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Interessante punto di vista

Secondo me il senso era diverso.

Al netto delle infrastrutture,che trasformerebbero l'auto in un treno..un'attraversamento improvviso può accadere,un automobilista scegli in base alle sue possibilità e esprienza se frenare e sperare di fermarsi prima oppure cercare di evitare l'impatto diretto con il rischio di colpire altro..

Credo che la vettura autonoma dovrebbe ricevere istruzioni sul fare in un un caso simile,il problema e il senso dell'articolo è quello,cosa preferire tra le due possibilità..
 
Credo che in circolazione ci siano anche tante auto scelte per il piacere della guida. Tutto questo dovrebbe scomparire?
E' questione di numeri. Se la maggioranza mostrerà di apprezzare e preferire i sistemi di guida autonoma, o se -più probabilmente- traffico e mancanza di disciplina costringeranno ad adottarli, imho è verosimile che per aumentarne velocità e sicurezza si finisca per adattare l'infrastruttura di trasporto a loro, tagliandone necessariamente fuori i pochi "amanti del piacere di guida" che andranno magari a rinverdire sporadicamente passione e sensazioni in pista o in altri ambiti altrettanto ben definiti.
 
Per esempio in Italia dubito possano mai funzionare, fra segnaletica orizzontale consunta e verticale messa a caso . :(
Hai sollevato un punto dolente mica da poco, pensate a quel poveraccio che su un'auto a guida autonoma incappa in uno dei tanti segnali dimenticati dopo la fine dei lavori; per sua sfortuna un segnale di limite da 5 o 10 km/h cui non corrisponde mai la fine del limite.
Il poveraccio in questione si potrebbe trovare ad impiegare ore per un percorso di poche decine di chilometri in extraurbano e causerebbe un intralcio al traffico di proporzioni bibliche.
 
Secondo me il senso era diverso.

Al netto delle infrastrutture,che trasformerebbero l'auto in un treno..un'attraversamento improvviso può accadere,un automobilista scegli in base alle sue possibilità e esprienza se frenare e sperare di fermarsi prima oppure cercare di evitare l'impatto diretto con il rischio di colpire altro..

Credo che la vettura autonoma dovrebbe ricevere istruzioni sul fare in un un caso simile,il problema e il senso dell'articolo è quello,cosa preferire tra le due possibilità..
Un non-problema, un non-senso, una richiesta assurda.

Come mai, se un treno (che non è a guida autonoma, ma per le rilevanti forze in gioco, e conseguenti lunghissimi tempi e distanze di reazione e intervento, ai fini della discussione è come se lo fosse) investe qualcuno che non doveva trovarsi sul suo percorso, nessuno si pone la stessa domanda?
Nessuno si chiede cosa dovrebbero fare in casi simili un treno, un aereo, un ascensore, un robot industriale, apparati in grado di uccidere un uomo come e meglio di un'automobile e che già da tempo lavorano tranquillamente in completa autonomia. Perché con l'auto sentiamo il bisogno di farci questa domanda? Perché mentre il treno, l'aereo, l'ascensore e il robot lavorano all'interno di un'infrastruttura a loro riservata, l'auto deve lavorare in un ambiente comune a molti altri "attori", spesso malandato e scarsamente manutenzionato, in assenza di vincoli e sicurezze, affidandosi esclusivamente ai propri sensori e alla buona volontà di chi si trova sulla stessa strada.
E' accettabile un compromesso del genere? No. Non per quanto riguarda anche solo pericoli derivanti dall'inosservanza del codice. Ancor meno se si vuole delegare all'auto la scelta "etica" o "morale" su chi salvare a scapito di chi. Non lo sarebbe neanche se l'auto avesse il fantascientifico cervello positronico dei robot di Asimov, figuriamoci oggi...

IMHO un'auto a guida autonoma in grado di condividere la stessa strada -come la conosciamo oggi- con ciclisti, camionisti, pedoni, e contemporaneamente in grado di reagire ai miliardi di miliardi di modi imprevisti nei quali chiunque di questi potrebbe comportarsi mettendo in pericolo la propria e l'altrui incolumità, non è solo impossibile, ma è assolutamente inutile e anticonveniente. Prima ce ne rendiamo conto e prima imboccheremo la strada giusta, che tenga conto del sistema di trasporto nel suo complesso (mezzo E infrastruttura).
 
Hai sollevato un punto dolente mica da poco, pensate a quel poveraccio che su un'auto a guida autonoma incappa in uno dei tanti segnali dimenticati dopo la fine dei lavori; per sua sfortuna un segnale di limite da 5 o 10 km/h cui non corrisponde mai la fine del limite.
Il poveraccio in questione si potrebbe trovare ad impiegare ore per un percorso di poche decine di chilometri in extraurbano e causerebbe un intralcio al traffico di proporzioni bibliche.

Ma anche senza arrivare ai 5 10 km/h, bastano gli "80" abbandonati in A1 per anni o i "40" per un restringimento di carreggiata che c'erano a settembre sempre in A1 sul ponte del Po.
Pensa un rallentamento improvviso da 130 a 80 dietro cosa può succedere, specie con quelli che arrivano ai 180.
 
E' giusto occuparsi in anticipo (... pre-occuparsi ... ) dei problemi sociali che si potrebbero verifcare, ma é anche buona cosa conservare un certo scetticismo sull'affidabilità delle previsioni dei sedicenti ( o quanto meno così detti ) futurologi.

A volte le previsioni più catastrofiste sono andate completamente a ramengo, altre volte le ipotesi più assurde e strampalate si sono rivelate tremendamente precise.

Di sicuro la tecnologia e gli effetti della sua applicazione possono produrre sconvolgimenti nient'affatto piacevoli e nient'affatto auspicabili.

Ma quali sono le 128 professioni che sparirebbero ?
Prendendo solo la prima fra quelle citate, gli addetti ai parcheggi degli aeroporti, mi sono messo a pensare a quanti addetti ci sono nei parcheggi del'aeroporto di Fiumicino, o di quello di Ciampino, di gran lunga i due aeroporti che più ho frequentato finora.
Addetti ai parcheggi ? Ma dove sono 'sti addetti, che andrebbero a sparire se le auto diventassero a guida autonoma ? :eek:
 
E' giusto occuparsi in anticipo (... pre-occuparsi ... ) dei problemi sociali che si potrebbero verifcare, ma é anche buona cosa conservare un certo scetticismo sull'affidabilità delle previsioni dei sedicenti ( o quanto meno così detti ) futurologi.

A volte le previsioni più catastrofiste sono andate completamente a ramengo, altre volte le ipotesi più assurde e strampalate si sono rivelate tremendamente precise.

Di sicuro la tecnologia e gli effetti della sua applicazione possono produrre sconvolgimenti nient'affatto piacevoli e nient'affatto auspicabili.

Ma quali sono le 128 professioni che sparirebbero ?
Prendendo solo la prima fra quelle citate, gli addetti ai parcheggi degli aeroporti, mi sono messo a pensare a quanti addetti ci sono nei parcheggi del'aeroporto di Fiumicino, o di quello di Ciampino, di gran lunga i due aeroporti che più ho frequentato finora.
Addetti ai parcheggi ? Ma dove sono 'sti addetti, che andrebbero a sparire se le auto diventassero a guida autonoma ? :eek:
Ci sono in America . Da noi ci sono solo parcheggiatori abusivi, ausiliari del traffico pronti a multarti e casse automatiche che ti fanno pagare per 24 ore quasi quanto una stanza in un albergo a 3 stelle:D
 
Ci sono in America . Da noi ci sono solo parcheggiatori abusivi, ausiliari del traffico pronti a multarti e casse automatiche che ti fanno pagare per 24 ore quasi quanto una stanza in un albergo a 3 stelle:D
Wow.... vuoi dire che noi siamo più avanti dell'america, avendo già abolito gli addetti ai parcheggi ed avendo reso la sosta in aeroporto un business molto più redditizio ? ;)
 
A certo qui da noi non c'è nessuno che ti parcheggia l'auto al tuo posto, forse tranne alcuni che poi tenendosi le chiavi mentre tu viaggi, usano la tua vettura per divertirsi di notte.
 
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