Cippo1021 ha scritto:
Karl Marx ed altri Teorici hanno prefigurato l'avanguardia Comunista a guida della società, mi pare.
E' quello che c'è in Cina.
Nessun Filosofo Economista ha prefigurato la sostituzione della Economia Capitalista con qualcosa di completamente diverso.
Mi spiego: il fatto che la proprietà dei Mezzi di Produzione sia in capo ad un Privato, o dei Privati, od allo Stato, non significa che quella Economia non sia a carattere Capitalista comunque.
Tutto sta a capire checcosa è capitalista e cosa no.
L'accumulazione di ricchezze attraverso lo sfruttameto del Lavoro è prerogativa comune al Privato come allo Stato.
La differenza sta nel fatto che il surplus che accumula lo Stato, in quanto Padrone, dovrebbe essere utilizzato poi a beneficio della Società.
Così non è mai stato perchè la corruzione, le ruberie e le elemosine agli stati fratelli, hanno dilapidato le ricchezze accumulate per il bene Domestico.
Ora è evidente che lo Stato Democratico, cioè del Popolo, è spesso risultato più abile, dove le condizioni culturali lo permettevano, nello sfruttare ed imbrigliare il Sistema Economico Capitalista.
Questo perchè, essendo lo Stato Democratico parte Terza tra Padronato e Maestranze, poteva meglio decidere sul modo di suddividere e distribuire il carico fiscale ed i proventi da esso derivanti. In pratica redistribuiva l'eccesso di Reddito tra tutta la popolazione.
Nelle Società Comuniste di tipo Sovietico questo non poteva avvenire, perchè lo Stato era contemporaneamente in tutti e 2 i lati della barricata, ovvero col piede in 2 scarpe.
I Comunisti Cinesi hanno fatto la stessa cosa che accade nelle Società/Stati a Regime Democratico, si sono cioè costituiti parte Terza tra Datori di Lavoro e Lavoratori.
Hanno cioè riservato per se stessi il compito di regolare i rubinetti che danno fiato alla Economia Capitalista istituita in Cina.
Il trucco utilizzato dai Comunisti Cinesi sembra, per il momento, funzionare.
I problemi sorgeranno quando i Capitalisti chiederanno di pesare anche Politicamente e vorranno quindi occupare posizioni nella Direzione del Paese.
Questo perchè il Potere Capitalista sa di essere un'Anitra Zoppa se non ha una protezione Politica a cui provvedere di per se stessa. Cioè in Occidente si direbbe se non si costituiscono in associazione e partito politico.
Quando in Cina arriverà quel momento?
Quando lo sviluppo medio del Paese sarà quello di un paese avanzato dell'Occidente sviluppato.
(USA/Canada/Germania/Giappone/Gran Bretagna/Svezia/Norvegia/etc,)
http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia
Certo Marx pensava ad una avanguardia comunista , non certo ad una cricca di burocrati gestori del capitalismo di stato , come era in Cina ed è tuttora , nonostante l'apertura all'impresa privata , coltivata sempre fra la casta del partito.
Marx ipotizzava qualcosa di diverso non nella produzione di ricchezza , che in sostanza non poteva e non può tanto differenziarsi dalla produzione tramite la trasformazione industriale di materie prime in beni e merci , bensì nella redistribuzione di tali beni , il famoso e utopico : a ciascuno secondo le sue necessità , da ciascuno secondo le sue capacità.
Che poi questa sia un'utopia e quindi nella pratica incorra sempre nell'intercettazione di potere da parte di una cricca che si pone come partito/padrone detentore della verità e custode della rivoluzione è un altro discorso , ma nel suo impianto teorico un'alternativa allo sfruttamento dell'uomo , il Nostro filosofo l'aveva trovata.
Nel caso del socialismo reale sovietico , cubano e dovunque sia apparso e soprattutto in Cina è evidente -ed anche gli storici stanno approdando a tale convinzione- che non si è trattato e non si tratta del comunismo e socialismo utopico , bensì della semplice presa di potere dittatoriale da parte di un partito di burocrati , poi trasformato in casta.
Nella Cina di oggi ciò è più evidente che mai : si tratta di capitalismo di stato , ora parzialmente liberalizzato , avvolto in un involucro di dittatura e di negazione delle libertà formale che sembra finora smentire, vista la straordinaria crescita economica e conseguente potenza internazionale, la visione di Marx della democrazia , come migliore e più funzionale involucro del capitalismo.