<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il terrrrremotooooooo | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

il terrrrremotooooooo

a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
dici che i sedimenti abbiano amplificato i danni?
scusa ma ci han sempre detto che la pianura padana non dovrebbe essere terra sismica, io me lo spiegavo proprio per la morfologia e composizione del sottosuolo.

Anche a me viene da pensare che il terreno alluvionale dovrebbe smorzare le onde sismiche rispetto a un suolo roccioso....

E' esattamente l'opposto. La roccia smorza le scosse rispetto al terreno sciolto.

Avrei detto il contrario....

In Abruzzo, nei paesini di montagna, son crollate principalmente le case le cui fondazioni non poggiavano su roccia tanto è vero che le vecchie case sono rimaste quasi tutte integre mentre le case più recenti (magari ampliamento di quelle storiche) sono crollate perché le fondazioni erano state costruite con criteri diversi. Gli antichi cercavano sempre di appoggiare le case su una base solida (roccia) mentre i moderni, disponendo di altre tecnologie costruttive, han costruito dove potevano senza grossi indugi.
Il momento critico ha evidenziato come una tecnologia costruttiva tecnicamente superiore possa rivelarsi, nella pratica, peggiore.
 
A parziale conferma di ciò che scrivo mi vengono alla mente le immagini dei capannoni crollati durante l'ultimo terremoto.
È quasi imbarazzante sapere che quelle strutture prefabbricate, adeguatamente calcolate, completamente verificate in fase progettuale non hanno retto ad un terremoto certamente significativo ma non disastroso.
 
stone1958 ha scritto:
Dai tempi in cui studiavo geologia ho sentito tutto e il contrario di tutto al riguardo: il problema di fondo e' la profondita' dell'ipocentro. Se , come in questo caso, e' localizzato tra i 6 e i 10 km di profondita', la propagazione delle onde sismiche avviene in maniera piu' veloce e i terreni sedimentari possono essere causa di danni ancora maggiori, data la loro instabilita'. Poi le mappe sismiche vengono redatte e poi riviste anche su base empirica, indi per cui ci sta che prossimamente leggeremo che la pianura padana e' diventata zona ad alto rischio sismico.

G5 ha scritto:
Tanto per capire senza addentrarsi troppo ...
http://www.pratosismica.it/rs_effloc.html

interessante, grazie dei contributi!
 
a_gricolo ha scritto:
Avrei detto il contrario....

Anche io ho sempre pensato il contrario, invece G5 ha proprio ragione http://archiviostorico.corriere.it/2002/settembre/22/rischio_citta_nate_sulla_sabbia_co_0_02092210998.shtml
 
G5 ha scritto:
A parziale conferma di ciò che scrivo mi vengono alla mente le immagini dei capannoni crollati durante l'ultimo terremoto.
È quasi imbarazzante sapere che quelle strutture prefabbricate, adeguatamente calcolate, completamente verificate in fase progettuale non hanno retto ad un terremoto certamente significativo ma non disastroso.

Sul discorso dei capannoni, osservavo proprio stamattina un prefabbricato in costruzione. Non ci avevo mai fatto caso, ma i travi in precompresso che definiscono campate di 15 - 20 metri sono semplicemente appoggiati a mensole di una trentina di centimetri senza essere in alcun modo "legati" al reticolo di pilastri portanti. Che a pensarci non è che ci vuole molto a venir giù tutto, se la struttura comincia a oscillare.
 
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
A parziale conferma di ciò che scrivo mi vengono alla mente le immagini dei capannoni crollati durante l'ultimo terremoto.
È quasi imbarazzante sapere che quelle strutture prefabbricate, adeguatamente calcolate, completamente verificate in fase progettuale non hanno retto ad un terremoto certamente significativo ma non disastroso.

Sul discorso dei capannoni, osservavo proprio stamattina un prefabbricato in costruzione. Non ci avevo mai fatto caso, ma i travi in precompresso che definiscono campate di 15 - 20 metri sono semplicemente appoggiati a mensole di una trentina di centimetri senza essere in alcun modo "legati" al reticolo di pilastri portanti. Che a pensarci non è che ci vuole molto a venir giù tutto, se la struttura comincia a oscillare.
In genere la sola gravità dovrebbe garantirne la stabilità (il concetto non è certo nuovo ed è comunque omologato) tuttavia, spesso vengono inseriti degli spinotti che dovrebbero bloccare lo scorrimento orizzontale.
 
G5 ha scritto:
In Abruzzo, nei paesini di montagna, son crollate principalmente le case le cui fondazioni non poggiavano su roccia tanto è vero che le vecchie case sono rimaste quasi tutte integre mentre le case più recenti (magari ampliamento di quelle storiche) sono crollate perché le fondazioni erano state costruite con criteri diversi. Gli antichi cercavano sempre di appoggiare le case su una base solida (roccia) mentre i moderni, disponendo di altre tecnologie costruttive, han costruito dove potevano senza grossi indugi.
Il momento critico ha evidenziato come una tecnologia costruttiva tecnicamente superiore possa rivelarsi, nella pratica, peggiore.

qui in pianura tuttavia gli edifici più colpiti sono stati le rocche, le pievi medioevali, duomi e chiese oltre ai cappannoni industriali.. non mi pare che gli edifici residenziali di recente costruzione siano stati particolarmente colpiti anche se escludo che la maggior parte siano stati realizzati seguendo criteri anti sismici
 
moogpsycho ha scritto:
G5 ha scritto:
In Abruzzo, nei paesini di montagna, son crollate principalmente le case le cui fondazioni non poggiavano su roccia tanto è vero che le vecchie case sono rimaste quasi tutte integre mentre le case più recenti (magari ampliamento di quelle storiche) sono crollate perché le fondazioni erano state costruite con criteri diversi. Gli antichi cercavano sempre di appoggiare le case su una base solida (roccia) mentre i moderni, disponendo di altre tecnologie costruttive, han costruito dove potevano senza grossi indugi.
Il momento critico ha evidenziato come una tecnologia costruttiva tecnicamente superiore possa rivelarsi, nella pratica, peggiore.

qui in pianura tuttavia gli edifici più colpiti sono stati le rocche, le pievi medioevali, duomi e chiese oltre ai cappannoni industriali.. non mi pare che gli edifici residenziali di recente costruzione siano stati particolarmente colpiti anche se escludo che la maggior parte siano stati realizzati seguendo criteri anti sismici

Vorrei poter vedere sul posto perché i media danno risalto a tutto ciò che riguarda l'economia ed il pubblico ... della parte privata se ne fregano abbastanza.
Tuttavia, gli antichi fabbricati non potevano contare su fondazioni di tipo a platea perciò l'impatto delle onde sismiche si è riversato nei paramenti verticali con interessamento delle appendici più alte. Da dire, almeno dalle immagini, che la maggior parte delle parti crollate nelle chiese non era riferibile a parti strutturali.
 
G5 ha scritto:
Vorrei poter vedere sul posto perché i media danno risalto a tutto ciò che riguarda l'economia ed il pubblico ... della parte privata se ne fregano abbastanza.

anche perchè non verrà risarcita, quindi l'imperativo del minculpop è nascondere, tacere omettere.
 
G5 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
G5 ha scritto:
In Abruzzo, nei paesini di montagna, son crollate principalmente le case le cui fondazioni non poggiavano su roccia tanto è vero che le vecchie case sono rimaste quasi tutte integre mentre le case più recenti (magari ampliamento di quelle storiche) sono crollate perché le fondazioni erano state costruite con criteri diversi. Gli antichi cercavano sempre di appoggiare le case su una base solida (roccia) mentre i moderni, disponendo di altre tecnologie costruttive, han costruito dove potevano senza grossi indugi.
Il momento critico ha evidenziato come una tecnologia costruttiva tecnicamente superiore possa rivelarsi, nella pratica, peggiore.

qui in pianura tuttavia gli edifici più colpiti sono stati le rocche, le pievi medioevali, duomi e chiese oltre ai cappannoni industriali.. non mi pare che gli edifici residenziali di recente costruzione siano stati particolarmente colpiti anche se escludo che la maggior parte siano stati realizzati seguendo criteri anti sismici

Vorrei poter vedere sul posto perché i media danno risalto a tutto ciò che riguarda l'economia ed il pubblico ... della parte privata se ne fregano abbastanza.
Tuttavia, gli antichi fabbricati non potevano contare su fondazioni di tipo a platea perciò l'impatto delle onde sismiche si è riversato nei paramenti verticali con interessamento delle appendici più alte. Da dire, almeno dalle immagini, che la maggior parte delle parti crollate nelle chiese non era riferibile a parti strutturali.
chiese e fabbricati antichi pensi che siano recuperabili?

edit: mi riferisco chiaramente alla parte strutturale.. è chiaro che affreschi o altre opere distrutte sono perse definitivamente
 
moogpsycho ha scritto:
G5 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
G5 ha scritto:
In Abruzzo, nei paesini di montagna, son crollate principalmente le case le cui fondazioni non poggiavano su roccia tanto è vero che le vecchie case sono rimaste quasi tutte integre mentre le case più recenti (magari ampliamento di quelle storiche) sono crollate perché le fondazioni erano state costruite con criteri diversi. Gli antichi cercavano sempre di appoggiare le case su una base solida (roccia) mentre i moderni, disponendo di altre tecnologie costruttive, han costruito dove potevano senza grossi indugi.
Il momento critico ha evidenziato come una tecnologia costruttiva tecnicamente superiore possa rivelarsi, nella pratica, peggiore.

qui in pianura tuttavia gli edifici più colpiti sono stati le rocche, le pievi medioevali, duomi e chiese oltre ai cappannoni industriali.. non mi pare che gli edifici residenziali di recente costruzione siano stati particolarmente colpiti anche se escludo che la maggior parte siano stati realizzati seguendo criteri anti sismici

Vorrei poter vedere sul posto perché i media danno risalto a tutto ciò che riguarda l'economia ed il pubblico ... della parte privata se ne fregano abbastanza.
Tuttavia, gli antichi fabbricati non potevano contare su fondazioni di tipo a platea perciò l'impatto delle onde sismiche si è riversato nei paramenti verticali con interessamento delle appendici più alte. Da dire, almeno dalle immagini, che la maggior parte delle parti crollate nelle chiese non era riferibile a parti strutturali.
chiese e fabbricati antichi pensi che siano recuperabili?

edit: mi riferisco chiaramente alla parte strutturale.. è chiaro che affreschi o altre opere distrutte sono perse definitivamente

Di quello che ho visto in TV non c'è niente (capannoni a parte) di non recuperabile. Certo occorreranno verifiche attente e ristrutturazioni importanti ma niente di invasivo.
A volte è più la scenografia del danno che non il danno in se.
 
Pure noi eravamo a Milano e non abbiamo sentito niente. Accendendo la tv abbiamo appreso e abbiamo fatto le stesse identiche considerazione di molti circa la natura del suolo. Noi abitiamo al mare, quindi d'ora in poi con il culo stretto.
 
G5 ha scritto:
In genere la sola gravità dovrebbe garantirne la stabilità (il concetto non è certo nuovo ed è comunque omologato) tuttavia, spesso vengono inseriti degli spinotti che dovrebbero bloccare lo scorrimento orizzontale.

So che nel caso delle strutture isostatiche il collegamento delle travi con i piedritti dovrebbe essere una cerniera, per cui gli spinotti che SPESSO vengono inseriti dovrebbero esserci SEMPRE, a rigor di logica.....
 
capnord ha scritto:
Pure noi eravamo a Milano e non abbiamo sentito niente. Accendendo la tv abbiamo appreso e abbiamo fatto le stesse identiche considerazione di molti circa la natura del suolo. Noi abitiamo al mare, quindi d'ora in poi con il culo stretto.

Non e' un discorso cosi' semplice: come dicevo prima ai danni strutturali concorrono diversi fattori, di cui la composizione del suolo e' solo uno di questi. E anche in terreni sedimentari l'effetto delle onde sismiche non e' uguale: esempio se il terreno e' sabbioso, ma compatto i danni causati potrebbero essere minori perche' la compattazione determinata dalle onde sismiche potrebbe essere irrilevante. Ma nella stragrande maggioranza dei casi la forza distruttiva e' determinata dalla potenza in relazione alla profondita' dell'ipocentro.
 
stone1958 ha scritto:
capnord ha scritto:
Pure noi eravamo a Milano e non abbiamo sentito niente. Accendendo la tv abbiamo appreso e abbiamo fatto le stesse identiche considerazione di molti circa la natura del suolo. Noi abitiamo al mare, quindi d'ora in poi con il culo stretto.

Non e' un discorso cosi' semplice: come dicevo prima ai danni strutturali concorrono diversi fattori, di cui la composizione del suolo e' solo uno di questi. E anche in terreni sedimentari l'effetto delle onde sismiche non e' uguale: esempio se il terreno e' sabbioso, ma compatto i danni causati potrebbero essere minori perche' la compattazione determinata dalle onde sismiche potrebbe essere irrilevante. Ma nella stragrande maggioranza dei casi la forza distruttiva e' determinata dalla potenza in relazione alla profondita' dell'ipocentro.

Grazie per la risposta.
 
Back
Alto