<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il Pigiama a righe........ | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il Pigiama a righe........

migliazziblu ha scritto:
Il mondo e' da sempre permeato di orrori e di disprezzo per l' altrui vita.
" homo homini lupus "
Venendo piu' vicini nel tempo, Ti basti pensare alla " Santa ( si fa per dire ) Inquisizione, ai massacri dei colonialisti per " portare la civilta'......la differenza sta solo nella quantita'......e nel cercare di tenere la strage nascosta, evidente segno che per primi si rendevano conto dell' abominio che stavan compiendo.
Ciao
P.s.:.....senza dimenticare che i primi che Ti ho nominato, erano convinti e giustificavano quanto facevano.....in nome di Dio e della Civilta'
Ciao

purtroppo non bisogna andare così lontano nel tempo.
Basta vedere gli orrori che accadevano in Irlanda del nord...
 
gratacü ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Tra l'altro con la tua affermazione non hai fatto trascendere la discussione in politica, ma in attacco al Vaticano.

si attaccati al tram và che è meglio,.

Urca, siamo proprio nervosetti da qlle parti...
Forse, Per non essere costretto a cambiare nick ogni settimana, potresti valutare di calmarti un attimo...
Bah, problemi tuoi.

Best regards :D :D
 
Thefrog ha scritto:
la storia dovrebbe invitarci a riflettere e invece non lo fa.
La sete di potere/denaro umana è troppa; ci sn stati altri 100 Hitler dopo il 1945.
Nn hanno raggiunto forse il numero di vittime degli ebrei (anche se in Ruanda nn erano tanto distanti) ma lo spirito era proprio identico a quello che ha mosso lo sterminio degli ebrei.

La Chiesa nn ha reagito.
Brutta pagina delle CHiesa, sn il primo a dirlo, benchè a onor del vero tutto vada contestualizzato nella siuazione storico-politica di allora.
Per la precisione Le chiese nn hanno reagito; mi pare che gli altri culti nn abbiano fatto faville nell'opporsi al massacro.
Cmq la responsabilità di molti nn diminuisce qlla del singolo, imho.
La chiesa è fatta di uomini, chi era a capo dei vari culti religiosi all'epoca avrebbe potuto agire diversamente. Pio XII in primis.
 
Thefrog ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
capnord ha scritto:
Quanto successo in Ruanda e in Bosnia però, bisogna anche dire che dietro c'erano vecchie ruggini, nel caso della Bosnia e Kosovo vecchie anche di centinaia di anni. Non sono tutti come gli italiani che dimenticano in fretta, questi se le segnano e appena possono te la fanno ripagare.
Il succo cmq è quello.
DOpo genocidi come quello degli ebrei, uno si poteva aspettare che mai al mondo sarebbe riapparso il concetto di "pulizia etnica"; invece è riapparso, parecchie volte.

Il problema e' che se un genocidio e' successo una volta puo' ripetersi, anche per emulazione. E' per questo che la storia dovrebbe invitarci a riflettere e invece non lo fa.

Per quello che riguarda l'attacco della Chiesa in sud America ricordiamoci chein quei Paesi venivano sistematicamente compiuti dei riti sacrificali di persone umane. E' come inneggiare a satana, e basta leggersi un po' di vecchio testamento e tornare con la memoria ai moabiti per comprendere che Dio reclama il diritto degli uomini a sconfiggere (non dico con ogni mezzo) tali mostruosita'.

Regards,
The frog
A parte il fatto che i riti di sacrificio umano erano localizzati principalmente in centro america e molto circosritti, in ogni caso non è un buon motivo per sterminare un continente intero. La chiesa ha tanti di quei milioni di morti sulla coscienza per tutte le malefatte compiute in 2 millenni da far impallidire... :shock:
 
rema007 ha scritto:
procida ha scritto:
Sono nell' area Z e stavolta non mi oppongo, non creo difese, lascio che l'orrore, tutto l'orrore, s'impadronisca di me.......
Certo si può anche cercare di quantizzare il dolore e la rabbia che così assalgono, ma mi risulta francamente impossibile!
Questo senso di nausea misto al pianto che prende alla vista di ciò che l'uomo, e solo l'uomo, è stato capace di concepire, si accresce all'ascolto delle parole di Simone, la nostra valida guida durante la visita di questo campo di sterminio, alla periferia di Berlino.
Ancor di più ferisce il negativismo di alcune frange, che tutt'ora rinnegano l'esistenza dell'Olocausto, arrivando addirittura al tentativo di distruggere le evidenti testimonianze del suo funesto passaggio nella storia recente, persino mediante ferite che, con grande oculatezza, il governo tedesco evita di curare, affinchè restino lì, evidenti, a monito, sotto gli occhi di tutti.
Poi apprendo di denti d'oro, di veleno artatamente adoprato in piccole dosi per prolungare l'agonia, di montagne di cenere davanti agli sbigottiti soldati russi, di eccidi financo durante l'ultima fuga, del pozzo della morte, dove si moriva a testa in giù sui cadaveri putrescenti, dei pali di tortura, etc....., precipitando di sadismo in sadismo, di fatti in misfatti, che renderebbero Belzebù e la sua coorte dei dilettanti al confronto!
Lo giuro, è passata una settimana da questa esperienza, ma il solo ricordo ancora mi fa rinvenire intatti l'odio e l'assoluta disperazione che quei maledetti campi trasmettono!
Come tutto questo sia accaduto, come la disumanità, che pure permea ancora i nostri giorni, si sia potuta esprimere a quei nefasti e mostruosi livelli, resta ancora un mistero.
Ma di una cosa sono certo anch'io: non si deve e non si potrà mai cancellare questa pagina assurda, per umana dignità, per commozione commemorazione, ma, soprattutto, per evitare che le inevitabili dittature, dono dei ricorsi della storia, possano di nuovo giungere a tanto!
Saluti a tutti: Francesco

Non sono stato mai in quei posti di commemorazione e credo che mai avrò la forza di andarci, starei male per settimane poi.

In quanto al tuo interrogativo ti consiglio di farti un giro al Vittoriano di Roma.

Li leggerai dei documenti e capirai come il futurismo abbia progressivamente plagiato le menti e atrofizzato i cuori.

Brrrrr rabbrividisco ancora.

azz non impipa a nessuno questa genesi culturale???
 
rema007 ha scritto:
rema007 ha scritto:
procida ha scritto:
Sono nell' area Z e stavolta non mi oppongo, non creo difese, lascio che l'orrore, tutto l'orrore, s'impadronisca di me.......
Certo si può anche cercare di quantizzare il dolore e la rabbia che così assalgono, ma mi risulta francamente impossibile!
Questo senso di nausea misto al pianto che prende alla vista di ciò che l'uomo, e solo l'uomo, è stato capace di concepire, si accresce all'ascolto delle parole di Simone, la nostra valida guida durante la visita di questo campo di sterminio, alla periferia di Berlino.
Ancor di più ferisce il negativismo di alcune frange, che tutt'ora rinnegano l'esistenza dell'Olocausto, arrivando addirittura al tentativo di distruggere le evidenti testimonianze del suo funesto passaggio nella storia recente, persino mediante ferite che, con grande oculatezza, il governo tedesco evita di curare, affinchè restino lì, evidenti, a monito, sotto gli occhi di tutti.
Poi apprendo di denti d'oro, di veleno artatamente adoprato in piccole dosi per prolungare l'agonia, di montagne di cenere davanti agli sbigottiti soldati russi, di eccidi financo durante l'ultima fuga, del pozzo della morte, dove si moriva a testa in giù sui cadaveri putrescenti, dei pali di tortura, etc....., precipitando di sadismo in sadismo, di fatti in misfatti, che renderebbero Belzebù e la sua coorte dei dilettanti al confronto!
Lo giuro, è passata una settimana da questa esperienza, ma il solo ricordo ancora mi fa rinvenire intatti l'odio e l'assoluta disperazione che quei maledetti campi trasmettono!
Come tutto questo sia accaduto, come la disumanità, che pure permea ancora i nostri giorni, si sia potuta esprimere a quei nefasti e mostruosi livelli, resta ancora un mistero.
Ma di una cosa sono certo anch'io: non si deve e non si potrà mai cancellare questa pagina assurda, per umana dignità, per commozione commemorazione, ma, soprattutto, per evitare che le inevitabili dittature, dono dei ricorsi della storia, possano di nuovo giungere a tanto!
Saluti a tutti: Francesco

Non sono stato mai in quei posti di commemorazione e credo che mai avrò la forza di andarci, starei male per settimane poi.

In quanto al tuo interrogativo ti consiglio di farti un giro al Vittoriano di Roma.

Li leggerai dei documenti e capirai come il futurismo abbia progressivamente plagiato le menti e atrofizzato i cuori.

Brrrrr rabbrividisco ancora.

azz non impipa a nessuno questa genesi culturale???

Questa genesi culturale???
per chi non e' stato al Vittoriano, puoi essere un po' piu' chiaro?
Grazie, ciao
 
migliazziblu ha scritto:
rema007 ha scritto:
rema007 ha scritto:
procida ha scritto:
Sono nell' area Z e stavolta non mi oppongo, non creo difese, lascio che l'orrore, tutto l'orrore, s'impadronisca di me.......
Certo si può anche cercare di quantizzare il dolore e la rabbia che così assalgono, ma mi risulta francamente impossibile!
Questo senso di nausea misto al pianto che prende alla vista di ciò che l'uomo, e solo l'uomo, è stato capace di concepire, si accresce all'ascolto delle parole di Simone, la nostra valida guida durante la visita di questo campo di sterminio, alla periferia di Berlino.
Ancor di più ferisce il negativismo di alcune frange, che tutt'ora rinnegano l'esistenza dell'Olocausto, arrivando addirittura al tentativo di distruggere le evidenti testimonianze del suo funesto passaggio nella storia recente, persino mediante ferite che, con grande oculatezza, il governo tedesco evita di curare, affinchè restino lì, evidenti, a monito, sotto gli occhi di tutti.
Poi apprendo di denti d'oro, di veleno artatamente adoprato in piccole dosi per prolungare l'agonia, di montagne di cenere davanti agli sbigottiti soldati russi, di eccidi financo durante l'ultima fuga, del pozzo della morte, dove si moriva a testa in giù sui cadaveri putrescenti, dei pali di tortura, etc....., precipitando di sadismo in sadismo, di fatti in misfatti, che renderebbero Belzebù e la sua coorte dei dilettanti al confronto!
Lo giuro, è passata una settimana da questa esperienza, ma il solo ricordo ancora mi fa rinvenire intatti l'odio e l'assoluta disperazione che quei maledetti campi trasmettono!
Come tutto questo sia accaduto, come la disumanità, che pure permea ancora i nostri giorni, si sia potuta esprimere a quei nefasti e mostruosi livelli, resta ancora un mistero.
Ma di una cosa sono certo anch'io: non si deve e non si potrà mai cancellare questa pagina assurda, per umana dignità, per commozione commemorazione, ma, soprattutto, per evitare che le inevitabili dittature, dono dei ricorsi della storia, possano di nuovo giungere a tanto!
Saluti a tutti: Francesco

Non sono stato mai in quei posti di commemorazione e credo che mai avrò la forza di andarci, starei male per settimane poi.

In quanto al tuo interrogativo ti consiglio di farti un giro al Vittoriano di Roma.

Li leggerai dei documenti e capirai come il futurismo abbia progressivamente plagiato le menti e atrofizzato i cuori.

Brrrrr rabbrividisco ancora.

azz non impipa a nessuno questa genesi culturale???

Questa genesi culturale???
per chi non e' stato al Vittoriano, puoi essere un po' piu' chiaro?
Grazie, ciao

Parlo della cultura violenta del futurismo che ha generato fascismo e nazismo.
Mi pare questa la risposta a chi ha aperto il topic.

Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.

Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.

Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo...un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.

Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.

Non v'è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.

Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.

Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.

Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria.

Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le marce multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta. È dall'Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il FUTURISMO perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari. Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri.
 
Thefrog ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
capnord ha scritto:
Quanto successo in Ruanda e in Bosnia però, bisogna anche dire che dietro c'erano vecchie ruggini, nel caso della Bosnia e Kosovo vecchie anche di centinaia di anni. Non sono tutti come gli italiani che dimenticano in fretta, questi se le segnano e appena possono te la fanno ripagare.
Il succo cmq è quello.
DOpo genocidi come quello degli ebrei, uno si poteva aspettare che mai al mondo sarebbe riapparso il concetto di "pulizia etnica"; invece è riapparso, parecchie volte.

Il problema e' che se un genocidio e' successo una volta puo' ripetersi, anche per emulazione. E' per questo che la storia dovrebbe invitarci a riflettere e invece non lo fa.

Per quello che riguarda l'attacco della Chiesa in sud America ricordiamoci chein quei Paesi venivano sistematicamente compiuti dei riti sacrificali di persone umane. E' come inneggiare a satana, e basta leggersi un po' di vecchio testamento e tornare con la memoria ai moabiti per comprendere che Dio reclama il diritto degli uomini a sconfiggere (non dico con ogni mezzo) tali mostruosita'.

Regards,
The frog

LA Chiesa non ha propriamente le mani pulite in questo campo. Quelli che venivano sacrificati sugli altari dalle popolazioni precolombiane, altro non erano che prigionieri di guerra, esattamente come da noi veivano giustiziati: da loro in nome della divinità, da noi in nome del Sovrano. In determinate cicostanze erano sacrificati bambini o delle vergini: pratica senz'altro barbara, ma i sacrifici rituali erano in numero molto inferiore a quanti, nel Vecchio Continente, perdevano la vita nei roghi e sotto i ferri dell'Inquisizione. Dunque, la chiesa è macchiata di sangue tanto quanto le popolazioni precolombiane. E, se prendiamo il Vecchio Testamento, esso ha lo stesso identico valore delle profezie Maya, Azteche ed Inca: per noi la verità è nel testo ebraico (per giunta in contraddizione col Nuovo Testamento), per loro lo era nei loro testi.
 
Per Rema007
quindi i signori de
" zang tumb tumb "
sarebbero un po' gli ispiratori delle dittature violente che sarebbero nate una decina di anni dopo?
Grazie ciao
 
migliazziblu ha scritto:
Per Rema007
quindi i signori de
" zang tumb tumb "
sarebbero un po' gli ispiratori delle dittature violente che sarebbero nate una decina di anni dopo?
Grazie ciao

In quest'opera, ci potrmmmo vedere anche una semplice cronaca di guerra, anche se già si può avvertire l'esaltazione della violenza e della guerra.

E' nel manifesto che viene apertamente dichiarata l'aspirazione ai valori nazionalistici, la necessità di discriminare e azzereare le razze insomma una volontà di regressione in picchiata.

Se consideriamo che all'epoca letteratura e arte erano i media dominanti, il ruolo del futurismo , secondo me, è stato pesante.nell''ispirazione al nazionalismo tedesco e al fascismo.

Leggo e sento a volte persone che con disinvoltura e quasi contentezza dicono: fra poco scoppierà un guerrone.

Dico a queste persone di essere cauti con tali affermazioni perchè le guerre portano sempre lutti, sciagure e danni anche per quei pochi che la promuovono e che pensano di risolvere i problemi.

Questo topic credo sia stato aperto per ricordarci questo !

A volte i governi supinano per stragi, poi abilmente coperti da segreti di stato, mentre a volte scatenano guerra per uno sputo o un attentato fasullo.
 
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