Mi sfugge qualcosa, ma è colpa mia in quanto non ho ancora ben capito se il limite di reddito per usufruire di un costo socializzato dell'auto elettrica sia troppo alto, consentendo anche a chi ha un reddito oltre la media di usufruirne.
Operazione peraltro legittima anzi, resa possibile dalla Legge di Bilancio, quindi ok..
Ma tornando all'economia e alla logica, senza nemmeno voler sfiorare la politica: quello che veramente mi sfugge è la "ratio" di questo provvedimento: se veramente si vuole favorire l'auto elettrica socializzandone parte dei costi perché non fare questo su tutte le elettriche?
Intendo dire che si potrebbe semplicemente stabilire che fino a un certo consumo di energia o fino a un certo prezzo lo Stato paga X%.
Ma che senso ha legare lo sconto dell'X% al reddito di chi compra l'auto?
Non capisco.
Non è che se al volante ci va uno in bolletta l'auto inquina di meno.
Io ai redditi (veramente) bassi al limite darei direttamente dei soldini e pace, non l'auto elettrica scontatissima.
Bah.
Se si vuole spingere per una tecnologia forse avrebbe senso favorire i volumi, non i redditi bassi, o alti, o medi.
Inoltre e non è una questione marginale, l'elettrico non è cosi' ecologico al momento, se si considerano anche produzione e smaltimento.
Il tuo discorso non fa una piega, come gli altri che ho letto. Ma siamo nel paese in cui un commissario che stava mettendo mano alla sanità calabrese ( dove si buttano letteralmente centinaia di milioni di euro di soldi pubblici ogni anno nel pagare due - tre volte le stesse fatture alle ditte private ) è stato immediatamente mandato a casa. Siamo il paese in cui una solerte impiegata del comune di Roma che si era accorta che c'erano migliaia di verbali di multe non pagate, è stata demansionata dal suo superiore ( anziché essere premiata ) perché evidentemente quelle multe riguardavano personaggi intoccabili. Noi Italiani abbiamo tante qualità , ma la gestione della cosa pubblica forse non è tra queste...