<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Italia in ripresa, ma è tutto merito nostro? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Italia in ripresa, ma è tutto merito nostro?

in Lombardia si sta esportando di brutto e non fuffa bensí macchine utensili di ottima qualitá.
Altre aziende italiane stanno esportando molto ( agroalimentare) per la qualitá eccelsa dei prodotti.

Ció che manca qui é la domanda interna.
 
bumper morgan ha scritto:
in Lombardia si sta esportando di brutto e non fuffa bensí macchine utensili di ottima qualitá.
Altre aziende italiane stanno esportando molto ( agroalimentare) per la qualitá eccelsa dei prodotti.

Ció che manca qui é la domanda interna.

....e sara' sempre cosi', se non peggio, se non ci si decide a fare una seria
politica di redistribuzione dei redditi.
 
pilota54 ha scritto:
Si, ok, però a fronte di una calo della domanda "generale" ci sono settori, mercati e comparti di nicchia che sono in crescita.

E' lì che si può trovare "terreno di conquista". Il discorso è sempre quello: intelligenza, preparazione tecnico-culturale, innovazione, tecnologìa, furbizia, predisposizione verso l'attività in proprio, analisi accurata dei mercati (con internet è molto + facile). E, come ho detto, non certo in ultimo, coraggio.

Tre esempi a caso? Brembo, Luxottica, Geox. Anche se, ovviamente, non sono certo di "primo pelo".
Chi ci impedisce di pensare che esperienze simili non siano ripetibili? Tra l'altro oggi ci sono tante nuove professioni e tanti nuovi profili imprenditoriali. Inutile fare esempi.
si pensi a yoox...che nel giro di qualche anno è diventato un colosso tra i portali on line di vendita...
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
in Lombardia si sta esportando di brutto e non fuffa bensí macchine utensili di ottima qualitá.
Altre aziende italiane stanno esportando molto ( agroalimentare) per la qualitá eccelsa dei prodotti.

Ció che manca qui é la domanda interna.

....e sara' sempre cosi', se non peggio, se non ci si decide a fare una seria
politica di redistribuzione dei redditi.
questa sarebbe la vera democrazia...pari opportunità per tutti...quando ci dicono che la democrazia è il suffragio universale ci prendono in giro...è anche quello
 
pilota54 ha scritto:
Cerchiamo di non essere sempre disfattisti e di vedere a volte il nostro caro bicchiere d'acqua mezzo pieno. :D E proviamo a fare in modo che la crescita non sia solo merito delle circostanze internazionali favorevoli, ma anche nostro, e quanto ho scritto qui sopra dice che forse è merito anche nostro.

la politica-propaganda del disfattismo/ottimismo la lascio al selfittaro ....e a chi gli vuol credere....

indubbiamente ci sono circostanze intenazionali favorevoli ( purche' non scoppi qualche bomba a caso domani o dopodomani vedasi tunisia), ma il nostro paese non ne risentira' se non in minima parte e in misura limitatamente ad una parte insignificante della popolazione.
 
arizona77 ha scritto:
....e sara' sempre cosi', se non peggio, se non ci si decide a fare una seria
politica di redistribuzione dei redditi.

ma come :

-stipendi pubblici bloccati

-stipendi privati regrediti

-pagamenti da parte dello stato in ritardo

-tasse accise aumentate

tanto per fare qualche esemio .....non basta come politica di redistribuzione dei redditi ? :D ;)
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
in Lombardia si sta esportando di brutto e non fuffa bensí macchine utensili di ottima qualitá.
Altre aziende italiane stanno esportando molto ( agroalimentare) per la qualitá eccelsa dei prodotti.

Ció che manca qui é la domanda interna.

....e sara' sempre cosi', se non peggio, se non ci si decide a fare una seria
politica di redistribuzione dei redditi.

Bisogna abbassare le tasse oer tutti, chiudere gli enti inutile mandando a cada il personale, sistemare la sanitá, via la burocrazia...ecc ecc
 
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
in Lombardia si sta esportando di brutto e non fuffa bensí macchine utensili di ottima qualitá.
Altre aziende italiane stanno esportando molto ( agroalimentare) per la qualitá eccelsa dei prodotti.

Ció che manca qui é la domanda interna.

....e sara' sempre cosi', se non peggio, se non ci si decide a fare una seria
politica di redistribuzione dei redditi.

Bisogna abbassare le tasse oer tutti, chiudere gli enti inutile mandando a cada il personale, sistemare la sanitá, via la burocrazia...ecc ecc

-ma con criterio, non puoi toglere l' ICI in toto, sia a chi paga 200 E
sia a chi ne paga 1500. Ci vuole progressivita'.

-bisogna mandare via i politicanti che li dirigono, in primis;
i dipendenti invece, se messi a casa, creerebbero ulteriori problemi. Bisogna guardarci bene.

-sistemare la sanita', la scuola , la difesa.....il lavoro.....

-li' ci vorrebbe una rivolta popolare e pesa :D
 
giuliogiulio ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Si, ok, però a fronte di una calo della domanda "generale" ci sono settori, mercati e comparti di nicchia che sono in crescita.

E' lì che si può trovare "terreno di conquista". Il discorso è sempre quello: intelligenza, preparazione tecnico-culturale, innovazione, tecnologìa, furbizia, predisposizione verso l'attività in proprio, analisi accurata dei mercati (con internet è molto + facile). E, come ho detto, non certo in ultimo, coraggio.

Tre esempi a caso? Brembo, Luxottica, Geox. Anche se, ovviamente, non sono certo di "primo pelo".
Chi ci impedisce di pensare che esperienze simili non siano ripetibili? Tra l'altro oggi ci sono tante nuove professioni e tanti nuovi profili imprenditoriali. Inutile fare esempi.
si pensi a yoox...che nel giro di qualche anno è diventato un colosso tra i portali on line di vendita...

E ci sono le attività emergenti o già note ma in forte sviluppo come Wedding Planners (nella mia provincia c'è una ditta che due anni fa già fatturava oltre 800.000 euro/anno), personal trainers, scuole di ballo, insegnanti di nuoto, e-learning, istruttori di pilotaggio, sviluppatori di mezzi di trasporto alternativi, manager degli anziani o semplici badanti, gelaterie in franchising, avvocati virtuali, agricoltori "verticali", ecc. ecc..
Non si può e non si deve pensare che le professioni siano sempre quelle del passato, in futuro cambieranno sempre di più.

PS: evitiamo di parlare specificamente di politica e dei politici. In caso contrario saremo costretti a chiudere l'argomento.
 
Back
Alto