<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La credibilità dello spread... | Il Forum di Quattroruote

La credibilità dello spread...

....e suo significato.

I recenti avvenimenti (calo spread, dimissioni di sottosegretari, dichiarazioni di ministri che anche uno studente del primo anno capirebbe essere false) mi hanno fatto sorgere non pochi dubbi sulla situazione attuale.

Prima una premessa.
Giorni fa, sul topic "spread a 198", ho "battibeccato" un pò con arizona77 sullo spread. In particolare non ero del tutto convinto se era o meno positivo che fosse sceso ma soprattutto del PERCHE' fosse sceso.
Così sono andato a riguardare i dati.
Nel novembre 2011 i tassi nominali erano al 7%, spread a 550 punti (massimo storico) e inflazione al 3.4%: tasso reale 3.6% (con formula semplice).
Oggi tassi nominali al 4% e inflazione 0.6% (errore mio nell'altro topic:scrissi 0.2): tasso reale 3.4% (con formula semplice).
Con formula esatta viene nel primo caso (2011) 0.86%; nel secondo (2014) 3.12%.
Quindi, a dimostrazione che lo spread da solo non serve a un cavolo, nel 2011 pagavamo interessi REALI inferiori rispetto ad ora nonostante lo spread fosse a 550.
Chiusa premessa. Ora il topic vero e proprio cui necessitano comunque questi dati.

Guardando questi numeri mi son fatto una domanda:

Ma se i tassi nominali (e relativo spread) misurano le differenze tra 2 paesi di ripagare il debito attraverso i rispettivi "fondamentali-economici" perchè nel 2011 abbiam avuto un tasso (e spread) altissimo quando i nostri fondamentali erano migliori di oggi e oggi che stiam peggio sono più bassi?!?!
E come per noi accade per tutti i paesi della periferia!!!
Voi ve lo siete mai chiesti?! ci avete mai fatto caso?!

Prima di divulgare la mia risposta mi piacerebbe sentire le vostre.

Un saluto a tutti!
 
per me è chiaro da un pezzo, la burocrazia della troika ha sempre pronto il modulino per fare allo spiedo i pigs, a qualsiasi stagione e qualsiasi latitudine.
Già, dieci anni fà, la prima volta che ho sentito parlare di quote latte e grano la mia faccia era più o meno così ... :shock:
 
posso sbagliare , ma su due piedi forse perche' qualche tecccnico (con piagnona annessa) ed la banca europea ha irrorato le banche italiane di contanti ?
 
pandaciccio ha scritto:
erano al 7%, spread a 550 punti (massimo storico) e inflazione al 3.4%: tasso
il tuo errore è nel considerare l'inflazione come sinonimo di svalutazione.
cosa che aveva senso quando le monete erano diverse.
oggi invece paghiamo il denaro con la stessa moneta degli altri.,

quindi il differenziale di inflazione comporta che salgono di più i prezzi, ma non scende (in modo diverso) il valore del denaro.
quindi il tasso di inflazione non lo puoi sottrarre al tasso di remunerazione, perché il debito si paga comunque con la stessa moneta.
 
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
erano al 7%, spread a 550 punti (massimo storico) e inflazione al 3.4%: tasso
il tuo errore è nel considerare l'inflazione come sinonimo di svalutazione.
cosa che aveva senso quando le monete erano diverse.
oggi invece paghiamo il denaro con la stessa moneta degli altri.,

quindi il differenziale di inflazione comporta che salgono di più i prezzi, ma non scende (in modo diverso) il valore del denaro.
quindi il tasso di inflazione non lo puoi sottrarre al tasso di remunerazione, perché il debito si paga comunque con la stessa moneta.

Mah... la tua obiezione sarebbe corretta se "la stessa moneta" avesse fatto convergere i differenziali di inflazione di tutti i paesi che la usano, il tasso per finanziarsi e il livello dei prezzi..... sappiamo bene che non è così...

Un saluto a tutti!
 
pandaciccio ha scritto:
Mah... la tua obiezione sarebbe corretta se "la stessa moneta" avesse fatto convergere i differenziali di inflazione di tutti i paesi che la usano. il tasso per finanziarsi e il livello dei prezzi..... sappiamo bene che non è
no, la mia osservazione è corretta proprio perché non è stato così.
 
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
Mah... la tua obiezione sarebbe corretta se "la stessa moneta" avesse fatto convergere i differenziali di inflazione di tutti i paesi che la usano. il tasso per finanziarsi e il livello dei prezzi..... sappiamo bene che non è
no, la mia osservazione è corretta proprio perché non è stato così.

Con 5? compri le stesse cose in tutti i paesi dell'?zona?! no. Se fosse "si" allora non avrebbe senso paragonare i tassi reali dei singoli paesi perchè sarebbero uguali.
Siccome 2titoli, di 2 paesi diversi appartenenti all'?, con lo stesso tasso, rendono cifre uguali ma all'interno dei loro confini con quella cifra ci compro cose diverse ha senso ( e posso) confrontare e prendere in considerazione i tassi reali!

In ogni caso la domanda principale del topic era perchè avevamo tassi più alti quando stavamo economicamente meglio rispetto ad oggi che abbiamo tassi più bassi ma stiamo peggio.

Un saluto a tutti!
 
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
Mah... la tua obiezione sarebbe corretta se "la stessa moneta" avesse fatto convergere i differenziali di inflazione di tutti i paesi che la usano. il tasso per finanziarsi e il livello dei prezzi..... sappiamo bene che non è
no, la mia osservazione è corretta proprio perché non è stato così.

Con 5? compri le stesse cose in tutti i paesi dell'?zona?! no.
appunto.

per avere 5?, in Italia devi produrre PIU' ricchezza che in altri Paesi.
quindi per ripagare il debito, che ripaghi in Euro e non in beni di baratto, devi faticare di più.
il tasso di inflazione non favorisce il debitore, perché riguarda il prezzo dei beni / servizi e NON l'unità di conto, e non lo puoi scontare dal saggio di interessi.
 
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
il tasso di inflazione non favorisce il debitore

:shock:
Ne sei proprio sicuro?!

forse volevi dire che l'inflazione favorisce i debitori e Sfavorisce i creditori!

Un saluto a tutti!
lo vedi che continui a confondere svalutazione con inflazione?

Allora spiegami tu come e quando l'inflazione possa favorire chi detiene un credito!

http://www.treccani.it/enciclopedia/svalutazione/

un saluto a tutti!
 
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
il tasso di inflazione non favorisce il debitore

:shock:
Ne sei proprio sicuro?!

forse volevi dire che l'inflazione favorisce i debitori e Sfavorisce i creditori!

Un saluto a tutti!
lo vedi che continui a confondere svalutazione con inflazione?

Allora spiegami tu come e quando l'inflazione possa favorire chi detiene un credito!

http://www.treccani.it/enciclopedia/svalutazione/

un saluto a tutti!
Guarda che tra un attimo il cane dell'avatar di Belpi si incacchia... :lol:
 
belpietro ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
belpietro ha scritto:
il tasso di inflazione non favorisce il debitore
Allora spiegami tu come e quando l'inflazione possa favorire chi detiene un credito!
dove l'ho detto?

se non favorisce il debitore ne ho dedotto che favorisce il creditore...(visto che non c'è debitore senza creditore!)
ma siccome non lo hai detto mi scuso e ti faccio un'altra domanda:
Spiegami come e perchè l'inflazione sfavorisce i debitori!?

un saluto a tutti!
 
Kren2 ha scritto:
Guarda che tra un attimo il cane dell'avatar di Belpi si incacchia... :lol:

Ho provato a dirgli che:
-Inflazione e svalutazione son due cose diverse;
-Che posso confrontare i tassi reali perchè posso sottrarre l'inflazione da praticamente quasi tutto! altrimenti non esisterebbero i tassi reali.
-che la domanda del topic era un'altra e molto più importante!

ma si è intestardito sul'inflazione.... :(

PS. la tua opinione sulla domanda del topic?!

un saluto a tutti!
 
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