<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Iva +1% prezzi +7% | Il Forum di Quattroruote

Iva +1% prezzi +7%

Qual'è la novità?
Ho fatto la spesa stamattina, dopo che sono stato qualche giorno fuori:

caffè Lavazza Suerte: prima 1, 65 ? oggi 1,89 ?.


ed è solo un esempio...
 
l'aumento dell'iva è stata la più grossa caxxata che potessero attuare, mai mai avrei immaginato una cosa del genere

lo sanno anche i muri che l'iva è un meccanismo perverso poichè incide su tutta la filiera

ovviamente alla fine della filiera c'è il consumatore che come al solito se la prende in quel posto :evil:

che paese di m....
 
Il caffè è andato a 1? da 90 centesimi di prima.
E menomale che l' iva sul caffè e al 10%
Se era al 20 a quanto andava ??

E poi, ieri in autogrill cornetto + caffè 2,20? :shock: :evil: :shock: :evil: :shock: :evil: :shock: :evil:
 
areannunci.com ha scritto:
Il simpatico articolo che vi "linko" spiega che, come ho già potuto notare, i prezzi sono aumentati più del dovuto:

http://economia.virgilio.it/soldi/iva-aliquota-prezzi.html

molto dipende da come sono fatte le rilevazioni.
alcuni servizi sono rincarati "a prescindere".
ho letto nei giorni scorsi un articolo sul quotidiano locale, secondo cui nell'abbigliamento che già vende poco gli operatori starebbero cercando di "assorbire" l'IVA per evitare di perdere ancora vendite
in effetti l'altro giorno ho preso 5 camicie allo stesso prezzo di luglio.
ho letto che certi bar hanno aumentato il caffè/brioche; però dove vado io i prezzi non sono cambiati.
 
no, il caffè anche qua è rimasto uguale e molti negozi hanno dei cartelli scritti che da loro l'iva non inciderà sui prezzi finali... mah! Forse per adesso, poi dal prossimo mese....ZAC!
 
Siamo alle solite; è perfettamente inutile brontolare di fronte alle cose ovvie e fin troppo prevedibili.

Il prezzo di un bene aumenta in maniera oggettivamente ingiustificata, come appunto nel caso di prezzi che sono aumentati più del 1% con la scusa dell'aumento dell'iva? Invece di brontolare NON si compra quel bene, a meno che non si tratti di un bene davvero indispensabile (cosa assai rara), nel qual caso lo si compra MA in quantità minore, a meno che si tratti di un bene che davvero non si può comprare in quantità minore (cosa più unica che rara).

Questo è il solo modo, di gran lunga più potente e più semplice e anche più conveniente di qualunque altro.

Dovremmo finalmente cominciare a capire che quando compriamo qualcosa noi siamo a tutti gli effetti protagonisti attivi dell'operazione, che senza il nostro attivo contributo NON potrebbe avvenire. Questo ci conferisce un enorme potere (molto più grande, purtroppo, di quello che ormai abbiamo come elettori), specie quando si tratta di acquistare beni che di fatto NON sono "necessari" o comunque non sono necessari nella quantità in cui di solito li compriamo. Si tratta di decidere se vogliamo o meno usare tale potere e se siamo disposti a impegnarci in tal senso.

Se poi vogliamo sfogarci brontolando in varie maniere ma senza alcun tipo di modifica delle nostre abitudini, magari invocando l'intervento di qualche "grande mamma" che dall'alto intervenga castigando i cattivi e carezzandoci il capo, benissimo, nulla di male, a patto però che non ci aspettiamo di ottenere, in cambio, qualsivoglia risultato concreto al di fuori del legittimo sfogo personale.
 
Sarebbe opportuno anche, rinunciando a qualche acquisto per i motivi di cui qui sopra, motivare esplicitamente le cause per dare evidenza al fatto. Oltre che invogliare altri a seguire il proprio esempio, si porterebbe a conoscenza dei soliti furbi che non sempre anche un aumento lieve dei prezzi porta a un aumento dei guadagni, perchè la gente contrae gli acquisti anche per semplice protesta.
 
berric_2001 ha scritto:
Sarebbe opportuno anche, rinunciando a qualche acquisto per i motivi di cui qui sopra, motivare esplicitamente le cause per dare evidenza al fatto. Oltre che invogliare altri a seguire il proprio esempio, si porterebbe a conoscenza dei soliti furbi che non sempre anche un aumento lieve dei prezzi porta a un aumento dei guadagni, perchè la gente contrae gli acquisti anche per semplice protesta.

io lo faro' sicuramente, anche pochi E simbolici,
ma una stoccatina x 60 mln, se la diamo tutti, la sentiranno
P.s. IKEA esclusa, dove hanno fatto l' aumento con la tavola Pitagorica....
come da mio 3ad
" IVA e serieta' Svedese " :D
 
marimasse ha scritto:
Siamo alle solite; è perfettamente inutile brontolare di fronte alle cose ovvie e fin troppo prevedibili.

Il prezzo di un bene aumenta in maniera oggettivamente ingiustificata, come appunto nel caso di prezzi che sono aumentati più del 1% con la scusa dell'aumento dell'iva? Invece di brontolare NON si compra quel bene, a meno che non si tratti di un bene davvero indispensabile (cosa assai rara), nel qual caso lo si compra MA in quantità minore, a meno che si tratti di un bene che davvero non si può comprare in quantità minore (cosa più unica che rara).

Questo è il solo modo, di gran lunga più potente e più semplice e anche più conveniente di qualunque altro.

Dovremmo finalmente cominciare a capire che quando compriamo qualcosa noi siamo a tutti gli effetti protagonisti attivi dell'operazione, che senza il nostro attivo contributo NON potrebbe avvenire. Questo ci conferisce un enorme potere (molto più grande, purtroppo, di quello che ormai abbiamo come elettori), specie quando si tratta di acquistare beni che di fatto NON sono "necessari" o comunque non sono necessari nella quantità in cui di solito li compriamo. Si tratta di decidere se vogliamo o meno usare tale potere e se siamo disposti a impegnarci in tal senso.

Se poi vogliamo sfogarci brontolando in varie maniere ma senza alcun tipo di modifica delle nostre abitudini, magari invocando l'intervento di qualche "grande mamma" che dall'alto intervenga castigando i cattivi e carezzandoci il capo, benissimo, nulla di male, a patto però che non ci aspettiamo di ottenere, in cambio, qualsivoglia risultato concreto al di fuori del legittimo sfogo personale.

Caro mio, sono mesi che lo faccio. Compro solo le offerte (già aprii un topic in merito). Il caffè che compro io, è il meno caro. Non posso togliermi il caffè al mattino! Per il resto hai detto tutte cose che approvo.
 
mammo4 ha scritto:
...sono mesi che lo faccio...
Non lo metto in dubbio. Nel mio caso sono anni.
Comunque è certo che apparteniamo ad una minoranza ristrettissima, perché altrimenti molte cose andrebbero (e forse sarebbero andate) diversamente.
 
marimasse ha scritto:
Siamo alle solite; è perfettamente inutile brontolare di fronte alle cose ovvie e fin troppo prevedibili.

Il prezzo di un bene aumenta in maniera oggettivamente ingiustificata, come appunto nel caso di prezzi che sono aumentati più del 1% con la scusa dell'aumento dell'iva? Invece di brontolare NON si compra quel bene, a meno che non si tratti di un bene davvero indispensabile (cosa assai rara), nel qual caso lo si compra MA in quantità minore, a meno che si tratti di un bene che davvero non si può comprare in quantità minore (cosa più unica che rara).

Questo è il solo modo, di gran lunga più potente e più semplice e anche più conveniente di qualunque altro.

Dovremmo finalmente cominciare a capire che quando compriamo qualcosa noi siamo a tutti gli effetti protagonisti attivi dell'operazione, che senza il nostro attivo contributo NON potrebbe avvenire. Questo ci conferisce un enorme potere (molto più grande, purtroppo, di quello che ormai abbiamo come elettori), specie quando si tratta di acquistare beni che di fatto NON sono "necessari" o comunque non sono necessari nella quantità in cui di solito li compriamo. Si tratta di decidere se vogliamo o meno usare tale potere e se siamo disposti a impegnarci in tal senso.

Se poi vogliamo sfogarci brontolando in varie maniere ma senza alcun tipo di modifica delle nostre abitudini, magari invocando l'intervento di qualche "grande mamma" che dall'alto intervenga castigando i cattivi e carezzandoci il capo, benissimo, nulla di male, a patto però che non ci aspettiamo di ottenere, in cambio, qualsivoglia risultato concreto al di fuori del legittimo sfogo personale.
Non dovremmo vivere più quindi. E' aumentata l'autostrada, è aumentato il caffè, è aumentata la benzina, sono aumentate le sigarette. L'abbigliamento costa di più, costa di più il barbiere, l'elettronica è rincarata. Era PALESE che i prezzi non sarebbero potuti aumentare in una misura che riflettesse solamente l'inasprimento dell'imposta.
Gli aumenti sono modesti e colpiscono una serie di beni e servizi a cui, per abitudine, gli italiani non rinunceranno. Questo chi ha alzato i prezzi lo sa bene.
 
Parlare di controlli severi e rinuncia agli acquisti non ha senso. In un regime di libero mercato lo Stato non può fare nulla, i prezzi sono fissati a discrezione di chi fornisce i beni ed eroga i servizi. Sono esclusi solo beni e servizi particolari in regime di prezzo amministrato. La rinuncia agli acquisti del singolo non serve a niente. Per il sistema economico il comportamento del singolo è insignificante. Globalmente i consumi caleranno in maniera automatica. L'aumento dei prezzi riduce il reddito disponibile delle famiglie in termini reali.
 
Back
Alto