<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La batteria da 1000 Km | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La batteria da 1000 Km

per un'utilitaria, 400 km possono pure bastare e mi pare che non siamo lontani,

Per ora, a parte le solite californiane, ci si avvicinano solo le due cugine coreane Kona e e-Niro con batteria da 64 kWh, dato che la Opel Ampera-e risulta non pervenuta e la Nissan Leaf da 60 kWh non è ancora pronta. E comunque, parliamo sempre di 45mila euro in su...... ce n'è ancora di lavoro da fare.
 
Credo ci sia un ulteriore e decisivo quesito da porsi. Ammesso che arrivino a maturità tecnologie che consentano autonomia e tempi di ricarica accettabili, con cosa le ricarichiamo le batterie? Chi promuove battaglie per l'elettrico si rende conto che l'Italia, che già importa a caro prezzo energia nucleare da chi all'epoca ha deciso di produrla, avrebbe bisogno almeno di una centrale nucleare per ogni regione ove improvvisamente tutti acquistassimo auto elettriche? E ancora: si rende conto che se cercassimo di ricaricare le batterie con energia prodotta da centrali a petrolio o a carbone l'inquinamento complessivo aumenterebbe anziché dimunuire?
 
Credo ci sia un ulteriore e decisivo quesito da porsi. Ammesso che arrivino a maturità tecnologie che consentano autonomia e tempi di ricarica accettabili, con cosa le ricarichiamo le batterie? Chi promuove battaglie per l'elettrico si rende conto che l'Italia, che già importa a caro prezzo energia nucleare da chi all'epoca ha deciso di produrla, avrebbe bisogno almeno di una centrale nucleare per ogni regione ove improvvisamente tutti acquistassimo auto elettriche? E ancora: si rende conto che se cercassimo di ricaricare le batterie con energia prodotta da centrali a petrolio o a carbone l'inquinamento complessivo aumenterebbe anziché dimunuire?

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, tecnicamente sarebbe possibile andarci abbastanza vicino con le rinnovabili. Il problema più grosso, a mio avviso, resta la distribuzione, se si vuole mettere in pratica la possibilità di ricarica rapida che le nuove batterie a stato solido promettono. Parliamo di "stazioni di servizio" con potenze installate da far spavento....
 
Credo ci sia un ulteriore e decisivo quesito da porsi. Ammesso che arrivino a maturità tecnologie che consentano autonomia e tempi di ricarica accettabili, con cosa le ricarichiamo le batterie? Chi promuove battaglie per l'elettrico si rende conto che l'Italia, che già importa a caro prezzo energia nucleare da chi all'epoca ha deciso di produrla, avrebbe bisogno almeno di una centrale nucleare per ogni regione ove improvvisamente tutti acquistassimo auto elettriche? E ancora: si rende conto che se cercassimo di ricaricare le batterie con energia prodotta da centrali a petrolio o a carbone l'inquinamento complessivo aumenterebbe anziché diminuire?
Il problema è che con l'energia fossile, qualsiasi ben pensante non pensa che solamente ci muoviamo o illuminiamo le strade, ma pure ci facciamo da mangiare. Come sarà il mondo quando tutti avremo forno, fornetto (a Micro-onde o per le merendine da scaldare a colazione) e fornelli (a induzione) che vanno a energia elettrica?
 
Purtroppo ci scontriamo anche con i limiti sempre più stringenti che la Comunità Europea impone in tema di emissioni. Che vuole portare alla morte il motore endotermico. E praticamente domani, non tra 100 anni. Rischiamo veramente che se questo è il massimo che la tecnologia può produrre andrà in auto solo chi potrà permetterselo e il resto a piedi. Sono sinceramente preoccupato circa il fatto che l'auto per tutti andrà a morire e rimarrà lusso per pochi, e il resto del mondo al lavoro in bicicletta come nel dopoguerra
 
A mio modestissimo e probabilmente sbagliato modo di vedere, con l'elettrico assisteremo a degli schianti commerciali da paura. Non c'è, nemmeno all'orizzonte, una tecnologia elettrica nel senso fordiano di innovazione. Ad oggi l'energia specifica Wh/kg delle migliori batterie è di meno di 1/100 (un centesimo) rispetto a quella del gasolio, si parla di 150Wh/kg di pile contro i 18.000 Wh di un kg dell'odiato gasolio. Servono 500-600 kg di "pack" (batterie+sensori+controller+rete+gusci etc etc) per avere 50 kW con cui ottenere 250-300 km di autonomia ad andatura molto ma molto tranquilla. Inoltre questi 5-6 quintali in più creano grossi problemi per i crash test; impongono sospensioni e freni maggiorati e di conseguenza ruote ancora più grandi, il che significa maggior emissione di particolato; peggiorano il comportamento stradale. A monte di tutto questo, poi, c'è il "piccolissimo e trascurabile" problema della ricarica: da dove prendiamo la corrente necessaria, visto che il nucleare non si può e l'idroelettrico di notte funziona in reverse per tamponare la crisi idrica? Il fotovoltaico, con i suoi costi mostruosi? L'eolico? Quante pale vanno installate e dove? Centrali maremotrici? Ci sono pochi posti dove sono utilmente costruibili ed il flusso di energia non è continuo. E la rete di distribuzione, dalle dorsali fino all'ultimo miglio, in che condizioni è? Oggi costruire un elettrodotto aereo è un'opera titanica in termini di permessi ambientali, e farlo interrato è molto più costoso, circa 10 volte tanto per le grandi dorsali a 380kV, che poi sono quelle più tecnicamente complicate da interrare, a differenza delle linee a 132, 150 e 220 kV.

La realtà è che l'industria automobilistica europea sta costruendo veicoli sempre più grandi, sempre più pesanti e sempre più energivori quanto ad assorbimenti degli accessori, tutte caratteristiche che congiurano per l'alimentazione a gasolio, ma si illude di poter accontentare i neuroburocrati mettendoci un po' di Duracell a caso qua e là, con sovrapprezzi a carico degli utenti che vanno dal 100% per il segmento A (vedasi la Smart, mi pare un esempio perfetto) a probabilmente il 30-35% per il segmento C.
 
Dicesi Gombloddoh
Io però mi sono stufato di questi Gombloddih: Partono da persone che (purtroppo) non posso menzionare e hanno un'influenza maggiore rispetto a noi che di automobili ne parliamo, è il nostro pane quotidiano (per me, meno di un tempo) ed è il motivo per cui ci siamo uniti in questa comunità virtuale. Io però ho degli amici ambientalisti e non(con uno di essi che addirittura mi ha parlato che la scoperta dell'utilizzo del litio per le batterie risale addirittura agli inizi del secolo scorso-se non ricordo male), però se io a loro parlo di vari componenti dell'automobile e di sistemi tecnologici (pure il navigatore satellitare integrato), per loro parlo un linguaggio sconosciuto. Io mi sono stufato di questa situazione: I media parlano solamente dei problemi legati all'automobile (traffico, inquinamento, incidenti, il toglierci lo spazio vitale come se non esistessero in varie città o paesi luoghi dove i bambini possano giocare in santa pace, ecc.) ma mai com'è fatta e consigli come utilizzarla al meglio! :emoji_angry:
 
...numeri ci descrivono un SUV di taglia abbondante, che costa 113mila euro nell'allestimento provato da QR, pesa 26 quintali, di cui 7 di batterie, che percorre 3 km/kWh e per affrontare un ipotetico viaggio da Milano a Roma deve (DEVE) fermarsi almeno tre volte per almeno tre quarti d'ora (laddove un suo cugino a nafta potrebbe fare quasi andata e ritorno)...
A parte che non capisco come mai ci si debba fermare 3 volte per 3/4 d'ora ciascuno (ogni fermata?) se l'autonomia è di 1.000 km.

Secondo me il problema vero è questo qua: cosa te ne fai di 1.000 km di autonomia se per averli devi lasciare la macchina in carica nel garage di casa, con la potenza di 3 o 6 KW, magari per una settimana?
Scusatemi se ho detto cavolate.
 
A mio modestissimo e probabilmente sbagliato modo di vedere, con l'elettrico assisteremo a degli schianti commerciali da paura. Non c'è, nemmeno all'orizzonte, una tecnologia elettrica nel senso fordiano di innovazione. Ad oggi l'energia specifica Wh/kg delle migliori batterie è di meno di 1/100 (un centesimo) rispetto a quella del gasolio, si parla di 150Wh/kg di pile contro i 18.000 Wh di un kg dell'odiato gasolio. Servono 500-600 kg di "pack" (batterie+sensori+controller+rete+gusci etc etc) per avere 50 kW con cui ottenere 250-300 km di autonomia ad andatura molto ma molto tranquilla. Inoltre questi 5-6 quintali in più creano grossi problemi per i crash test; impongono sospensioni e freni maggiorati e di conseguenza ruote ancora più grandi, il che significa maggior emissione di particolato; peggiorano il comportamento stradale. A monte di tutto questo, poi, c'è il "piccolissimo e trascurabile" problema della ricarica: da dove prendiamo la corrente necessaria, visto che il nucleare non si può e l'idroelettrico di notte funziona in reverse per tamponare la crisi idrica? Il fotovoltaico, con i suoi costi mostruosi? L'eolico? Quante pale vanno installate e dove? Centrali maremotrici? Ci sono pochi posti dove sono utilmente costruibili ed il flusso di energia non è continuo. E la rete di distribuzione, dalle dorsali fino all'ultimo miglio, in che condizioni è? Oggi costruire un elettrodotto aereo è un'opera titanica in termini di permessi ambientali, e farlo interrato è molto più costoso, circa 10 volte tanto per le grandi dorsali a 380kV, che poi sono quelle più tecnicamente complicate da interrare, a differenza delle linee a 132, 150 e 220 kV.

La realtà è che l'industria automobilistica europea sta costruendo veicoli sempre più grandi, sempre più pesanti e sempre più energivori quanto ad assorbimenti degli accessori, tutte caratteristiche che congiurano per l'alimentazione a gasolio, ma si illude di poter accontentare i neuroburocrati mettendoci un po' di Duracell a caso qua e là, con sovrapprezzi a carico degli utenti che vanno dal 100% per il segmento A (vedasi la Smart, mi pare un esempio perfetto) a probabilmente il 30-35% per il segmento C.

Cito tutto, ma dico una cosa sola.
A mio giudizio, tra gli n problemi dell'elettricità, la disponibilità dell'energia, nel senso di produzione e la piu risolvibile.
Qualche tempo fa due conti li avevo fatti.
Per far fare 15.000 km all'anno a 20 milioni di auto serve qualcosa tipo il 15-20% in piu di quello che consumiamo adesso.
Considerando che, per avere 20 milioni di auto elettriche ci vorranno, ben che vada, tra i 20 e i 30 anni, c'è tutto il tempo di risolvere.
I problemi tuttora non risolti sono fondamentalmente, autonomia e tempi di ricarica.
 
Forse il problema maggiore non è tanto l'autonomia quanto i tempi di ricarica, se ogni 300 km mi devo fermare per bere un caffè e ricaricare la batteria nel tempo della bevanda è un conto... come oggi fare il pieno... se devo fare una "siesta" di qualche ora per ricaricare diventa complicato.

Ma poi... si ricaricano sempre full o si potrà fare il classico "deca" di lontana memoria?
Perchè non penso che, una volta a regime, la corrente costerà così poco...
 
Forse il problema maggiore non è tanto l'autonomia quanto i tempi di ricarica, se ogni 300 km mi devo fermare per bere un caffè e ricaricare la batteria nel tempo della bevanda è un conto... come oggi fare il pieno... se devo fare una "siesta" di qualche ora per ricaricare diventa complicato.

Ma poi... si ricaricano sempre full o si potrà fare il classico "deca" di lontana memoria?
Perchè non penso che, una volta a regime, la corrente costerà così poco...

Si: diciamo che è la combinazione di autonomia e tempi di ricarica.
Anche con il metano, che è il più sfigato dei combustibili fossili, da questo punto di vista, ricarichi a 1500-2000 KW di potenza (termica), considerando un paio di kg al minuto-
Anche mettendoci uno 0,25 di rendimento di conversione, si rimane su valori difficilmente proponibili per una elettrica.
 
Ultima modifica:
, la disponibilità dell'energia, nel senso di produzione e la piu risolvibile.
La produzione è relativamente poco problematica, sulla carta, ma non altrettanto direi la distribuzione. Anche senza pretendere colonnine Fast, attrezzare un parcheggio di medie dimensioni (500 posti) con prese da 7 kW (il minimo per avere un'utilità pratica) ci vuole una cabina da 3,5 MW.... Anche attrezzare un garage condominiale non è cosa da poco. E come diceva anche Mauro, di notte puoi usare il surplus finché le utenze sono poche, ma se aumentano bisogna produrre anche di notte, e addio solare..... Per me, sarà un vero casino.
 
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