<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il PIL Cinese raddopppiera' fra il 2010 e il 2020 | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Il PIL Cinese raddopppiera' fra il 2010 e il 2020

grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
due settimane mi sono bastate a capire che l'idea che mi ero fatto ( o meglio che mi hanno imposto)della Cina e dei Cinesi, era del tutto sbagliata.
e comunque ho visto qualcosa in più di chi non c'è stato affatto e parla per sentito dire.

hai ragione.

che ci stanno a fare gli studi internazionali, e le denunce di Amnesty.

basta andare due settimane, e lì si che si vede la realtà.

magari mi organizzo, vado due settimane in un bel villaggio vacanze in Africa, così mi faccio un'idea precisa e smetto di mandare inutilmente soldi per ospedali e scuole in Burkina Faso...
 
belpietro ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
due settimane mi sono bastate a capire che l'idea che mi ero fatto ( o meglio che mi hanno imposto)della Cina e dei Cinesi, era del tutto sbagliata.
e comunque ho visto qualcosa in più di chi non c'è stato affatto e parla per sentito dire.

hai ragione.

che ci stanno a fare gli studi internazionali, e le denunce di Amnesty.

basta andare due settimane, e lì si che si vede la realtà.

magari mi organizzo, vado due settimane in un bel villaggio vacanze in Africa, così mi faccio un'idea precisa e smetto di mandare inutilmente soldi per ospedali e scuole in Burkina Faso...
io e mia moglie abbiamo adottato un bambino Tibetano a distanza, quindi non sono del tutto a digiuno di certe problematiche, soprattutto Cinesi evidentemente. ovviamente 2 settimane non sono assolutamente sufficiente a farsi un'idea di un paese grande e complesso come la Cina, ma qualcosa se non si ha gli occhi foderati di prosciutto si può vedere.
in questo thread si è parlato di "dittatura comunista". bene ho cazzeggiato tutta una giornata in piazza Tienanmen fotografando soldati, palazzi governativi e via dicendo senza che nessuno mi degnasse della benchè minima attenzione. ho viaggiato nei treni super-veloci cinesi e posso dire che sono alla portata della maggior parte della popolazione. ci viaggiano praticamente tutti. mi muovevo in ogni città e non certo solo a Beijing in assoluta libertà e sicurezza ad ogni ora.
siamo stati in Cina a cavallo del primo maggio che è dopo il capodanno cinese la festività più importante.ebbene non potete immaginare la marea di gente in viaggio in quei giorni. tutti i musei e i luoghi storici erano pieni e stracolmi di visitatori locali. tutto in un clima di grande serenità e gioia. siamo stati in zone della Cina non battute dal turismo occidentale tanto è vero che in moltissimi ci avvicinavano e volevano fare foto insieme a noi, il tutto in assoluta libertà.anche qui la presenza della polizia cinese o dei militari quando c'era era discreta quanto quella occidentale. sono stato nella moschea di Xi'an e nel relativo quartiere musulmano, ho visitato molti tempi buddhisti e posso dire che non c'è più alcun controllo dell'autorità sulle religioni. sono vegetariano, su alitalia sono rimasto a digiuno. su air china, su southern china e china united airlines ho sempre ricevuto un pasto vegetariano. ho visto più iPad e smatophone in Cina che a milano. in ogni aeroporto o stazione ci sono postazioni internet. con il mio smart ho navigato in ogni città o luogo che ho visitato. si aprivano tutte le pagine dei vari quotidiani (anche inglesi e americani) .
a onor del vero c'è da dire che facebook non si apriva, a riprova che c'è la censura su alcuni siti. per concludere ho visitato altri posti ai caraibi o america latina a controllo occidentale dove la popolazione del posto la libertà che hanno i cinesi di godersi un certo benessere se la potranno sognare ancora per un bel pò di anni.
 
belpietro ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
due settimane mi sono bastate a capire che l'idea che mi ero fatto ( o meglio che mi hanno imposto)della Cina e dei Cinesi, era del tutto sbagliata.
e comunque ho visto qualcosa in più di chi non c'è stato affatto e parla per sentito dire.

hai ragione.

che ci stanno a fare gli studi internazionali, e le denunce di Amnesty.

basta andare due settimane, e lì si che si vede la realtà.

magari mi organizzo, vado due settimane in un bel villaggio vacanze in Africa, così mi faccio un'idea precisa e smetto di mandare inutilmente soldi per ospedali e scuole in Burkina Faso...
quando avevo 16 anni ho lavorato come commies di cucina in un'albergo gestito dall'ACLI , ho lavorato da giugno a settembre senza giorno libero per minimo 13 ore al giorno per la stratosferica cifra di 700.000 lire al mese. soldi che ho visto poi il primo ottobre successivo. son curioso di saper come gli studi internazionali e amnesty catalogherebbero siffatto trattamento ;)
per chi non lo sapesse: ACLI =associazione CRISTIANA lavoratori italiani
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
Cippo1021 ha scritto:
Karl Marx ed altri Teorici hanno prefigurato l'avanguardia Comunista a guida della società, mi pare.
E' quello che c'è in Cina.
Nessun Filosofo Economista ha prefigurato la sostituzione della Economia Capitalista con qualcosa di completamente diverso.
Mi spiego: il fatto che la proprietà dei Mezzi di Produzione sia in capo ad un Privato, o dei Privati, od allo Stato, non significa che quella Economia non sia a carattere Capitalista comunque.

Tutto sta a capire checcosa è capitalista e cosa no.

L'accumulazione di ricchezze attraverso lo sfruttameto del Lavoro è prerogativa comune al Privato come allo Stato.

La differenza sta nel fatto che il surplus che accumula lo Stato, in quanto Padrone, dovrebbe essere utilizzato poi a beneficio della Società.

Così non è mai stato perchè la corruzione, le ruberie e le elemosine agli stati fratelli, hanno dilapidato le ricchezze accumulate per il bene Domestico.
Ora è evidente che lo Stato Democratico, cioè del Popolo, è spesso risultato più abile, dove le condizioni culturali lo permettevano, nello sfruttare ed imbrigliare il Sistema Economico Capitalista.
Questo perchè, essendo lo Stato Democratico parte Terza tra Padronato e Maestranze, poteva meglio decidere sul modo di suddividere e distribuire il carico fiscale ed i proventi da esso derivanti. In pratica redistribuiva l'eccesso di Reddito tra tutta la popolazione.
Nelle Società Comuniste di tipo Sovietico questo non poteva avvenire, perchè lo Stato era contemporaneamente in tutti e 2 i lati della barricata, ovvero col piede in 2 scarpe.
I Comunisti Cinesi hanno fatto la stessa cosa che accade nelle Società/Stati a Regime Democratico, si sono cioè costituiti parte Terza tra Datori di Lavoro e Lavoratori.
Hanno cioè riservato per se stessi il compito di regolare i rubinetti che danno fiato alla Economia Capitalista istituita in Cina.
Il trucco utilizzato dai Comunisti Cinesi sembra, per il momento, funzionare.
I problemi sorgeranno quando i Capitalisti chiederanno di pesare anche Politicamente e vorranno quindi occupare posizioni nella Direzione del Paese.
Questo perchè il Potere Capitalista sa di essere un'Anitra Zoppa se non ha una protezione Politica a cui provvedere di per se stessa. Cioè in Occidente si direbbe se non si costituiscono in associazione e partito politico.
Quando in Cina arriverà quel momento?
Quando lo sviluppo medio del Paese sarà quello di un paese avanzato dell'Occidente sviluppato.
(USA/Canada/Germania/Giappone/Gran Bretagna/Svezia/Norvegia/etc,)

http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

Certo Marx pensava ad una avanguardia comunista , non certo ad una cricca di burocrati gestori del capitalismo di stato , come era in Cina ed è tuttora , nonostante l'apertura all'impresa privata , coltivata sempre fra la casta del partito.

Marx ipotizzava qualcosa di diverso non nella produzione di ricchezza , che in sostanza non poteva e non può tanto differenziarsi dalla produzione tramite la trasformazione industriale di materie prime in beni e merci , bensì nella redistribuzione di tali beni , il famoso e utopico : a ciascuno secondo le sue necessità , da ciascuno secondo le sue capacità.

Che poi questa sia un'utopia e quindi nella pratica incorra sempre nell'intercettazione di potere da parte di una cricca che si pone come partito/padrone detentore della verità e custode della rivoluzione è un altro discorso , ma nel suo impianto teorico un'alternativa allo sfruttamento dell'uomo , il Nostro filosofo l'aveva trovata.

Nel caso del socialismo reale sovietico , cubano e dovunque sia apparso e soprattutto in Cina è evidente -ed anche gli storici stanno approdando a tale convinzione- che non si è trattato e non si tratta del comunismo e socialismo utopico , bensì della semplice presa di potere dittatoriale da parte di un partito di burocrati , poi trasformato in casta.

Nella Cina di oggi ciò è più evidente che mai : si tratta di capitalismo di stato , ora parzialmente liberalizzato , avvolto in un involucro di dittatura e di negazione delle libertà formale che sembra finora smentire, vista la straordinaria crescita economica e conseguente potenza internazionale, la visione di Marx della democrazia , come migliore e più funzionale involucro del capitalismo.

homo homini lupus

Certo già ne parlarono Plauto , Erasmo da Rotterdam Francis Bacon e infine colui che ha portato la frase ad essere famosa ai giorni nostri , il filosofo Thomas Hobbes :

"...Tale concetto dell'uomo nello stato di natura è stato ripreso e discusso nel XVII secolo dal filosofo inglese Thomas Hobbes. Secondo Hobbes, la natura umana è fondamentalmente egoistica, e a determinare le azioni dell'uomo sono soltanto l'istinto di sopravvivenza e di sopraffazione. Egli nega che l'uomo possa sentirsi spinto ad avvicinarsi al suo simile in virtù di un amore naturale. Se gli uomini si legano tra loro in amicizie o società, regolando i loro rapporti con le leggi, ciò è dovuto soltanto al timore reciproco.

La paura è quindi la causa principale dell'aggressività intraspecifica nell'uomo,
ciò che quindi in effetti impedisce , come tu giustamente accenni, la realizzazione di una società perfetta , quell'isola di nome Utòpia fantasticata dall'altro Thomas filosofo ingese , More.

Bisognerebbe capire infine da dove deriva la paura intraspecifica di cui l'uomo è affetto in misura maggiore rispetto agli altri animali , ma qui il discorso si farebbe lungo e occorrerebbe scomodare -ad esserne capaci- oltre alla psicologia e alla psicoanalisi , l'antropologia culturale , la linguistica ,la semantica , la storia , la fisiologia , la neurologia , le neuroscienze ecc. ecc.
Sarà meglio farlo un'altra volta :D
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
belpietro ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
due settimane mi sono bastate a capire che l'idea che mi ero fatto ( o meglio che mi hanno imposto)della Cina e dei Cinesi, era del tutto sbagliata.
e comunque ho visto qualcosa in più di chi non c'è stato affatto e parla per sentito dire.

hai ragione.

che ci stanno a fare gli studi internazionali, e le denunce di Amnesty.

basta andare due settimane, e lì si che si vede la realtà.

magari mi organizzo, vado due settimane in un bel villaggio vacanze in Africa, così mi faccio un'idea precisa e smetto di mandare inutilmente soldi per ospedali e scuole in Burkina Faso...
io e mia moglie abbiamo adottato un bambino Tibetano a distanza, quindi non sono del tutto a digiuno di certe problematiche, soprattutto Cinesi evidentemente. ovviamente 2 settimane non sono assolutamente sufficiente a farsi un'idea di un paese grande e complesso come la Cina, ma qualcosa se non si ha gli occhi foderati di prosciutto si può vedere.
in questo thread si è parlato di "dittatura comunista". bene ho cazzeggiato tutta una giornata in piazza Tienanmen fotografando soldati, palazzi governativi e via dicendo senza che nessuno mi degnasse della benchè minima attenzione. ho viaggiato nei treni super-veloci cinesi e posso dire che sono alla portata della maggior parte della popolazione. ci viaggiano praticamente tutti. mi muovevo in ogni città e non certo solo a Beijing in assoluta libertà e sicurezza ad ogni ora.
siamo stati in Cina a cavallo del primo maggio che è dopo il capodanno cinese la festività più importante.ebbene non potete immaginare la marea di gente in viaggio in quei giorni. tutti i musei e i luoghi storici erano pieni e stracolmi di visitatori locali. tutto in un clima di grande serenità e gioia. siamo stati in zone della Cina non battute dal turismo occidentale tanto è vero che in moltissimi ci avvicinavano e volevano fare foto insieme a noi, il tutto in assoluta libertà.anche qui la presenza della polizia cinese o dei militari quando c'era era discreta quanto quella occidentale. sono stato nella moschea di Xi'an e nel relativo quartiere musulmano, ho visitato molti tempi buddhisti e posso dire che non c'è più alcun controllo dell'autorità sulle religioni. sono vegetariano, su alitalia sono rimasto a digiuno. su air china, su southern china e china united airlines ho sempre ricevuto un pasto vegetariano. ho visto più iPad e smatophone in Cina che a milano. in ogni aeroporto o stazione ci sono postazioni internet. con il mio smart ho navigato in ogni città o luogo che ho visitato. si aprivano tutte le pagine dei vari quotidiani (anche inglesi e americani) .
a onor del vero c'è da dire che facebook non si apriva, a riprova che c'è la censura su alcuni siti. per concludere ho visitato altri posti ai caraibi o america latina a controllo occidentale dove la popolazione del posto la libertà che hanno i cinesi di godersi un certo benessere se la potranno sognare ancora per un bel pò di anni.

Certo tutto quello che hai visto è sicuramente vero e il riportarlo certamente interessante. Però è ovviamente una parte della verità.
E' logico che lo sviluppo industriale abbia creato , come sempre fa in ogni area nella quale si espande, oltre all' un per cento ( 12.000.000 :!: nel caso delle masse cinesi ) di Paperon de paperoni , il 10% ( più di 120.000.000 :!: ) di ricchi e benestanti . Sono molti di più di quelli che risiedono nell'euro-zona e negli Usa messi insieme :!:

Si capisce quindi che soprattutto girando per la capitale od altre città industriali o realtà metropolitane non sia difficile incontrare persone con i-phone ; i-pad , automobili di ogni tipo , anche belle e lussuose , europee e premium ,oppure coreane e cinesi che siano. Non stupisce che moltissima gente viaggi sui treni super-veloci , che si sposti non solo per business or job , ma anche per svago , turismo o per visitar musei e luoghi storici , muraglia compresa.

Non fa troppa meraviglia neppure il clima festoso ,"di grande serenità e gioia" che coinvolge anche i turisti più o meno occidentali , ingaggiati in estemporanee foto di gruppo, o richiesti in qualità di improvvisati fotografi. Scenette e atteggiamenti di strada equivalenti a quelli che trovavano i ricchi americani ,olandesi e inglesi nelle vacanze romane e sui lidi italiani all'inizi del nostro boom , fine '50 , metà 60.
Ti si potrebbe rispondere con linguaggio cinematografico : è il capitalismo , Bellezza :!: :!:

E' pur plausibile , seppur -ripeto- interessante sentirne il reportage da uno che vi è stato di recente, che sulle piazze e per le strade non ci sia un clima di oppressione militare , ma per contro un'atmosfera consona allo shopping e alla libera circolazione delle merci e delle persone , anche qui vedi l'esortazione su riportata :è il capitalismo....

Non stupisce neppur più di tanto , anche se questo aspetto è più recente e inedito , visto il problema Tibet , che s'incominci a trovare oggi in Cina una certa tolleranza verso atteggiamenti religiiosi e gli stili di vita più o meno new age, vegetariani o vedani o macrobiotici essi siano, purchè non disturbino il manovratore , non vogliano mettersi ad interferire con la politica e non rivendichino particolari autonomie come invece fa il buddhismo tibetano del Dalai Lama e i cristiani cinesi perseguitati sin dai tempi del grande timoniere mao tse tung.

Anche la onnipresenza di Internet non fa che confermare una grande apertura verso il business , poichè come si sa oggi gli affari , gli acquisti , la pubblicità e le interazioni finanziari corrono soprattutto sul Web.

La proibizione di Face-boock , per quanto possa essere accolta con grande favore ed entusiasmo dagli snob o pure dagli scettici e agnostici come il sottoscritto verso la bellezza di mettere in mostra milioni di "io" , le loro foto e i loro amici ,più o meno tutti non inediti , ma assimilabili a precise e ricorrenti categorie psico-sociologiche , è comunque il primo sintomo che qualcosa non corre per il verso giusto pure nell'Impero di mezzo.

Se poi si guarda con maggiore attenzione cronistica, le condizioni di vita miserrime nelle campagne del nord, dove manca pure l'assistenza sanitaria più banale , l'aids raggiunge livelli pandemici e la pensione neppure si sa cosa sia ; le persecuzioni degli oppositori , come ricorda Belpietro denunciate da Amnesty international ; la censura sull'arte che pur superando il realismo socialista è comunque sottoposta ad occhiuto controllo, si arriva persino al punto di favorire finte avanguardie ribelli nei modi , ma in realtà asservite al partito ; la pena di morte praticata su larga scala e senza nemmeno processi credibili ; la persecuzione di capi religiosi , oltre al Dalai Lama , anche gli aderenti alla setta Falun Gong e tutti i cristiani cinesi, i quali non rientrino nei parametri di tolleranza o di compatibilità con il sistema previsti dal partito ; le condizioni di vita degli operai , soprattutto quelli immigrati da aree rurali , costretti ai famosi salari cinesi e molte volte ad abitare in fabbrica in condizioni prossime alla schiavitù , l'assenza di sindacati su larga scala e liberi ; la presenza di campi di concentramento e di lavoro nei quali sono prigionieri e costretti ai lavori forzati decine di migliaia di persone , i famigerati laogai ;l'abuso del corpo di coloro i quali non sono allineati , torture , botte e violazione dei cadaveri , tutto ciò dicevo , fa pensare che dietro alla libertà economica , non vi sia oggi democrazia , ma un compiaciuto e determinato regime dittatoriale basato sul partito e sulla casta da esso derivata che fa da involucro , peraltro molto funzionale, ad uno straordinario e prorompente sviluppo industriale e finanziario. Saluti
 
Le condizioni di vita miserrime nelle campagne del nord, dove manca pure l'assistenza sanitaria più banale , l'aids raggiunge livelli pandemici e la pensione manco si sa cosa sia ; le persecuzioni degli oppositori , come ricorda Belpietro denunciate da Amnesty international ; la censura sull'arte che pur superando il realismo socialista è comunque sottoposta ad occhiuto controllo ; si arriva persino al punto di favorire finte avanguardie ribelli nei modi , ma in realtà asservite al partito ; la pena di morte praticata su larga scala e senza nemmeno processi credibili ; la persecuzione di capi religiosi , oltre al Dalai Lama , anche gli aderenti alla setta Feng, i quali non rientrino nei parametri di tolleranza o di compatibilità con il sistema previsti dal partito ; le condizioni di vita degli operai , soprattutto quelli immigrati da aree rurali , costretti ai famosi salari cinesi e molte volte ad abitare in fabbrica in condizioni prossime alla schiavitù , l'assenza di sindacati su larga scala e liberi ; la presenza di campi di concentramento e di lavoro nei quali sono priigionieri e costretti ai lavori forzati decine di migliaia di persone , i famigerati Laogai , l'abuso del corpo di coloro che non sono allineati , torture , botte e violazione dei cadaveri , tutto ciò dicevo , fa pensare che ditero alla libertà economica , non vi sia oggi democrazia , ma un regime dittatoriale basato sul partito e sulla casta da esoo derivato. Saluti
non mi pare di aver scritto che la Cina sia il paradiso in terra, ma permettimi di insistere che abbiamo una visione molto distorta di cosa essa sia. parli delle condizioni dei lavoratori cinesi ma dimentichi di dire che molti di essi lavorano in condizioni disumane e disperate proprio per multinazionali occidentali. ci dimentichiamo cos'era la Cina fino solo 100 anni fa e di quanto incommensurabilmente sia migliorata la qualità di vita della maggior parte della popolazione. facciamo tanto gli schizzinosi riguardo i diritti civili dei cinesi, ma la pena di morte mi pare che ci sia anche negli U.S.A. dove i casi di giustiziati sospetti ed eticamente discutibile sono molti. in quante guerre è stata coinvolta la Cina negli ultimi 50'anni? facciamo la conta delle guerre a cui hanno partecipato gli amici "stelle e strisce"? facciamo la conta dei governi canaglia/fantocci foraggiati dagli americani in sud america o africa? perchè ciclicamente gli States accusano (spesso giustamente) e puntano lil dito contro la Cina ma si guardano bene dal fare altrettanto con gli amiconi dell'Arabia Saudita?
e delle condizioni delle carceri Italiane non vogliamo dire nulla? ci preoccupa e ci scandalizzano così tanto le condizioni dei carcerati cinesi ma dei tantissimi carcerati italiani in attesa di giudizio da anni e comunque rinchiusi in cella non vogliamo dire nulla? o forse è meglio deridere i radicali che si affannano in queste inutili crociate?
ti preoccupi tanto delle coperture sanitari dei cinesi ma sei così sicuro che tutti gli americani ne hanno una? lo sai che la quasi totalità del debito pubblico americano è in mano ai cinesi? e il fatto che sono i soldi cinesi a pagare le pensioni americane e le loro spese militari non ti scandalizza?
saluti...
 
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
Le condizioni di vita miserrime nelle campagne del nord, dove manca pure l'assistenza sanitaria più banale , l'aids raggiunge livelli pandemici e la pensione manco si sa cosa sia ; le persecuzioni degli oppositori , come ricorda Belpietro denunciate da Amnesty international ; la censura sull'arte che pur superando il realismo socialista è comunque sottoposta ad occhiuto controllo ; si arriva persino al punto di favorire finte avanguardie ribelli nei modi , ma in realtà asservite al partito ; la pena di morte praticata su larga scala e senza nemmeno processi credibili ; la persecuzione di capi religiosi , oltre al Dalai Lama , anche gli aderenti alla setta Feng, i quali non rientrino nei parametri di tolleranza o di compatibilità con il sistema previsti dal partito ; le condizioni di vita degli operai , soprattutto quelli immigrati da aree rurali , costretti ai famosi salari cinesi e molte volte ad abitare in fabbrica in condizioni prossime alla schiavitù , l'assenza di sindacati su larga scala e liberi ; la presenza di campi di concentramento e di lavoro nei quali sono priigionieri e costretti ai lavori forzati decine di migliaia di persone , i famigerati Laogai , l'abuso del corpo di coloro che non sono allineati , torture , botte e violazione dei cadaveri , tutto ciò dicevo , fa pensare che ditero alla libertà economica , non vi sia oggi democrazia , ma un regime dittatoriale basato sul partito e sulla casta da esoo derivato. Saluti
non mi pare di aver scritto che la Cina sia il paradiso in terra, ma permettimi di insistere che abbiamo una visione molto distorta di cosa essa sia. parli delle condizioni dei lavoratori cinesi ma dimentichi di dire che molti di essi lavorano in condizioni disumane e disperate proprio per multinazionali occidentali. ci dimentichiamo cos'era la Cina fino solo 100 anni fa e di quanto incommensurabilmente sia migliorata la qualità di vita della maggior parte della popolazione. facciamo tanto gli schizzinosi riguardo i diritti civili dei cinesi, ma la pena di morte mi pare che ci sia anche negli U.S.A. dove i casi di giustiziati sospetti ed eticamente discutibile sono molti. in quante guerre è stata coinvolta la Cina negli ultimi 50'anni? facciamo la conta delle guerre a cui hanno partecipato gli amici "stelle e strisce"? facciamo la conta dei governi canaglia/fantocci foraggiati dagli americani in sud america o africa? perchè ciclicamente gli States accusano (spesso giustamente) e puntano lil dito contro la Cina ma si guardano bene dal fare altrettanto con gli amiconi dell'Arabia Saudita?
e delle condizioni delle carceri Italiane non vogliamo dire nulla? ci preoccupa e ci scandalizzano così tanto le condizioni dei carcerati cinesi ma dei tantissimi carcerati italiani in attesa di giudizio da anni e comunque rinchiusi in cella non vogliamo dire nulla? o forse è meglio deridere i radicali che si affannano in queste inutili crociate?
ti preoccupi tanto delle coperture sanitari dei cinesi ma sei così sicuro che tutti gli americani ne hanno una? lo sai che la quasi totalità del debito pubblico americano è in mano ai cinesi? e il fatto che sono i soldi cinesi a pagare le pensioni americane e le loro spese militari non ti scandalizza?
saluti...

Non pare a me invece di aver scritto che nel resto del mondo sia tutto idlliaco.
Ma criticare le violazioni dei diritti umani in Cina e le numerose esecuzioni sommarie non significa automaticamente voler nascondere che negli Usa c'è ancora la pena di morte , anche se dopo regolare processo e in numero limitato di casi ; che le carceri italiane sono sovraffollate , però nessuno vi viene torturato o picchiato , nè fatto lavorare gratis per produrre prodotti low-cost.
Mai poi ho deriso i radicali -non mi leggi attentamente :D :D - per le loro crociate , sempre in minor numero però , per i diritti civili e il rispetto delle minoranze.
Non ho mai lodato la repressione negli Usa o la loro giustizia come perfetta - anche qui non mi leggi e parli :D - anzi per il caso Meredith ho denunciato le interferenze , quando avrebbero dovuto guardare le loro impunità per censo e cauzione :!:
Però , se è innegabile che l'America negli ultimi 50 anni è stata coinvolta in parecchie guerre , è anche vero che la politica estera cinese non è certo fatta da mammolette ed anzi mi dicono che in Africa fomentino ed armino più di una battaglia e siano dietro a più di un conflitto ai fini di -anche loro, ma guarda un po'- ottenere influenza su quel continente , medio oriente compreso . A tale scopo giungono dati inquietanti sulla spesa per gli armamenti e il suo vertiginoso aumento , approvata dal partito che guida inflessibilmente la terra dei mandarini , nel senso di capataz e non in quello degli agrumi :lol:
Se è vero che la Cina 100 anni fa era imperiale e agricola ed affetta da povertà , anche alle nostre latitudini - basta leggere Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi tanto per fare un esempio istruttivo-non è che la nostra plebe se la passasse tanto bene e sono giusto 50 o 60 anni che lo sviluppo industriale ha portato il benessere alla maggior parte della popolazione.
Cosa che con regolarità scientifica sta avvenendo anche nell'Impero di mezzo che cresce -ed era il titolo del topic- a ritmo vertiginoso , mentre noi siamo fermi e rischiamo il declino-
Dire infine che nelle campagne cinesi del nord ,abbandonate da dio e dal partito si muore di fame e di aids , non significa voler nascondere che negli Usa i disoccupati e gli squatters rischiano di non avere i farmaci gratuiti , anche se Obama intende diminuire tali scoperture.
Insomma non bisogna essere manichei , non è che se uno critica la cina vuol dire che è un fan degli usa e non vede i problemi di questa nazione , ma anche viceversa .
Restano però le differenze : il governo cinese ha recentemente dichiarato che mai e poi mai la loro nazione avrà bisogno della democrazia e ciò proprio nei giorni in cui negli States le libere elezioni portavano Obama alla presidenza. Qualche differenza dunque c'è e rimane, nonostante la globalizzazione e la diffusione planetaria e incrociata degli investimenti e della finanza.Saluti
 
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