<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il sottile filo tra sport e guida pericolosa | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Il sottile filo tra sport e guida pericolosa

parlando con una amico amministratore anni fa di un comune, mi diceva che il suo paese era attraversato un paio di volte la settimana da un nutrito gruppo di ciclisti che facevano quel che volevano.
Ma quando hai due vigili urbani come affronti 30/40 persone in gruppo?
.


Con 2 CC o PS in accompagno
( Per l' occasione )
 
Mio modesto parere:
l'unica attività "sportiva" che si può svolgere in strada è quella priva di motore o trazione animale. Perché quella sportivo motoristica incompatibile con la circolazione in sicurezza.

Quindi sport lo puoi fare o a piedi o con mezzi mossi principalmente dalla forza umana.
In strada li posso fare rispettando tutte le norme del codice della strada, che si sia pedone, ciclista o monopattinista ovvero senza mettere in pericolo me stesso o gli altri in alcun momento.

[quindi i gruppi di ciclisti o maratoneti che viaggiano lungo le nostre strade, dovrebbero chiedere ogni volta permesso all'autorità dei comuni in cui transitano (ricordiamo le polemiche sull'incidente di Zanardi) ed avere adeguata scorta]

Io sono combattuto.
Sport motoristico significa maggiore velocità e veicoli più grandi e pesanti.
Ma significa anche più protezioni.
Mentre chi corre su strada pedalando,o comunque facendo affidamento solo sulle proprie braccia e le proprie gambe per muovere il proprio mezzo,andrà più piano e sarà a bordo di un mezzo leggero che difficilmente potrà causare grossi danni a cose o persone,o almeno ne potrà causare meno rispetto a un'auto.
Però è anche terribilmente esposto.

Non so se tra un tizio in auto che brucia uno stop o un ciclista che fa la stessa identica cosa chi sia il più irresponsabile.
L'automobilista mette in pericolo principalmente gli altri,anche se stesso ma ha cinture,airbag e un solido involucro di metallo a proteggerlo.
Il ciclista probabilmente non rischia di ammazzare nessuno tranne se stesso.

A me è capitato il ciclista che non vuole poggiare il piede a terra,io transitavo in auto e avevo la precedenza.
Lui sbucava da una strada laterale alla mia sinistra.
Pur di non fermarsi ha rischiato di cadere dalla bici e ha quasi intercettato la mia traiettoria.
Io non sono un esperto ma per me quello non è sport,se fermarti a dare la precedenza compromette il tuo allenamento e le tue prestazioni allora mi spiace ma la strada non è il posto giusto per allenarti.
Non è ammissibile che chi ha la precedenza debba temere di investirti o addirittura fermarsi e farti passare.
 
Io sono combattuto.
Sport motoristico significa maggiore velocità e veicoli più grandi e pesanti.
Ma significa anche più protezioni.
Mentre chi corre su strada pedalando,o comunque facendo affidamento solo sulle proprie braccia e le proprie gambe per muovere il proprio mezzo,andrà più piano e sarà a bordo di un mezzo leggero che difficilmente potrà causare grossi danni a cose o persone,o almeno ne potrà causare meno rispetto a un'auto.
Però è anche terribilmente esposto.

Non so se tra un tizio in auto che brucia uno stop o un ciclista che fa la stessa identica cosa chi sia il più irresponsabile.
L'automobilista mette in pericolo principalmente gli altri,anche se stesso ma ha cinture,airbag e un solido involucro di metallo a proteggerlo.
Il ciclista probabilmente non rischia di ammazzare nessuno tranne se stesso.

A me è capitato il ciclista che non vuole poggiare il piede a terra,io transitavo in auto e avevo la precedenza.
Lui sbucava da una strada laterale alla mia sinistra.
Pur di non fermarsi ha rischiato di cadere dalla bici e ha quasi intercettato la mia traiettoria.
Io non sono un esperto ma per me quello non è sport,se fermarti a dare la precedenza compromette il tuo allenamento e le tue prestazioni allora mi spiace ma la strada non è il posto giusto per allenarti.
Non è ammissibile che chi ha la precedenza debba temere di investirti o addirittura fermarsi e farti passare.
non ho ben capito dove vuoi andare a parare, comunque a me interessa poco se non rispettando il codice della strada metti in pericolo una dieci o cento persone.
Se putacaso per evitare un pedone che corre in mezzo alla strada un autubus carico di persone volasse fuori strada farebbe una strage.
Mia madre ancora oggi che è novantenne ricorda benissimo di essersi salvata per un pelo quando da bambina fu travolta da una bici e non sbattè la testa contro lo spigolo del muro perché c'era un provvidenziale mucchio di sabbia.
 
non ho ben capito dove vuoi andare a parare

Per me l'assenza di un motore non rende l'attività sportiva meno incompatibile con la circolazione in sicurezza.
Ovviamente dipende da come si pratica l'attività sportiva ma,imho,un ragazzo che si mettesse in testa di pattinare facendo lo slalom tra le auto sarebbe pericoloso quando un automobilista smaliziato.
Magari sarebbe lui a essere esposto al maggiore pericolo e non gli altri,ma non è che se si ammazza lui invece di ammazzare un altro cambia molto.
Sempre di attività non compatibili con la sicurezza si parla.
 
Per me l'assenza di un motore non rende l'attività sportiva meno incompatibile con la circolazione in sicurezza.
nel senso che per me col motore in strada è impossibile che sia sport.

In bici se faccio 200km rispettando il codice della strada lo è.
Lo è anche se faccio 20 km di nordik walking o di passeggiata.
 
nel senso che per me col motore in strada è impossibile che sia sport.

In bici se faccio 200km rispettando il codice della strada lo è.
Lo è anche se faccio 20 km di nordik walking o di passeggiata.

Però io potrei fare 20 km di camminata o pedalata bruciando semafori,andando contromano o semplicemente occupando la carreggiata facendo gruppo e in questo modo creare un mare di pericoli.
Oppure potrei collaudare su strada quando non c'è nessuno un go kart senza invadere l'altra corsia e senza correre eccessivamente.

Il confine è sottile lo so.
Però secondo me non è presenza o meno del motore a fare la differenza ma solo il comportamento dello "sportivo" in questione.
 
Io ancora non ho capito il concetto di sport, se vado con una bicicletta in strada non è che sto facendo sport ,sto circolando con un mezzo che è normato dal CDS e si deve attenere a questo, se non rispetto il cds non lo rispetto a prescindere del motivo che ho in testa io per non rispettarlo.
Da quanto ho capito il senso del topic è che si ritiene che alcune categorie possono non rispettare il CDS mente gli automobilisti lo devono rispettare.
 
Una cosa è circoilare per strada rispettando il codice, altro fare attività sportiva con l'auto in determinati contesi, quali gare, circuiti, regolamenti, le cose non sono minimamente paragonabili.
Uno però può essere sportivo nell'animo o nell'atteggiamento.

Mi ricorda il film dei soliti ignoti con capannelle vistito da fantino, in quanto i compari avevano detto di vestirsi sportivi.
 
Oppure potrei collaudare su strada quando non c'è nessuno un go kart senza invadere l'altra corsia e senza correre eccessivamente.

il codice della strada non dice che quando "non c'è nessuno" è permesso violarlo.

Un go-kart non può circolare su strada aperta al traffico. Punto.

Però io potrei fare 20 km di camminata o pedalata bruciando semafori,andando contromano o semplicemente occupando la carreggiata

Quindi sport lo puoi fare o a piedi o con mezzi mossi principalmente dalla forza umana.
In strada li posso fare rispettando tutte le norme del codice della strada, che si sia pedone, ciclista o monopattinista ovvero senza mettere in pericolo me stesso o gli altri in alcun momento.

continuo inoltre a non comprendere cosa non sia chiaro della frase in grassetto.

Mi pare tu voglia dire (il citato "andare a parare") che non si può fare alcuna attività sportiva su strada perché "si potrebbe non rispettare" il CdS.
A questo punto nessuno dovrebbe circolare perché tutti potremmo e spesso lo facciamo, non rispettare il CdS.

O il problema e chè nella frase
Lo è anche se faccio 20 km di nordik walking o di passeggiata
non ho ripetuto come la riga sopra "rispettando il CdS"?

[perdona ma mi pare che tu stia facendo "l'amico del giaguaro"]
 
Io ancora non ho capito il concetto di sport, se vado con una bicicletta in strada non è che sto facendo sport ,sto circolando con un mezzo che è normato dal CDS e si deve attenere a questo, se non rispetto il cds non lo rispetto a prescindere del motivo che ho in testa io per non rispettarlo.

Effettivamente se uno va troppo veloce per non fare tardi al lavoro o per stabilire un record personale la violazione è quella.
 
Mi pare tu voglia dire (il citato "andare a parare") che non si può fare alcuna attività sportiva su strada perché "si potrebbe non rispettare" il CdS.

Secondo me rispettando davvero i limiti,gli stop,i sensi unici etc etc fare sport è davvero difficile.
Per essere classificato come attività sportiva uno deve tenere un ritmo almeno decente.
Altrimenti è passeggiare ma allora non stiamo parlando di sport ma di spostarsi a piedi o in bici.
Per me chi si mette in testa di allenarsi su strada guarda più al tempo,alle pulsazioni e alla velocità media che al rispetto del cds.
 
Io ancora non ho capito il concetto di sport, se vado con una bicicletta in strada non è che sto facendo sport ,sto circolando con un mezzo che è normato dal CDS e si deve attenere a questo, se non rispetto il cds non lo rispetto a prescindere del motivo che ho in testa io per non rispettarlo.
Da quanto ho capito il senso del topic è che si ritiene che alcune categorie possono non rispettare il CDS mente gli automobilisti lo devono rispettare.

Però in zona rossa e arancio la gente va in bici impunemente perchè è permesso uscire senza meta solo per "sport". Di conseguenza non sta solo circolando, sta facendo attività "pericolosa" su strada aperta al pubblico. (con tanto di piedi legati ai pedali)
 
Però in zona rossa e arancio la gente va in bici impunemente perchè è permesso uscire senza meta solo per "sport".

Beh questa rientra nelle stranezze per cui anche durante il primo lockdown vedevi in giro gente che non aveva mai corso in vita sua con la tuta pur di essere dispensato dal divieto di uscire.
Ma non lo prenderei come fulgido esempio di corretta distinzione tra spostamenti e attività sportiva.
 
Però in zona rossa e arancio la gente va in bici impunemente perchè è permesso uscire senza meta solo per "sport". Di conseguenza non sta solo circolando, sta facendo attività "pericolosa" su strada aperta al pubblico. (con tanto di piedi legati ai pedali)

Però francamente non ho capito alla fine dove va il tuo ragionamento.Che i ciclisti sono fortunati e raccomandati e gli automobilisti sono tartassati?
Credo che la ratio di far circolare le biciclette è perché permettono attività fisica
 
Ultima modifica:
Per me chi si mette in testa di allenarsi su strada guarda più al tempo,alle pulsazioni e alla velocità media che al rispetto del cds.
A questo punto è la mia interpretazione di "attività sportiva" ad essere in fallo.

Se l'accezione di sport è solo di chi lo pratica in modo professionale o semi professionale e comunque competitivo allora potrestri avere ragione.
Come amatoriale e non competitivo invece secondo me si può tranquillamente fare. E lo fanno tantissime persone senza creare pericolo agli altri.
Ma forse ce lo devono dire @renatom o @trinacrio che fanno regolarmente decine di km in bici (suppongo senza saltare stop e sensi unici).
 
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