<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> In memoria della morte dell'auto elettrica | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

In memoria della morte dell'auto elettrica

per i capannoni industriali, centri commerciali, parcheggi multipiano ok

per i fabbricati di piccole medie dimensioni, specie con con tetto a falde, i pannelli fotovoltaici sono tanto antieconomici quanto una Zoe in autostrada

1) senza adeguata "intercapedine" che consenta flusso d'aria tra i pannelli ed il manto di copertura, i pannelli "scaldano" e rendono poco;
2) esposizione difficilmente ottimale;
3) costi per pulizia/manutenzione (penso non solo ai pannelli, ma anche al manto di copertura in caso di infiltrazioni d'acqua/eventi atmosferici);
4) rischio di distacco e danni a terzi in caso di eventi atmosferici (premio assicurativo più alto);
5) surriscaldamento dell'ultimo piano con clima...estivo

6) muffe
 
io come ho detto in precedenza non credo che avremo vetture elettriche come abbiamo ora le nostre vetture, parcheggiate sotto casa da prendere quando e come vogliamo per andare dove vogliamo, quindi per me la risposta ai problemi che personalmente temo che avremo se continueremo cosi non sarà una vettura elettrica, ma un cambio nei paradigmi della mobilità, probabilmente con l'utilizzo si più mezzi di trasporto e la condivisione degli stessi
C'è anche da dire che la mobilità collettiva, nelle grandi città è al collasso. Strade piccole, vincoli architettonici, mancanza di risorse pubbliche. A meno che qualcuno inventi il teletrasporto, più che una mobilità collettiva bisogna rifare ex novo interamente le città
 
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per i capannoni industriali, centri commerciali, parcheggi multipiano ok

per i fabbricati di piccole medie dimensioni, specie con con tetto a falde, i pannelli fotovoltaici sono tanto antieconomici quanto una Zoe in autostrada

1) senza adeguata "intercapedine" che consenta flusso d'aria tra i pannelli ed il manto di copertura, i pannelli "scaldano" e rendono poco;

2) esposizione difficilmente ottimale;

3) costi per pulizia/manutenzione (penso non solo ai pannelli, ma anche al manto di copertura in caso di infiltrazioni d'acqua/eventi atmosferici);

4) rischio di distacco e danni a terzi in caso di eventi atmosferici (premio assicurativo più alto);

5) surriscaldamento dell'ultimo piano con clima...estivo

Si tratta di valutare bene dove e come, ma di suo non credo sarebbe un'idea da buttare a priori.
 
Belle parole e bellissimi concetti....
Che si scontrano con la realta'....
Quanto costano le migliorie da applicare alle nostre case
??
Ovviamente dopo esserci svenati per la nuova auto ( elettrica )

Le migliorie sono investimenti... Costano ma ritornano. Pensa solo a non consumare dalla rete per elettricità e riscaldamento, i consumare pochissimo. Tecnicamente ciò é possibile già oggi.
 
il car sharing sarebbe una tra tante opzioni possibili, sicuramente i mezzi pubblici sarebbero il fulcro di tutto, da utilizzare assieme ad altri mezzi , ad esempio la bicicletta. Lo so sono un visionario :)
Aggiungo un altra considerazione, hai citato gli orari di laoro, anche quello è un tema che secondo me si lega al discorso , come si lega molto di più lo smart work compreso di telelavoro
La bicicletta? dipende dal luogo dove abiti e dove lavori, oltre alla conformazione geografica e poi? ... si arriva sudati al lavoro e quindi docce comunitarie e cambio vestiario in ufficio? e quando piove? tutti bloccati in auto? Probabilmente la mobilità futura sarà affidata a droni personali automatici che si integrano in una rete automatica di smaltimento di traffico aereo automatizzato. Ma passeranno ancora 40/50 anni.
 
Le migliorie sono investimenti... Costano ma ritornano. Pensa solo a non consumare dalla rete per elettricità e riscaldamento, i consumare pochissimo. Tecnicamente ciò é possibile già oggi.


L' ho capito, garantisco.
Ma le decine di migliaia di euro occorrenti in quanti ce li hanno, massacrati da tributi, tasse, bollette, come siamo?
 
Le migliorie sono investimenti... Costano ma ritornano.

si tratta di far bene i conti

per fabbricati esistenti:
- tetto a falde, con esposizione...non ottimale (non solo orientamento, ma anche ombreggiatura da altri edifici, piante ecc...);
- struttura portante del tetto in legno;
- accessibilità al tetto solo con impalcatura;
- mansarda abitata

costa meno pagare l'energia alle soc. che propongono di riformare in peius i contratti esistenti
 
per i capannoni industriali, centri commerciali, parcheggi multipiano ok

per i fabbricati di piccole medie dimensioni, specie con con tetto a falde, i pannelli fotovoltaici sono tanto antieconomici quanto una Zoe in autostrada

1) senza adeguata "intercapedine" che consenta flusso d'aria tra i pannelli ed il manto di copertura, i pannelli "scaldano" e rendono poco;

2) esposizione difficilmente ottimale;

3) costi per pulizia/manutenzione (penso non solo ai pannelli, ma anche al manto di copertura in caso di infiltrazioni d'acqua/eventi atmosferici);

4) rischio di distacco e danni a terzi in caso di eventi atmosferici (premio assicurativo più alto);

5) surriscaldamento dell'ultimo piano con clima...estivo

Queste sono tutte argomentazioni opinabili, non sono veri problemi.
Invece, il problema in un paese come l'Italia, che ha un patrimonio architettonico storico senza pari nel mondo, é proprio il miglioramento energetico degli edifici storici, questo sì che pone problemi tecnici e vincoli, a volte difficilmente superabili.
Ma la gran parte del patrimonio edilizio esistente é del dopoguerra, e lí si puó fare moltissimo.
 
installatore saprà rispondere ai tuoi dubbi.

installatore/venditore, no grazie: palese conflitto di interessi (paragonabile a quello delle soc. che propongono di lasciare il contratto energia elettrica "maggior tutela" per tariffe...esotiche)

progettisti interpellati per fabbricato con queste caratteristiche;

- tetto a falde, con esposizione...non ottimale (non solo orientamento, ma anche ombreggiatura da altri edifici, piante ecc...);
- struttura portante del tetto in legno;
- accessibilità al tetto solo con impalcatura;
- mansarda abitata

il tecnico fa...il tecnico (e per questo chiedevo lumi)

su quelle basi, i conti in € li so fare io, e la redditività dell'investimento risultava ...negativa (come per un fondo di fondi comuni)
 
Ho letto con interesse su QR di gennaio a pag. 185, l'articolo relativo al confronto tra auto elettrica e corrispettivo modello diesel o benzina, quattro modelli di auto di diversa categoria, per un raffronto serrato e sulla convenienza economica della scelta della tipologia di motorizzazione. Mettendo da parte i tempi biblici della ricarica e l'impossibilità di fruire dell'auto elettrica per spostamenti lunghi, quello che si evince, che anche dopo 5 anni, non c'è pareggio che tenga. Con l'auto elettrica si spende senz'altro di più.

In ogni caso il raffronto non tiene minimamente conto dei costi per la costruzione di una infrastruttura elettrica e del maggior costo che probabilmente ci sarà sulla tassazione dell'elettricità per trazione, laddove il numero dei veicoli a trazione elettrica incidesse percentualmente sulla diminuizione degli introiti fiscali, derivanti dai combustibili quali benzina e gasolio.
Cosa ne pensate?
Che le differenze sono inferiori ( anche di molto inferiori) se non si considera il solo prezzo di acquisto.
Come ben evidenziato dall'articolo.

Quello che poi ci riserverá ilfuturo non si sa.
 
La bicicletta? dipende dal luogo dove abiti e dove lavori, oltre alla conformazione geografica e poi? ... si arriva sudati al lavoro e quindi docce comunitarie e cambio vestiario in ufficio? e quando piove? tutti bloccati in auto? Probabilmente la mobilità futura sarà affidata a droni personali automatici che si integrano in una rete automatica di smaltimento di traffico aereo automatizzato. Ma passeranno ancora 40/50 anni.

magari più semplicemente rispetto ad ora per cui la maggioranza delle persone prende l'auto privata ci sarà una buona percentuale che lavorerà da casa, altri che prenderanno mezzi pubblici più efficienti, altri che faranno il car sharing, e i più temerari che utilizzeranno anche la bicicletta(assistenza pedalata cosi riesci anche a fare le salite) e cosi forse si andrà almeno nei centri urbani verso una situazione più vivibile.
 
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