<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ITALA e OSCA... la storia continua... | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

ITALA e OSCA... la storia continua...

nelfrattempo montavano la 500L in serbia, la Tipo in turchia, la 500 e la Ypsilon in polonia.....e qualcosa mi sfugge. Riassumo, Stellantis ha sede legale in olanda, sede fiscale in uk, i suoi prodotti sono progettati e costruiti dove conviene di più STOP. Come producono la pseudo italiana Ypsilon in spagna nello stesso stabilimento producono la pseudo francese 208 e la pseudo tedesca Corsa. Se i grandi gruppi giocano le stesse carte e fanno le stesse mosse (Stellantis Vag Toyota Hiunday) non è che DR fa uscire il coniglio dal cilindro magico. Ma siate onesti, secondo voi quale percentuale dei possessori di una MG conosce la storia della MG? Persino mio papà fino a pochi giorni fa faceva confusione con GM e non sapeva che Opel da diversi anni era passata da GM a PSA e poi Stellantis. La storia di OSCA e Itala la conoscono solo pochi appassionati, DiRisio ha comprato i diritti sui marchi e può farne quello che vuole, può anche creare un certo interesse e venderli fra qualche anno al miglior offerente! E ci ha guadagnato senza produrre manco un adesivo. Può fare anche come la Ford che per non far scadere i diritti su Ghia e Vignale utilizzava i marchi come allestimenti. Può utilizzarli per contraddistinguere una gamma di modelli chessò....solo elettrici? solo termici? Stiamo parlando del nulla, ci sono solo degli spot che preannunciano qualcosa qualche novità da parte di DR Groupe a marchio OSCA e Itala....questo è il punto fermo.
Qui stanno dicendo un'altra cosa: Stellantis COSTRUISCE poi rimarchia come gli pare, Di Risio rimarchia e basta
 
Qui stanno dicendo un'altra cosa: Stellantis COSTRUISCE poi rimarchia come gli pare, Di Risio rimarchia e basta

ma quello si sa , non si capisce cosa ci aggiunge di negativo il fatto di usare marchi del passato , e almeno poi nella pubblicità della ITALA non si fa riferimento al paese, si dice che nasceva in piemonte, ci girava la Regina e l'altra classe e ha avuto una storia prestigiosa, come se io ora dai Cinesi comprassi la MG e dicessi che era un prestigioso marchio usato dai reali Inglese e dall'aristocrazia e che ora la faccio rinascere....sto usando il marchio non il paese, ma il marchio l'ho comprato, perchè non dovrei utilizzarlo?
 
ma quello si sa , non si capisce cosa ci aggiunge di negativo il fatto di usare marchi del passato , e almeno poi nella pubblicità della ITALA non si fa riferimento al paese, si dice che nasceva in piemonte, ci girava la Regina e l'altra classe e ha avuto una storia prestigiosa, come se io ora dai Cinesi comprassi la MG e dicessi che era un prestigioso marchio usato dai reali Inglese e dall'aristocrazia e che ora la faccio rinascere....sto usando il marchio non il paese, ma il marchio l'ho comprato, perchè non dovrei utilizzarlo?
ieri sera ho visto lo spot della OSCA e anche secondo me c'è la volontà a produrre in Italia, poi bisogna vedere se buttarsi nella grande serie sperando di fare numeri o dedicare questi due marchi alla piccola serie con prodotti esclusivi
 
Adesso non facciamo i tragici, oltre misura....
....A meno tu non stia parlando solo in ambito automobilistico,
mentre questo dei 30 mesi,
e' un dato generale che viene regolarmente riportato a chi insiste con:
" va tutto bene "
 
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Adesso non facciamo i tragici, oltre misura....
....A meno tu non stia parlando solo in ambito automobilistico,
mentre questo dei 30 mesi,
e' un dato generale che viene regolarmente riportato a chi insiste con:
" va tutto bene "
Il dato generale e che l'industria e' un enorme traino per uno "stipendio" continuo tutto l'anno da una parte e pagamento fornitori dall'altro. se il settore e come e' in drastica riduzione non può' essere rimpiazzato da altro...o meglio lo e' da settori "stagionali" o che non consentono turni h24. O si lavora solo in parte time.
 
Il dato generale e che l'industria e' un enorme traino per uno "stipendio" continuo tutto l'anno da una parte e pagamento fornitori dall'altro. se il settore e come e' in drastica riduzione non può' essere rimpiazzato da altro...o meglio lo e' da settori "stagionali" o che non consentono turni h24. O si lavora solo in parte time.
Esatto.

E, da considerarare, che l' Industria produce al 98% lavoro in regola....
Cosi' resta qualcosa pure in tasca al buon vecchio: Pantalone

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_blush:
 
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Immagino i conce che devono cambiare insegna......o aggiungere....già capire la differenza tra dr ed evo e' dura...
:emoji_blush::emoji_blush:


Ormai, a marchi, ( 6 + i 2 nuovi di adesso ) han raggiunto VW e puntano a STLA


:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye::emoji_stuck_out_tongue::emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
Prima di rispondere ho vuluto documentarmi sul passato di questi marchi, ebbene risulta che l'ITALA ebbe una vita "felice" molto corta, 10 anni, anche se le cronache stabiliscono nascita 1903 e fallimento nel 1934. Si è vero si parla di vittorie e macchine regali ma gia nel 1913 si cominciaro a vedere i primi segnali di declino dovuto principalmente ed una gestione/pianificazione alquanto approssimativa che fece aumentare costi e spese. Era chiamata l'altra Fiat sintomo che nei primi anni fece davvero concorrenza agli Agnelli, ma appunto per la scarsa dinamicità durante e dopo la guerra iniziò il declino, nel 1934 accumulò un buco di ben 21 milioni di lire, ergo 25 miliardi se oggi ci fosse ancora la lira o 12 miliardi di euro odierni, fate voi.
Alcuni esempi, durante la guerra ITALA riuscì a realizzare 120 mezzi per l'esercito, Fiat nello stesso periodo ben 1700. Gli furono commissionati per lo sforzo bellico ben 3000 motori per aerei ma al millesimo la guerra arrivò al termine, un disastro.
Nelgi anni successivi si rivelò d'interesse più a banchieri e come pedina politica che di vere auto, poi passata da una azienda all'altra chiuse i battenti.
OSCA invece la si può riassumere più come una squadra corse più che un produttore di automobili, non a caso fu fondata dai fratelli Maserati dopo aver venduto l'onomima azienda e ripartirono con l'OSCA.
Però... di solito si acquisisce un marchio/azienda per il suo know How ed eventualmente prestigio ma qui manca tutto. Dubito che Di Risio voglia reintrodurre pneumatici di gomma piena e accendere le sue auto a monovella, come mettere in piedi una squadra corse.
E' evidente che l'operazione è volta per adescare un certo tipo di clientela che mal digerisce le auto sfacciatamente cinesi decantado fasti che però nella realtà odierna sanno di poco ma suppongo che voglia giocare sul mito visto che ben pochi o nessuno sia ancora in vita per confutare.
L'OSCA la potrebbe partorire, come idea si intende, a una Cupra o una Alfa Romeo, e l'ITALA con una Lexus o una Infiniti, cercando di rendere Europei o farli passare per tali alcuni modelli sportivi e di lusso cinesi.
Allora perchè spendere 70 milioni per questa operazione ? Perchè se la chiamava una Pippo e l'altra Gino non avrebbe avuto lo stesso effetto di mito,pregio e fasto, sempre che contestualizzati nella loro epoca di vero fasto si poteva parlare. E per il fatto che tutti i giornali ne parlano e noi pure possiamo dire che a pochi minuti dal calcio di inizio 1 a 0 per Di Risio e palla al centro. Ma si sa le partite sembrano lunghe e infinite e finiscono solo quando l'arbrito fischia...
 
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