha scritto:
Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.

A quei tempi gli atti di insubordinazione quella pena prevedevano, mica solo sul suolo austriaco (quale era Trento ai tempi di Battisti). Oggi te la cavi con qualche anno di carcere

senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)

premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme

la marcetta è comunque una simpatica musica, ma Daverio ha ragionissima

molto bene. apprezzabile intervento.
il revisionismo a dosi omeopatiche può anche essere abbastanza divertente: dai neoborbonici o neomelodici ai neo teresiani alla vicentina col bacalà.
del resto come ben noto chi non conosce la storia è destinato a riviverla.

PS una postilla all'avv. belpietro: battisti e Radetsky non sono contemporanei per un 17 anni
 
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia
PS una postilla all'avv. belpietro: battisti e Radetsky non sono contemporanei per un 17 anni
dipende da cosa si intende per "contemporanei"
un bambino che nasce oggi è "contemporaneamente al mondo" con la Montalcini, ma sarà difficile tra un secolo collocare la sua esperienza di vita come contemporanea alla Montalcini (novecento; due guerre; eccetera).

diciamo che il fatto storico per il quale fu composta la marcia è del 1848, Battisti fu impiccato nel 1916.
 
zero c. ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
zero c. ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
zero c. ha scritto:
"quando la sento a capodanno penso a migliaia dei miei trisavoli fatti fucilare da quello, per me è come la marcia di Kappler"
Philippe Daverio onorevolmente (coltiva la memoria )
Inutile che ti dica che per me la Marcia di Radetzky rappresenta, insieme a qualche altra aria, il simbolo di tempi migliori rispetto a quelli attuali ... te lo dico con molta serenità e senza acrimonia alcuna, beninteso.
Dipende da che parte la guardi.

Mmm non mi convinci: mio nonno perse una gamba sul Carso nel 17 per non sentirla e non farla sentire a qualcuno troppo spesso.
Tempo perso eh? me ne son fatto persuaso. Non lo rifarebbe credimi...
Alcuni miei parenti combatterono con l'esercito regio italiano. Altri con quello imperiale. Per una sporca guerra nella quale morirono milioni di persone.
Per il resto non posso che vederla come Mauro.
Senza polemica, ma in queste zone gli austriaci hanno più dato che preso.

Cesare Battisti quello vero o oberdan lo impicchiamo di nuovo, ma ognuno coltiva la memoria che vuole. O che può.
Io sto coi miei comunque. Gli altri vadano pure dove desiderano.
E tutti gli altrettanto italiani uccisi dal Regio Esercito perché volevano rimanere dall'altra parte o semplicemente perché ritenuti spie o sovversivi?
Io coltivo la tua stessa memoria ma voglio vedere tutto fino in fondo e non solo la faccia della medaglia che mi fa più comodo.
Che piaccia o meno a Trieste e dintorni (Friuli compreso) gli austriaci hanno lasciato un bel ricordo per organizzazione, burocrazia (ancora rimpianta se confrontata con quella borbo.....ehm italiana) e decentramento amministrativo. Chi lo dice non può essere tacciato di nostalgie o cose simili anche perchè TUTTi gli studiosi europei concordano su questa circostanza. All'università ho avuto modo di studiare su testi di autori inglesi, italiani giuliani e francesi che concludevano sostenendo che per Trieste l'essere passata all'Italia prima ed aver perso il suo entroterra naturale dopo è stata la condanna a morte.
Senza polemica.
 
Mauro 65 ha scritto:
belpietro ha scritto:
senza dubbio.
così come prevedevano che si potesse cannoneggiare la folla, ma l'inno di Bava Beccaris da noi non si suona (anche perché non c'è)
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia, ci corre anche la Storia: Battisti era un irredentista che operava per l'italianità del trentino, Radetsky fu la mano militare con la quale l'ancien regime in quanto tale aveva oppresso popolazioni operose e pacifiche e represso nel sangue dei civili i movimenti che chiedevano riforme
In effetti non è saggio legare la questione dell'irredentismo alla repressione austriaca nel Lombardo Veneto. Ogni regime ha mostrato il volto buono e la faccia feroce a seconda delle occasioni: l'Iimpero asburgico (come il Regno sabaudo, del resto), e sarebbe poco serio e poco corretto negarlo, ha mostrato il suo volto migliore in quelli che erano territori naturalmente, socialmente e culturalmente propri (come, ad esempio le terre mie e di cometone) ed i suoi aspetti deteriorri (e tragici) di occupante in quelle che, naturalmente e con ogni evidenza, non avevano alcuna ragione culturale, sociale e linguistica di appartenervi.
Precisamente! Ancora oggi TS è legata per tradizioni culturali, gastronomiche (che per me sono la stessa cosa) e civiche alla gallina con 2 teste.
 
belpietro ha scritto:
zero c. ha scritto:
belpietro ha scritto:
premesso che tra Radetsky e Battisti ci corrono settant'anni di storia
PS una postilla all'avv. belpietro: battisti e Radetsky non sono contemporanei per un 17 anni
dipende da cosa si intende per "contemporanei"
un bambino che nasce oggi è "contemporaneamente al mondo" con la Montalcini, ma sarà difficile tra un secolo collocare la sua esperienza di vita come contemporanea alla Montalcini (novecento; due guerre; eccetera).

diciamo che il fatto storico per il quale fu composta la marcia è del 1848, Battisti fu impiccato nel 1916.

lo stiamo dicendo in due egregio belpi.
quanto invece alle ipotesi storiche su questo smemorato paese, sono il primo a riconoscere che la I guerra mondiale fu immonda carneficina, penso anche che l'amministrazione absburgica fosse di notevole livello (anche quando mandava al club spielberg chi tentasse di dirsi italiano) ma che non di meno le ambizioni nazionali italiane hanno meritato riconoscimento di fronte alla storia almeno quanto le pretese da sacro romano impero e da ancien règime di ceco bepi e soci.
quanto a strauss preferisco puccini :D

alègher neh
 
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