Buona domenica a tutti.
La mia giornata,che doveva essere piacevole dato che mi si prospettava un viaggetto per effettuare un acquisto a cui pensavo da tempo,è iniziata malissimo.
Ha avuto luogo il mio secondo,e spero ultimo,incidente da dieci anni a questa parte quando ho preso la patente.
Come il mio primo incidente è stato di lieve entità,pioveva in entrambi i casi e anche questa volta la causa è stata la precedenza non rispettata dal guidatore dell'altra auto.
L'effetto che ha avuto sul mio umore è stato il medesimo della volta scorsa,sono amareggiato arrabbiato e mi sento in colpa,specialmente perchè era l'auto di mio padre.
Fortunatamente il danno non è gravissimo,portiera posteriore destra e parafango bollati ma l'auto cammina,però essendo una vettura vecchia il rischio è che il risarcimento sia inferiore al costo delle riparazioni.
La dinamica è stata semplice,una vettura che usciva da un passo carrabile non mi ha dato la precedenza,anche a causa delle vetture parcheggiate che ne limitavano la visibilità,oltretutto non è stata la mia vettura a colpire il fianco della sua ma il contrario,non è stata una strisciata ma proprio un urto visto che il conducente dell'altra vettura è sbucato con molta anzi troppa decisione.
L'attesa dei vigili è stata lunga e pesante dato che pioveva e faceva freddo,ma non c'erano le condizioni per una constatazione amichevole,l'altro conducente non era per niente amichevole,c'erano difficoltà di comunicazione,minimizzava il danno e minacciava di andarsene perchè aveva fretta.
Insomma l'altro conducente ha fatto di tutto per rendersi odioso eppure non riesco ad addossare a lui tutta la colpa.
La mia prima reazione è stata la tentazione di strappare la patente per non avere più a che fare con chi se ne frega delle regole e dopo aver procurato un danno a un altro non chiede nemmeno scusa.
Poi ho iniziato a rimproverare me stesso,avrei dovuto usare l'altra auto,sarebbe bastato trovarsi dieci metri più avanti o indietro e l'incidente non sarebbe avvenuto.
Avrei dovuto stare ancora più attento,nonostante la velocità fosse ridottissima,appena uscito da una rotonda stretta ero a 30 all'ora,e l'altra auto abbia investito la mia continuo a pensare che forse avrei potuto evitare l'impatto.
Ho sterzato ma ormai l'altra vettura sbucata dal nulla era a contatto con la mia.
Alcuni riescono a riderci sopra ma per me anche un incidente con ragione è un avvenimento spiacevole che mi mette davvero in crisi.
Mi chiedevo se anche a voi è mai capitato di rimproverarvi pur sapendo di essere dalla parte della ragione e quanti sinistri vi sono capitato in rapporto agli anni di guida?
Tanto per sapere se i miei due incidenti in dieci anni sono pochi o nella media.
Per fortuna posso ripensare a una mia ex che collezionò tre incidenti con torto nel primo anno di guida,mi consola un po'.
La mia giornata,che doveva essere piacevole dato che mi si prospettava un viaggetto per effettuare un acquisto a cui pensavo da tempo,è iniziata malissimo.
Ha avuto luogo il mio secondo,e spero ultimo,incidente da dieci anni a questa parte quando ho preso la patente.
Come il mio primo incidente è stato di lieve entità,pioveva in entrambi i casi e anche questa volta la causa è stata la precedenza non rispettata dal guidatore dell'altra auto.
L'effetto che ha avuto sul mio umore è stato il medesimo della volta scorsa,sono amareggiato arrabbiato e mi sento in colpa,specialmente perchè era l'auto di mio padre.
Fortunatamente il danno non è gravissimo,portiera posteriore destra e parafango bollati ma l'auto cammina,però essendo una vettura vecchia il rischio è che il risarcimento sia inferiore al costo delle riparazioni.
La dinamica è stata semplice,una vettura che usciva da un passo carrabile non mi ha dato la precedenza,anche a causa delle vetture parcheggiate che ne limitavano la visibilità,oltretutto non è stata la mia vettura a colpire il fianco della sua ma il contrario,non è stata una strisciata ma proprio un urto visto che il conducente dell'altra vettura è sbucato con molta anzi troppa decisione.
L'attesa dei vigili è stata lunga e pesante dato che pioveva e faceva freddo,ma non c'erano le condizioni per una constatazione amichevole,l'altro conducente non era per niente amichevole,c'erano difficoltà di comunicazione,minimizzava il danno e minacciava di andarsene perchè aveva fretta.
Insomma l'altro conducente ha fatto di tutto per rendersi odioso eppure non riesco ad addossare a lui tutta la colpa.
La mia prima reazione è stata la tentazione di strappare la patente per non avere più a che fare con chi se ne frega delle regole e dopo aver procurato un danno a un altro non chiede nemmeno scusa.
Poi ho iniziato a rimproverare me stesso,avrei dovuto usare l'altra auto,sarebbe bastato trovarsi dieci metri più avanti o indietro e l'incidente non sarebbe avvenuto.
Avrei dovuto stare ancora più attento,nonostante la velocità fosse ridottissima,appena uscito da una rotonda stretta ero a 30 all'ora,e l'altra auto abbia investito la mia continuo a pensare che forse avrei potuto evitare l'impatto.
Ho sterzato ma ormai l'altra vettura sbucata dal nulla era a contatto con la mia.
Alcuni riescono a riderci sopra ma per me anche un incidente con ragione è un avvenimento spiacevole che mi mette davvero in crisi.
Mi chiedevo se anche a voi è mai capitato di rimproverarvi pur sapendo di essere dalla parte della ragione e quanti sinistri vi sono capitato in rapporto agli anni di guida?
Tanto per sapere se i miei due incidenti in dieci anni sono pochi o nella media.
Per fortuna posso ripensare a una mia ex che collezionò tre incidenti con torto nel primo anno di guida,mi consola un po'.