<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L?asse Vienna-Berlino: tocca all?Italia fermare i migranti. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

L?asse Vienna-Berlino: tocca all?Italia fermare i migranti.

arizona77 ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
arizona77 ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
arizona77 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
premetto che concordo con gli austriaci ma a questo punto mi si dica a che serve l'eurabia se in casi simili si dice ad un paese in affanno di arrangiarsi.
Chiudiamola lí e basta.

Concordo, in questa Europa o si é solidali o non lo si è, e se è per esserlo solo quando ci conviene meglio uscirne, anche se bisogna ammettere chel'Italia ha i suoi torti, è necessario far loro da taxi e andarli a prendere a domicilio? Vero che c'è a chi conviene.

Basterebbe avere dei politici GIUSTI con la dialettica GIUSTA che
al momento GIUSTO ribattessero che molti migranti dalla Siria
arrivano ( e continuano ad arrivare ) dopo che all' Anghela scappo' detto che i D erano
pronti a riceverne a paccate, per poi cambiare idea dopo 15 giorni.

e dopo che glielo dici (ammesso che lei non l'abbia fatto di proposito) che succede?!

propongo l' Italexit

e ti fanno fare la fine di berlusca.

Magari

....Detto questo;
se hai il paese dietro, no di sicuro

mah.....ci sono troppi paolotti
 
derblume ha scritto:
quanto razzismo o ignoranza (?) mi viene da vomitare.
mandiamo indietro tutti italiani nel mondo che sono usciti solo perché si vogliono far mantenere da altri :twisted:

da vomitare anche la politica del mio paese (Austria) e anche il resto non fa tanto meglio.

vi siete mai chiesto chi ha combinato tutti questi cassini in africa mandando per anni armi a criminali per fare delle guerre e tenere sotto i loro cittadini !!!??? e chi ha tolto (dopo di averlo sfruttato) questi criminali e finanziato i così detti nuovi buoni con altri armi !!?? per fare altre guerre !!!

non mento che c?è un grosso problema, e giustissimo che vi lamentate che l?italia viene lasciato da solo da questi paesi tanto COMUNITARI (quando conviene a loro)

siamo tanto cristiani per avere buona ragione buttarli in mare o sparagli !!!! È sta forse qui il nostro pensiero di essere superiore !!!!

Credo che nessuno voglia negare né l'esistenza del problema, né la sua radice. Vi è consapevolezza da parte di tutti, anche se più o meno celata, del ruolo che certi governi o certe organizzazioni in qualche modo "non governative" abbiano svolto nel generare la condizione attuale, e del perchè.

Quello che solleva gli animi, e con indignazione, non è l'esistenza del problema: è la sua soluzione.

Le iniquità forse sono come i numeri relativi, ma ciò che avviene è pargonabile alla loro addizione, non alla moltiplicazione. Un evento negativo non è compensato da un altro evento negativo, ma le due cose si sommano; due ingiustizie sono semplicemente il doppio di una.

Giustificare ciò che sta avvenendo qui ed ora menzionando ciò che è avvenuto lì e prima è come giustificare il tale che ruba la tua auto per poter andare al lavoro solo perchè il tuo vicino avrebbe tagliato gli pneumatici della sua. Ti sembra una maniera corretta di affrontare il problema? Dovresti davvero farti carico di qualcosa di cui non hai la responsabilità solo perchè qualcuno che in qualche modo è vicino a te ha commesso un reato? Ma soprattutto: se tu lo fai, ti pare giusto che non possa neanche scegliere le modalità con le quali farlo?

Il mondo occidentale, e l'Europa in particolare, sta attraversando una crisi che non ha precedenti storici. E non solo per motivi economici; ciò che differenzia la nostra situazione da tutto ciò che è finora accaduto è la consapevolezza di andare incontro ad un futuro peggiorativo. Le giovani generazioni affrontano la vita nella piena coscienza che la qualità di essa è destinata inesorabilmente a peggiorare. Guardano davanti, e vedono una strda che si perde in una nebbia oscura. Questo, neanche agli inizi dell'Alto Medioevo è accaduto. Allora, si andava incontro ad uno dei periodi più bui della storia umana, ma non lo si sapeva; non si aveva consapevolezza di un destino negativo già scritto.

In queste condizioni, non puoi distogliere ulteriori risorse (che non hai) per mettere le pezze ai danni provocati da altre persone in altri luoghi, accomunate a te solo dal fatto di essere "occidentali".

Se un "capo famiglia", il classico padre di famiglia che deve provvedere innanzitutto al sostentamento della sua famiglia, fosse pieno di debiti, ma decidesse di aprire una finanziaria che concede muti a tassi agevolati per "aiutare la povera gente", cosa penserebbero di lui moglie e figli?

Sai, derblume, quando non hai risorse infinite esistono sempre e comunque delle scale di priorità; e nella scala di priorità attualmente adottata, il "cittadino" che viene continuamente richiamato nella Costituzione della Repubblica Italiana, è caduto all'ultimo gradino; ed è sempre quel "cittadino" chiamato dall'articolo 53 a concorrere alle spese pubblica in funzione della propria capacità contributiva. Il dovere sancito dall'articolo 53 non è stato scalfito; ma il diritto salvaguardato dall'articolo 36 non esiste più.

E se ciò avviene, se continua ad avvenire è perchè, nel caso specifico, una gestione del problema di questo tipo, sebbene penalizzante per il "cittadino", risulta vantaggiosa per alcuni. Clientelismo, redistribuzione del reddito, propaganda... sono alcuni dei vantaggi che derivano da questo.

Io che ho avuto modo di ascoltare i discorsi "pubblici" e "privati" di certe persone, conosco bene l'argomento di cui si parla. I discorsi che tu definisci "razzisti ed ignoranti" su questo forum, sono nulla in confronto a certe dichiarazioni "private" di chi in pubblico si presenta come un angelo.

Quindi, caro derblume, mi dispiace dirtelo, ma non c'è "razzismo" in quanto le discriminazioni non sono fatte su base razziale.

Ma, soprattutto, l'ignorante sei tu, absit iniuria verbis. Perchè, evidentemente, se mostri di aver intuito quali siano state le cause del disastroso problema attuale, dimostri di ignorare totalmente quali siano le cause della altrettanto distastrosa soluzione.
 
involt ha scritto:
Credo che nessuno voglia negare né l'esistenza del problema, né la sua radice. Vi è consapevolezza da parte di tutti, anche se più o meno celata, del ruolo che certi governi o certe organizzazioni in qualche modo "non governative" abbiano svolto nel generare la condizione attuale, e del perchè.

Quello che solleva gli animi, e con indignazione, non è l'esistenza del problema: è la sua soluzione.

Le iniquità forse sono come i numeri relativi, ma ciò che avviene è pargonabile alla loro addizione, non alla moltiplicazione. Un evento negativo non è compensato da un altro evento negativo, ma le due cose si sommano; due ingiustizie sono semplicemente il doppio di una.

Giustificare ciò che sta avvenendo qui ed ora menzionando ciò che è avvenuto lì e prima è come giustificare il tale che ruba la tua auto per poter andare al lavoro solo perchè il tuo vicino avrebbe tagliato gli pneumatici della sua. Ti sembra una maniera corretta di affrontare il problema? Dovresti davvero farti carico di qualcosa di cui non hai la responsabilità solo perchè qualcuno che in qualche modo è vicino a te ha commesso un reato? Ma soprattutto: se tu lo fai, ti pare giusto che non possa neanche scegliere le modalità con le quali farlo?

Il mondo occidentale, e l'Europa in particolare, sta attraversando una crisi che non ha precedenti storici. E non solo per motivi economici; ciò che differenzia la nostra situazione da tutto ciò che è finora accaduto è la consapevolezza di andare incontro ad un futuro peggiorativo. Le giovani generazioni affrontano la vita nella piena coscienza che la qualità di essa è destinata inesorabilmente a peggiorare. Guardano davanti, e vedono una strda che si perde in una nebbia oscura. Questo, neanche agli inizi dell'Alto Medioevo è accaduto. Allora, si andava incontro ad uno dei periodi più bui della storia umana, ma non lo si sapeva; non si aveva consapevolezza di un destino negativo già scritto.

In queste condizioni, non puoi distogliere ulteriori risorse (che non hai) per mettere le pezze ai danni provocati da altre persone in altri luoghi, accomunate a te solo dal fatto di essere "occidentali".

Se un "capo famiglia", il classico padre di famiglia che deve provvedere innanzitutto al sostentamento della sua famiglia, fosse pieno di debiti, ma decidesse di aprire una finanziaria che concede muti a tassi agevolati per "aiutare la povera gente", cosa penserebbero di lui moglie e figli?

Sai, derblume, quando non hai risorse infinite esistono sempre e comunque delle scale di priorità; e nella scala di priorità attualmente adottata, il "cittadino" che viene continuamente richiamato nella Costituzione della Repubblica Italiana, è caduto all'ultimo gradino; ed è sempre quel "cittadino" chiamato dall'articolo 53 a concorrere alle spese pubblica in funzione della propria capacità contributiva. Il dovere sancito dall'articolo 53 non è stato scalfito; ma il diritto salvaguardato dall'articolo 36 non esiste più.

E se ciò avviene, se continua ad avvenire è perchè, nel caso specifico, una gestione del problema di questo tipo, sebbene penalizzante per il "cittadino", risulta vantaggiosa per alcuni. Clientelismo, redistribuzione del reddito, propaganda... sono alcuni dei vantaggi che derivano da questo.

Io che ho avuto modo di ascoltare i discorsi "pubblici" e "privati" di certe persone, conosco bene l'argomento di cui si parla. I discorsi che tu definisci "razzisti ed ignoranti" su questo forum, sono nulla in confronto a certe dichiarazioni "private" di chi in pubblico si presenta come un angelo.

Quindi, caro derblume, mi dispiace dirtelo, ma non c'è "razzismo" in quanto le discriminazioni non sono fatte su base razziale.

Ma, soprattutto, l'ignorante sei tu, absit iniuria verbis. Perchè, evidentemente, se mostri di aver intuito quali siano state le cause del disastroso problema attuale, dimostri di ignorare totalmente quali siano le cause della altrettanto distastrosa soluzione.

standing ovation. :thumbup: :thumbup: :thumbup:
 
trinacrio ha scritto:
involt ha scritto:
Credo che nessuno voglia negare né l'esistenza del problema, né la sua radice. Vi è consapevolezza da parte di tutti, anche se più o meno celata, del ruolo che certi governi o certe organizzazioni in qualche modo "non governative" abbiano svolto nel generare la condizione attuale, e del perchè.

Quello che solleva gli animi, e con indignazione, non è l'esistenza del problema: è la sua soluzione.

Le iniquità forse sono come i numeri relativi, ma ciò che avviene è pargonabile alla loro addizione, non alla moltiplicazione. Un evento negativo non è compensato da un altro evento negativo, ma le due cose si sommano; due ingiustizie sono semplicemente il doppio di una.

Giustificare ciò che sta avvenendo qui ed ora menzionando ciò che è avvenuto lì e prima è come giustificare il tale che ruba la tua auto per poter andare al lavoro solo perchè il tuo vicino avrebbe tagliato gli pneumatici della sua. Ti sembra una maniera corretta di affrontare il problema? Dovresti davvero farti carico di qualcosa di cui non hai la responsabilità solo perchè qualcuno che in qualche modo è vicino a te ha commesso un reato? Ma soprattutto: se tu lo fai, ti pare giusto che non possa neanche scegliere le modalità con le quali farlo?

Il mondo occidentale, e l'Europa in particolare, sta attraversando una crisi che non ha precedenti storici. E non solo per motivi economici; ciò che differenzia la nostra situazione da tutto ciò che è finora accaduto è la consapevolezza di andare incontro ad un futuro peggiorativo. Le giovani generazioni affrontano la vita nella piena coscienza che la qualità di essa è destinata inesorabilmente a peggiorare. Guardano davanti, e vedono una strda che si perde in una nebbia oscura. Questo, neanche agli inizi dell'Alto Medioevo è accaduto. Allora, si andava incontro ad uno dei periodi più bui della storia umana, ma non lo si sapeva; non si aveva consapevolezza di un destino negativo già scritto.

In queste condizioni, non puoi distogliere ulteriori risorse (che non hai) per mettere le pezze ai danni provocati da altre persone in altri luoghi, accomunate a te solo dal fatto di essere "occidentali".

Se un "capo famiglia", il classico padre di famiglia che deve provvedere innanzitutto al sostentamento della sua famiglia, fosse pieno di debiti, ma decidesse di aprire una finanziaria che concede muti a tassi agevolati per "aiutare la povera gente", cosa penserebbero di lui moglie e figli?

Sai, derblume, quando non hai risorse infinite esistono sempre e comunque delle scale di priorità; e nella scala di priorità attualmente adottata, il "cittadino" che viene continuamente richiamato nella Costituzione della Repubblica Italiana, è caduto all'ultimo gradino; ed è sempre quel "cittadino" chiamato dall'articolo 53 a concorrere alle spese pubblica in funzione della propria capacità contributiva. Il dovere sancito dall'articolo 53 non è stato scalfito; ma il diritto salvaguardato dall'articolo 36 non esiste più.

E se ciò avviene, se continua ad avvenire è perchè, nel caso specifico, una gestione del problema di questo tipo, sebbene penalizzante per il "cittadino", risulta vantaggiosa per alcuni. Clientelismo, redistribuzione del reddito, propaganda... sono alcuni dei vantaggi che derivano da questo.

Io che ho avuto modo di ascoltare i discorsi "pubblici" e "privati" di certe persone, conosco bene l'argomento di cui si parla. I discorsi che tu definisci "razzisti ed ignoranti" su questo forum, sono nulla in confronto a certe dichiarazioni "private" di chi in pubblico si presenta come un angelo.

Quindi, caro derblume, mi dispiace dirtelo, ma non c'è "razzismo" in quanto le discriminazioni non sono fatte su base razziale.

Ma, soprattutto, l'ignorante sei tu, absit iniuria verbis. Perchè, evidentemente, se mostri di aver intuito quali siano state le cause del disastroso problema attuale, dimostri di ignorare totalmente quali siano le cause della altrettanto distastrosa soluzione.

standing ovation. :thumbup: :thumbup: :thumbup:

http://blog.ilgiornale.it/pasini/2016/05/02/e-adesso-chiamatemi-razzista/
 
involt ha scritto:
Credo che nessuno voglia negare né l'esistenza del problema, né la sua radice. Vi è consapevolezza da parte di tutti, anche se più o meno celata, del ruolo che certi governi o certe organizzazioni in qualche modo "non governative" abbiano svolto nel generare la condizione attuale, e del perchè.

Quello che solleva gli animi, e con indignazione, non è l'esistenza del problema: è la sua soluzione.

Le iniquità forse sono come i numeri relativi, ma ciò che avviene è pargonabile alla loro addizione, non alla moltiplicazione. Un evento negativo non è compensato da un altro evento negativo, ma le due cose si sommano; due ingiustizie sono semplicemente il doppio di una.

Giustificare ciò che sta avvenendo qui ed ora menzionando ciò che è avvenuto lì e prima è come giustificare il tale che ruba la tua auto per poter andare al lavoro solo perchè il tuo vicino avrebbe tagliato gli pneumatici della sua. Ti sembra una maniera corretta di affrontare il problema? Dovresti davvero farti carico di qualcosa di cui non hai la responsabilità solo perchè qualcuno che in qualche modo è vicino a te ha commesso un reato? Ma soprattutto: se tu lo fai, ti pare giusto che non possa neanche scegliere le modalità con le quali farlo?

Il mondo occidentale, e l'Europa in particolare, sta attraversando una crisi che non ha precedenti storici. E non solo per motivi economici; ciò che differenzia la nostra situazione da tutto ciò che è finora accaduto è la consapevolezza di andare incontro ad un futuro peggiorativo. Le giovani generazioni affrontano la vita nella piena coscienza che la qualità di essa è destinata inesorabilmente a peggiorare. Guardano davanti, e vedono una strda che si perde in una nebbia oscura. Questo, neanche agli inizi dell'Alto Medioevo è accaduto. Allora, si andava incontro ad uno dei periodi più bui della storia umana, ma non lo si sapeva; non si aveva consapevolezza di un destino negativo già scritto.

In queste condizioni, non puoi distogliere ulteriori risorse (che non hai) per mettere le pezze ai danni provocati da altre persone in altri luoghi, accomunate a te solo dal fatto di essere "occidentali".

Se un "capo famiglia", il classico padre di famiglia che deve provvedere innanzitutto al sostentamento della sua famiglia, fosse pieno di debiti, ma decidesse di aprire una finanziaria che concede muti a tassi agevolati per "aiutare la povera gente", cosa penserebbero di lui moglie e figli?

Sai, derblume, quando non hai risorse infinite esistono sempre e comunque delle scale di priorità; e nella scala di priorità attualmente adottata, il "cittadino" che viene continuamente richiamato nella Costituzione della Repubblica Italiana, è caduto all'ultimo gradino; ed è sempre quel "cittadino" chiamato dall'articolo 53 a concorrere alle spese pubblica in funzione della propria capacità contributiva. Il dovere sancito dall'articolo 53 non è stato scalfito; ma il diritto salvaguardato dall'articolo 36 non esiste più.

E se ciò avviene, se continua ad avvenire è perchè, nel caso specifico, una gestione del problema di questo tipo, sebbene penalizzante per il "cittadino", risulta vantaggiosa per alcuni. Clientelismo, redistribuzione del reddito, propaganda... sono alcuni dei vantaggi che derivano da questo.

Io che ho avuto modo di ascoltare i discorsi "pubblici" e "privati" di certe persone, conosco bene l'argomento di cui si parla. I discorsi che tu definisci "razzisti ed ignoranti" su questo forum, sono nulla in confronto a certe dichiarazioni "private" di chi in pubblico si presenta come un angelo.

Quindi, caro derblume, mi dispiace dirtelo, ma non c'è "razzismo" in quanto le discriminazioni non sono fatte su base razziale.

Ma, soprattutto, l'ignorante sei tu, absit iniuria verbis. Perchè, evidentemente, se mostri di aver intuito quali siano state le cause del disastroso problema attuale, dimostri di ignorare totalmente quali siano le cause della altrettanto distastrosa soluzione.

Nulla da aggiungere.
 
bumper morgan ha scritto:
trinacrio ha scritto:
involt ha scritto:
Credo che nessuno voglia negare né l'esistenza del problema, né la sua radice. Vi è consapevolezza da parte di tutti, anche se più o meno celata, del ruolo che certi governi o certe organizzazioni in qualche modo "non governative" abbiano svolto nel generare la condizione attuale, e del perchè.

Quello che solleva gli animi, e con indignazione, non è l'esistenza del problema: è la sua soluzione.

Le iniquità forse sono come i numeri relativi, ma ciò che avviene è pargonabile alla loro addizione, non alla moltiplicazione. Un evento negativo non è compensato da un altro evento negativo, ma le due cose si sommano; due ingiustizie sono semplicemente il doppio di una.

Giustificare ciò che sta avvenendo qui ed ora menzionando ciò che è avvenuto lì e prima è come giustificare il tale che ruba la tua auto per poter andare al lavoro solo perchè il tuo vicino avrebbe tagliato gli pneumatici della sua. Ti sembra una maniera corretta di affrontare il problema? Dovresti davvero farti carico di qualcosa di cui non hai la responsabilità solo perchè qualcuno che in qualche modo è vicino a te ha commesso un reato? Ma soprattutto: se tu lo fai, ti pare giusto che non possa neanche scegliere le modalità con le quali farlo?

Il mondo occidentale, e l'Europa in particolare, sta attraversando una crisi che non ha precedenti storici. E non solo per motivi economici; ciò che differenzia la nostra situazione da tutto ciò che è finora accaduto è la consapevolezza di andare incontro ad un futuro peggiorativo. Le giovani generazioni affrontano la vita nella piena coscienza che la qualità di essa è destinata inesorabilmente a peggiorare. Guardano davanti, e vedono una strda che si perde in una nebbia oscura. Questo, neanche agli inizi dell'Alto Medioevo è accaduto. Allora, si andava incontro ad uno dei periodi più bui della storia umana, ma non lo si sapeva; non si aveva consapevolezza di un destino negativo già scritto.

In queste condizioni, non puoi distogliere ulteriori risorse (che non hai) per mettere le pezze ai danni provocati da altre persone in altri luoghi, accomunate a te solo dal fatto di essere "occidentali".

Se un "capo famiglia", il classico padre di famiglia che deve provvedere innanzitutto al sostentamento della sua famiglia, fosse pieno di debiti, ma decidesse di aprire una finanziaria che concede muti a tassi agevolati per "aiutare la povera gente", cosa penserebbero di lui moglie e figli?

Sai, derblume, quando non hai risorse infinite esistono sempre e comunque delle scale di priorità; e nella scala di priorità attualmente adottata, il "cittadino" che viene continuamente richiamato nella Costituzione della Repubblica Italiana, è caduto all'ultimo gradino; ed è sempre quel "cittadino" chiamato dall'articolo 53 a concorrere alle spese pubblica in funzione della propria capacità contributiva. Il dovere sancito dall'articolo 53 non è stato scalfito; ma il diritto salvaguardato dall'articolo 36 non esiste più.

E se ciò avviene, se continua ad avvenire è perchè, nel caso specifico, una gestione del problema di questo tipo, sebbene penalizzante per il "cittadino", risulta vantaggiosa per alcuni. Clientelismo, redistribuzione del reddito, propaganda... sono alcuni dei vantaggi che derivano da questo.

Io che ho avuto modo di ascoltare i discorsi "pubblici" e "privati" di certe persone, conosco bene l'argomento di cui si parla. I discorsi che tu definisci "razzisti ed ignoranti" su questo forum, sono nulla in confronto a certe dichiarazioni "private" di chi in pubblico si presenta come un angelo.

Quindi, caro derblume, mi dispiace dirtelo, ma non c'è "razzismo" in quanto le discriminazioni non sono fatte su base razziale.

Ma, soprattutto, l'ignorante sei tu, absit iniuria verbis. Perchè, evidentemente, se mostri di aver intuito quali siano state le cause del disastroso problema attuale, dimostri di ignorare totalmente quali siano le cause della altrettanto distastrosa soluzione.

standing ovation. :thumbup: :thumbup: :thumbup:

http://blog.ilgiornale.it/pasini/2016/05/02/e-adesso-chiamatemi-razzista/

...."....Cacciando questa classe di politicanti traditori e incapaci...."....

....per cui....rivotiamo tutti, cari lettori, Mr B....( :?: Ndr )
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
trinacrio ha scritto:
involt ha scritto:
Credo che nessuno voglia negare né l'esistenza del problema, né la sua radice. Vi è consapevolezza da parte di tutti, anche se più o meno celata, del ruolo che certi governi o certe organizzazioni in qualche modo "non governative" abbiano svolto nel generare la condizione attuale, e del perchè.

Quello che solleva gli animi, e con indignazione, non è l'esistenza del problema: è la sua soluzione.

Le iniquità forse sono come i numeri relativi, ma ciò che avviene è pargonabile alla loro addizione, non alla moltiplicazione. Un evento negativo non è compensato da un altro evento negativo, ma le due cose si sommano; due ingiustizie sono semplicemente il doppio di una.

Giustificare ciò che sta avvenendo qui ed ora menzionando ciò che è avvenuto lì e prima è come giustificare il tale che ruba la tua auto per poter andare al lavoro solo perchè il tuo vicino avrebbe tagliato gli pneumatici della sua. Ti sembra una maniera corretta di affrontare il problema? Dovresti davvero farti carico di qualcosa di cui non hai la responsabilità solo perchè qualcuno che in qualche modo è vicino a te ha commesso un reato? Ma soprattutto: se tu lo fai, ti pare giusto che non possa neanche scegliere le modalità con le quali farlo?

Il mondo occidentale, e l'Europa in particolare, sta attraversando una crisi che non ha precedenti storici. E non solo per motivi economici; ciò che differenzia la nostra situazione da tutto ciò che è finora accaduto è la consapevolezza di andare incontro ad un futuro peggiorativo. Le giovani generazioni affrontano la vita nella piena coscienza che la qualità di essa è destinata inesorabilmente a peggiorare. Guardano davanti, e vedono una strda che si perde in una nebbia oscura. Questo, neanche agli inizi dell'Alto Medioevo è accaduto. Allora, si andava incontro ad uno dei periodi più bui della storia umana, ma non lo si sapeva; non si aveva consapevolezza di un destino negativo già scritto.

In queste condizioni, non puoi distogliere ulteriori risorse (che non hai) per mettere le pezze ai danni provocati da altre persone in altri luoghi, accomunate a te solo dal fatto di essere "occidentali".

Se un "capo famiglia", il classico padre di famiglia che deve provvedere innanzitutto al sostentamento della sua famiglia, fosse pieno di debiti, ma decidesse di aprire una finanziaria che concede muti a tassi agevolati per "aiutare la povera gente", cosa penserebbero di lui moglie e figli?

Sai, derblume, quando non hai risorse infinite esistono sempre e comunque delle scale di priorità; e nella scala di priorità attualmente adottata, il "cittadino" che viene continuamente richiamato nella Costituzione della Repubblica Italiana, è caduto all'ultimo gradino; ed è sempre quel "cittadino" chiamato dall'articolo 53 a concorrere alle spese pubblica in funzione della propria capacità contributiva. Il dovere sancito dall'articolo 53 non è stato scalfito; ma il diritto salvaguardato dall'articolo 36 non esiste più.

E se ciò avviene, se continua ad avvenire è perchè, nel caso specifico, una gestione del problema di questo tipo, sebbene penalizzante per il "cittadino", risulta vantaggiosa per alcuni. Clientelismo, redistribuzione del reddito, propaganda... sono alcuni dei vantaggi che derivano da questo.

Io che ho avuto modo di ascoltare i discorsi "pubblici" e "privati" di certe persone, conosco bene l'argomento di cui si parla. I discorsi che tu definisci "razzisti ed ignoranti" su questo forum, sono nulla in confronto a certe dichiarazioni "private" di chi in pubblico si presenta come un angelo.

Quindi, caro derblume, mi dispiace dirtelo, ma non c'è "razzismo" in quanto le discriminazioni non sono fatte su base razziale.

Ma, soprattutto, l'ignorante sei tu, absit iniuria verbis. Perchè, evidentemente, se mostri di aver intuito quali siano state le cause del disastroso problema attuale, dimostri di ignorare totalmente quali siano le cause della altrettanto distastrosa soluzione.

standing ovation. :thumbup: :thumbup: :thumbup:

http://blog.ilgiornale.it/pasini/2016/05/02/e-adesso-chiamatemi-razzista/

...."....Cacciando questa classe di politicanti traditori e incapaci...."....

....per cui....rivotiamo tutti, cari lettori, Mr B....( :?: Ndr )

direi "nda". nota di arizona ;)

PS: si parla - secondo me - di varie istituzioni, quelle che hanno interesse acché i clandestini aumentino.E ci sono dentro un pó tutti anche se la maggioranza....sono loro.
 
bumper morgan ha scritto:
standing ovation. :thumbup: :thumbup: :thumbup:

http://blog.ilgiornale.it/pasini/2016/05/02/e-adesso-chiamatemi-razzista/[/quote]

Questo tizio mi piace ha 2 balls grandi come un Caterpilar, non fa demagogia, non fa populismo, non è razzista, è realista è un eroe, perché oggi per dire certe cose ci vuol coraggio, e lui ne ha da vendere :thumbup: :thumbup: :thumbup:
 
trinacrio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
standing ovation. :thumbup: :thumbup: :thumbup:

http://blog.ilgiornale.it/pasini/2016/05/02/e-adesso-chiamatemi-razzista/

Questo tizio mi piace ha 2 balls grandi come un Caterpilar, non fa demagogia, non fa populismo, non è razzista, è realista è un eroe, perché oggi per dire certe cose ci vuol coraggio, e lui ne ha da vendere :thumbup: :thumbup: :thumbup: [/quote]

Chi ( compreso il sottoscritto ), puo' dargli torto;
( fino allo spottone elettorale dell' ultimo paragrafo )
 
bumper morgan ha scritto:
derblume ha scritto:
U2511 ha scritto:
Ripeto: a casa mia decido io chi entra, e se qualcuno pretende di entrare a forza contro la mia volontà, ho il diritto di sparare.
Questo in un Paese serio, nell'italietta non si può. Giusto che ci trattino a pesci in faccia.

quanto razzismo o ignoranza (?) mi viene da vomitare.
mandiamo indietro tutti italiani nel mondo che sono usciti solo perché si vogliono far mantenere da altri :twisted:

da vomitare anche la politica del mio paese (Austria) e anche il resto non fa tanto meglio.

vi siete mai chiesto chi ha combinato tutti questi cassini in africa mandando per anni armi a criminali per fare delle guerre e tenere sotto i loro cittadini !!!??? e chi ha tolto (dopo di averlo sfruttato) questi criminali e finanziato i così detti nuovi buoni con altri armi !!?? per fare altre guerre !!!

non mento che c?è un grosso problema, e giustissimo che vi lamentate che l?italia viene lasciato da solo da questi paesi tanto COMUNITARI (quando conviene a loro)

siamo tanto cristiani per avere buona ragione buttarli in mare o sparagli !!!! È sta forse qui il nostro pensiero di essere superiore !!!!

ma che stai dicendo? quando gli italiani emigravano andavano a lavorare, altro che balle. E non ci andavano solo gli italiani ma tanti europei inclusi quelli che parlano la lingua di Goethe. Secondo ma non meno importante NON pretendevano di cambiare usi e costumi dei paesi che li ospitavano come invece fanno molti di coloro che vengono qui. Soprattutto quelli che antepongono la religione a tutto.

E gli africani ( qui arrivano solo loro non certo profughi siriani) al posto di dare la colpa SOLO ai bianchi per ció che é avvenuto decenni fa, la smettano di farsi guerre tra le varie tribú e soprattutto la smettano di fare figli come conigli. Per poi acvorgersi che non sanno come mantenerli e li scaricano a noi. Eh no...ora basta.

Altro che menarla con il razzismo. :evil:

vi farebbe bene saperne qualcosa di storia:

ci sono quartieri in America chiamati Little Italy ...perché ? e non era bisogno di cambiare la loro religione, perché quella originale ne abbiamo sconfitto col arrivo di Colombo già 400 anni prima!!!!! la mafia italiana ha travolto per decenni di anni le città americane!!! ora dire che gli italiani sono solo brava gente mi fa un po? ridere. certo, anche tra di loro che arrivano da noi, ci sono persone che fanno dei casini, ma non toglie il fatto che la maggioranza è brava gente che ha voglia di farsi una vita tranquilla come una volta era per gli italiani.

con questo vi voglio solo fare capire che noi non siamo i buoni e loro sono questi cattivi...e se la politica lavorasse a dovere il problema proprio non ci sarebbe.

io ho vissuto per 13 anni a Genova Centro Storico in mezzo di tutta la immigrazione (immigrante anche io..) non ho mai avuto il minimo problema con loro quanto non lo ho avuto con gli italiani...anzi tanti amici da entrambi le parte. E se la situazione economica mi avesse permesso, avrei preferito di rimanere a Genova?non è stato cosi e mi sono spostato per trovare una situazione adeguata per me.

in Svizzera l'anno scorso la comunità immigrante più grande era quella italiana....ora Cosa devono dire i Svizzeri....non c'è Guerra in Italia, perché vengono a togliere lavoro a noi...senne tornano nel bel paese e se non senne vanno lo mettiamo al muro e lo spariamo!!!

i svizzeri anche oggi non Hanno scrupoli a vendere armi a paesi dove si sa benissimo che tali armi vengono impiegati per ammazzare la gente !!!! ma Hanno ultimamente cambiato la legge per facilitare queste vendite?che vergogna!!!!

e tanto la Austria che vi sembra tanto per il verso giusto....nostro famoso Haider col suo partito ha creato traverso delle truffe un debito incredibile al paese...ma la gente ora sembra che vuole fare uno presidente che viene giusto da questa razza di politici fascisti !!!

tutto questo avviene se uno pensa solo e unicamente al proprio benessere, e se non le frega niente se il vicino crepa di fame...ma poi le conseguenze alla fine non restano isolati...per tanti anni la nostra ignoranza ci andata alla grande...ora sembra i tempi cambiano.

Quello che serve è una politica con etica e coscienza e un popolo che insiste che loro fanno il loro lavoro a dovere. E serve una solidarietà profonda?invece di fare dei immigranti una merce per fare altri profitti ancora.
 
derblume ha scritto:
vi farebbe bene saperne qualcosa di storia:

ci sono quartieri in America chiamati Little Italy ...perché ? e non era bisogno di cambiare la loro religione, perché quella originale ne abbiamo sconfitto col arrivo di Colombo già 400 anni prima!!!!! la mafia italiana ha travolto per decenni di anni le città americane!!! ora dire che gli italiani sono solo brava gente mi fa un po? ridere. certo, anche tra di loro che arrivano da noi, ci sono persone che fanno dei casini, ma non toglie il fatto che la maggioranza è brava gente che ha voglia di farsi una vita tranquilla come una volta era per gli italiani.

con questo vi voglio solo fare capire che noi non siamo i buoni e loro sono questi cattivi...e se la politica lavorasse a dovere il problema proprio non ci sarebbe.

io ho vissuto per 13 anni a Genova Centro Storico in mezzo di tutta la immigrazione (immigrante anche io..) non ho mai avuto il minimo problema con loro quanto non lo ho avuto con gli italiani...anzi tanti amici da entrambi le parte. E se la situazione economica mi avesse permesso, avrei preferito di rimanere a Genova?non è stato cosi e mi sono spostato per trovare una situazione adeguata per me.

in Svizzera l'anno scorso la comunità immigrante più grande era quella italiana....ora Cosa devono dire i Svizzeri....non c'è Guerra in Italia, perché vengono a togliere lavoro a noi...senne tornano nel bel paese e se non senne vanno lo mettiamo al muro e lo spariamo!!!

i svizzeri anche oggi non Hanno scrupoli a vendere armi a paesi dove si sa benissimo che tali armi vengono impiegati per ammazzare la gente !!!! ma Hanno ultimamente cambiato la legge per facilitare queste vendite?che vergogna!!!!

e tanto la Austria che vi sembra tanto per il verso giusto....nostro famoso Haider col suo partito ha creato traverso delle truffe un debito incredibile al paese...ma la gente ora sembra che vuole fare uno presidente che viene giusto da questa razza di politici fascisti !!!

tutto questo avviene se uno pensa solo e unicamente al proprio benessere, e se non le frega niente se il vicino crepa di fame...ma poi le conseguenze alla fine non restano isolati...per tanti anni la nostra ignoranza ci andata alla grande...ora sembra i tempi cambiano.

Quello che serve è una politica con etica e coscienza e un popolo che insiste che loro fanno il loro lavoro a dovere. E serve una solidarietà profonda?invece di fare dei immigranti una merce per fare altri profitti ancora.

Sai cosa penso? Che tra sapere qualcosa di storia, e non saperne nulla sia meglio la seconda condizione. Le cose o si sanno pienamente, o non si sanno.

In che modo vorresti paragonare gli emigranti italiani a cavallo tra il XIX ed il XX secolo al flusso dei barconi? In che cosa starebbe il parallelo? Nel fatto che lasciavano la loro terra? E poi? Vuoi davvero paragonare chi scendeva dalle navi transoceaniche con la valigia legata con lo spago con coloro stipati nei barconi? Se mi dici che una lunga traversata transoceanica durante la quale ti deve comunque bastare quell'unico tozzo di pane che hai portato dal tuo paese resta comunque meno scomoda di un tentativo su un barcone durante il quale rischi la vita, posso essere d'accordo. Ma poi?

Poi chi era arrivato lì con la valigia con lo spago lavorava duramente. Non lo venivano a prendere con coperte e motovedette, nè organizzava cortei di protesta perchè non gli piaceva il cibo. E se ha fatto fortuna, è stato perchè è giunto in un Paese che aveva uno sviluppo esplosivo, dove ognuno poteva avere gli spazi di cui aveva bisogno. Lo chiamavano "sogno americano", e valeva per tutti, non solo per gli italiani. Fino alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso gli americani accettavano tutti. Il "sogno americano" era tale anche per gli americani stessi i quali, quando si scocciavano del loro lavoro potevano prendersi un "anno sabbatico", e ricominciare, due anni dopo, con un lavoro totalmente nuovo. Senza alcun problema. Poi, non fu più così. Ma loro chiusero le frontiere. Loro si resero conto che, se non potevano sostenere gli oneri relativi ai propri cittadini, a maggior ragione non potevano per chi veniva da fuori. Il "sogno americano" o c'era per tutti, o per nessuno.

Qui invece c'è un "sogno italiano"; ma solo per chi viene da fuori. Per noi è un incubo.

Una persona a me molto cara esegue delle indagini sociali, legati alla concessione di determinati presidi per disabili. E' stata a casa di un ex camionista, ormai costretto sulla sedia a rotelle. Mentre era lì, la moglie è rientrata con dei pacchi della Caritas. Poco tempo prima, quando lui riusciva a muovere qualche passo, si era recato presso un ufficio del comune presso il quale concedevano dei sussidi. Era speranzoso, perchè prima di lui era uscito un "migrante", visibilmente soddisfatto.

"Non possiamo far nulla per lei" gli risposero
"Ma quello che entrato prima di me ha ottenuto! Ed io, fin quando ho potuto, ho lavorato duramente, e pagato le tasse! Guardate, ora, come sono ridotto..."
"Sì, ma le normative applicabili sono diverse. Non abbiamo nulla da darle." Ed aveva le lacrime agli occhi mentre lo raccontava. La moglie cercava di fare le pulizie in qualche casa. Quello che fanno gli immigrati regolari, ma che quelli di cui parliamo qui non hanno la benchè minima intenzione di fare. Perchè, vedi caro derblume, chi viene qui non è un immigrato. Non è come gli italiani che andavano negli States. Chi viene qui è un "rifugiato politico".
Sai, io sono molto interessato alle foto d'epoca. Non sono un collezionista; mi interessa proprio il documento storico. Visto che tu sai qualcosa di storia, non è che per caso ti ritroveresti qualche fotografia di rifugiato politico italiano dei primi del Novecento, con la valigia con lo spago? Perchè, sai, di foto di allora di emigranti ne ho tante, ma di rifugiati politici neanche una. Se ne hai anche una sola mi faresti un grande favore...

Riguardo alla mafia, quello è un problema regionale. Se si è spostato negli USA è perchè la maggior parte degli emigranti partivano da Sicilia, Calabria e Campania, non perchè fossero "italiani". Il fenomeno regionale di qui ha fatalmente migrato con la valigia e lo spago. Ma, visto che dobbiamo sapere qualcosa di storia, diciamola tutta su come andarono le cose. La mafia, quella propriamente detta, e cioè quella sicula, migrò negli USA durante il deprecato ventennio, per sfuggire alla furia persecutrice di Cesare Mori. Fu una sorta di investimento, di prestito, che l'America restituì alla Sicilia con gli interessi in occasione dell'occupazione americana. Vicenda descritta con dovizia di particolari nel "rapporto Scotten", che tu, che ti interessi di Storia, sicuramente avrai letto.

E, per favore, lascia stare la faccenda di Colombo e dei nativi d'America. Che nei confronti dei nativi d'America siano state fatte delle porcate immonde è chiaro a tutti. Ormai, è chiaro anche agli stessi americani che per decenni hanno sfornato film su piccoli manipoli di valorosi asserragliati in fortini assediati da crudeli Sioux e Cheyenne. E sappiamo tutti che in realtà chi ha commesso delle porcate immonde aveva radici europee. Erano spagnoli, inglesi e francesi. E allora? Dovrenmmo riscattarci in questo modo? Quanto avvenne allora in altro continente sarebbe una giustificazione per quello che avviene qui ed ora? Mi faresti un segnalato favore, allora? Spiegheresti tu al camionista paraplegico di cui sopra che la moglie va a prendere la pasta alla Caritas perchè tre secoli fa degli europei posero le basi per lo sterminio dei nativi d'America? Certo, se questo è il motivo, le popolazioni che si stanno muovendo adesso non starebbero manifestando una prontezza di riflessi proprio fulminea...però, già che ci sei, potresti spiegarlo anche a delle altre persone. Nella città nella quale vivo ogni giorno vi è un mercatino rionale, itinerante, composto da ambulanti. Che poi, tanto "ino" non è; sotto casa mia occupano un viale per circa 2000 metri quadri, il mercoledì. Così se il mercoledì non sono fuori per le sette non arrivo al lavoro; ma poichè mi muovo prima che loro siano in piena attività, sopravvivo. E, per fortuna, torno quando sono già andati via. Quando arrivo sotto casa trovo solo le transenne ed i cumuli di rifiuti organici, essenzialmente scarti di frutta e verdura, lasciati da loro. Ah, no, scusa. Trovo anche chi tra quegli scarti fruga, per portare a casa due carciofi appena decenti, o un cespo di insalata non ancora completamente marcito. Ma non ci ho mai visto un "povero migrante". Quindi mi scuserai, vero, se quando leggo il tuo "tutto questo avviene se uno pensa solo e unicamente al proprio benessere, e se non le frega niente se il vicino crepa di fame" è a loro che va il mio pensiero.

Ma tu, tutto questo lo sai bene, ne sono sicuro. Tanto bene che ti sei accorto che a Genova non si poteva stare. E sei andato in Austria.

Ma noi... noi non abbiamo dove andare.
 
involt ha scritto:
derblume ha scritto:
vi farebbe bene saperne qualcosa di storia:

ci sono quartieri in America chiamati Little Italy ...perché ? e non era bisogno di cambiare la loro religione, perché quella originale ne abbiamo sconfitto col arrivo di Colombo già 400 anni prima!!!!! la mafia italiana ha travolto per decenni di anni le città americane!!! ora dire che gli italiani sono solo brava gente mi fa un po? ridere. certo, anche tra di loro che arrivano da noi, ci sono persone che fanno dei casini, ma non toglie il fatto che la maggioranza è brava gente che ha voglia di farsi una vita tranquilla come una volta era per gli italiani.

con questo vi voglio solo fare capire che noi non siamo i buoni e loro sono questi cattivi...e se la politica lavorasse a dovere il problema proprio non ci sarebbe.

io ho vissuto per 13 anni a Genova Centro Storico in mezzo di tutta la immigrazione (immigrante anche io..) non ho mai avuto il minimo problema con loro quanto non lo ho avuto con gli italiani...anzi tanti amici da entrambi le parte. E se la situazione economica mi avesse permesso, avrei preferito di rimanere a Genova?non è stato cosi e mi sono spostato per trovare una situazione adeguata per me.

in Svizzera l'anno scorso la comunità immigrante più grande era quella italiana....ora Cosa devono dire i Svizzeri....non c'è Guerra in Italia, perché vengono a togliere lavoro a noi...senne tornano nel bel paese e se non senne vanno lo mettiamo al muro e lo spariamo!!!

i svizzeri anche oggi non Hanno scrupoli a vendere armi a paesi dove si sa benissimo che tali armi vengono impiegati per ammazzare la gente !!!! ma Hanno ultimamente cambiato la legge per facilitare queste vendite?che vergogna!!!!

e tanto la Austria che vi sembra tanto per il verso giusto....nostro famoso Haider col suo partito ha creato traverso delle truffe un debito incredibile al paese...ma la gente ora sembra che vuole fare uno presidente che viene giusto da questa razza di politici fascisti !!!

tutto questo avviene se uno pensa solo e unicamente al proprio benessere, e se non le frega niente se il vicino crepa di fame...ma poi le conseguenze alla fine non restano isolati...per tanti anni la nostra ignoranza ci andata alla grande...ora sembra i tempi cambiano.

Quello che serve è una politica con etica e coscienza e un popolo che insiste che loro fanno il loro lavoro a dovere. E serve una solidarietà profonda?invece di fare dei immigranti una merce per fare altri profitti ancora.

Sai cosa penso? Che tra sapere qualcosa di storia, e non saperne nulla sia meglio la seconda condizione. Le cose o si sanno pienamente, o non si sanno.

In che modo vorresti paragonare gli emigranti italiani a cavallo tra il XIX ed il XX secolo al flusso dei barconi? In che cosa starebbe il parallelo? Nel fatto che lasciavano la loro terra? E poi? Vuoi davvero paragonare chi scendeva dalle navi transoceaniche con la valigia legata con lo spago con coloro stipati nei barconi? Se mi dici che una lunga traversata transoceanica durante la quale ti deve comunque bastare quell'unico tozzo di pane che hai portato dal tuo paese resta comunque meno scomoda di un tentativo su un barcone durante il quale rischi la vita, posso essere d'accordo. Ma poi?

Poi chi era arrivato lì con la valigia con lo spago lavorava duramente. Non lo venivano a prendere con coperte e motovedette, nè organizzava cortei di protesta perchè non gli piaceva il cibo. E se ha fatto fortuna, è stato perchè è giunto in un Paese che aveva uno sviluppo esplosivo, dove ognuno poteva avere gli spazi di cui aveva bisogno. Lo chiamavano "sogno americano", e valeva per tutti, non solo per gli italiani. Fino alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso gli americani accettavano tutti. Il "sogno americano" era tale anche per gli americani stessi i quali, quando si scocciavano del loro lavoro potevano prendersi un "anno sabbatico", e ricominciare, due anni dopo, con un lavoro totalmente nuovo. Senza alcun problema. Poi, non fu più così. Ma loro chiusero le frontiere. Loro si resero conto che, se non potevano sostenere gli oneri relativi ai propri cittadini, a maggior ragione non potevano per chi veniva da fuori. Il "sogno americano" o c'era per tutti, o per nessuno.

Qui invece c'è un "sogno italiano"; ma solo per chi viene da fuori. Per noi è un incubo.

Una persona a me molto cara esegue delle indagini sociali, legati alla concessione di determinati presidi per disabili. E' stata a casa di un ex camionista, ormai costretto sulla sedia a rotelle. Mentre era lì, la moglie è rientrata con dei pacchi della Caritas. Poco tempo prima, quando lui riusciva a muovere qualche passo, si era recato presso un ufficio del comune presso il quale concedevano dei sussidi. Era speranzoso, perchè prima di lui era uscito un "migrante", visibilmente soddisfatto.

"Non possiamo far nulla per lei" gli risposero
"Ma quello che entrato prima di me ha ottenuto! Ed io, fin quando ho potuto, ho lavorato duramente, e pagato le tasse! Guardate, ora, come sono ridotto..."
"Sì, ma le normative applicabili sono diverse. Non abbiamo nulla da darle." Ed aveva le lacrime agli occhi mentre lo raccontava. La moglie cercava di fare le pulizie in qualche casa. Quello che fanno gli immigrati regolari, ma che quelli di cui parliamo qui non hanno la benchè minima intenzione di fare. Perchè, vedi caro derblume, chi viene qui non è un immigrato. Non è come gli italiani che andavano negli States. Chi viene qui è un "rifugiato politico".
Sai, io sono molto interessato alle foto d'epoca. Non sono un collezionista; mi interessa proprio il documento storico. Visto che tu sai qualcosa di storia, non è che per caso ti ritroveresti qualche fotografia di rifugiato politico italiano dei primi del Novecento, con la valigia con lo spago? Perchè, sai, di foto di allora di emigranti ne ho tante, ma di rifugiati politici neanche una. Se ne hai anche una sola mi faresti un grande favore...

Riguardo alla mafia, quello è un problema regionale. Se si è spostato negli USA è perchè la maggior parte degli emigranti partivano da Sicilia, Calabria e Campania, non perchè fossero "italiani". Il fenomeno regionale di qui ha fatalmente migrato con la valigia e lo spago. Ma, visto che dobbiamo sapere qualcosa di storia, diciamola tutta su come andarono le cose. La mafia, quella propriamente detta, e cioè quella sicula, migrò negli USA durante il deprecato ventennio, per sfuggire alla furia persecutrice di Cesare Mori. Fu una sorta di investimento, di prestito, che l'America restituì alla Sicilia con gli interessi in occasione dell'occupazione americana. Vicenda descritta con dovizia di particolari nel "rapporto Scotten", che tu, che ti interessi di Storia, sicuramente avrai letto.

E, per favore, lascia stare la faccenda di Colombo e dei nativi d'America. Che nei confronti dei nativi d'America siano state fatte delle porcate immonde è chiaro a tutti. Ormai, è chiaro anche agli stessi americani che per decenni hanno sfornato film su piccoli manipoli di valorosi asserragliati in fortini assediati da crudeli Sioux e Cheyenne. E sappiamo tutti che in realtà chi ha commesso delle porcate immonde aveva radici europee. Erano spagnoli, inglesi e francesi. E allora? Dovrenmmo riscattarci in questo modo? Quanto avvenne allora in altro continente sarebbe una giustificazione per quello che avviene qui ed ora? Mi faresti un segnalato favore, allora? Spiegheresti tu al camionista paraplegico di cui sopra che la moglie va a prendere la pasta alla Caritas perchè tre secoli fa degli europei posero le basi per lo sterminio dei nativi d'America? Certo, se questo è il motivo, le popolazioni che si stanno muovendo adesso non starebbero manifestando una prontezza di riflessi proprio fulminea...però, già che ci sei, potresti spiegarlo anche a delle altre persone. Nella città nella quale vivo ogni giorno vi è un mercatino rionale, itinerante, composto da ambulanti. Che poi, tanto "ino" non è; sotto casa mia occupano un viale per circa 2000 metri quadri, il mercoledì. Così se il mercoledì non sono fuori per le sette non arrivo al lavoro; ma poichè mi muovo prima che loro siano in piena attività, sopravvivo. E, per fortuna, torno quando sono già andati via. Quando arrivo sotto casa trovo solo le transenne ed i cumuli di rifiuti organici, essenzialmente scarti di frutta e verdura, lasciati da loro. Ah, no, scusa. Trovo anche chi tra quegli scarti fruga, per portare a casa due carciofi appena decenti, o un cespo di insalata non ancora completamente marcito. Ma non ci ho mai visto un "povero migrante". Quindi mi scuserai, vero, se quando leggo il tuo "tutto questo avviene se uno pensa solo e unicamente al proprio benessere, e se non le frega niente se il vicino crepa di fame" è a loro che va il mio pensiero.

Ma tu, tutto questo lo sai bene, ne sono sicuro. Tanto bene che ti sei accorto che a Genova non si poteva stare. E sei andato in Austria.

Ma noi... noi non abbiamo dove andare.

risposta da incorniciare :thumbup:
 
arizona77 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
premetto che concordo con gli austriaci ma a questo punto mi si dica a che serve l'eurabia se in casi simili si dice ad un paese in affanno di arrangiarsi.
Chiudiamola lí e basta.

Concordo, in questa Europa o si é solidali o non lo si è, e se è per esserlo solo quando ci conviene meglio uscirne, anche se bisogna ammettere chel'Italia ha i suoi torti, è necessario far loro da taxi e andarli a prendere a domicilio? Vero che c'è a chi conviene.

Basterebbe avere dei politici GIUSTI con la dialettica GIUSTA che
al momento GIUSTO ribattessero che molti migranti dalla Siria
arrivano ( e continuano ad arrivare ) dopo che all' Anghela scappo' detto che i D erano
pronti a riceverne a paccate, per poi cambiare idea dopo 15 giorni.
..Questa é la sacrosanta veritá...la Signora voleva il premio Nobel,oggi sta rischiando la sedia a berlino.... le paccate ..voleva dire 1.000000 anno ma, l AFDP le sta dando fuoco....
 
U2511 ha scritto:
Ripeto: a casa mia decido io chi entra, e se qualcuno pretende di entrare a forza contro la mia volontà, ho il diritto di sparare.
Questo in un Paese serio, nell'italietta non si può. Giusto che ci trattino a pesci in faccia.

quindi africani e mediorientali dovrebbero sparare a eni, de beers, francesi, inglesi e americani :lol:
 
Back
Alto