grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
belpietro ha scritto:
grandecapo-estiqaatsi ha scritto:
due settimane mi sono bastate a capire che l'idea che mi ero fatto ( o meglio che mi hanno imposto)della Cina e dei Cinesi, era del tutto sbagliata.
e comunque ho visto qualcosa in più di chi non c'è stato affatto e parla per sentito dire.
hai ragione.
che ci stanno a fare gli studi internazionali, e le denunce di Amnesty.
basta andare due settimane, e lì si che si vede la realtà.
magari mi organizzo, vado due settimane in un bel villaggio vacanze in Africa, così mi faccio un'idea precisa e smetto di mandare inutilmente soldi per ospedali e scuole in Burkina Faso...
io e mia moglie abbiamo adottato un bambino Tibetano a distanza, quindi non sono del tutto a digiuno di certe problematiche, soprattutto Cinesi evidentemente. ovviamente 2 settimane non sono assolutamente sufficiente a farsi un'idea di un paese grande e complesso come la Cina, ma qualcosa se non si ha gli occhi foderati di prosciutto si può vedere.
in questo thread si è parlato di "dittatura comunista". bene ho cazzeggiato tutta una giornata in piazza Tienanmen fotografando soldati, palazzi governativi e via dicendo senza che nessuno mi degnasse della benchè minima attenzione. ho viaggiato nei treni super-veloci cinesi e posso dire che sono alla portata della maggior parte della popolazione. ci viaggiano praticamente tutti. mi muovevo in ogni città e non certo solo a Beijing in assoluta libertà e sicurezza ad ogni ora.
siamo stati in Cina a cavallo del primo maggio che è dopo il capodanno cinese la festività più importante.ebbene non potete immaginare la marea di gente in viaggio in quei giorni. tutti i musei e i luoghi storici erano pieni e stracolmi di visitatori locali. tutto in un clima di grande serenità e gioia. siamo stati in zone della Cina non battute dal turismo occidentale tanto è vero che in moltissimi ci avvicinavano e volevano fare foto insieme a noi, il tutto in assoluta libertà.anche qui la presenza della polizia cinese o dei militari quando c'era era discreta quanto quella occidentale. sono stato nella moschea di Xi'an e nel relativo quartiere musulmano, ho visitato molti tempi buddhisti e posso dire che non c'è più alcun controllo dell'autorità sulle religioni. sono vegetariano, su alitalia sono rimasto a digiuno. su air china, su southern china e china united airlines ho sempre ricevuto un pasto vegetariano. ho visto più iPad e smatophone in Cina che a milano. in ogni aeroporto o stazione ci sono postazioni internet. con il mio smart ho navigato in ogni città o luogo che ho visitato. si aprivano tutte le pagine dei vari quotidiani (anche inglesi e americani) .
a onor del vero c'è da dire che facebook non si apriva, a riprova che c'è la censura su alcuni siti. per concludere ho visitato altri posti ai caraibi o america latina a controllo occidentale dove la popolazione del posto la libertà che hanno i cinesi di godersi un certo benessere se la potranno sognare ancora per un bel pò di anni.
Certo tutto quello che hai visto è sicuramente vero e il riportarlo certamente interessante. Però è ovviamente una parte della verità.
E' logico che lo sviluppo industriale abbia creato , come sempre fa in ogni area nella quale si espande, oltre all' un per cento ( 12.000.000 :!: nel caso delle masse cinesi ) di Paperon de paperoni , il 10% ( più di 120.000.000 :!: ) di ricchi e benestanti . Sono molti di più di quelli che risiedono nell'euro-zona e negli Usa messi insieme :!:
Si capisce quindi che soprattutto girando per la capitale od altre città industriali o realtà metropolitane non sia difficile incontrare persone con i-phone ; i-pad , automobili di ogni tipo , anche belle e lussuose , europee e premium ,oppure coreane e cinesi che siano. Non stupisce che moltissima gente viaggi sui treni super-veloci , che si sposti non solo per business or job , ma anche per svago , turismo o per visitar musei e luoghi storici , muraglia compresa.
Non fa troppa meraviglia neppure il clima festoso ,"di grande serenità e gioia" che coinvolge anche i turisti più o meno occidentali , ingaggiati in estemporanee foto di gruppo, o richiesti in qualità di improvvisati fotografi. Scenette e atteggiamenti di strada equivalenti a quelli che trovavano i ricchi americani ,olandesi e inglesi nelle vacanze romane e sui lidi italiani all'inizi del nostro boom , fine '50 , metà 60.
Ti si potrebbe rispondere con linguaggio cinematografico : è il capitalismo , Bellezza :!: :!:
E' pur plausibile , seppur -ripeto- interessante sentirne il reportage da uno che vi è stato di recente, che sulle piazze e per le strade non ci sia un clima di oppressione militare , ma per contro un'atmosfera consona allo shopping e alla libera circolazione delle merci e delle persone , anche qui vedi l'esortazione su riportata :è il capitalismo....
Non stupisce neppur più di tanto , anche se questo aspetto è più recente e inedito , visto il problema Tibet , che s'incominci a trovare oggi in Cina una certa tolleranza verso atteggiamenti religiiosi e gli stili di vita più o meno new age, vegetariani o vedani o macrobiotici essi siano, purchè non disturbino il manovratore , non vogliano mettersi ad interferire con la politica e non rivendichino particolari autonomie come invece fa il buddhismo tibetano del Dalai Lama e i cristiani cinesi perseguitati sin dai tempi del grande timoniere mao tse tung.
Anche la onnipresenza di Internet non fa che confermare una grande apertura verso il business , poichè come si sa oggi gli affari , gli acquisti , la pubblicità e le interazioni finanziari corrono soprattutto sul Web.
La proibizione di Face-boock , per quanto possa essere accolta con grande favore ed entusiasmo dagli snob o pure dagli scettici e agnostici come il sottoscritto verso la bellezza di mettere in mostra milioni di "io" , le loro foto e i loro amici ,più o meno tutti non inediti , ma assimilabili a precise e ricorrenti categorie psico-sociologiche , è comunque il primo sintomo che qualcosa non corre per il verso giusto pure nell'Impero di mezzo.
Se poi si guarda con maggiore attenzione cronistica, le condizioni di vita miserrime nelle campagne del nord, dove manca pure l'assistenza sanitaria più banale , l'aids raggiunge livelli pandemici e la pensione neppure si sa cosa sia ; le persecuzioni degli oppositori , come ricorda Belpietro denunciate da Amnesty international ; la censura sull'arte che pur superando il realismo socialista è comunque sottoposta ad occhiuto controllo, si arriva persino al punto di favorire finte avanguardie ribelli nei modi , ma in realtà asservite al partito ; la pena di morte praticata su larga scala e senza nemmeno processi credibili ; la persecuzione di capi religiosi , oltre al Dalai Lama , anche gli aderenti alla setta Falun Gong e tutti i cristiani cinesi, i quali non rientrino nei parametri di tolleranza o di compatibilità con il sistema previsti dal partito ; le condizioni di vita degli operai , soprattutto quelli immigrati da aree rurali , costretti ai famosi salari cinesi e molte volte ad abitare in fabbrica in condizioni prossime alla schiavitù , l'assenza di sindacati su larga scala e liberi ; la presenza di campi di concentramento e di lavoro nei quali sono prigionieri e costretti ai lavori forzati decine di migliaia di persone , i famigerati laogai ;l'abuso del corpo di coloro i quali non sono allineati , torture , botte e violazione dei cadaveri , tutto ciò dicevo , fa pensare che dietro alla libertà economica , non vi sia oggi democrazia , ma un compiaciuto e determinato regime dittatoriale basato sul partito e sulla casta da esso derivata che fa da involucro , peraltro molto funzionale, ad uno straordinario e prorompente sviluppo industriale e finanziario. Saluti