<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> la manipolazione di fotografia | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

la manipolazione di fotografia

Anche Frank Capa, il famoso reporter di guerra fu accusato di aver taroccato alcune sue foto, la più discussa mi pare che fosse quella del miliziano colpito a morte nella guerra civile in Spagna.
D'altronde la forza delle immagini vale più di 100 parole scritte e soprattutto ci sbatte in faccia la realtà, non ci consente di pensare ad altro, e questo lo possiamo capire tutti dopo aver letto di centinaia di morti (per volta) affogati o di 49 o 31 asfissiati in una stiva od in un furgone che però non ci hanno colpito con la stessa forza.
Un'immagine ti segna dentro, come la bambina nuda scampata al napalm in una fangosa strada vietnamita che cammina piangendo verso i soldati americani o la donna di colore che riemerge come una statua di creta dalla polvere del crollo delle due torri.
Quando leggiamo un articolo riusciamo a trasfigurare la realtà ed a rileggerla in modo meno emotivo e più influenzato dalle nostre convinzioni. Con una foto non è possibile perchè il dolore o la compassione per la povera vittima sono percepibili da chiunque ed ecco allora le denunce di manipolazione come se ne occorresse veramente e non fossero fin troppe le occasioni per scattare foto del genere.
Al riguardo l'unico taroccamento evidente e voluto mi pare che sia la bandiera europea col mare al posto dell'azzurro ed i corpi degli affogati in circolo al posto delle stelle, ma quell'immagine non aveva il compito di informare, ma di far ragionare su un problema e sulla risposta data da una comunità così frammentata.
 
ch4 ha scritto:
Anche Frank Capa, il famoso reporter di guerra fu accusato di aver taroccato alcune sue foto, la più discussa mi pare che fosse quella del miliziano colpito a morte nella guerra civile in Spagna.
D'altronde la forza delle immagini vale più di 100 parole scritte e soprattutto ci sbatte in faccia la realtà, non ci consente di pensare ad altro, e questo lo possiamo capire tutti dopo aver letto di centinaia di morti (per volta) affogati o di 49 o 31 asfissiati in una stiva od in un furgone che però non ci hanno colpito con la stessa forza.
Un'immagine ti segna dentro, come la bambina nuda scampata al napalm in una fangosa strada vietnamita che cammina piangendo verso i soldati americani o la donna di colore che riemerge come una statua di creta dalla polvere del crollo delle due torri.
Quando leggiamo un articolo riusciamo a trasfigurare la realtà ed a rileggerla in modo meno emotivo e più influenzato dalle nostre convinzioni. Con una foto non è possibile perchè il dolore o la compassione per la povera vittima sono percepibili da chiunque ed ecco allora le denunce di manipolazione come se ne occorresse veramente e non fossero fin troppe le occasioni per scattare foto del genere.
Al riguardo l'unico taroccamento evidente e voluto mi pare che sia la bandiera europea col mare al posto dell'azzurro ed i corpi degli affogati in circolo al posto delle stelle, ma quell'immagine non aveva il compito di informare, ma di far ragionare su un problema e sulla risposta data da una comunità così frammentata.

Perchè 71 morti in un furgone sono un incidente di percorso, un rischio d'impresa mentre l'unghia scheggiata dal presunto razzista è un crimine intollerabile?

L'indignazione del lettore è decisa dal taglio stesso della notizia, dal suo impiattamento.
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Anche Frank Capa, il famoso reporter di guerra fu accusato di aver taroccato alcune sue foto, la più discussa mi pare che fosse quella del miliziano colpito a morte nella guerra civile in Spagna.
D'altronde la forza delle immagini vale più di 100 parole scritte e soprattutto ci sbatte in faccia la realtà, non ci consente di pensare ad altro, e questo lo possiamo capire tutti dopo aver letto di centinaia di morti (per volta) affogati o di 49 o 31 asfissiati in una stiva od in un furgone che però non ci hanno colpito con la stessa forza.
Un'immagine ti segna dentro, come la bambina nuda scampata al napalm in una fangosa strada vietnamita che cammina piangendo verso i soldati americani o la donna di colore che riemerge come una statua di creta dalla polvere del crollo delle due torri.
Quando leggiamo un articolo riusciamo a trasfigurare la realtà ed a rileggerla in modo meno emotivo e più influenzato dalle nostre convinzioni. Con una foto non è possibile perchè il dolore o la compassione per la povera vittima sono percepibili da chiunque ed ecco allora le denunce di manipolazione come se ne occorresse veramente e non fossero fin troppe le occasioni per scattare foto del genere.
Al riguardo l'unico taroccamento evidente e voluto mi pare che sia la bandiera europea col mare al posto dell'azzurro ed i corpi degli affogati in circolo al posto delle stelle, ma quell'immagine non aveva il compito di informare, ma di far ragionare su un problema e sulla risposta data da una comunità così frammentata.

Perchè 71 morti in un furgone sono un incidente di percorso, un rischio d'impresa mentre l'unghia scheggiata dal presunto razzista è un crimine intollerabile?

L'indignazione del lettore è decisa dal taglio stesso della notizia, dal suo impiattamento.
non riesco a capire il significato della tua risposta e le foto che hanno originato la polemica non erano di unghie scheggiate.
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Anche Frank Capa, il famoso reporter di guerra fu accusato di aver taroccato alcune sue foto, la più discussa mi pare che fosse quella del miliziano colpito a morte nella guerra civile in Spagna.
D'altronde la forza delle immagini vale più di 100 parole scritte e soprattutto ci sbatte in faccia la realtà, non ci consente di pensare ad altro, e questo lo possiamo capire tutti dopo aver letto di centinaia di morti (per volta) affogati o di 49 o 31 asfissiati in una stiva od in un furgone che però non ci hanno colpito con la stessa forza.
Un'immagine ti segna dentro, come la bambina nuda scampata al napalm in una fangosa strada vietnamita che cammina piangendo verso i soldati americani o la donna di colore che riemerge come una statua di creta dalla polvere del crollo delle due torri.
Quando leggiamo un articolo riusciamo a trasfigurare la realtà ed a rileggerla in modo meno emotivo e più influenzato dalle nostre convinzioni. Con una foto non è possibile perchè il dolore o la compassione per la povera vittima sono percepibili da chiunque ed ecco allora le denunce di manipolazione come se ne occorresse veramente e non fossero fin troppe le occasioni per scattare foto del genere.
Al riguardo l'unico taroccamento evidente e voluto mi pare che sia la bandiera europea col mare al posto dell'azzurro ed i corpi degli affogati in circolo al posto delle stelle, ma quell'immagine non aveva il compito di informare, ma di far ragionare su un problema e sulla risposta data da una comunità così frammentata.

Perchè 71 morti in un furgone sono un incidente di percorso, un rischio d'impresa mentre l'unghia scheggiata dal presunto razzista è un crimine intollerabile?

L'indignazione del lettore è decisa dal taglio stesso della notizia, dal suo impiattamento.
non riesco a capire il significato della tua risposta e le foto che hanno originato la polemica non erano di unghie scheggiate.

L'unghia scheggiata è il caso dello sgambetto a un clandestino che sfuggiva alla polizia da parte di un giornalista
 
economyrunner ha scritto:
L'unghia scheggiata è il caso dello sgambetto a un clandestino che sfuggiva alla polizia da parte di un giornalista

Enzo, non ti pare però che a prescindere da accuse di razzismo, una giornalista che si intromette in quella situazione dimostra un coinvolgimento emotivo che non si confà alla sua professione?
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
L'unghia scheggiata è il caso dello sgambetto a un clandestino che sfuggiva alla polizia da parte di un giornalista

Enzo, non ti pare però che a prescindere da accuse di razzismo, una giornalista che si intromette in quella situazione dimostra un coinvolgimento emotivo che non si confà alla sua professione?

ricordiamoci di essere cittadini prima di essere professionisti
 
economyrunner ha scritto:
ricordiamoci di essere cittadini prima di essere professionisti

Sai bene come la penso sui profughi e soprattutto sui clandestini, ma chi prende a calci una ragazzina o fa cadere a terra un padre con un bambino in braccio non è un cittadino, ma un vigliacco.
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
L'unghia scheggiata è il caso dello sgambetto a un clandestino che sfuggiva alla polizia da parte di un giornalista

Enzo, non ti pare però che a prescindere da accuse di razzismo, una giornalista che si intromette in quella situazione dimostra un coinvolgimento emotivo che non si confà alla sua professione?

ricordiamoci di essere cittadini prima di essere professionisti

allora decade tutto l'impianto dell'informazione, qui tutti esprimono giudizi ed opinioni rispetto ad un avvenimento grazie al lavoro che fanno di giornalisti sul posto, se questo lavoro viene influenzato dall'emotività di chi lo svolge vuol significare che il risultato sarà influenzato e non veritiero delle realtà delle cose a cui sta assistendo.
 
a_gricolo ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ricordiamoci di essere cittadini prima di essere professionisti

Sai bene come la penso sui profughi e soprattutto sui clandestini, ma chi prende a calci una ragazzina o fa cadere a terra un padre con un bambino in braccio non è un cittadino, ma un vigliacco.

Si sono d'accordo con te.
Ma nessuno si è chiesto perchè sfuggivano alla polizia?
Le bambine che scippano la metro di Roma come andrebbero acchiappate, con facebook?
Parlando di manipolazione di fotografia, abbi pazienza, è tutto relativo se paragonata alla scena orribile (che nessuno ha mostrato per il politically correct) di 71 persone morte come sardine.
 
Nel filmato è ripreso un centro in cui le persone trascorrono soltanto poche ore nel ?migliore dei casi?, e possono restare lì al massimo due giorni, come previsto da una procedura prevista dall?Unione europea

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/09/11/migranti-come-animali-polizia-ungherese-lancia-il-cibo-ressa-nel-centro-di-ro%CC%88szke/413018/
 
Ero riuscito sinora ad evitare di vedere quella foto di cui il mondo parla. Ringrazio l'autore del topic per l'ennesima inutile denuncia di ovvietà benali e spesso fantasiose... ci sarebbero cose più serie di cui occpuarsi...
 
economyrunner ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ricordiamoci di essere cittadini prima di essere professionisti

Sai bene come la penso sui profughi e soprattutto sui clandestini, ma chi prende a calci una ragazzina o fa cadere a terra un padre con un bambino in braccio non è un cittadino, ma un vigliacco.

Si sono d'accordo con te.
Ma nessuno si è chiesto perchè sfuggivano alla polizia?
Le bambine che scippano la metro di Roma come andrebbero acchiappate, con facebook?
Parlando di manipolazione di fotografia, abbi pazienza, è tutto relativo se paragonata alla scena orribile (che nessuno ha mostrato per il politically correct) di 71 persone morte come sardine.

per quanto mi riguarda Enzo, io non avrei fatto neanche vedere le foto dei bambini, soprattutto a certi orari,non per mettere la testa sotto la sabbia, ma perchè credo siano cose che non dovrebbero farle vedere ad esempio proprio ai bambini.
Si ma a prescindere dal motivo per cui scappano , tu , inteso come giornalista (sempre che sia una giornalista...non posso dire altro ergo non chiedetemi in merito) sei li per documentare che è altrettanto importante che fermare una persona che fugge.
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ricordiamoci di essere cittadini prima di essere professionisti

Sai bene come la penso sui profughi e soprattutto sui clandestini, ma chi prende a calci una ragazzina o fa cadere a terra un padre con un bambino in braccio non è un cittadino, ma un vigliacco.

Si sono d'accordo con te.
Ma nessuno si è chiesto perchè sfuggivano alla polizia?
Le bambine che scippano la metro di Roma come andrebbero acchiappate, con facebook?
Parlando di manipolazione di fotografia, abbi pazienza, è tutto relativo se paragonata alla scena orribile (che nessuno ha mostrato per il politically correct) di 71 persone morte come sardine.

per quanto mi riguarda Enzo, io non avrei fatto neanche vedere le foto dei bambini, soprattutto a certi orari,non per mettere la testa sotto la sabbia, ma perchè credo siano cose che non dovrebbero farle vedere ad esempio proprio ai bambini.
Si ma a prescindere dal motivo per cui scappano , tu , inteso come giornalista (sempre che sia una giornalista...non posso dire altro ergo non chiedetemi in merito) sei li per documentare che è altrettanto importante che fermare una persona che fugge.
Ritengo ipocrita stracciarsi le vesti per una morte dolorosissima che si vede e ignorare quelle invisibili, peraltro scandalizzandosi degli aiuti umanitari erogati, non mi riferisco alla modalità economica e logistica
 
Back
Alto