<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen. | Page 19 | Il Forum di Quattroruote

La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen.

Per inciso la UE conta circa il 10% del mercato globale, mettere dazi è un suicidio, perché te li mettono in contrapposizione e finisci di guadagnare sul 10% del mercato e perdere nel 90%. Inoltre i dazi sono pagati dai consumatori UE, tutti, ma vanno a vantaggio solo di pochi paesi della UE.
I dazi hanno senso se hai una posizione dominante, anche gli USA li stanno pagando i ceti meno abbienti.
 
La UE conta pochissimo in numero di veicoli sul mercato mondiale. E, come già detto, una politica a difesa dell'industria interna è pagata da tutti gli stati membri ma porta benefici a pochi. Come già scritto non si può giocare con un avversario 10 volte superiore. Devi differenziare strategie di prodotto. Coi numeri abbiamo già perso.
senza offesa ,
se devi rispondere per avere il primato di tastiera te lo cedo tranquillamente non mi serve.
Se arriviamo pure a scrivere che il mercato UE che fa circa 12milioni di pezzi l'anno e circa il 12% del mercato mondiale fa numeri piccolissimi che non conta niente significa che non vuoi parlare di niente.
E comunque non sposta la discussione , io ho parlato di difendere un mercato interno fatto di aziende e indotto e che produce appunto milioni di pezzi anno.
Detto cio' non ti rispondo piu' ma non perche' non voglio "scontri verbali" , ma solo perche' non si riesce ad avere un qualsiasi approccio costruttivo.
 
senza offesa ,
se devi rispondere per avere il primato di tastiera te lo cedo tranquillamente non mi serve.
Se arriviamo pure a scrivere che il mercato UE che fa circa 12milioni di pezzi l'anno e circa il 12% del mercato mondiale fa numeri piccolissimi che non conta niente significa che non vuoi parlare di niente.
E comunque non sposta la discussione , io ho parlato di difendere un mercato interno fatto di aziende e indotto e che produce appunto milioni di pezzi anno.
Detto cio' non ti rispondo piu' ma non perche' non voglio "scontri verbali" , ma solo perche' non si riesce ad avere un qualsiasi approccio costruttivo.
Gia'

10% e 90" di che
Cosi' una buona volta ci capiamo

??
 
il caso giapponese sara' interessante perche' loro , a differenza nostra che siamo i furbi della globalizzazione, si muovono per difendere la produzione e mercato interno. Come fa la stessa Cina.
Una delle tanti variabili che falsa il gioco della concorrenza e' anche questo. Non bastano soldi a pioggia dallo stato ma anche una politica di difesa del mercato interno.
Cosa che noi Europei ,siccome siamo quelli fighi i migliori di tutti , non facciamo.
I giapponesi sono tutt'altro che sempre furbi e sempre imbattibili. Qualcuno se le ricorda ancora le varie Sony, Sanyo, Pioneer, NEC eccetera? Scomparse o quasi dai mercati dell'elettronica di consumo e dei semiconduttori, e dove sono rimaste non sono più dominanti, a volte acquisite proprio dagli odiati cinesi.
Pure nell'automotive ne è rimasto uno hi va ancora veramente bene, Toyota, che però è molto preoccupata. Anche i giap fanno macchine del secolo scorso, spesso sopraffine tecnicamente, ma che faticano a recepire i gusti delle nuove generazioni prr le quali la meccanica, ovvero l'auto-mobile, non è più il centro dell'attenzione
 
I giapponesi sono tutt'altro che sempre furbi e sempre imbattibili.
Quoto l'incipit a compendio del tutto. Il peccato, talora, dei nipponici è credere indefessamente nei propri presupposti. Come hai ricordato, talora, hanno insistito su soluzioni di eccellenza che non sono state recepite dal mercato. Nessun ciclo di premazia dura incessantemente. Anche il loro finirà, ne stiamo vedendo già molti effetti. Ma, penso, finirà prima il nostro, che è a buon punto. I coreani sono già al top, non credo possano crescere ancora molto. I cinesi sono cresciuti, crescono e cresceranno, ma non indefinitamente, non possono invadere di prodotti oltre i limiti di recettività del mercato. Non si vive dei fasti del passato, si deve investire nel futuro.
 
I giapponesi sono tutt'altro che sempre furbi e sempre imbattibili. Qualcuno se le ricorda ancora le varie Sony, Sanyo, Pioneer, NEC eccetera? Scomparse o quasi dai mercati dell'elettronica di consumo e dei semiconduttori, e dove sono rimaste non sono più dominanti, a volte acquisite proprio dagli odiati cinesi.
Pure nell'automotive ne è rimasto uno hi va ancora veramente bene, Toyota, che però è molto preoccupata. Anche i giap fanno macchine del secolo scorso, spesso sopraffine tecnicamente, ma che faticano a recepire i gusti delle nuove generazioni prr le quali la meccanica, ovvero l'auto-mobile, non è più il centro dell'attenzione

Sony in realtà ha capito tempo fa che doveva cambiare il suo indirizzo e ora gli utili li fa su altri settori che credo siano differenti da quelli del passato , è ad esempio uno degli attori più importanti nel settore cinematografico. Forse è proprio un esempio per capire che occorre anche reinventarsi perché nulla è eterno e che i tempi cambiano
 
Sony in realtà ha capito tempo fa che doveva cambiare il suo indirizzo e ora gli utili li fa su altri settori che credo siano differenti da quelli del passato , è ad esempio uno degli attori più importanti nel settore cinematografico. Forse è proprio un esempio per capire che occorre anche reinventarsi perché nulla è eterno e che i tempi cambiano
Senza voler entrare in discussione sui jap, Sony ha appena ceduto il suo business TV, ovvero l'ex orgoglio, a TCL e campa di un'attività non industriale, oltre alla notevole eccezione dei sensori di immagine; prima era un gigante tecnologico, ora fa i film dei supereoi.
Possiamo pure pensare che VW risolverà mettendosi a fabbricare panzer, BMW caccia e così via. In parte sta già avvenendo, ma questo non ridurebbe minimamente l’entità della debacle, oltre a non garantire in alcun modo l'occupazione ai livelli attuali
 
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