<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen. | Page 17 | Il Forum di Quattroruote

La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen.

ma bisogna essere conoscitori per immaginarsi quello che sarebbe successo?
poi pazienza uno tonto, ma qui sono stati in tanti che con l avisione di guadagni stratosferici si sono venduti
i manager mica possono lavorare immaginando cosa succederà tra 20 o 30 anni.
Loro lavorano per massimizzare le trimestrali. Quelli capaci e fortunati nell'avere una governance forte si permettono piani pluriennali, ma nessuno lavora su orizzonti lunghi come quelli di cui parli.
Non lo fa nessuno semplicemente perchè il mandato della proprietà e degli azionisti è appunto quello di massimizzare il profitto sul breve o medio periodo.
Non è questione di essere tonti o meno, è questione di tempistiche.
I ragionamenti che fai vanno bene nei piani strategici nazionali ma anche qua sappiamo che la realtà è spesso vincolata alle esigenze di breve periodo. La Cina in questo senso si permette politiche che i Paesi democratici non possono intraprendere
 
cambiare no, ma se li faciliti trasmettendogli tutto quello che gli serve per arrivare in meno tempo a certi livelli...oltretutto sapendo che hanno in casa anche un sacco di materie prime
capisco la tua riflessione ma imho guardi solo ad una parte della medaglia.
Come prima cosa per ragioni logistiche e normative, se volevi vendere in Cina eri praticamente vincolato a costruire da loro. Ed eri anche vincolato a fare delle società partecipate da cinesi.

In secondo luogo, tutti questi aspetti sono legati al fenomeno della globalizzazione di cui tanto abbiamo beneficiato per la riduzione dei prezzi negli scorsi decenni.
Ora credo che non si possa solo guardare al risvolto negativo degli eventi ma vadano osservati nella loro complessità senza la pretesa di dare giudizi
 
i manager mica possono lavorare immaginando cosa succederà tra 20 o 30 anni.
Loro lavorano per massimizzare le trimestrali
C'è un abisso tra 30 anni e 3 mesi. Un manager che ha una prospettiva di 3 mesi al massimo può dirigere un ufficio postale. Un manager industriale deve avere una visione strategica almeno quinquennale, ma anche decennale.
 
capisco la tua riflessione ma imho guardi solo ad una parte della medaglia.
Come prima cosa per ragioni logistiche e normative, se volevi vendere in Cina eri praticamente vincolato a costruire da loro. Ed eri anche vincolato a fare delle società partecipate da cinesi.

In secondo luogo, tutti questi aspetti sono legati al fenomeno della globalizzazione di cui tanto abbiamo beneficiato per la riduzione dei prezzi negli scorsi decenni.
Ora credo che non si possa solo guardare al risvolto negativo degli eventi ma vadano osservati nella loro complessità senza la pretesa di dare giudizi
Conosco abbastanza come funziona perché il settore di cui facciamo parte è uno di quelli abbastanza"coinvolto" con la Cina, proprio per questo ho fatto riferimento all' esempio del Giappone
 
dal tuo post pare che i giapponesi siano aziende di beneficenza, invece remunerano profumatamente i loro dirigenti e gli azionisti come tutte le altre aziende del mondo.
I giapponesi remunerano i risultati, noi abbiamo remunerato, profumatamente dei capitani modello Schettino, poi lautamente indennizzati per licenziarli. Infatti gli azionisti di maggioranza stanno (s)vendendo, diverso il discorso tedesco, solito difetto tipico dei teutonici, credere nella propria infallibilità, se la realtà non è d'accordo, peggio per lei.
 
C'è un abisso tra 30 anni e 3 mesi. Un manager che ha una prospettiva di 3 mesi al massimo può dirigere un ufficio postale. Un manager industriale deve avere una visione strategica almeno quinquennale, ma anche decennale.
non è così e la vicenda Tavares lo dimostra.

Il portoghese è passato dalle stelle del 2024 quando staccò quasi 5 miliardi di dividendi alle stalle di giugno 2025 quando gli utili crollarono ed il CDA decise di sollevarlo dall'incarico.
Sono pochi mesi che dimostrano come gli obiettivi di breve, volente o nolente, vincolano le strategie di lungo periodo
 
Probabile che il problema di qualcuno, più di uno, sia stato proprio quello: la gallina oggi invece che l'uovo domani
esatto, è la contrapposizione del mondo della finanza in cui ci sono timing ed obiettivi che male si sposano con una progettualità industriale di lungo periodo e di ampio respiro
 
Lo dico io infatti e non sono il solo. Gli analisti fanno report peggiorativi da un mese a questa parte, scegline uno a caso.....

Il problema? La Cina che agisce come incudine e martello.....non si vende più lì e in previsione meno anche ovunque causa la concorrenza....
Ripeto, un analisi, non il pensiero tuo o mio o di persone non esperte.
 
per il giappone imho questione di tempo-
Il giappone era sinonimo di elettronica di consumo, sta sparendo tutto, penultimo i cellulari, e ora i televisori.......
sony credo regga grazie a playstation ma le altre divisioni...
 
esatto, è la contrapposizione del mondo della finanza in cui ci sono timing ed obiettivi che male si sposano con una progettualità industriale di lungo periodo e di ampio respiro
comunque che da queste parti ci sia la "moda" di strapagare certe figure è vero, partendo dall'italia e dagli stipendi dei vari dirigenti statali e parastatali, so di remunerazioni altissime anche per personaggi che vengono chiamati per aziende di medio-piccole dimensioni
 
Tavares non è FIAT o FCA ma Stellantis, gli utili staccati sono proprio frutto di dismissioni, vendite, delicaluzzaziini, economie di scala, etc. Comunque ha intascato prebende favolose e anche copiosa buona uscita, ci sarebbe da chiedergli i danni.
chi ha parlato di Fiat? Io ho detto che i top manager hanno spesso una visione vincolata al breve per via delle dinamiche finanziarie e Tavares ne è il più grande esempio.
Che poi questa visione a brevissimo precluda una corretta programmazione sul lungo è uno degli effetti collaterali della finanza nelle società manufatturiere.
 
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