Giusto, ma questo dovrebbe essere fatto in fase di pagamento delle tasse e l'ISEE non dovrebbe neanche esistere: quando richiesto basta dare il codice fiscale.DareAvere(exTDI89) ha scritto:Invece è un sistema che, se funzionasse a dovere, misurerebbe molto meglio la ricchezza reale delle famiglie rispetto al semplice reddito imponibile, in un Paese con un'evasione fiscale da capogiro come questo.holerGTA ha scritto:a_gricolo ha scritto:Rientra nella logica neoliberista. Risparmiare per sè e la propria famiglia è male, se restano quattro spiccioli (sempre più difficile siore e siori.....) bisogna "affidarli" a quei figuri in giacca e cravatta, che ci pensano loro a "farli fruttare"............
Ciò che ritengo scandaloso è che lo stato entra nel merito delle mie spese, nel caso di un lavoratore dipendente già super tassato e senza altri redditi in pratica gli controlla cosa mette da parte e glielo tassa ancora una volta, è davvero un sistema demenziale che solo uno stato di m. può fare :twisted:
Se considerassimo solo il reddito, chi ha redditi dichiarati da 10000 Euro all'anno, ma qualche milione investito in titoli e magari sei/sette case, si ritroverebbe a poter beneficiare di prestazioni sociali destinate ai poveracci.
Il problema, in fase di superamento con la possibilità per l'Agenzia delle Entrate e l'INPS di effettuare controlli sulla reale consistenza dei patrimoni mobiliari, è che molti in fase di dichiarazione omettono di segnalare la ricchezza finanziaria. A breve, con la riforma del sistema, non potranno più farlo(almeno si spera).
Il semplice reddito, in un Paese come questo, non ha NESSUN SIGNIFICATO, visto che l'evasione fiscale è capillare e radicata a tutti i livelli.
E' da primitivi dover dichiarare ogni volta cose già dichiarate altrove.
Ciao.