<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen. | Page 18 | Il Forum di Quattroruote

La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen.

per il giappone imho questione di tempo-
Il giappone era sinonimo di elettronica di consumo, sta sparendo tutto, penultimo i cellulari, e ora i televisori.......
sony credo regga grazie a playstation ma le altre divisioni...
Stanno sparendo segmenti in cui erano maestri, come il cine-foto, in elettronica, tiene il musicale, le moto, ma, anche in quest'ultimo i cinesi crescono in quantità e qualità... troppo divario di potenzialità numeriche.
 
Ripeto, un analisi, non il pensiero tuo o mio o di persone non esperte.
Allora cercherò di farla questa analisi con dati.

Innanzitutto la mia affermazione che come situazione l'attuale per il gruppo è peggiore della precedente.

VW vendeva bene in America ed Europa ma aveva un prodotto un pò "aged" questo ai tempi del maggiolino.

Bene il maggiolino andava di moda come il Bulli ma l'andare di moda, che come tutte le mode passano, poneva il colosso, circa un terzo dell'attuale, in pericolo....e forte pericolo....

Anche allora la concorrenza c'era ma era diciamo così "acerba" le giapponesi erano presenti ma non massicciamente e già i colossi americani mostravano qualche cedimento.

Situazione economica solidissima e supportata da più fattori.

In Europa se la vedeva con l'ex quarto gruppo mondiale e con i francesi che come tipologia di prodotto non seguivano la filosofia dei "Das Auto" mentre se posso permettermi un'altro pianeta e altra utenza ben differente era Mercedes e BMW rispetto all'oggi praticamente non esisteva.....

Quindi risolvere il "prodotto" voleva dire risolvere il problema e volendo "crescere" ricordiamoci che gli anni settanta non erano gli odierni.

Secondo me al di là dei report fatti da chi sa e da chi ha interessi nel...ricordiamocelo sempre....sono i dati di vendita a essere preoccupanti ma non oggi.....in prospettiva....ma non lustri.....anni a essere clementi.

Europa concorrenza cinese e dei produttori locali il prodotto Vag non è più "Das Auto" non lo è nè nella percezione comune e neppure dei proprietari nè i listini sono invitanti....per usare un eufemismo.

Io nella diatriba elettrico/termico non entro proprio ma.....ma errori da una parte e dall'altra ne sono stati fatti......

Il raggiungimento degli obiettivi di tre lustri fa forse quattro....ha fatto si che nella qualità qualche compromesso....

Il dramma è la Cina La cina di fatto ha permesso con vendite assolutamente anche insperate di raggiungere e superare quel rivale nipponico.....ma oggi.....oggi un pò per casi triti e ritriti su cui è intervenuto anche il governo.....oggi semplicemente VW e avere una VW non hanno quel "valore" che avevano un tempo. Oggi avere una VW Polo in Cina equivale chessò ad avere una I20....se lì la vendono e il resto sono solo spese che hanno sostenuto pensando a risalire una china che.....

Che anche in America si affronta un pò per la concorrenza, un pò per patriottismo un pò perchè avendo puntato sull'elettrico a parte qualche Bulli contemporaneo a batterie.....per qualche appassionato nostalgico....

La crisi è di prodotto e ha delle dinamiche simili a quelle di un altro gigante in sofferenza.Prodotto che è migliore di altri ma non con un rapporto qualità prezzo invitante. Ricordo che questo rapporto è stato vincente seppur con dei distinguo sino a tutti gli anni novanta.

Comprare una Golf chessò piuttosto che una Bravo non voleva dire necessariamente avere speso di più anche in rapporto alle (scarne) dotazioni.....

Quando mia moglie prese la prima Polo nel 2012 disse "la prossima sarà una Golf" ma non perchè sognasse la luna o che solo che era un sogno possibile....

Oggi alla seconda e logora di chilometri Polo ha una unica certezza, che la Polo nuova, ma vale anche per Skoda Fabia è troppo cara......

Per questo dico che la crisi attuale è peggio della precedente perchè matematicamente le quote perse non le recupera soprattutto in quei paesi in cui sta facendo di più per recuperarle......ma questo extraimpegno la sta logorando non solo dall'interno.....e nel resto del mondo Sudamerica, Africa, Sudafrica beh le cose non sono proprio floride. L'asia tra Cinesi e locali è off limit....Germania Italia, Francia Spagna Portogallo, Paesi Bassi, Nord uropa, qui tiene.....ma altrove.....

Quando la VW alla fine degli anni sessanta cominciò ad andare in crisi era una fabbrica di automobili con tanti operai, molti tecnici, qualche manager....

Oggi è un colosso in cui gli impiegati sono enormemente superiori in termini percentuali ad allora, e pesano, e se non si fa fatturato......
 
guarda che VAG produce utile tutt'ora (1,5 miliardi in Q2 26)
Che poi non sia quello degli anni d'oro, che sia sceso e cheo presupponga una revisione delle sue politiche industriali non significa che sia un'azienda sull'orlo del fallimento.
E' una azienda che ha "tenuto" secondo me coraggiosamente sulla R&S e quindi sul prodotto mantenendo una struttura elefantiaca e ipertrofica.....ed ora ahimè.....
 
per il giappone imho questione di tempo-
Il giappone era sinonimo di elettronica di consumo, sta sparendo tutto, penultimo i cellulari, e ora i televisori.......
sony credo regga grazie a playstation ma le altre divisioni...
Playstation penso ancora per poco, una PS5 Pro, solo digitale, viene ormai 800 euro. 600 euro la base; e prezzi in costante aumento a differenza di quando le console col tempo diminuivano di prezzo. Finiti i tempi delle Playstation come regalo di natale ai bambini da mettere sotto il televisore.
 
Allora cercherò di farla questa analisi con dati.

Innanzitutto la mia affermazione che come situazione l'attuale per il gruppo è peggiore della precedente.

VW vendeva bene in America ed Europa ma aveva un prodotto un pò "aged" questo ai tempi del maggiolino.

Bene il maggiolino andava di moda come il Bulli ma l'andare di moda, che come tutte le mode passano, poneva il colosso, circa un terzo dell'attuale, in pericolo....e forte pericolo....

Anche allora la concorrenza c'era ma era diciamo così "acerba" le giapponesi erano presenti ma non massicciamente e già i colossi americani mostravano qualche cedimento.

Situazione economica solidissima e supportata da più fattori.

In Europa se la vedeva con l'ex quarto gruppo mondiale e con i francesi che come tipologia di prodotto non seguivano la filosofia dei "Das Auto" mentre se posso permettermi un'altro pianeta e altra utenza ben differente era Mercedes e BMW rispetto all'oggi praticamente non esisteva.....

Quindi risolvere il "prodotto" voleva dire risolvere il problema e volendo "crescere" ricordiamoci che gli anni settanta non erano gli odierni.

Secondo me al di là dei report fatti da chi sa e da chi ha interessi nel...ricordiamocelo sempre....sono i dati di vendita a essere preoccupanti ma non oggi.....in prospettiva....ma non lustri.....anni a essere clementi.

Europa concorrenza cinese e dei produttori locali il prodotto Vag non è più "Das Auto" non lo è nè nella percezione comune e neppure dei proprietari nè i listini sono invitanti....per usare un eufemismo.

Io nella diatriba elettrico/termico non entro proprio ma.....ma errori da una parte e dall'altra ne sono stati fatti......

Il raggiungimento degli obiettivi di tre lustri fa forse quattro....ha fatto si che nella qualità qualche compromesso....

Il dramma è la Cina La cina di fatto ha permesso con vendite assolutamente anche insperate di raggiungere e superare quel rivale nipponico.....ma oggi.....oggi un pò per casi triti e ritriti su cui è intervenuto anche il governo.....oggi semplicemente VW e avere una VW non hanno quel "valore" che avevano un tempo. Oggi avere una VW Polo in Cina equivale chessò ad avere una I20....se lì la vendono e il resto sono solo spese che hanno sostenuto pensando a risalire una china che.....

Che anche in America si affronta un pò per la concorrenza, un pò per patriottismo un pò perchè avendo puntato sull'elettrico a parte qualche Bulli contemporaneo a batterie.....per qualche appassionato nostalgico....

La crisi è di prodotto e ha delle dinamiche simili a quelle di un altro gigante in sofferenza.Prodotto che è migliore di altri ma non con un rapporto qualità prezzo invitante. Ricordo che questo rapporto è stato vincente seppur con dei distinguo sino a tutti gli anni novanta.

Comprare una Golf chessò piuttosto che una Bravo non voleva dire necessariamente avere speso di più anche in rapporto alle (scarne) dotazioni.....

Quando mia moglie prese la prima Polo nel 2012 disse "la prossima sarà una Golf" ma non perchè sognasse la luna o che solo che era un sogno possibile....

Oggi alla seconda e logora di chilometri Polo ha una unica certezza, che la Polo nuova, ma vale anche per Skoda Fabia è troppo cara......

Per questo dico che la crisi attuale è peggio della precedente perchè matematicamente le quote perse non le recupera soprattutto in quei paesi in cui sta facendo di più per recuperarle......ma questo extraimpegno la sta logorando non solo dall'interno.....e nel resto del mondo Sudamerica, Africa, Sudafrica beh le cose non sono proprio floride. L'asia tra Cinesi e locali è off limit....Germania Italia, Francia Spagna Portogallo, Paesi Bassi, Nord uropa, qui tiene.....ma altrove.....

Quando la VW alla fine degli anni sessanta cominciò ad andare in crisi era una fabbrica di automobili con tanti operai, molti tecnici, qualche manager....

Oggi è un colosso in cui gli impiegati sono enormemente superiori in termini percentuali ad allora, e pesano, e se non si fa fatturato......
???
Pensieri a caso sparsi e quasi tutti slegati oltre che nemmeno tanto corrispondenti alla realtà direi, ma soprattutto i DATI?
Parti dicendo di fare un'analisi degna di un economista storico poi non c'è nemmeno un numero?
 
per il giappone imho questione di tempo-
Il giappone era sinonimo di elettronica di consumo, sta sparendo tutto, penultimo i cellulari, e ora i televisori.......
sony credo regga grazie a playstation ma le altre divisioni...


Te ne dico un' altra....
( Credo ) Tutti, a partire da me han sempre pensato che il Giappone fosse un paese ricco,
quasi proibitivo per noi, per gli alti costi della vita....
NON E' cosi

Fonte OCSE


Confermato da quell' amico andato in Giappone e di cui scrivevo a Maggio....
La vita costa come da noi....
E noi che ancora un 10/15 anni fa si pensava ad una specie di Svizzera

Fonte Wikipedia
37esimo posto al mondo...Dietro l' Italia ( al 28 )

 
Ultima modifica:
???
Pensieri a caso sparsi e quasi tutti slegati oltre che nemmeno tanto corrispondenti alla realtà direi, ma soprattutto i DATI?
Parti dicendo di fare un'analisi degna di un economista storico poi non c'è nemmeno un numero?
Si hai ragione i dati però ci sono e sono tanti....-33% in Cina paese in cui si è investito di più, quota stabile in Italia nonostante nuovi modelli e promozioni sulle vecchie produzioni, Tiguan che sta per essere scalzata dal podio in Europa, America lasciamo perdere.......

Se poi andiamo a vedere i report dell'ultima trimestrale nonostante i numeri non siano così devastanti vediamo quello che ho detto....il problema è in prospettiva non è l'oggi.....

In soldoni VW secondo me, e qui ci metto un'opinione, andrà bene in un prossimo futuro quando ridimensionandosi in tutto tornerà ad essere quello che era negli anni novanta.....sia numericamente che produttivamente.

Sul produttivamente purtroppo però c'è da tenere conto che vi sarà giocoforza una delocalizzazione.

E su questo che si gioca la partita di VW come gruppo....se AG metall riuscirà o meno a mantenere in patria la produzione. Se non riuscirà a farlo vedo un autunno "caldo"
 
Si hai ragione i dati però ci sono e sono tanti....-33% in Cina paese in cui si è investito di più, quota stabile in Italia nonostante nuovi modelli e promozioni sulle vecchie produzioni, Tiguan che sta per essere scalzata dal podio in Europa, America lasciamo perdere.......

Se poi andiamo a vedere i report dell'ultima trimestrale nonostante i numeri non siano così devastanti vediamo quello che ho detto....il problema è in prospettiva non è l'oggi.....

In soldoni VW secondo me, e qui ci metto un'opinione, andrà bene in un prossimo futuro quando ridimensionandosi in tutto tornerà ad essere quello che era negli anni novanta.....sia numericamente che produttivamente.

Sul produttivamente purtroppo però c'è da tenere conto che vi sarà giocoforza una delocalizzazione.

E su questo che si gioca la partita di VW come gruppo....se AG metall riuscirà o meno a mantenere in patria la produzione. Se non riuscirà a farlo vedo un autunno "caldo"
allora mettili questi dati!
un'analisi è una sequenza di parole che descrivono una situazione, in questo caso un confronto tra la crisi precedente e le difficoltà attuali e la confermano con dei numeri.
nei tuoi interventi nulla di tutto questo!
facevi così anche a scuola?...di la verità che ti hanno segato...!:emoji_grin:
 
Ecco cosa dice Gemini in proposito

L'idea che i produttori cinesi non vendano auto in Giappone è un vecchio mito, poiché colossi cinesi come BYD sono già entrati attivamente nel mercato nipponico. Tuttavia, è vero che i volumi di vendita cinesi e stranieri in Giappone rimangono storicamente molto bassi. Le ragioni di questa forte resistenza commerciale dipendono da barriere culturali, normative e industriali uniche del mercato giapponese.

1. Il dominio culturale dei marchi domestici
Il mercato automobilistico giapponese è quasi interamente monopolizzato dai costruttori locali (come Toyota, Honda, Nissan e Suzuki), che controllano oltre il 90% delle quote interne. I consumatori giapponesi hanno una radicata fedeltà patriottica verso i propri marchi, sinonimo storico di massima affidabilità e assistenza capillare sul territorio.

2. Il fenomeno imbattibile delle "Kei Car"
Le Kei car sono micro-vetture ultracompatte con motori inferiori a 660cc, create appositamente per le strette strade cittadine del Giappone.
Rappresentano circa il 40% del mercato totale giapponese.
Godono di enormi agevolazioni fiscali e assicurative statali.
Hanno prezzi bassissimi che annullano il vantaggio competitivo dei veicoli economici d'importazione.

3. La freddezza del Giappone verso le auto elettriche (BEV)
I costruttori cinesi sono leader mondiali nelle auto 100% elettriche. Il Giappone, tuttavia, è uno dei mercati più scettici al mondo verso i veicoli a batteria a causa di:

Forte preferenza nazionale per le tecnologie Ibride ed Plug-in (es. i motori Hybrid di Toyota).
Carenza di una rete di infrastrutture di ricarica pubblica capillare nelle città.

4. Barriere non tariffarie e reti di vendita
Il Giappone non impone dazi doganali diretti sulle auto importate, ma applica rigidi ostacoli burocratici (barriere non tariffarie):
  • Standard di omologazione e sicurezza passiva unici e complessi.
  • Costi commerciali enormi per creare una rete di concessionarie da zero, dato che i distributori locali esistenti sono storicamente legati a filo doppio ai marchi giapponesi.
La strategia cinese per cambiare le cose
Per aggirare questi ostacoli, aziende come BYD stanno mettendo in atto contromisure mirate:
  • Modelli dedicati: BYD ha annunciato il lancio di Kei car elettriche destinate specificamente al Giappone per attaccare il cuore del mercato locale.
  • Canali di vendita alternativi: Accordi con colossi della grande distribuzione giapponese (come il gruppo Aeon) per vendere auto all'interno dei centri commerciali.
  • Prezzi aggressivi: Vendita di modelli elettrici (come la BYD Dolphin) a prezzi fortemente competitivi per scardinare le resistenze del pubblico.
il caso giapponese sara' interessante perche' loro , a differenza nostra che siamo i furbi della globalizzazione, si muovono per difendere la produzione e mercato interno. Come fa la stessa Cina.
Una delle tanti variabili che falsa il gioco della concorrenza e' anche questo. Non bastano soldi a pioggia dallo stato ma anche una politica di difesa del mercato interno.
Cosa che noi Europei ,siccome siamo quelli fighi i migliori di tutti , non facciamo.
 
Che comporta numeri bassissimi, inoltre il mercato interno è a spese di tutta la UE, i proventi delle case europee versani tributi nelle casse nazionali, tedesche in primis. Perché mai gli altri paesi dovrebbero contribuire a fondo perduto?
il mercato UE intendo e non sono numeri "bassissimi".
Non so' se si e' capito ma e' l'ora delle scelte, quelle difficili.
Difendere o no un mercato.
I cinesi hanno gia' scelto , sara' sempre piu' difficile vendere da loro ti lasceranno piccole quote di mercato ; invaderanno pacificamente l'Europa.
Noi che dobbiamo fare?
Sono scelte che ancora possiamo prendere , se vogliamo difendere posti di lavoro e indotto.
 
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