<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> IVA al 22% | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

IVA al 22%

biasci ha scritto:
Anche questa è una cosa che non riesco a capire.
Ma davvero viene limitata la produzione degli allevatori italiani per importarlo dall' estero? Oppure c'è altro?
Sì, fa parte del gioco delle compensazioni comunitarie ... anche noi abbiamo delle eccedenze in altri settori.
Il problema vero delle quote latte è che il sistema statistico di rilevazione ha funzionato malissimo permettendo grossi sforamenti senza che nesuno avvisasse tempestivamente gli allevatori, che poi si sono ritrovati multe spaziali che nessuno (è bene sottolinearlo) pagherà mai.

Anche se danno l'ingrato compito ad Equitalia (e voglio vederli gli ufficiali di riscossione sfidare le dopiette degli allevatori, perché qui rischia di finire davvero con il morto), cosa pignorano, stalle e vacche che non valgono un kaiser? (ammesso e non concesso che siano ancora di proprietà del debitore ... ) perché oggi il prezzo del latte è talmente basso che il valore degli investimenti è crollato.

Per me è un modo di ripulire il bilancio dello stato, affidando ad Equitalia lo Stato incassa subito gli importi da Equitalia e chiude la partita con l'UE (abbiamo incassato, ecco i soldi), poi Equitalia farà partire una serie di atti che, ipotizzo, al 90% si riveleranno infruttuosi, quindi tra un paio d'anni inizierà a chiedere allo Stato, partita per partita, il "discarico per inesigibilità" e lo Stato un po' per volta rimborserà Equitalia ...
 
Cometa Rossa ha scritto:
Non sono contrario a priori a spostare la tassazione dal reddito ai consumi. Però questi mi stanno sulle balle ugualmente
attento che tagliano anche i soldi alle reg statuto spec.....e la Biancofiore ha detto di essere d'accordo.
 
Cometa Rossa ha scritto:
biasci ha scritto:
QUOTE LATTE - Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.

Prevedo l'inferno

mica tanto. se sfrucugli un po' le news ti accorgi che chi non ha pagato le multe è un numero ridotto generalmente di una certa area politica tendente al colore dell'erba e che qui in Piemonte ha causato un bel po' di problemi tra gli erbisti e i cieli azzurristi....
 
silverrain ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
biasci ha scritto:
QUOTE LATTE - Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.

Prevedo l'inferno

mica tanto. se sfrucugli un po' le news ti accorgi che chi non ha pagato le multe è un numero ridotto generalmente di una certa area politica tendente al colore dell'erba e che qui in Piemonte ha causato un bel po' di problemi tra gli erbisti e i cieli azzurristi....
temo peró che signora di prima abbia fatti ben altri danni visti i risultati del Piemonte; una delle regioni - da tempo - peggio amministrate d'Italia e sicuramente la peggiore al nord.
Il colore? fai tu....
 
a_gricolo ha scritto:
zero c. ha scritto:
è un'altra prova della inettitudine di un governo di economisti

beh, economisti........

non ce n'è uno che non abbia almeno la libera docenza alla harvard o quanto meno alla london school of economics
il piu sfigato è preside alla bocconi...chettelodicoaffà?
 
zero c. ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
zero c. ha scritto:
è un'altra prova della inettitudine di un governo di economisti

beh, economisti........

non ce n'è uno che non abbia almeno la libera docenza alla harvard o quanto meno alla london school of economics
il piu sfigato è preside alla bocconi...chettelodicoaffà?

sai come funzionano le cose in Italia, vero? Chi sa le cose le fa, chi non le sa le insegna....
 
bumper morgan ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Non sono contrario a priori a spostare la tassazione dal reddito ai consumi. Però questi mi stanno sulle balle ugualmente
attento che tagliano anche i soldi alle reg statuto spec.....e la Biancofiore ha detto di essere d'accordo.
A quali? :lol: :twisted:
Mi pare che una certa regione a S.S. continui ad essere foraggiata a dovere a scapito di tutte le altre. Scommetto che a quella non mancherà un pfennig.
 
renatom ha scritto:
In effetti.
Sempre premesso che non sono un economista stavo riflettendo su questo.
Supponiamo che chiamo un artigiano a farmi un lavoro a casa.
Supponiamo, per semplicità anche se è ottimistico, che la tassazione sul reddito sia del 50%.
Il mio artigiano vuole 100 netti per il lavoro che fa.
Mi fatturerà 200 più IVA, cioè 242 (o 244).
Supponiamo che anche io sono artigiano o libero professionista, ma non posso dedurre queste spese.
Per avere i 242 necessari per pagare l'artigiano, devo fatturare ai miei clienti (242x2) + IVA cioè più di 600 che, a loro volta, potrebbero non potere dedurre/detrarre
Quindi per pagare 100 all'artigiano ho dovuto farmi dare quasi 600 dai miei clienti. 5/6 sono andati in tasse.
E la catena potrebbe non essere finita qui e quindi le cose peggiorare ancora..
Mi pare che ci sia qualcsa da correggere.
O sbaglio io?
il tuo ragionamento è ineccepibile ed è una semplice, ma chiarissima, spiegazione di buona parte dei motivi per cui il "nero" è parte fondamentale della nostra economia. In altri paesi le aliquote nominali sono simili alle nostre (ma di fatto inferiori perché non hanno le nostre "riprese in aumento"), ma di fatto più basse perché è molto ampia la sfera delel deduzioni/detrazioni (in sostanza non basta essere "eticamente corretti", ci vuole un certo grado di conflitto di interesse tra prestatore e committente, il che non vuol dire dedurre tutto, che il gettito si azzera, ma dedurre una parte significativa e tale da rendere poco conveniente il nero). L'altra parte della motivazione sta nella assoluta certezza da parte dei sudditi-contribuenti che i loro soldi solo in minima parte tornano in forma di servizi utili alla collettività, per il resto vanno ad ingrassare il magna-magna.
 
Se prendiamo in considerazione le sole modifiche irpef ed iva, mi risulta che ai medio-poveracci come me vada bene ed il cetriolo è per i più ricchi (correggetemi se sbaglio):

- ho un imponibile che supera di poco i 28000, il taglio dell'irpef mi rimette in tasca 280?, diviso 13 fa 21,50?

- le mie spese in prodotti con iva 11% e 22% saranno al massimo 1200? dei 1600? netti al mese che prendo, l'1% di 1200? è 12,00?

quindi ogni mese ho una differenza positiva di ben 9,50?, quindi in sostanza ai poveracci che lavorano per vivere non cambia nulla, sempre considerando che prendo in esame le sole riforme irpef ed iva.

Il discorso è diverso per chi guadagna di più: senza che mi metta a fare conti in particolare, avrà lo stesso beneficio dall'irpef, ma spendendo di più avrà una maggiore tassazione in termini assoluti sui suoi consumi dati dall'aumento dell'iva.
 
zero c. ha scritto:
non ce n'è uno che non abbia almeno la libera docenza alla harvard o quanto meno alla london school of economics
il piu sfigato è preside alla bocconi...chettelodicoaffà?
ho un cliente che ha fatto la triennale in un ateneo "periferico" e la specialistica nell'innominabile ... in primavera dal suo ufficio ha tolto la seconda pergamena per evitare ulteriori imbarazzi
 
Mauro 65 ha scritto:
in sostanza non basta essere "eticamente corretti",

...anche perchè se soldi NON CE NE SONO, e certe cose bisogna farle (tipo, non puoi tenerti il cesso che perde), anche il più probo dei cittadini a qualche compromesso gli tocca scendere
 
7capitano ha scritto:
Se prendiamo in considerazione le sole modifiche irpef ed iva, mi risulta che ai medio-poveracci come me vada bene ed il cetriolo è per i più ricchi (correggetemi se sbaglio):

- ho un imponibile che supera di poco i 28000, il taglio dell'irpef mi rimette in tasca 280?, diviso 13 fa 21,50?

- le mie spese in prodotti con iva 11% e 22% saranno al massimo 1200? dei 1600? netti al mese che prendo, l'1% di 1200? è 12,00?

quindi ogni mese ho una differenza positiva di ben 9,50?, quindi in sostanza ai poveracci che lavorano per vivere non cambia nulla, sempre considerando che prendo in esame le sole riforme irpef ed iva.

Il discorso è diverso per chi guadagna di più: senza fare conti avrà lo stesso beneficio dall'irpef, ma spendendo di più avrà una maggiore tassazione in termini assoluti sui suoi consumi dati dall'aumento dell'iva.
.
Se per disgrazia devi cambiare auto o comprare qualche bene durevole ti sei già mangiato il risparmio...In buona sostanza, non cambia nulla.
Tuttavia, io sono favorevole allo spostamento dell'imposizione sui consumi (al netto di una sua complessiva apprezzabile riduzione).
 
Back
Alto