agricolo
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DareAvere(exTDI89) ha scritto:Se l'unico parametro rilevante ai fini delle decisioni di impresa fosse il costo(poniamo il costo per unità di lavoro) l'Italia sarebbe un deserto, e da parecchi anni. Fondamentali però sono anche altri parametri, tipo la produttività per unità di lavoro, le conoscenze specifiche, le capacità acquisite. Dubito che un croato qualsiasi possa essere produttivo ed avere le stesse capacità/conoscenze specifiche di un soggetto che è nato, si è formato ed ha lavorato in una delle zone più produttive d'Europa da decenni(il nord-est d'Italia in questo caso).
Sì, ma anche no. Nel caso del nordest buona parte del sistema produttivo non è costituito da grandi installazioni (acciaierie, petrolchimica ecc...), ma da piccoli stabilimenti altamente meccanizzati che possono essere trasferiti in blocco nel giro di una settimana, basta trovare un capannone dimensionalmente compatibile. La manodopera già adesso è abbastanza di livello medio-basso e spesso formata da "diversamente autoctoni". Per cui, sempre secondo me, offrire a imprenditori stanchi di essere spennati la possibilità di traslocare a poche centinaia di chilometri in un ambiente meno vessatorio e più remunerativo, senza alcuna barriera doganale in mezzo, ripeto, sempre secondo me, come "opportunità per il nord est" mi sembra un po' debole.