Ciao a tutti,
ho acquistato una Kia Sportage 1.6 benzina/GPL nell’ottobre 2020 che ha manifestato continuamente problemi gravi all’impianto GPL oltre a esagerati consumi di benzina, che soprattutto negli ultimi 2 anni ne hanno impedito il corretto utilizzo nonostante gli svariati tentativi e vari pezzi sostituiti dall'officina della concessionaria che non è stata in grado di risolvere il problema dell’impianto gas che non va.
Da tempo avevo chiesto di ricevere una proposta per la sostituzione della mia auto ricevendo la risposta che per loro era una questione di principio, accanendosi nei successivi inutili interventi di riparazione.
Lo scorso ottobre dopo l’ennesimo tentativo l’officina ha giudicato l’auto non riparabile tanto da propormi l’acquisto di una nuova automobile in sostituzione dell’attuale che avrebbe provveduto a ritirare proponendomi un conguaglio da pagare per l’acquisto che tenesse conto della mia auto da ritirare.
Ho dapprima accolto favorevolmente la possibilità di avere un’auto nuova, accordando ulteriormente fiducia in una vettura Kia nonostante l’esperienza non positiva tuttora in essere, ma poi ho contestato l’ammontare del conguaglio ritenendolo eccessivo in quanto calcolato come se si trattasse di una mia richiesta di un’auto nuova con ordinario ritiro dell’usato ed oltremodo senza considerare appieno i disagi ed i maggiori costi sostenuti per non aver potuto utilizzare negli anni l’auto con l’alimentazione a gas.
Alchè, solo dopo aver rifiutato l’offerta propostami, la concessionaria mi ha informato che la mia auto era riparata, quando fino a poco prima era stata ritenuta non riparabile ed insistito affinchè provvedessi al ritiro ed alla consegna dell’auto sostitutiva che mi era stata data (la mia auto era in officina da un mese).
Per quanto sopra esposto ritengo il comportamento della concessionaria non corretto, interrompendo al contempo il rapporto di fiducia instaurato con essa, che mi ha costretto a rivolgermi ad un legale che ha inviato una prima comunicazione via pec di contestazione del comportamento tenuto dalla concessionaria.
Ho pertanto provveduto a ritirare la mia auto riconsegnando l’auto sostitutiva, ma non appena passati 2 giorni l’auto ha ricominciato con lo stesso guasto impedendone l’utilizzo con l’alimentazione a gas, mentre dopo altri 3 gg mi si è spenta improvvisamente senza alcun preavviso mentre ero alla guida.
Visto il pericolo occorso ho quindi provveduto, a fatica, a ricontattare l’officina per informarla dell’accaduto chiedendo un urgente intervento e la consegna immediata di un’auto sostitutiva, considerato che a mio avviso l’auto era stata riparata con un escamotage giusto per poter riavere l’auto sostitutiva, ricevendo quale risposta che potevo prendere un appuntamento ma che l’auto sostitutiva non era disponibile.
Ho pertanto avvisato il mio legale dell’accaduto che ha provveduto ad inviare una seconda comunicazione via pec chiedendo il pagamento della valutazione fatta della mia auto ed il rimborso dei disagi subiti negli anni per il mancato corretto utilizzo dell’auto e la mancanza di chiarezza nel comportamento avuto.
Lo scorso 14 novembre la Concessionaria mi ha contattato per il cambio gomme, mentre l’indomani si è rifiutata di effettuare il servizio e qualsiasi altra lavorazione alla mia auto informandomi che avrei potuto ritirare le mie gomme in quanto il loro legale aveva risposto alla contestazione del mio negando qualsiasi mancanza di corretto comportamento e che quindi i rapporti potevano proseguire solo tra legali.
La situazione è tuttora in stallo in quanto nonostante segnalazioni inviate a KIA Italia e ulteriori pec da parte del legale non ho ricevuto più risposte e sono costretto a circolare a benzina con ulteriore aggravio di costi.
Sono a chiedere suggerimenti in merito, al di fuori di un’azione legale, considerato che anche se provassi a vendere per conto mio l’auto ne ricaverei un valore nettamente inferiore per il problema tuttora irrisolto del mancato funzionamento dell’impianto a gas.
Cordiali saluti.
ho acquistato una Kia Sportage 1.6 benzina/GPL nell’ottobre 2020 che ha manifestato continuamente problemi gravi all’impianto GPL oltre a esagerati consumi di benzina, che soprattutto negli ultimi 2 anni ne hanno impedito il corretto utilizzo nonostante gli svariati tentativi e vari pezzi sostituiti dall'officina della concessionaria che non è stata in grado di risolvere il problema dell’impianto gas che non va.
Da tempo avevo chiesto di ricevere una proposta per la sostituzione della mia auto ricevendo la risposta che per loro era una questione di principio, accanendosi nei successivi inutili interventi di riparazione.
Lo scorso ottobre dopo l’ennesimo tentativo l’officina ha giudicato l’auto non riparabile tanto da propormi l’acquisto di una nuova automobile in sostituzione dell’attuale che avrebbe provveduto a ritirare proponendomi un conguaglio da pagare per l’acquisto che tenesse conto della mia auto da ritirare.
Ho dapprima accolto favorevolmente la possibilità di avere un’auto nuova, accordando ulteriormente fiducia in una vettura Kia nonostante l’esperienza non positiva tuttora in essere, ma poi ho contestato l’ammontare del conguaglio ritenendolo eccessivo in quanto calcolato come se si trattasse di una mia richiesta di un’auto nuova con ordinario ritiro dell’usato ed oltremodo senza considerare appieno i disagi ed i maggiori costi sostenuti per non aver potuto utilizzare negli anni l’auto con l’alimentazione a gas.
Alchè, solo dopo aver rifiutato l’offerta propostami, la concessionaria mi ha informato che la mia auto era riparata, quando fino a poco prima era stata ritenuta non riparabile ed insistito affinchè provvedessi al ritiro ed alla consegna dell’auto sostitutiva che mi era stata data (la mia auto era in officina da un mese).
Per quanto sopra esposto ritengo il comportamento della concessionaria non corretto, interrompendo al contempo il rapporto di fiducia instaurato con essa, che mi ha costretto a rivolgermi ad un legale che ha inviato una prima comunicazione via pec di contestazione del comportamento tenuto dalla concessionaria.
Ho pertanto provveduto a ritirare la mia auto riconsegnando l’auto sostitutiva, ma non appena passati 2 giorni l’auto ha ricominciato con lo stesso guasto impedendone l’utilizzo con l’alimentazione a gas, mentre dopo altri 3 gg mi si è spenta improvvisamente senza alcun preavviso mentre ero alla guida.
Visto il pericolo occorso ho quindi provveduto, a fatica, a ricontattare l’officina per informarla dell’accaduto chiedendo un urgente intervento e la consegna immediata di un’auto sostitutiva, considerato che a mio avviso l’auto era stata riparata con un escamotage giusto per poter riavere l’auto sostitutiva, ricevendo quale risposta che potevo prendere un appuntamento ma che l’auto sostitutiva non era disponibile.
Ho pertanto avvisato il mio legale dell’accaduto che ha provveduto ad inviare una seconda comunicazione via pec chiedendo il pagamento della valutazione fatta della mia auto ed il rimborso dei disagi subiti negli anni per il mancato corretto utilizzo dell’auto e la mancanza di chiarezza nel comportamento avuto.
Lo scorso 14 novembre la Concessionaria mi ha contattato per il cambio gomme, mentre l’indomani si è rifiutata di effettuare il servizio e qualsiasi altra lavorazione alla mia auto informandomi che avrei potuto ritirare le mie gomme in quanto il loro legale aveva risposto alla contestazione del mio negando qualsiasi mancanza di corretto comportamento e che quindi i rapporti potevano proseguire solo tra legali.
La situazione è tuttora in stallo in quanto nonostante segnalazioni inviate a KIA Italia e ulteriori pec da parte del legale non ho ricevuto più risposte e sono costretto a circolare a benzina con ulteriore aggravio di costi.
Sono a chiedere suggerimenti in merito, al di fuori di un’azione legale, considerato che anche se provassi a vendere per conto mio l’auto ne ricaverei un valore nettamente inferiore per il problema tuttora irrisolto del mancato funzionamento dell’impianto a gas.
Cordiali saluti.