<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il sequestro del Blue Force | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Il sequestro del Blue Force

Che tristezza. Potremmo essere i primi al mondo, i numeri non ci mancherebbero. E invece guarda qui come siamo ridotti. Chi ha un pò di cervello scappa: dal dipendente, al ricercatore, all'imprendotore, agli investotori etc.
 
qualcuno mi cerca?

se il mago di cuneo non paga

glielo vendono all'asta e visti quanti

potrebbero esser gli acquirenti miliardari

lo farà ricomprare lui da un prestanome ad un decimo

del valore delle tasse che deve. in galera non finirebbe

mai il flaviorubagalline.
 
force blue ha scritto:
qualcuno mi cerca?

se il mago di cuneo non paga

glielo vendono all'asta e visti quanti

potrebbero esser gli acquirenti miliardari

lo farà ricomprare lui da un prestanome ad un decimo

del valore delle tasse che deve. in galera non finirebbe

mai il flaviorubagalline.

ehh si, è dura quando ti rubano la gallina ........ :lol: :lol: :lol: :lol:

chickenclickyes.jpg
 
|Mauro65| ha scritto:
Scusate se riapro un nuovo 3d, non trovo quello vecchio

Dunque, nell'occasione molti forumer si compiacquero dell'iniziativa delle Fiamme Gialle ... "basta con gli evasri, è ora di finirla, pagherete caro pagherete tutto ..." ed altre amenità del genere.

Conoscendo un filino la questione, mi permisi di far notare l'abbaglio preso da chi firmò i decreti di sequstro

Leggendo questo sul Corriere di oggi:
Mega-yacht in fuga dall?Italia

mi sono ricordato di un'altra vicenda, non riportata sulla cronaca nazionale, probabilmente per la scarsa rilevanza dell'armatore suo malgrado coinvolto:
Nessun reato doganale, catamarano dissequestrato

Un sommesso invito ai tanti giustizialisti, presenti anche in questo forum:
meditate, meditate, meditate

Buona giornata

Anche a me la cosa lascio' perplesso anziche' no.
Ma ormai e' chiaro a tutti che in idaglia lo stato non si ferma davanti a niente pur di riuscire a mettere le mani sui soldi altrui.
E se non puo' star tranquillo Briatore, con i suoi "santi in paradiso", buona camicia a tutti! :rolleyes:
 
|Mauro65| ha scritto:
Scusate se riapro un nuovo 3d, non trovo quello vecchio

Dunque, nell'occasione molti forumer si compiacquero dell'iniziativa delle Fiamme Gialle ... "basta con gli evasri, è ora di finirla, pagherete caro pagherete tutto ..." ed altre amenità del genere.

Conoscendo un filino la questione, mi permisi di far notare l'abbaglio preso da chi firmò i decreti di sequstro

Leggendo questo sul Corriere di oggi:
Mega-yacht in fuga dall?Italia

mi sono ricordato di un'altra vicenda, non riportata sulla cronaca nazionale, probabilmente per la scarsa rilevanza dell'armatore suo malgrado coinvolto:
Nessun reato doganale, catamarano dissequestrato

Un sommesso invito ai tanti giustizialisti, presenti anche in questo forum:
meditate, meditate, meditate

Buona giornata

Praticamente tu sostieni che questi giochetti del nolodetax effetuato da Briatore, li fanno in tutto il mondo non solo i nostri lauti furbetti nazionali?

E quindi dovremmo temere una riduzione di introiti per il mercato che ruota intorno ai megayatch.

Ora aldiià della innegabile presunzione di innocenza, fino a procedimento completamente concluso, non sono giustizialista ma bisogna chiedersi lo stato incassa di più recuperando centinaia di migliaia di euro dalle acciese evase dei pochi fortunati o dalle poche deni di migliaia di euro di iva sui fiori e champagne??

Io credo che lo spauracchio ipotizzato dall'articolo non avrà effetto, opinione personale, dato che:

1- l'italia è parecchio bella e i vips di tutto il mondo ambiscono certi italici posti come api al miele

2-chi non è italiano non mi pare che debba temere qualcosa dal fisco italiano

3- anche Al Capone dava notevole lavoro alla sartoria italiana, ma non versava un centesimo alle casse dello stato americano.
 
rema007 ha scritto:
Praticamente tu sostieni che questi giochetti del ]nolodetax effettuato da Briatore, li fanno in tutto il mondo non solo i nostri lauti furbetti nazionali?
Sostanzialmente sì, con la precisaizione che il conceto "paradiso fiscale" varia da Stato a Stato ... ad es. Aruba sta antipatica all'Italia ma non all'Olanda ...

E quindi dovremmo temere una riduzione di introiti per il mercato che ruota intorno ai megayatch.
Purtroppo sì, e si tratta di numeri molto "pesanti".

Ora aldiià della innegabile presunzione di innocenza, fino a procedimento completamente concluso, non sono giustizialista ma bisogna chiedersi lo stato incassa di più recuperando centinaia di migliaia di euro dalle acciese evase dei pochi fortunati o dalle poche deni di migliaia di euro di iva sui fiori e champagne??
Fiori e champagne sono l'aspetto coreografico e assolutamente di minore importanza. C'è ben altro, un esempio tra i tanti possibili le manutenzioni ... se hai presente il concetto base per cui sulle auto il prezzo dei "tagliandi" è in qualche modo parametrato al valore del veicolo ... ;)
Olte a tutto c'è un'indotto di manodopera altamente qualificata.

Io credo che lo spauracchio ipotizzato dall'articolo non avrà effetto, opinione personale, dato che:
1- l'italia è parecchio bella e i vips di tutto il mondo ambiscono certi italici posti come api al miele
2-chi non è italiano non mi pare che debba temere qualcosa dal fisco italiano
Ahimé, no è così, ci sono altri posti non meno meravigliosi dove non triturano i maroni. Avevo postato il link "Nessun reato doganale, catamarano dissequestrato", si riferisce ad uno dei casi occorsi nella mia città, e ti posso purtroppo confermare che la fuga c'è stata con spiacevoli conseguenze in materia di occupazione. Si sono persi posti di lavoro, che poi in realtà si sono trasferiti a qualche decina di km (oltreconfine), generando oltre al danno la beffa, dato che le impste sui redditi le pagano ora all'estero. Becchi e bastonati, insomma

3- anche Al Capone dava notevole lavoro alla sartoria italiana, ma non versava un centesimo alle casse dello stato americano.
Dai, è un'esempio quantomeno tirato per i capelli ...
 
|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
Praticamente tu sostieni che questi giochetti del ]nolodetax effettuato da Briatore, li fanno in tutto il mondo non solo i nostri lauti furbetti nazionali?
Sostanzialmente sì, con la precisaizione che il conceto "paradiso fiscale" varia da Stato a Stato ... ad es. Aruba sta antipatica all'Italia ma non all'Olanda ...

E quindi dovremmo temere una riduzione di introiti per il mercato che ruota intorno ai megayatch.
Purtroppo sì, e si tratta di numeri molto "pesanti".

Ora aldiià della innegabile presunzione di innocenza, fino a procedimento completamente concluso, non sono giustizialista ma bisogna chiedersi lo stato incassa di più recuperando centinaia di migliaia di euro dalle acciese evase dei pochi fortunati o dalle poche deni di migliaia di euro di iva sui fiori e champagne??
Fiori e champagne sono l'aspetto coreografico e assolutamente di minore importanza. C'è ben altro, un esempio tra i tanti possibili le manutenzioni ... se hai presente il concetto base per cui sulle auto il prezzo dei "tagliandi" è in qualche modo parametrato al valore del veicolo ... ;)
Olte a tutto c'è un'indotto di manodopera altamente qualificata.

Io credo che lo spauracchio ipotizzato dall'articolo non avrà effetto, opinione personale, dato che:
1- l'italia è parecchio bella e i vips di tutto il mondo ambiscono certi italici posti come api al miele
2-chi non è italiano non mi pare che debba temere qualcosa dal fisco italiano
Ahimé, no è così, ci sono altri posti non meno meravigliosi dove non triturano i maroni. Avevo postato il link "Nessun reato doganale, catamarano dissequestrato", si riferisce ad uno dei casi occorsi nella mia città, e ti posso purtroppo confermare che la fuga c'è stata con spiacevoli conseguenze in materia di occupazione. Si sono persi posti di lavoro, che poi in realtà si sono trasferiti a qualche decina di km (oltreconfine), generando oltre al danno la beffa, dato che le impste sui redditi le pagano ora all'estero. Becchi e bastonati, insomma

3- anche Al Capone dava notevole lavoro alla sartoria italiana, ma non versava un centesimo alle casse dello stato americano.
Dai, è un'esempio quantomeno tirato per i capelli ...

Vabbè ho nominato Capone, ma potevo pure nominare Diabolicus ..... "hihihih sei sfuggito a Diabolicus ma a me non sfuggirai .....hihhiihhh" per dire che lo stato è un vampiro assetato che non guarda in faccia nessuno.

A me piacerebbe concentrarmi però sul fulcro del problema ovvero sei il fenomeno dell'evasione nel jet set, vedi Rossi e altri è così dilagante non è un buon segno.

Significa che chi guadagna molto e facile vuole tenersi per se tutto il malloppo mentre dall'altro lato lo stato pensa di farne carne da macello.

Magari un punto d'incontro non sarebbe male.

Se un Briatore usa la sua barchetta per fare PR ma diamogli la possibilità di scaricare qualcosa no? Anche champagne e caviale ... chissenefrega, almeno non evadono al 100% ma al 50%
 
rema007 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
rema007 ha scritto:
Praticamente tu sostieni che questi giochetti del ]nolodetax effettuato da Briatore, li fanno in tutto il mondo non solo i nostri lauti furbetti nazionali?
Sostanzialmente sì, con la precisaizione che il conceto "paradiso fiscale" varia da Stato a Stato ... ad es. Aruba sta antipatica all'Italia ma non all'Olanda ...

E quindi dovremmo temere una riduzione di introiti per il mercato che ruota intorno ai megayatch.
Purtroppo sì, e si tratta di numeri molto "pesanti".

Ora aldiià della innegabile presunzione di innocenza, fino a procedimento completamente concluso, non sono giustizialista ma bisogna chiedersi lo stato incassa di più recuperando centinaia di migliaia di euro dalle acciese evase dei pochi fortunati o dalle poche deni di migliaia di euro di iva sui fiori e champagne??
Fiori e champagne sono l'aspetto coreografico e assolutamente di minore importanza. C'è ben altro, un esempio tra i tanti possibili le manutenzioni ... se hai presente il concetto base per cui sulle auto il prezzo dei "tagliandi" è in qualche modo parametrato al valore del veicolo ... ;)
Olte a tutto c'è un'indotto di manodopera altamente qualificata.

Io credo che lo spauracchio ipotizzato dall'articolo non avrà effetto, opinione personale, dato che:
1- l'italia è parecchio bella e i vips di tutto il mondo ambiscono certi italici posti come api al miele
2-chi non è italiano non mi pare che debba temere qualcosa dal fisco italiano
Ahimé, no è così, ci sono altri posti non meno meravigliosi dove non triturano i maroni. Avevo postato il link "Nessun reato doganale, catamarano dissequestrato", si riferisce ad uno dei casi occorsi nella mia città, e ti posso purtroppo confermare che la fuga c'è stata con spiacevoli conseguenze in materia di occupazione. Si sono persi posti di lavoro, che poi in realtà si sono trasferiti a qualche decina di km (oltreconfine), generando oltre al danno la beffa, dato che le impste sui redditi le pagano ora all'estero. Becchi e bastonati, insomma

3- anche Al Capone dava notevole lavoro alla sartoria italiana, ma non versava un centesimo alle casse dello stato americano.
Dai, è un'esempio quantomeno tirato per i capelli ...

Vabbè ho nominato Capone, ma potevo pure nominare Diabolicus ..... "hihihih sei sfuggito a Diabolicus ma a me non sfuggirai .....hihhiihhh" per dire che lo stato è un vampiro assetato che non guarda in faccia nessuno.

A me piacerebbe concentrarmi però sul fulcro del problema ovvero sei il fenomeno dell'evasione nel jet set, vedi Rossi e altri è così dilagante non è un buon segno.

Significa che chi guadagna molto e facile vuole tenersi per se tutto il malloppo mentre dall'altro lato lo stato pensa di farne carne da macello.

Magari un punto d'incontro non sarebbe male.

Se un Briatore usa la sua barchetta per fare PR ma diamogli la possibilità di scaricare qualcosa no? Anche champagne e caviale ... chissenefrega, almeno non evadono al 100% ma al 50%

quello che spaventa gli stranieri, specie di cultura anglosassone, è la fumosità (oltre che lo spropositato numero) delle leggi italiche..........fatte apposta per il classico "se voglio te inc...lo"
 
|Mauro65| ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Ciao Mauro,
visto che io son qui nel Nord, e mando avanti un'azienda mi puoi fare qualche esempio di tax plan, magari ne approfitto. Qui, tra parentesi, dal 1/07 aumento delle aliquote iva ( da 22% a 23% da 12 a 13 e da 8 a 9).
Non so se ti riferisci alla Svezia, ma qui e' come negli States, se ti beccano finisci dentro e buttan le chiavi (ho un commercialista vicino di casa come esempio). Poi gli escamotage, ma legali, per pagare un po' di meno penso che li trovino tutti. Saluti
Ciao carissimo,
Svezia,Norvegia e Danimarca ... ;)
Non so se sono in errore, ma non ho mai considerato la Finlandia come "scandinava" ai fini di cui disquisivo (al di là della collocazione geografica)

Viste le "faccine" che ho messo accanto al termine "tax planning", capirai che non sono riportabili in un forum aperto al pubblico, nemmeno in o.t. :oops:

Ciao Mauro,
hai ragione, la Finlandia va considerata Scandinava solo ed esclusivamente geograficamente. Lingua, cultura , tradizioni e tutto il resto poco o nulla hanno a che vedere con Svezia, Danimarca e Norvegia.

Avevo capito perfettamente e la mia frase era ironica ma mi e' sfuggito l'emoticon.

Ciao e buona giornata
 
|Mauro65| ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Parliamo un attimo di massimi sistemi, e quindi del lavoro del tesoro. Ammesso che lo voglia ( e qua mi sa che già casca l'asino italiano ) come fa tecnicamente un paese a passare da un sistema caotico come quello italiano ad una regolamentazione più semplice e "flat rate", come riporta Leo dalla Bulgaria, sperando così che l'evasione si normalizzi?

Come fa cioé a passare da un sistema all'altro, che porterebbe un gettito non prevedibile, e potrebbe far quindi saltare ogni ipotesi di copertura? Sembra un salto nel buio...come ha fatto la bulgaria?

Bisognerebbe iniziare con l'apportare un paio di modifiche alla Carta Costituzionale ... e già questo è un passo molto complesso (e ci mancherebbe, la Carta Costituzionale non può certo essere la carta dei vini ...)

E poi un altro paio di "ritocchi" legislativi ... ma è roba che scotta, tipo inamovibilità del pubblico impiego, nemmeno il terremoto di Messina e Reggio Calabria ... diciamoci la verità, sono tutte chiacchiere, solo un autentico cataclisma finanziario ed economico potrà smuovere qualcosa.
infatti e' qualcosa che richiede prima volonta' e potere decisionale, e poi una gestione "forte" dei numeri.
Non conosco benissimo la genesi del processo, che se ben ricordo risale ai tempi catastrofici della crisi intorno al '96-'97. Posso informarmi :D

in ogni casi, il sistema funziona .... e ripeto, e' facilissimo "programmare" spese e investimenti. L'est e' affamato, servono capitali per rimettere in piedi paesi con una industria che un tempo lavorava "on deman" secondo i dettami dell'URSS, e oggi traballa, se non e' gia' affondata (vedi meccanica).

Non che l'Italia sia messa meglio, ma nel caso del belpaese la capacita' di "in-azione" e francamente inacettabile :evil:
 
stone1958 ha scritto:
Ciao Mauro,
hai ragione, la Finlandia va considerata Scandinava solo ed esclusivamente geograficamente. Lingua, cultura , tradizioni e tutto il resto poco o nulla hanno a che vedere con Svezia, Danimarca e Norvegia.
Avevo capito perfettamente e la mia frase era ironica ma mi e' sfuggito l'emoticon.
Ciao e buona giornata
8) ciao :lol:
 

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