<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il paradosso di Parmenide... ai tempi nostri | Il Forum di Quattroruote

Il paradosso di Parmenide... ai tempi nostri

La frase detta dai giudici che etichetta come terroristi gli attivisti Notav :
"l?azione dei quattro è stata ritenuta ?idonea ad arrecare grave danno al Paese" ...
è un paradosso in quanto non può arrecare danno chi cerca di evitare il vero, enorme, disastroso danno quale è la Tav.
 
Ma porca miseria, al netto delle discussioni di merito, la decisione è stata presa. Da organi democratici, a livello nazionale, regionale e locale. Se qualcuno non è d'accordo, come spesso accade in democrazia, si deve adeguare. Se salta questo principio siamo all'anarchia, alla legge del più forte o, se vogliamo, della giungla.
Tenendo conto che l'iter per deliberare la TAV è stato lungo e complesso, e che sappiamo quanto sia facile nel paese degli azzeccagarbugli fermare o ritardare ogni opera pubblica, deduco che sia giunto il momento di effettuare i lavori previsti.
Chi impedisce i lavori, con atti di sabotaggio e con violenze, va fermato. Credo che i quattro abbiano arrecato danno al paese, e anche il buon Parmenide sarebbe d'accordo.
Ne abbiamo piene le palle di violenti e sopraffattori incivili, e di uno stato nel quale le opere pubbliche significative sono ferme agli anni 60.
 
faustoegino ha scritto:
Ma porca miseria, al netto delle discussioni di merito, la decisione è stata presa. Da organi democratici, a livello nazionale, regionale e locale. Se qualcuno non è d'accordo, come spesso accade in democrazia, si deve adeguare. Se salta questo principio siamo all'anarchia, alla legge del più forte o, se vogliamo, della giungla.
Tenendo conto che l'iter per deliberare la TAV è stato lungo e complesso, e che sappiamo quanto sia facile nel paese degli azzeccagarbugli fermare o ritardare ogni opera pubblica, deduco che sia giunto il momento di effettuare i lavori previsti.
Chi impedisce i lavori, con atti di sabotaggio e con violenze, va fermato. Credo che i quattro abbiano arrecato danno al paese, e anche il buon Parmenide sarebbe d'accordo.
Ne abbiamo piene le palle di violenti e sopraffattori incivili, e di uno stato nel quale le opere pubbliche significative sono ferme agli anni 60.

Concordo e sottoscrivo doppio ... a prescidere dall'esser daccordo o no con la TAV...
 
economyrunner ha scritto:
La frase detta dai giudici che etichetta come terroristi gli attivisti Notav :
"l?azione dei quattro è stata ritenuta ?idonea ad arrecare grave danno al Paese" ...
è un paradosso in quanto non può arrecare danno chi cerca di evitare il vero, enorme, disastroso danno quale è la Tav.

Se si vuol cosi' cola' dove si puote.....
Nel ginepraio delle 300.000 e passa leggi nostrane.....
Quella per incastrare i diversamente pensanti si trova sempre
 
faustoegino ha scritto:
Ma porca miseria, al netto delle discussioni di merito, la decisione è stata presa. Da organi democratici, a livello nazionale, regionale e locale. Se qualcuno non è d'accordo, come spesso accade in democrazia, si deve adeguare. Se salta questo principio siamo all'anarchia, alla legge del più forte o, se vogliamo, della giungla.
Tenendo conto che l'iter per deliberare la TAV è stato lungo e complesso, e che sappiamo quanto sia facile nel paese degli azzeccagarbugli fermare o ritardare ogni opera pubblica, deduco che sia giunto il momento di effettuare i lavori previsti.
Chi impedisce i lavori, con atti di sabotaggio e con violenze, va fermato. Credo che i quattro abbiano arrecato danno al paese, e anche il buon Parmenide sarebbe d'accordo.
Ne abbiamo piene le palle di violenti e sopraffattori incivili, e di uno stato nel quale le opere pubbliche significative sono ferme agli anni 60.

Quando la totalità del territorio interessato non la vuole e i rapporti economici, ambientali e scientifici sono sfavorevoli cosa intendi per decisione democratica?
 
faustoegino ha scritto:
Ma porca miseria, al netto delle discussioni di merito, la decisione è stata presa. Da organi democratici, a livello nazionale, regionale e locale. Se qualcuno non è d'accordo, come spesso accade in democrazia, si deve adeguare. Se salta questo principio siamo all'anarchia, alla legge del più forte o, se vogliamo, della giungla.
Tenendo conto che l'iter per deliberare la TAV è stato lungo e complesso, e che sappiamo quanto sia facile nel paese degli azzeccagarbugli fermare o ritardare ogni opera pubblica, deduco che sia giunto il momento di effettuare i lavori previsti.
Chi impedisce i lavori, con atti di sabotaggio e con violenze, va fermato. Credo che i quattro abbiano arrecato danno al paese, e anche il buon Parmenide sarebbe d'accordo.
Ne abbiamo piene le palle di violenti e sopraffattori incivili, e di uno stato nel quale le opere pubbliche significative sono ferme agli anni 60.
Concordo al 1000 per 1000
 
economyrunner ha scritto:
faustoegino ha scritto:
Ma porca miseria, al netto delle discussioni di merito, la decisione è stata presa. Da organi democratici, a livello nazionale, regionale e locale. Se qualcuno non è d'accordo, come spesso accade in democrazia, si deve adeguare. Se salta questo principio siamo all'anarchia, alla legge del più forte o, se vogliamo, della giungla.
Tenendo conto che l'iter per deliberare la TAV è stato lungo e complesso, e che sappiamo quanto sia facile nel paese degli azzeccagarbugli fermare o ritardare ogni opera pubblica, deduco che sia giunto il momento di effettuare i lavori previsti.
Chi impedisce i lavori, con atti di sabotaggio e con violenze, va fermato. Credo che i quattro abbiano arrecato danno al paese, e anche il buon Parmenide sarebbe d'accordo.
Ne abbiamo piene le palle di violenti e sopraffattori incivili, e di uno stato nel quale le opere pubbliche significative sono ferme agli anni 60.

Quando la totalità del territorio interessato non la vuole e i rapporti economici, ambientali e scientifici sono sfavorevoli cosa intendi per decisione democratica?
Non mi risulta quanto da te affermato sulla totalità del territorio interessato contrario e mi pare risibile anche il solo pensare che su un argomento tanto complesso TUTTE le relazioni e gli studi siano contrari. Se poi uno digiuno di flussi di traffico, valutazioni di impatto ambientale e geologia e geochimica decide di prestare ascolto solo a valutazioni negative sull'opera ed esclude dalla sua mente ogni valutazione favorevole non da prova di obiettività, ma di faziosità.
Ciò che conta comunque è che, come ti è già stato detto, quando una decisione è già stata presa da parte dello Stato occorre che questo la porti avanti senza farsi bloccare dalla violenza. L'unico modo democratico per opporvisi è, a mio avviso, appoggiarsi ad un partito politico che abbia chiaro e netto nel suo programma il blocco della TAV oppure che un magistrato provi senza ombra di dubbio che i pareri favorevoli sono stati comprati a suon di mazzette e che i rapporti originali fossero a sfavore dell'opera, non sono certo le manifestazioni e le intimidazioni o gli attentati uno strumento democratico
 
Ecco i terroristi

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/02/28/notav-corteo-in-solidarieta-agli-imputati-scontri-con-polizia-al-cantiere-di-chiomonte/267965/
 
su tav la logica di faustoegino fa sorridere. quanto alla base "democratica delle scelte" è tutto da vedere. dietro il tav ci sono interessi economici enormi trasversali nella politica e tra la politica e la criminalità organizzata a livello nazionale. il resto sono solo chiacchiere da bar. la ps e la magistratura sono logicamente schierate dalle parte della "legalità" perchè non possono fare altro, ma dietro la "legalità" si celano trucchi soprusi e furti ai danni della comunità. anche il primo governo mussolini fu "legale" ma la gestione successiva sappiamo tutti dove ci ha portato. la questione di fin dove si può arrivare per difendersi dai nemici esterni ma anche interni è molto delicata, anche perchè nei movimenti giusti di opposizione spesso si insinuano dei provocatori che giocano per la parte avversa (ricordatevi la strategia della tensione anni 70). del resto quando giochi coi bari a carte o ti rassegni a perdere a priori oppure rovesci il tavolo. la realtà è che la partita del tav non è solo una partita locale. senza contare che se ti facessero un tunnel sbancando tutto il tuo paese col tuo giardino incluso per arricchire i traffici altrui, vorrei vedere se anche tu non metti mano allo schioppo.
 
ammettiamo anche che la bilancia dei pro e contro della TAV penda a favore dei contro, come peraltro si potrebbe affermare anche per altre opere di impatto paragonabile in altre zone d'Italia (anche in prossimità della opera contestata). Non credo comunque che le infiltrazioni della malavita interessino solo quest'opera (lo volesse il cielo e sarei anch'io in prima linea a contestarla) e, purtroppo, credo sia vero che quest'opera è diventata un simbolo e sfruttata da tante frange antagoniste che la usano a pretesto per sfogare tutta la loro rabbia andando a speculare sui, fondati o meno che siano, timori dei valligiani. Chiarisco subito che ritengo probabile che tali frange siano infiltrate da provocatori che puntando ad una escalation degli atti di violenza mirino a far calare il consenso verso i NO TAV, ma non vi è dubbio che le premesse del movimento e la sua stessa finalità di bloccare l'opera con una sollevazione popolare non solo non sono una via democratica, ma anzi sono il brodo di coltura perchè la violenza germogli.
Sono convinto che uno Stato che ha deliberato la realizzazione di un'opera, tra l'altro di impatto e rilevanza internazionale, non debba scendere a compromessi ed accettare diktat da nessuno.
Se l'Italia è così poco attrattiva per i capitali esteri oltre a dipendere dal regime di tassazione, dai costi dell'energia, dai templi biblici dei contenziosi è anche a causa delle carenze di infrastrutture e dal fatto che, per qualsiasi opera che si proponga si è sempre esposti a comitati contrari e spesso infiltrati da elementi che non sono nemmeno sfiorati dall'opera in questione.
 
ch4 ha scritto:
ammettiamo anche che la bilancia dei pro e contro della TAV penda a favore dei contro, come peraltro si potrebbe affermare anche per altre opere di impatto paragonabile in altre zone d'Italia (anche in prossimità della opera contestata). Non credo comunque che le infiltrazioni della malavita interessino solo quest'opera (lo volesse il cielo e sarei anch'io in prima linea a contestarla) e, purtroppo, credo sia vero che quest'opera è diventata un simbolo e sfruttata da tante frange antagoniste che la usano a pretesto per sfogare tutta la loro rabbia andando a speculare sui, fondati o meno che siano, timori dei valligiani. Chiarisco subito che ritengo probabile che tali frange siano infiltrate da provocatori che puntando ad una escalation degli atti di violenza mirino a far calare il consenso verso i NO TAV, ma non vi è dubbio che le premesse del movimento e la sua stessa finalità di bloccare l'opera con una sollevazione popolare non solo non sono una via democratica, ma anzi sono il brodo di coltura perchè la violenza germogli.
Sono convinto che uno Stato che ha deliberato la realizzazione di un'opera, tra l'altro di impatto e rilevanza internazionale, non debba scendere a compromessi ed accettare diktat da nessuno.
Se l'Italia è così poco attrattiva per i capitali esteri oltre a dipendere dal regime di tassazione, dai costi dell'energia, dai templi biblici dei contenziosi è anche a causa delle carenze di infrastrutture e dal fatto che, per qualsiasi opera che si proponga si è sempre esposti a comitati contrari e spesso infiltrati da elementi che non sono nemmeno sfiorati dall'opera in questione.

E come mai in Ucraina invece vengono visti come eroi i terroristi, che con "una sollevazione popolare non solo non sono una via democratica, ma anzi sono il brodo di coltura perchè la violenza germogli. "??
Li hanno fatto molto peggio quegli attivisti, sequestrando polizziotti, mettendo a ferro e fuoco palazzi di potere, pur di rovesciare un governo eletto DEMOCRATICAMENTE con oltreil 51% di consensi.

Cosa fà più democratica una protesta di un altra?

Quale via possono usare i valsusani per far valere le loro ragioni, democraticamente, visto che finora sono stati ignorati alla grande?
 
faccio solo notare che aver distrutto un compressore (perché di questo si tratta) sono stati accusati di terrorismo e grave danno dell'immagine italiana.

al netto di come la si pensi (ch4 se vuoi parlare di tecnicismi basta dirlo, tutte le previsioni ltf sono state ampliamente dimostrate come farlocche non dai notav, ma dai dati reali), concentratevi sulle accuse...
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
ammettiamo anche che la bilancia dei pro e contro della TAV penda a favore dei contro, come peraltro si potrebbe affermare anche per altre opere di impatto paragonabile in altre zone d'Italia (anche in prossimità della opera contestata). Non credo comunque che le infiltrazioni della malavita interessino solo quest'opera (lo volesse il cielo e sarei anch'io in prima linea a contestarla) e, purtroppo, credo sia vero che quest'opera è diventata un simbolo e sfruttata da tante frange antagoniste che la usano a pretesto per sfogare tutta la loro rabbia andando a speculare sui, fondati o meno che siano, timori dei valligiani. Chiarisco subito che ritengo probabile che tali frange siano infiltrate da provocatori che puntando ad una escalation degli atti di violenza mirino a far calare il consenso verso i NO TAV, ma non vi è dubbio che le premesse del movimento e la sua stessa finalità di bloccare l'opera con una sollevazione popolare non solo non sono una via democratica, ma anzi sono il brodo di coltura perchè la violenza germogli.
Sono convinto che uno Stato che ha deliberato la realizzazione di un'opera, tra l'altro di impatto e rilevanza internazionale, non debba scendere a compromessi ed accettare diktat da nessuno.
Se l'Italia è così poco attrattiva per i capitali esteri oltre a dipendere dal regime di tassazione, dai costi dell'energia, dai templi biblici dei contenziosi è anche a causa delle carenze di infrastrutture e dal fatto che, per qualsiasi opera che si proponga si è sempre esposti a comitati contrari e spesso infiltrati da elementi che non sono nemmeno sfiorati dall'opera in questione.

E come mai in Ucraina invece vengono visti come eroi i terroristi, che con "una sollevazione popolare non solo non sono una via democratica, ma anzi sono il brodo di coltura perchè la violenza germogli. "??
Li hanno fatto molto peggio quegli attivisti, sequestrando polizziotti, mettendo a ferro e fuoco palazzi di potere, pur di rovesciare un governo eletto DEMOCRATICAMENTE con oltreil 51% di consensi.

Cosa fà più democratica una protesta di un altra?

Quale via possono usare i valsusani per far valere le loro ragioni, democraticamente, visto che finora sono stati ignorati alla grande?

nessuna.....idemocraticamente parlando: infatti non capisco perche' insistano
 
silverrain ha scritto:
faccio solo notare che aver distrutto un compressore (perché di questo si tratta) sono stati accusati di terrorismo e grave danno dell'immagine italiana.

al netto di come la si pensi (ch4 se vuoi parlare di tecnicismi basta dirlo, tutte le previsioni ltf sono state ampliamente dimostrate come farlocche non dai notav, ma dai dati reali), concentratevi sulle accuse...

Senza concentrarci sulle accuse, se tutte le previsioni ltf sono state dimostrate come farlocche, come mai la Francia lo scorso novembre ha confermato l'opera (mentre uno dei leit motiv dei no tav era che anche la Francia ci stava rinunciando)?
 
caneminore ha scritto:
senza contare che se ti facessero un tunnel sbancando tutto il tuo paese col tuo giardino incluso per arricchire i traffici altrui, vorrei vedere se anche tu non metti mano allo schioppo.

Vatti a vedere com'è stata devastata la valle dell'Adige da Bressanone verso il Brennero per l'A22. Ma prova a pensare se non fosse stata fatta.
 
Back
Alto