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Indesit: 1400 esuberi

Purtroppo ogni giorno si leggono notizie come questa che non promettono nulla di buono per il futuro prossimo.

Indesit annuncia 1400 esuberi

Presentato ai sindacati il piano
di riassetto. Coinvolti dirigenti, impiegati ed operai. Le produzioni italiane giudicate ?non sostenibili? emigrano in Polonia e Turchia

È stato presentato ai sindacati oggi a Roma il Piano di salvaguardia e razionalizzazione dell?assetto di Indesit Company in Italia. La riorganizzazione dell?assetto italiano del Gruppo, che attualmente impiega circa 4.300 addetti, coinvolge complessivamente, si legge in una nota della società, oltre 1.400 persone tra dirigenti (25), impiegati delle sedi centrali (150) e operai e impiegati di fabbrica (1.250).

«Sono inoltre previsti - si legge nella nota - 70 milioni di euro di investimenti in Italia, nel triennio 2014-2016, destinati all?innovazione di prodotto e di processo con forte attenzione al contenimento dei consumi idrici ed energetici, alla riciclabilita? e alle tecnologie digitali. Il Piano conferma la centralità strategica dell?Italia e prevede l?efficientamento delle strutture di governo e il consolidamento del ruolo dell?Italia come motore strategico sul fronte delle competenze e della ricerca e sviluppo. Il Piano prevede una razionalizzazione dell?assetto produttivo e il ruolo cruciale dell?Italia per l?industrializzazione e produzione dei modelli ad alta innovazione e contenuto tecnologico destinati alle fasce medio alte della domanda».

«La riorganizzazione si rende necessaria come risposta all?attuale scenario competitivo europeo che vede il mercato ancora negativo rispetto ai volumi del 2007 (Europa Occidentale -10% e Italia -25%) e la continua espansione di nuovi produttori provenienti dai Paesi a miglior costo, che operano con una forte aggressività di prezzo e prodotto, con conseguente deterioramento di prezzi e margini e una sovraccapacita? produttiva ormai strutturale. Negli ultimi anni, con intensificazione nel 2012 e nel primo semestre del 2013, la situazione di mercato - continua la nota - ha fortemente impattato le produzioni italiane di Indesit, con il conseguente ricorso a cassa integrazione ordinaria per gli stabilimenti (25% delle giornate lavorate) e da aprile 2013 anche per gli uffici centrali (20% delle giornate lavorate)».

«La missione strategica dei 3 poli industriali italiani del Gruppo sarà ridisegnata con interventi di riassetto produttivo - prosegue la nota della società - che verranno implementati nel periodo 2013-2016. Il sito produttivo di Fabriano (An) sarà driver dell?innovazione per i forni da incasso, il sito produttivo di Comunanza (Ap) sarà driver dell?innovazione per le lavabiancheria a carica frontale e il sito di Caserta sarà dedicato alla produzione di frigoriferi e i piani cottura a gas da incasso destinati principalmente ai mercati ad alto valore aggiunto italiano e dei Paesi dell?Europa occidentale».

«Nel sito di Fabriano, che diventa l?unico polo produttivo del Gruppo per i forni, saranno concentrate anche le produzioni oggi realizzate in Polonia mentre le produzioni italiane non più sostenibili (principalmente destinate ai Paesi dell?Est) saranno riallocate in Paesi a miglior costo, con la saturazione della capacità produttiva di Indesit in Polonia e il rafforzamento delle capacità produttive in Turchia (anche per cogliere le opportunità dei mercati in forte espansione del Middle East e Nord Africa). «Il dialogo avviato con le parti sociali, nel solco della tradizione Indesit di trasparenti relazioni industriali e gestione socialmente responsabile di ogni riorganizzazione, è finalizzato alla individuazione di ogni soluzione possibile e sostenibile a sostegno dell?occupazione dei dipendenti coinvolti, attraverso un adeguato utilizzo degli ammortizzatori sociali», conclude la nota.

http://www.lastampa.it/2013/06/04/italia/cronache/indesit-annuncia-esuberi-qji6YmifnKm3RDUyBQplHN/pagina.html
 
Li ci sono ancora gli ammortizzatori sociali...da pensare i piccoli imprenditori ed i loro salariati che proprio non hanno niente, o quelli che perdono il posto in scaglioni di due tre che non possono chiedere la mobilita'.....
Io li manderei a casa della fornero... :D :D :D
 
Proprio il gruppo indesit/ariston ...... facesse prodotti qualitativamente migliori .......

Frigorifero top di gamma, garanzia 2 anni, a 2 anni e 20 giorni guasto da 300? !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
bisci, guarda anche dove sono fatti ... ariston italiane sono una cosa, romene un'altra. sembra uno scherzo ma non lo e'. hai voglia poi a discutere con gente che pensa "lo stabilmento di produzione non fa differenza" :rolleyes:

cmq e' penoso vedere come tutto continua a sbriciolarsi e gli allocchi al comando pensano solo ai loro comodi ...
 
per la qualità dei prodotti... :rolleyes: non è che molti altri marchi nazionali siano molto meglio.... :rolleyes: purtroppo, quando abbiamo un mercato che si rivolge al solo e unico obiettivo il risparmio assoluto, le aziende si adeguano... ;)

per i guasti dopo la garanzia ufficiale di 2 anni...è purtroppo cosa nota, sono progettati per durare il necessario; vi dirò di più : in alcuni casi NON sono neppure riparabili (ho avuto un frigo freestanding, centralina ko, costruito extranazione, la centralina è montata "schiumata" all'interno della struttura del frigo :shock: unica soluzione? buttare il frigo completamente...E un consiglio che rivolgo a vio e anche ai miei clienti, assolutamente attivare le estensioni delle garanzie (arrivano fino a 5 anni, sono delle formule di assicurazione...) per evitare brutte sorprese future...

Comunque se non ci si fermasse SOLO al prezzo dell'etichetta e non solo alla presunta classe di efficenza energetica, se ne vedrebbero di belle....maneggio per lavoro diverse tipologie di elettrodomestici da incasso per cucina, la lavastoviglie della marca nazionale me la carico in spalla e faccio le scale :shock: (40kg max..), quelle teteske....neppure provo ad alzarle :D lo stesso sono i forni, i frigo etc....

io ad es, (sono del settore, non si è capito? ?? :... ;) ) putroppo sono STUFO di proporre prodotti che danno problemi, peggio ancora quando sono sputtanati in internet con prezzi a meno del mio prezzo di acquisto...es.. forno microonde incasso xxx prezzo listino 900circa, metti l'articolo s google, esce a 380....

gente !...così ci prendiamo un pò in giro, eh...... :rolleyes: :twisted:
 
Per l'affidabilità non so...

Ho frigorifero Ariston da 5 anni classeA++ e va bene, non costava nemmeno troppo. Frigo ventilato scelto per i minor consumi rispetto al nofrost.

Coevo ho preso una asciugatrice Siemens che ora è ferma ai box per il secondo guasto. Prima mi si è fulminata la scheda elettronica dal modico costo di 230euro, ora appena ho tempo la devo smontare ed ordinare la pompa andata ko. Naturalmente entrambi i guasti fuori garanzia.

Mia madre ha una lavastoviglie Indesit di 15 anni e a parte il rumore più elevato rispetto alle nuove lava e va bene e la usa un giorno si e uno no. Sostituito solo il tubo di scarico che con l'età si era crepato.

Ho poi una lavatrice Ignis che ha 14 anni e per ora è sempre andata, mia madre ha due lavatrici SanGiorgio ancora più vecchie e pure loro mai fermate.

.... per conto mio credo che non comprerò mai più un elettrodomestico Siemens-Bosch... smontata la mia asciugatrice tedesca che costava bei soldini non ho notato nessuna cura particolare da meritare il sovrapprezzo. Nè giustifico il costo di 230 euro per la scheda di controllo che ho sostituito io che andando con l'assistenza la riparazione mi sarebbe costata mezza asciugatrice.
 
Il problema non è la qualità del prodotto, ma (purtroppo) il costo per produrlo. Una lavatrice prodotta in Polonia costa meno (sto parlando di costi di produzione, non al dettaglio) di una fatta (meglio, assemblata) in Italia. Con il mercato "invaso" di prodotti coreani e cinesi, gli stabilimenti italiani fanno fatica... mettici la crisi... con questo NON sto giustificando chi delocalizza e licenzia, voglio sottolineare...
Una cosa che forse tutti non sanno è che, molte componenti (schede elettroniche, cablaggi ecc...) non vengono costruite in Italia o nel paese che ospita lo stabilimento, ma arrivano dalla Cina ecc..., da grossi produttori che lo fanno anche per altri marchi, su specifiche di progetto diverse (o simili per prodotti dello stesso gruppo, sottomarchi ecc...). Questi componenti, sottoforma di assiemi ecc..., arrivano negli stabilimenti e vengono messi in catena di montaggio per il prodotto specifico. Quindi, purtroppo, è quasi solo un problema di costo della manodopera per assemblare il prodotto finale.
Una volta ero in una catena tipo Unieuro, Trony o simili, ero al reparto frigo: avevo davanti un frigo side-by-side di marca nota e vicino uno cinese... bene quest'ultimo costava la metà, magari aveva delle caratteristiche inferiori ma costava la metà...

P.S.: mia madre ha una lavatrice Indesit a carica dell'alto 6Kg, 1K giri da quattro anni e sinora va bene.
 
Purtroppo non capita' solo in Indesit a mia moglie l'altro ieri hanno comunicato la bella notizia che la multinazionale statunitense del farmaco Merck, Sharp & Dohme entro il dicembre 2014 chiude baracca e burattini lasciando a casa circa 400 dipendenti, fra cui appunto mia moglie e non lo fa per delocalizzare in India o Cina ma visto che sta avviando 7 nuove linee di produzione nel New Jersey riportando la produzione negli Stati Uniti, questo giusto perché la politica non c'entra mai niente con l'economia, scusate il tono polemico ma abbiamo ricevuto proprio una bella batosta difficile da riassorbire. :cry:
 
alexmed ha scritto:
Coevo ho preso una asciugatrice Siemens che ora è ferma ai box per il secondo guasto. Prima mi si è fulminata la scheda elettronica dal modico costo di 230euro, ora appena ho tempo la devo smontare ed ordinare la pompa andata ko. Naturalmente entrambi i guasti fuori garanzia.

Faccio ammenda.

Sabato ho smontato l'asciugatrice. Mille e mille viti per arrivare alla pompa e ho scoperto che non era guasta, ma bloccata da sporco. Ripulita ora è tornato tutto ok.
 
Anch'io frigo ariston da 8 anni e mezzo abbondanti e no problem e spero continui.
Unica cosa seccante è che è un pò rumoroso ma non mi lamento affatto.
Viceversa uno scaldabagno sempre stessa marca mi è letteralmente esploso dopo 6 mesi!!!!
 
lavatrice e lavasotviglie indesit non top, prese di seconda mano, tre traslochi artigianali, età presunta ultradecennale e per il momento vanno
 
.......
mai fare dichiarazioni di questo tipo....
Funzia solo per i prodotti ( notoriamente indistruttibili ) Jap ;)
Per gli altri i rischi sono immani :D
 
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