<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> LA GRANDE BELLEZZA: CHI HA VISTO IL FILM IERI SERA? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

LA GRANDE BELLEZZA: CHI HA VISTO IL FILM IERI SERA?

ieri sera non ero in vena .. dopo 15 minuti sonnecchiavo già ... concordo con la bella fotografia a tratti caravaggesca, lo stile felliniano della storia e del modo di rappresentarla ... penso che per apprezzarlo occorre essere nella giusta condizione psicologica con un elevato livello di attenzione ... insomma, non è roba per i miei pochi neuroni rimastimi ...
 
pistonpower ha scritto:
ieri sera non ero in vena .. dopo 15 minuti sonnecchiavo già ... concordo con la bella fotografia a tratti caravaggesca, lo stile felliniano della storia e del modo di rappresentarla ... penso che per apprezzarlo occorre essere nella giusta condizione psicologica con un elevato livello di attenzione ... insomma, non è roba per i miei pochi neuroni rimastimi ...

Probabilmente è da vedere con la concentrazione del cinema.

A casa,, con le distrazioni presenti, è più difficile seguirlo.
 
hewie ha scritto:
Gran bel film: a me è piaciuto!
Di sicuro, il film è difficile e richiede un'attenzione particolare e spirito di riflessione in quanto è tutto costruito su stereotipi e caricature che celano sotto il fine della pellicola.
In questo modo, Sorrentino ha fatto centro oltre oceano perché ha descritto il bel paese per come lo vedono loro, per come ci vedono loro...
In Italia ha fatto incazzare lo spettatore medio che non si rivede in questa immagine surreale di una Roma che riconosciamo a stento, salvo poi rendersi conto che quello è il mondo dove vivono coloro che hanno ridotto cosi il nostro paese, adagiati nelle sue bellezze, ma al di fuori dalla realtà nella totale mondanità, ipocrisia e paradosso...fino ad arrivare al finale dove il messaggio che si vuole dare è che "la grande bellezza" è sepolta sotto tutto questo e che, se vogliamo, possiamo ancora farla rinascere...se vogliamo, possiamo...
E qui, una volta capito il senso (e la denuncia) lo spettatore Italiano arriva ad apprezzare.
Veramente bello, classico film da rivedere.

Quoto tutto, in particolare quello che ho sottolineato.
La tua analisi mi piace molto.
Essere meno provinciali, e non solo nei film, può voler dire anche questo.
 
hewie ha scritto:
Gran bel film: a me è piaciuto!
Di sicuro, il film è difficile e richiede un'attenzione particolare e spirito di riflessione in quanto è tutto costruito su stereotipi e caricature che celano sotto il fine della pellicola.
In questo modo, Sorrentino ha fatto centro oltre oceano perché ha descritto il bel paese per come lo vedono loro, per come ci vedono loro...
In Italia ha fatto incazzare lo spettatore medio che non si rivede in questa immagine surreale di una Roma che riconosciamo a stento, salvo poi rendersi conto che quello è il mondo dove vivono coloro che hanno ridotto cosi il nostro paese, adagiati nelle sue bellezze, ma al di fuori dalla realtà nella totale mondanità, ipocrisia e paradosso...fino ad arrivare al finale dove il messaggio che si vuole dare è che "la grande bellezza" è sepolta sotto tutto questo e che, se vogliamo, possiamo ancora farla rinascere...se vogliamo, possiamo...
E qui, una volta capito il senso (e la denuncia) lo spettatore Italiano arriva ad apprezzare.
Veramente bello, classico film da rivedere.

C'è qualcosa di più. Jep stà cercando ( forse se stesso, forse Dio) e si rende conto della vacuità della vita condotta sinora. Si guarda intorno disincantato, finisce a letto cun una maxignocca che gli confida di spendere tutto in medicine perchè è malata e poco dopo muore. Ma anche questo lo lascia indifferente. Allora si avvicina ad un religioso per avere delle risposte ma questo scappa perchè anche lui appartenente a quel mondo vacuo e di risposte non ne ha ( forse qui Sorrentino ha voluto rappresentare la chiesa di oggi corrotta e vuota. il film è del 2012, prima che arrivasse Bergoglio).
Alla fine trova ciò che cerca in una Suora che conduce una vita semplice fino all'estremo e che sà parlare al mondo ( compresi gli animali, bellissima la scena con i fenicotteri sul balcone con lo sfondo il colosseo).
E RICOMINCIA A SCRIVERE.
Per me il messaggio è questo: liberarsi del superfluo e apprezzare le cose semplici della vita.
 
capnord ha scritto:
hewie ha scritto:
Gran bel film: a me è piaciuto!
Di sicuro, il film è difficile e richiede un'attenzione particolare e spirito di riflessione in quanto è tutto costruito su stereotipi e caricature che celano sotto il fine della pellicola.
In questo modo, Sorrentino ha fatto centro oltre oceano perché ha descritto il bel paese per come lo vedono loro, per come ci vedono loro...
In Italia ha fatto incazzare lo spettatore medio che non si rivede in questa immagine surreale di una Roma che riconosciamo a stento, salvo poi rendersi conto che quello è il mondo dove vivono coloro che hanno ridotto cosi il nostro paese, adagiati nelle sue bellezze, ma al di fuori dalla realtà nella totale mondanità, ipocrisia e paradosso...fino ad arrivare al finale dove il messaggio che si vuole dare è che "la grande bellezza" è sepolta sotto tutto questo e che, se vogliamo, possiamo ancora farla rinascere...se vogliamo, possiamo...
E qui, una volta capito il senso (e la denuncia) lo spettatore Italiano arriva ad apprezzare.
Veramente bello, classico film da rivedere.

C'è qualcosa di più. Jep stà cercando ( forse se stesso, forse Dio) e si rende conto della vacuità della vita condotta sinora. Si guarda intorno disincantato, finisce a letto cun una maxignocca che gli confida di spendere tutto in medicine perchè è malata e poco dopo muore. Ma anche questo lo lascia indifferente. Allora si avvicina ad un religioso per avere delle risposte ma questo scappa perchè anche lui appartenente a quel mondo vacuo e di risposte non ne ha ( forse qui Sorrentino ha voluto rappresentare la chiesa di oggi corrotta e vuota. il film è del 2012, prima che arrivasse Bergoglio).
Alla fine trova ciò che cerca in una Suora che conduce una vita semplice fino all'estremo e che sà parlare al mondo ( compresi gli animali, bellissima la scena con i fenicotteri sul balcone con lo sfondo il colosseo).
E RICOMINCIA A SCRIVERE.
Per me il messaggio è questo: liberarsi del superfluo e apprezzare le cose semplici della vita.

Può essere, le interpretazioni sono molte, tuttavia, nell'intenzione del regista Jep rappresenta un uomo che vive di rendita nella mondanità e lusso senza averne particolari meriti (ha scritto un libro di successo in 40 anni!) assuefatto nel suo mondo surreale. Per questo risulta essere persona vuota...Poi, la vita gli ha riservato una serie di eventi che lo hanno portato ad un interiore riflessione fino ad arrivare a ritrovare se stesso nel ricordo del primo amore, quando la mondanità non esisteva e quando lui aveva "la grande bellezza" dentro di se tanto da scrivere un bel libro...a quel punto, arriva il messaggio di speranza: Jep rivede la possibilità di ritrovare "la grande bellezza" dopo 40 anni di vita "sprecata" e decide di scrivere un libro... :)
A me sembra chiara la metafora/denuncia nei confronti di una "certa parte di Italiani" che hanno smarrito la "grande bellezza" (chiamiamola cosi...) e, in seguito, l'auspicio che si possano redimere e ritrovarla...
Costoro (che oggi salgono sul carro dei vincitori) dovrebbero riflettere sull'immagine che danno del nostro paese all'estero (ben descritta nel film) e vergognarsene, riflettere cercando di recuperare la retta via...anche nel rispetto degli Italiani medi che si sono incazzati guardando quell'immagine in cui non si riconoscono (cosa voluta da Sorrentino).
Io, ci ho visto questo...e in questo credo che il film sia un capolavoro. ;)
 
Fotografia splendida, citazione continua e praticamente ossessiva di Fellini, eccezionale visibilità e promozione per Roma nel mondo. Sono molto contento che abbia vinto l'Oscar come miglior film straniero; ho visto il film al cinema è mi è piaciuto, però non mi ha emozionato tanto da considerarlo un capolavoro.

Secondo me La grande bellezza sta alla Dolce Vita e all'opera di Fellini in generale come la 500 odierna sta alla vecchia 500: ottimo prodotto, ma manca di "verità" e di originalità, è una reinterpretazione di un concetto originario molto più forte, un po' furba anche dal punto di vista commerciale.

Per esempio, concordo su molti punti di questo articolo, che fa riflettere (anche se la mia impressione è stata comunque positiva in generale):

http://www.linkiesta.it/sorrentino-quit-the-oner
 
Jambana ha scritto:
Fotografia splendida, citazione continua e praticamente ossessiva di Fellini, eccezionale visibilità e promozione per Roma nel mondo. Sono molto contento che abbia vinto l'Oscar come miglior film straniero; ho visto il film al cinema è mi è piaciuto, però non mi ha emozionato tanto da considerarlo un capolavoro.

Secondo me La grande bellezza sta alla Dolce Vita e all'opera di Fellini in generale come la 500 odierna sta alla vecchia 500: ottimo prodotto, ma manca di "verità" e di originalità, è una reinterpretazione di un concetto originario molto più forte, un po' furba anche dal punto di vista commerciale.

Per esempio, concordo su molti punti di questo articolo, che fa riflettere (anche se la mia impressione è stata comunque positiva in generale):

http://www.linkiesta.it/sorrentino-quit-the-oner

Io li ho visti entrambi e posso dire che questo film non centra nulla con la dolce vita di Fellini.
Lo stesso Sorrentino ha dichiarato di voler omaggiare Fellini, ma senza ne emularlo ne ispirasi a lui: la grande bellezza è un film diverso e con un altro senso...
Dopo di che, ci sono un sacco di articoli e critiche a favore e altri contro perché una cosa è certa: il film ha molto diviso il pubblico nostrano, non c'è dubbio...
Quello che mi domando io, però, è quanti l'hanno capito veramente...
 
hewie ha scritto:
Jambana ha scritto:
Fotografia splendida, citazione continua e praticamente ossessiva di Fellini, eccezionale visibilità e promozione per Roma nel mondo. Sono molto contento che abbia vinto l'Oscar come miglior film straniero; ho visto il film al cinema è mi è piaciuto, però non mi ha emozionato tanto da considerarlo un capolavoro.

Secondo me La grande bellezza sta alla Dolce Vita e all'opera di Fellini in generale come la 500 odierna sta alla vecchia 500: ottimo prodotto, ma manca di "verità" e di originalità, è una reinterpretazione di un concetto originario molto più forte, un po' furba anche dal punto di vista commerciale.

Per esempio, concordo su molti punti di questo articolo, che fa riflettere (anche se la mia impressione è stata comunque positiva in generale):

http://www.linkiesta.it/sorrentino-quit-the-oner

Io li ho visti entrambi e posso dire che questo film non centra nulla con la dolce vita di Fellini.
Lo stesso Sorrentino ha dichiarato di voler omaggiare Fellini, ma senza ne emularlo ne ispirasi a lui: la grande bellezza è un film diverso e con un altro senso...
Dopo di che, ci sono un sacco di articoli e critiche a favore e altri contro perché una cosa è certa: il film ha molto diviso il pubblico nostrano, non c'è dubbio...
Quello che mi domando io, però, è quanti l'hanno capito veramente...

Tu puoi dire che non c'entra nulla, io invece penso, come tanti altri che è impossibile non pensare ad un parallelismo, anche sforzandosi (e non mi riferisco solo alla Dolce Vita, ma all'opera felliniana in genere). Le citazioni di Fellini sono continue, quasi parossistiche nel loro succedersi. Di ciò che dice Sorrentino o di quello che vorresti fargli dire, non mi importa: la mia è l'opinione di uno spettatore: un'opera è fatta dall'autore ma anche dalla percezione del pubblico allo stesso tempo, penso che ognuno abbia il diritto di avere la propria percezione :). Ogni opera vive anche nella percezione del suo pubblico, spesso molto diversa da quella dell'autore, o dalla sua volontà iniziale.

Per quanto riguarda il "capire" il film... già il fatto di leggere dei commenti che lo considerano un film "difficile" mi fa un po' sorridere (amaramente...).
 
Non sarò "intellettuale" per vedere questo genere di film, dopo 5 minuti ho preferito "Don Camillo e Peppone"
 
mi ero cimentato nella visione un paio di mesi fa, ma la palpebra era calata dopo poco, volevo riprovare, ma la signora aveva Zingaretti...
 
Jambana ha scritto:
Fotografia splendida, citazione continua e praticamente ossessiva di Fellini, eccezionale visibilità e promozione per Roma nel mondo. Sono molto contento che abbia vinto l'Oscar come miglior film straniero; ho visto il film al cinema è mi è piaciuto, però non mi ha emozionato tanto da considerarlo un capolavoro.

Secondo me La grande bellezza sta alla Dolce Vita e all'opera di Fellini in generale come la 500 odierna sta alla vecchia 500: ottimo prodotto, ma manca di "verità" e di originalità, è una reinterpretazione di un concetto originario molto più forte, un po' furba anche dal punto di vista commerciale.

Per esempio, concordo su molti punti di questo articolo, che fa riflettere (anche se la mia impressione è stata comunque positiva in generale):

http://www.linkiesta.it/sorrentino-quit-the-oner

Il link che hai citato stronca il film sotto tutti i punti di vista. Molti hanno dormito o cambiato canale, io posso dire che è uno dei pochi film che mi ha tenuto sveglio. Io non sono così negativo sul personaggio principale di Jep, a me dà l'impressione che lui cerichi '' la purezza'', la bellezza in qualche modo '' pura''. Me lo fà pensare quando guarda i bambini ( simbolo della purezza per eccellenza) giocare in quei giardini perfetti, o con Sefano gira per le ville antiche piene di tesori d'arte dove la telecamera che inquadra le statue in un gioco perfetto di luci che ne esaltano la bellezza classica, o nel volo dei fenicotteri sul colosseo. E soprattutto quando ripensa al suo primo amore, con il ricordo idealizzato dal tempo. In contrasto netto con la decadenza dei costumi dei salotti romani e delle feste a cui partecipa.
Forse è questa '' la grande bellezza''.
Ma io ciò visto anche un tentativo di ricerca di altro nell'approiccio fallito al cardinale più preoccupato del cibo e delle feste che non delle anime ( lui stesso glielo fà notare alla cena a casa sua dove partepica la santa).
 
moogpsycho ha scritto:
alexmed ha scritto:
Non l'ho visto ieri sera, ma al cinema. Devo dire che mi ha conquistato in primis la fotografia e poi il suo ritmo ipnotizzante.

Il senso di decadenza è proprio dei nostri giorni. Il vuoto di fronte alla grande bellezza della vita può anche essere un monito.

Lo rivedrei, ma ieri sera ero fuori a cena per il carnevale e mi son dato al vizio della gola. :D

convengo, bellissima la fotografia e fantastica Roma
..anche io l'ho visto al cinema, però preferisco vederci la decadenza tipica di uno stile di vita piuttosto che generalizzare all'intera società

sì ti quoto.

se ti piace un certo fellini neanche il più facile (non quello di amarcord per esser chiari) tipaice anche sorrentino.

indubitabilmente bella fotografia e servillo e verdone a un certo livello...oltre la media.

roma è una scenografia talmente bella da far dimenticare qualche "pesantata"

il miglior sorrentino resta IMHO il Divo e Le conseguenze dell'amore.

mi censuro sulla quantità di film che ha interrotto la pubblicità nella trasmissione mediaset dell'altra sera.
 
Riguardo alla pubblicità sfondi una porta aperta. Per guardare un film su mediaset mi deve interessare veramente tanto ma tanto. Non ricordo infatti l'ultima volta che ciò visto un film. I lidi che bazzico sono altri.
 
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