<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ipotesi restituzione Imu | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

ipotesi restituzione Imu

arizona77 ha scritto:
zero c. ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stai vedendo La7 :?:
Certo chi ha pagato 5000 riprende 5000
chi ha pagato 70 prende 70

Non è la tassa in se ma la demagogia che la sottende e l'ancor piu becero populismo di chi (finge) di levarla...

demagogia :?:
E' drittume spiccio
A tutti fa piacere se gli si sconta qualcosa:
I diversamenti ricchi e i pensionati che si compran con poco
gli altri, quelli da 5000, li fidelizzi.....altro che liste civiche :D

quindi rinunci....?
 
seatibizatdi ha scritto:
hewie ha scritto:
Personalmente, al di là dei proclami elettorali, sono sempre stato e sempre sarò contrario alla tassazione sulla prima casa: la ritengo impropria per il semplice fatto che la prima casa non è un redditto! E sfido chiunque a dimostrare il contrario...Assurdo, poi, se parliamo di case ipotecate per via del mutuo! :rolleyes:
Capisco la seconda casa, ma con una tassa più equa e a patto che tali soldi restino sul territorio ed opportunamente reinvestiti in servizi.

in uno Stato di puro stampo comunista come quello che è sempre stato l'Italia ste cose sono tollerate, se ci fosse il libero mercato e la godibile propretà privata vista come valore aggiunto dell'essere umano....beh allora non si chiamerebbe Italia

Collegare sempre il cervello prima di digitare...
Notasi tuttavia che il piu notevole contributo italiano alla storia del XX secolo è stato, per la cronaca, il fascismo, non altro.
 
seatibizatdi ha scritto:
in uno Stato di puro stampo comunista come quello che è sempre stato l'Italia ste cose sono tollerate, se ci fosse il libero mercato e la godibile propretà privata vista come valore aggiunto dell'essere umano....beh allora non si chiamerebbe Italia
Ma quale Comunismo!?!? Mussolini vestiva di rosso? Buttò fuori i ricchi dalle loro dimore?
Non tiriamo fuori gli estremismi a vanvera.
 
seatibizatdi ha scritto:
arizona77 ha scritto:
zero c. ha scritto:
arizona77 ha scritto:
stai vedendo La7 :?:
Certo chi ha pagato 5000 riprende 5000
chi ha pagato 70 prende 70

Non è la tassa in se ma la demagogia che la sottende e l'ancor piu becero populismo di chi (finge) di levarla...

demagogia :?:
E' drittume spiccio
A tutti fa piacere se gli si sconta qualcosa:
I diversamenti ricchi e i pensionati che si compran con poco
gli altri, quelli da 5000, li fidelizzi.....altro che liste civiche :D

quindi rinunci....?

Intendi solo io :?:
Se intendi per tutti, mi faccio paladino per il pagamento:
con solo i miei, mi sembra solo uno spot
pro, se visto di qua, contro se visto di la'
 
zero c. ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
hewie ha scritto:
Personalmente, al di là dei proclami elettorali, sono sempre stato e sempre sarò contrario alla tassazione sulla prima casa: la ritengo impropria per il semplice fatto che la prima casa non è un redditto! E sfido chiunque a dimostrare il contrario...Assurdo, poi, se parliamo di case ipotecate per via del mutuo! :rolleyes:
Capisco la seconda casa, ma con una tassa più equa e a patto che tali soldi restino sul territorio ed opportunamente reinvestiti in servizi.

in uno Stato di puro stampo comunista come quello che è sempre stato l'Italia ste cose sono tollerate, se ci fosse il libero mercato e la godibile propretà privata vista come valore aggiunto dell'essere umano....beh allora non si chiamerebbe Italia

Collegare sempre il cervello prima di digitare...
Notasi tuttavia che il piu notevole contributo italiano alla storia del XX secolo è stato, per la cronaca, il fascismo, non altro.

guarda ho vissuto, vivo e favello nella classe borghese.....sin dai tempi del 1° liceo la maggior parte dei compagni di scuola abbracciavano l'idea di un territorio comunista dove la proprietà privata e la possidenza media era considerata un reato...sono saltato in università e ho trovato altrettanti colleghi di Facoltà che avevano le medesime idee dell'altri di prima. La maggior parte dei ragazzi figli di genitori, medi e sovente minimi, proprietari di case e terreni si dovevano nascondere per stare tranquilli.....argomenti e discorsi hanno sempre lasciato trapelare un enorme insofferenza nei riguardi del "proprietario" in senso lato lasciando ampio spazio favorevole alla proprietà condivisa, statale; insomma di tutti purchè non del "ladro" solitario che magari ci voleva anche guadagnare.
Ho conosciuto genti e varcato i confini, che magari qualcuno leggendo riterrebbe ristretti, che mi stavano intorno ascoltando e interpretando le idee del volgo. In 25 anni di osservazione io ho desunto quanto detto al post sopra, mi sbaglierò ma almeno io ho osservato ;)
 
seatibizatdi ha scritto:
zero c. ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
hewie ha scritto:
Personalmente, al di là dei proclami elettorali, sono sempre stato e sempre sarò contrario alla tassazione sulla prima casa: la ritengo impropria per il semplice fatto che la prima casa non è un redditto! E sfido chiunque a dimostrare il contrario...Assurdo, poi, se parliamo di case ipotecate per via del mutuo! :rolleyes:
Capisco la seconda casa, ma con una tassa più equa e a patto che tali soldi restino sul territorio ed opportunamente reinvestiti in servizi.

in uno Stato di puro stampo comunista come quello che è sempre stato l'Italia ste cose sono tollerate, se ci fosse il libero mercato e la godibile propretà privata vista come valore aggiunto dell'essere umano....beh allora non si chiamerebbe Italia

Collegare sempre il cervello prima di digitare...
Notasi tuttavia che il piu notevole contributo italiano alla storia del XX secolo è stato, per la cronaca, il fascismo, non altro.

guarda ho vissuto, vivo e favello nella classe borghese.....sin dai tempi del 1° liceo la maggior parte dei compagni di scuola abbracciavano l'idea di un territorio comunista dove la proprietà privata e la possidenza media era considerata un reato...sono saltato in università e ho trovato altrettanti colleghi di Facoltà che avevano le medesime idee dell'altri di prima. La maggior parte dei ragazzi figli di genitori, medi e sovente minimi, proprietari di case e terreni si dovevano nascondere per stare tranquilli.....argomenti e discorsi hanno sempre lasciato trapelare un enorme insofferenza nei riguardi del "proprietario" in senso lato lasciando ampio spazio favorevole alla proprietà condivisa, statale; insomma di tutti purchè non del "ladro" solitario che magari ci voleva anche guadagnare.
Ho conosciuto genti e varcato i confini, che magari qualcuno leggendo riterrebbe ristretti, che mi stavano intorno ascoltando e interpretando le idee del volgo. In 25 anni di osservazione io ho desunto quanto detto al post sopra, mi sbaglierò ma almeno io ho osservato ;)

quindi oltre Lui e altri 3 o 4 fedelissimi, non so se aggratisse.....
Tu vedi ancora in circolazione dei K :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :?:
 
seatibizatdi ha scritto:
zero c. ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
hewie ha scritto:
Personalmente, al di là dei proclami elettorali, sono sempre stato e sempre sarò contrario alla tassazione sulla prima casa: la ritengo impropria per il semplice fatto che la prima casa non è un redditto! E sfido chiunque a dimostrare il contrario...Assurdo, poi, se parliamo di case ipotecate per via del mutuo! :rolleyes:
Capisco la seconda casa, ma con una tassa più equa e a patto che tali soldi restino sul territorio ed opportunamente reinvestiti in servizi.

in uno Stato di puro stampo comunista come quello che è sempre stato l'Italia ste cose sono tollerate, se ci fosse il libero mercato e la godibile propretà privata vista come valore aggiunto dell'essere umano....beh allora non si chiamerebbe Italia

Collegare sempre il cervello prima di digitare...
Notasi tuttavia che il piu notevole contributo italiano alla storia del XX secolo è stato, per la cronaca, il fascismo, non altro.

guarda ho vissuto, vivo e favello nella classe borghese.....sin dai tempi del 1° liceo la maggior parte dei compagni di scuola abbracciavano l'idea di un territorio comunista dove la proprietà privata e la possidenza media era considerata un reato...sono saltato in università e ho trovato altrettanti colleghi di Facoltà che avevano le medesime idee dell'altri di prima. La maggior parte dei ragazzi figli di genitori, medi e sovente minimi, proprietari di case e terreni si dovevano nascondere per stare tranquilli.....argomenti e discorsi hanno sempre lasciato trapelare un enorme insofferenza nei riguardi del "proprietario" in senso lato lasciando ampio spazio favorevole alla proprietà condivisa, statale; insomma di tutti purchè non del "ladro" solitario che magari ci voleva anche guadagnare.
Ho conosciuto genti e varcato i confini, che magari qualcuno leggendo riterrebbe ristretti, che mi stavano intorno ascoltando e interpretando le idee del volgo. In 25 anni di osservazione io ho desunto quanto detto al post sopra, mi sbaglierò ma almeno io ho osservato ;)

Appunto, a chiacchiere: da giovani e senza una famiglia da mantenere (capricci dei pargoli compresi) son tutti bravi a fare i Comunisti. Quando poi inizi a sudare per la pagnotta e ne vedi i frutti vorrei proprio vedere quanti si continuino a professare tali.......
Osservare, non guardare, è molto difficile che un individuo mostri il proprio io apertamente, di solito son chiacchiere....... ;)
Per quel che è la mia (vecchia) esperienza posso dirti che di solito tutti i signorini di cui parli tu, che professavano la proprietà comune e compagnia bella, poi erano sempre i primi ad accettare raccomandazioni e spintarelle varie, giustificandole con una non meglio indentificata "giustizia sociale" (e chissà se essi stessi oggi non siano proprio quelli che votano il signore le cui esternazioni han fatto nascere anche questo thread). A mio avviso si trattava solo di scarsa volontà nel darsi da fare, con la ovvia criminalizzazione di chi invece si rimboccava le maniche e già da giovane aveva capito che nessuno (a parte mamma e papà) ti regala nulla, compreso chi avrebbe dovuto mandare avanti un presunto Stato comunista......... ;)
 
seatibizatdi ha scritto:
guarda ho vissuto, vivo e favello nella classe borghese.....sin dai tempi del 1° liceo la maggior parte dei compagni di scuola abbracciavano l'idea di un territorio comunista dove la proprietà privata e la possidenza media era considerata un reato...sono saltato in università e ho trovato altrettanti colleghi di Facoltà che avevano le medesime idee dell'altri di prima. La maggior parte dei ragazzi figli di genitori, medi e sovente minimi, proprietari di case e terreni si dovevano nascondere per stare tranquilli.....argomenti e discorsi hanno sempre lasciato trapelare un enorme insofferenza nei riguardi del "proprietario" in senso lato lasciando ampio spazio favorevole alla proprietà condivisa, statale; insomma di tutti purchè non del "ladro" solitario che magari ci voleva anche guadagnare.
Ho conosciuto genti e varcato i confini, che magari qualcuno leggendo riterrebbe ristretti, che mi stavano intorno ascoltando e interpretando le idee del volgo. In 25 anni di osservazione io ho desunto quanto detto al post sopra, mi sbaglierò ma almeno io ho osservato ;)
Senza offesa, hai semplicemente avuto una compagnia altamente idiota, come tante delle generazioni attuali.
Hai presenti i rasta all'università? Sempre in sandali e con t-shirt che inneggiano alla pace e all'amore fatto sui prati. Appena prima della seduta di laurea tagliano i capelli, lavano i piedi mai lavati prima e indossano i panni delle persone per bene per non toglierli mai più.
 
Trotto@81 ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
guarda ho vissuto, vivo e favello nella classe borghese.....sin dai tempi del 1° liceo la maggior parte dei compagni di scuola abbracciavano l'idea di un territorio comunista dove la proprietà privata e la possidenza media era considerata un reato...sono saltato in università e ho trovato altrettanti colleghi di Facoltà che avevano le medesime idee dell'altri di prima. La maggior parte dei ragazzi figli di genitori, medi e sovente minimi, proprietari di case e terreni si dovevano nascondere per stare tranquilli.....argomenti e discorsi hanno sempre lasciato trapelare un enorme insofferenza nei riguardi del "proprietario" in senso lato lasciando ampio spazio favorevole alla proprietà condivisa, statale; insomma di tutti purchè non del "ladro" solitario che magari ci voleva anche guadagnare.
Ho conosciuto genti e varcato i confini, che magari qualcuno leggendo riterrebbe ristretti, che mi stavano intorno ascoltando e interpretando le idee del volgo. In 25 anni di osservazione io ho desunto quanto detto al post sopra, mi sbaglierò ma almeno io ho osservato ;)
Senza offesa, hai semplicemente avuto una compagnia altamente idiota, come tante delle generazioni attuali.
Hai presenti i rasta all'università? Sempre in sandali e con t-shirt che inneggiano alla pace e all'amore fatto sui prati. Appena prima della seduta di laurea tagliano i capelli, lavano i piedi mai lavati prima e indossano i panni delle persone per bene per non toglierli mai più.

adesso vengo a lezione da te :rolleyes: ...mica li frequentavo, me li trovavo intorno in ognidove, era la prassi, era pensiero comune, accettato e issato a inno interiore, era un rifugio per non fermarsi a pensare che quelli che possedevano forse il loro bene l'avevano sudato e non per forza sottratto con l'inganno alla società, questi non volevano pensare gli bastava recitare la solita poesia.
Lo si vedeva nelle occupazioni, negli scioperi e nelle aule studio, con chi parlavi parlavi il sunto del discorso era il medesimo: tutto è di tutti senza meriti doveri e distinzioni.
Il mio è il riassunto di uno spaccato di società e non il pensiero di un gruppetto di rasta fumati. Forse ora è più chiaro?
Io ero e resto convinto dell'idea che in Italia si soffra la presenza della proprietà privata e la soffre maggiormente chi non vuole darsi da fare nella vita ergo non ne avrà mai una tutta sua ;)
 
seatibizatdi ha scritto:
adesso vengo a lezione da te :rolleyes: ...mica li frequentavo, me li trovavo intorno in ognidove, era la prassi, era pensiero comune, accettato e issato a inno interiore, era un rifugio per non fermarsi a pensare che quelli che possedevano forse il loro bene l'avevano sudato e non per forza sottratto con l'inganno alla società, questi non volevano pensare gli bastava recitare la solita poesia.
Lo si vedeva nelle occupazioni, negli scioperi e nelle aule studio, con chi parlavi parlavi il sunto del discorso era il medesimo: tutto è di tutti senza meriti doveri e distinzioni.
Il mio è il riassunto di uno spaccato di società e non il pensiero di un gruppetto di rasta fumati. Forse ora è più chiaro?
Io ero e resto convinto dell'idea che in Italia si soffra la presenza della proprietà privata e la soffre maggiormente chi non vuole darsi da fare nella vita ergo non ne avrà mai una tutta sua ;)
C'è anche chi soffre di persecuzione da parte dei Magistrati.
Per cortesia ritorniamo in topic, non siamo qui per raccontare gli incubi personali.
 
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