<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Finlandia è ufficialmente come la Grecia! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La Finlandia è ufficialmente come la Grecia!

vonkrosigk ha scritto:
renatom ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
non è tanto il dibattito euro si/no ad essere interessante (anche se è ovviamente pertinente con la discussione) ma è il fatto che la Finlandia fu uno dei paesi più agguerriti contro gli spendaccioni sud-europei tanto da chiedere in garanzia ai prestiti della troika sia il partenone che il colosseo con tanto di pubblica conferenza stampa.
ora si troveranno presto nella condizione di dover tagliare deficit e spesa pubblica come già fatto dai PIGS... In misura maggiore/minore non ha importanza... già il fatto che di per se siano costretti a farlo è una sconfitta.

i numeri in se è vero non contano ma guardiamo per 1sec i punti di partenza-arrivo degli scandinavi:
dbt/pil 2008 - 2014
norvegia 48% - 30%
svezia 42% - 40%
finlandia 34% - 60%

in norvegia nonostante il calo del prezzo del petrolio è sceso... svezia costante invece la finlandia aumenta vertiginosamente in soli 6anni e per quest'anno peggiorerà.
i numeri non sono quelli della grecia?!ovvio(non ancora almeno).... ma il peggioramento complessivo dei finnici è palese.

E' l'articolo linkato a metterla in termini euro si - euro no ed è proprio per il fatto di limitare a quello l'analisi che sbaglia.
La Norvegia è un discorso a parte: sono quattro gatti e hanno gli introiti del petrolio anche se ridotti, sempre cospicui.
Riguardo al confronto con la Svezia, mi pare che questa abbia anche fatto parecchie riforme, Non so se la Finlandia ha fatto altrettanto.

Riguardo al confronto con i cosiddetti PIGS, mi pare che stiamo parlando di una situazione di conti nemmeno comoarabile.

Poi che, in futuro possano avere problemi anche loro, può darsi.

che sia parziale possiamo anche essere d'accordo ma nonostante ciò i numeri riportati sono corretti. A me invece interessava più focalizzare l'attenzione sul paradosso: ora la finlandia è come il bue che dice cornuto all'asino!
la finlandia ha fatto parecchie riforme negli ultimi anni soprattutto scolastica tanto da essere più in alto, rispetto agli altri scandinavi ed europei, nelle classifiche di competitività! La svezia, invece, sempre paradossalmente e in forte controtendenza con l'europa, ha varato una riforma per far scendere le ora settimanali da 35 a 30!!
(cioè in tutta europa si aumentano mentre lì si riduco a parità di stipendio! :shock: )

la situazione conti non è paragonabile? sarà... però però...
la grecia (sempre dbt/pil 08-14) passa da 113%-176% con un incremento del 55%;
Italia da 106% a 133 con incremento del 26%;
finlandia da 34 a 60 con incremento di quasi 80%!!
i numeri sò numeri.... nello stesso periodo in proporzione la finlandia ha fatto peggio di grecia e Italia..

Ok per il paradosso e per il non predicare bene quando non si è del tutto esenti da situazioni discutibili, però i numeri finlandesi, in assoluto, non sono per nulla preoccupanti.
Il rapporto debito/pil del 60% è quello che viene considerato ideale (in Europa), soprattutto con gli attuali, bassissimi, tassi di interesse. Un aumento del debito per un Paese che non ce l'ha alto e con tassi irrisori significa sviluppo. In Italia il rapporto del 60% è e resterà un miraggio irraggiungibile e tanto meno, ovviamente, in Grecia.

La Finlandia è in recessione da 3 anni ed è la "Grecia del Nord"? Ok, ma tutto è proporzionale/relativo. Da noi la recessione c'è da 7 anni e non abbiamo certo la tripla A.
 
pilota54 ha scritto:
Ok per il paradosso e per il non predicare bene quando non si è del tutto esenti da situazioni discutibili, però i numeri finlandesi, in assoluto, non sono per nulla preoccupanti.
Il rapporto debito/pil del 60% è quello che viene considerato ideale (in Europa), soprattutto con gli attuali, bassissimi, tassi di interesse. Un aumento del debito per un Paese che non ce l'ha alto e con tassi irrisori significa sviluppo. In Italia il rapporto del 60% è e resterà un miraggio irraggiungibile e tanto meno, ovviamente, in Grecia.

La Finlandia è in recessione da 3 anni ed è la "Grecia del Nord"? Ok, ma tutto è proporzionale/relativo. Da noi la recessione c'è da 7 anni e non abbiamo certo la tripla A.
Ok, ma il punto è che il debito pubblico non è un problema per la Finlandia e nemmeno per l'Italia. Leggi l'articolo di Bagnai indicato e scoprirai il perché.
 
pilota54 ha scritto:
Ok per il paradosso e per il non predicare bene quando non si è del tutto esenti da situazioni discutibili, però i numeri finlandesi, in assoluto, non sono per nulla preoccupanti.
Il rapporto debito/pil del 60% è quello che viene considerato ideale (in Europa), soprattutto con gli attuali, bassissimi, tassi di interesse. Un aumento del debito per un Paese che non ce l'ha alto e con tassi irrisori significa sviluppo. In Italia il rapporto del 60% è e resterà un miraggio irraggiungibile e tanto meno, ovviamente, in Grecia.

La Finlandia è in recessione da 3 anni ed è la "Grecia del Nord"? Ok, ma tutto è proporzionale/relativo. Da noi la recessione c'è da 7 anni e non abbiamo certo la tripla A.

di norma un aumento del debito sì che porta sviluppo ma qui non è proprio cosi..
gli ultimi 3anni sono di recessione con il 2015 fanno 4 e tra 2008-11 sono stati praticamente fermi.
quindi in 6 anni un quasi raddoppio del dbt non ha portato sviluppo ne crescita ne aumenti di pil importanti....tanto da costringerli all'austerity. ecco perchè viene chiamata grecia del nord ed ecco perchè una certa preoccupazione nell'ambiente eu c'è!

PS. non venitemi a citare le "tripleA" di nessuno perchè in contesti del genere non esistono... le stesse agenzie davano 3A alla LehmanB fino al giorno prima dello scandalo.

EDIT.
ripeto quello che ho scritto prima:
nello stesso periodo è vero che abbiamo avuto una contrazione maggiore del pil ma non abbiamo incrementato il debito dell'80%! quindi paradossalmente abbiamo fatto "meno peggio"(non meglio) noi che i finnici.
 
Purtroppo non è un discorso da liquidare in poche righe. Occorrerebbe un'analisi macro-economica e micro-economica, e anche politica, storicamente accurata di quel Paese, analizzando quanto meno gli ultimi 2 decenni. Un lavoro che francamente non mi va di fare. :(

Indubbiamente il fatto che il forte aumento del debito pubblico e della sua incidenza sul PIL abbia portato, apparentemente senza una spiegazione, alla recessione, sarebbe da esaminare con cura. ;)
 
pilota54 ha scritto:
Purtroppo non è un discorso da liquidare in poche righe. Occorrerebbe un'analisi macro-economica e micro-economica, e anche politica, storicamente accurata di quel Paese, analizzando quanto meno gli ultimi 2 decenni. Un lavoro che francamente non mi va di fare. :(

Indubbiamente il fatto che il forte aumento del debito pubblico e della sua incidenza sul PIL abbia portato, apparentemente senza una spiegazione, alla recessione, sarebbe da esaminare con cura. ;)

Se ti va di approfondire per una curiosità tua del tema Per fortuna ci ha già pensato qualcuno all'analisi degli ultimi 25anni: http://goo.gl/Nj0ca8

io ho dato uno sguardo al quadro d'insieme su tradingeconomics.com
 
pilota54 ha scritto:
Purtroppo non è un discorso da liquidare in poche righe. Occorrerebbe un'analisi macro-economica e micro-economica, e anche politica, storicamente accurata di quel Paese, analizzando quanto meno gli ultimi 2 decenni. Un lavoro che francamente non mi va di fare. :(

Indubbiamente il fatto che il forte aumento del debito pubblico e della sua incidenza sul PIL abbia portato, apparentemente senza una spiegazione, alla recessione, sarebbe da esaminare con cura. ;)
Le analisi sono state già fatte, vanno solo lette.
La crisi è figlia del debito privato, non pubblico, difatti Morti ha pensato a risanare il saldo delle partiti correnti e non a ridurre il debito che è progressivamente aumentato. Stranamente eravamo in pericolo nel 2011, mentre oggi che il dato indicato è peggiorato nessuno si sta strappando i capelli, tranne i risparmiatori di Banca Etruria.
 
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