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Insomma....la prova di 'sto benedetto DNA e' sicura?

stefano_68 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Intendevo dire che non può esistere in quel DNA la certezza al 99.9999% anche se chiacchierando si può dire anche che è del 99,999999%: tanto sono chiacchiere.
Troppo tempo e troppe mani ci sono passati sopra.
Boh, gli esperti non dicono questo; dicono che nonostante via sia la certezza che appartenga all'indagato (appunto al 99,9%..), come prova non basta, questo sì.
ci sono altre prove ed indizi a carico, non è che hanno preso il primo caprio espiatorio che passava...
 
pi_greco ha scritto:
ci sono altre prove ed indizi a carico, non è che hanno preso il primo caprio espiatorio che passava...
Sì, ci sono, ma tutto è partito dal DNA. Poi sulla base di questo indizio, sono emersi dei punti deboli nell'alibi.
 
Quello che mi fa più paura è che in questo modo, per gli inquirenti, ci sono fin troppe possibilità di far coincidere tutto quello che si vuol far coincidere. Insomma, capisco che gli avvocati difensori a qualcosa serviranno, ma, mettendosi dalla parte dell'accusato, non dev'essere "piacevole" dover dimostrare quello che contestano gli accusatori (che non rischiano niente) è in realtà inventato.

Io, per molto meno, ci sto passando con una contestazione di un abuso edilizio in cui non riesco a dimostrare (meglio, ho diversi testimoni ma al Comune non basta) qualcosa avvenuta quasi 50 anni fa (casa dei nonni che ora non ci sono più): il Comune fa finta di non sapere che quella casa è così da sempre e dice che abbiamo fatto delle modifiche dopo una certa data (è una casa di un paesino ed è sicuro al 100% che quelli che fanno finta di non sapere in realtà sanno). E via di ricorsi e....chissà quando finirà il film.
Se chi accusa fosse messo sullo stesso piano dell'accusato le cose andrebbero diversamente: non dico che dovrebbero anticipare le spese per andare a giudizio (che sono costretto a fare) ma che, nel caso avessero torto, che effettivamente se ne accollassero gli oneri e risarcissero anche chi è accusato ingiustamente. Sono sicuro che avrebbero minore fantasia ;)

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Quello che mi fa più paura è che in questo modo, per gli inquirenti, ci sono fin troppe possibilità di far coincidere tutto quello che si vuol far coincidere. Insomma, capisco che gli avvocati difensori a qualcosa serviranno, ma, mettendosi dalla parte dell'accusato, non dev'essere "piacevole" dover dimostrare quello che contestano gli accusatori (che non rischiano niente) è in realtà inventato.

Io, per molto meno, ci sto passando con una contestazione di un abuso edilizio in cui non riesco a dimostrare (meglio, ho diversi testimoni ma al Comune non basta) qualcosa avvenuta quasi 50 anni fa (casa dei nonni che ora non ci sono più): il Comune fa finta di non sapere che quella casa è così da sempre e dice che abbiamo fatto delle modifiche dopo una certa data (è una casa di un paesino ed è sicuro al 100% che quelli che fanno finta di non sapere in realtà sanno). E via di ricorsi e....chissà quando finirà il film.
Se chi accusa fosse messo sullo stesso piano dell'accusato le cose andrebbero diversamente: non dico che dovrebbero anticipare le spese per andare a giudizio (che sono costretto a fare) ma che, nel caso avessero torto, che effettivamente se ne accollassero gli oneri e risarcissero anche chi è accusato ingiustamente. Sono sicuro che avrebbero minore fantasia ;)

Ciao.

pensavo qualcosa del genere anche io.....
Cosa ci vuole a mettere un po' di DNA dove potrebbe
occorrere, logisticamente penso sia di una facilita' incredibile :?:
 
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