<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il giornale elettronico. Ecco una bufala che non avra' seguito. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Il giornale elettronico. Ecco una bufala che non avra' seguito.

Vero: il fattore-costo e' ancora determinante, in negativo.
Un iPad a 700 eurozzi e' una discriminante troppo negativa. Per il momento.

Se poi ci mettiamo gli editori che vogliono fare i furbetti (vedi Quattroruote che offre un misero sconto del 20% rispetto all'edizione cartacea) il quadro si completa.
Ma prima o poi la diga cedera' ...
 
dealer05 ha scritto:
Vero: il fattore-costo e' ancora determinante, in negativo.
Un iPad a 700 eurozzi e' una discriminante troppo negativa. Per il momento.

Se poi ci mettiamo gli editori che vogliono fare i furbetti (vedi Quattroruote che offre un misero sconto del 20% rispetto all'edizione cartacea) il quadro si completa.
Ma prima o poi la diga cedera' ...

bastano 599 euro o 499 se lo vuoi senza 3G :lol:
 
Staremo a vedere. Io scommetto che la carta nei prossimi 20 anni non mostrera' segni sensibili di cedimento. Questo a meno che non se ne escano con IPAD spessi quanto un giornale e ripiegabili esattamente come un giornale. E anche li' rimane il problema noiosissimo della carica. Ma, ripeto, staremo a vedere.

Regards,
The frog
 
birillo21 ha scritto:
I giornali li puoi collezionare; gli E-Book e gli I-Pad possono perdere tutti i dati e rompersi. :D :lol: :D :lol:

A tutt'oggi non c'è nulla di più assolutamente sicuro come la carta stampata per libri e giornali.

Carta canta, villan dorme ... 8)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Io non sostituirei mai il vecchio e buon giornale cartaceo con quello elettronico. Preferisco di gran lunga(oltre a trovarlo molto meno stancante per la vista) leggere su supporto cartaceo. Già per lavoro molti di noi sono costetti a passare ore e ore al terminale, se adesso ci aggiungiamo pure il giornale..

Oddio. Ormai i giornali li leggo praticamente solo via internet. Leggi solo quello che ti interessa davvero, hai i link ad articoli correlati che magari ti erano sfuggiti. E' ecologico e costa meno. Il limite fino ad oggi era quello del portatile/fisso. L'ipad e similia annienteranno le edicole in meno di 10 anni (ovvero, le edicole saranno sempre piu' delle botteghe in cui si vendono: DVD, dischi, macchine radiocomandati e altri 10.000 oggetti inutili ma collezionabili ...)
 
stone1958 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
stone1958 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
dexxter ha scritto:
giusto; è solo questione di tempo. E non di decenni come dice qualcuno; il futuro è già qui. Lo ha ribadito anche Feltri il quale ha detto che "dopo 48 anni di carta stampata mi devo adeguare. O muoio."

Di soldi, non di tempo. Le connessioni mobili costano ancora troppo per chi non ne ha strettamente bisogno. Per me il problema principale è questo, poi o l'iPad, o i prossimi reader con l'e-ink a colori simili per le riviste sarebbero l'ideale

Io con l'iPad ho l'abbonamento alla 3 e pago 5 euro/mese fino a 3GB, non mi sembra poi tanto.
Ciao

Non è tanto, assolutamente, ma a me personalmente se pago 700 o + euro per un Ipad e poi devo pure pagare ancora gli abbonamenti (a parte quello ovvio x avere internet...) a Corriere, Quattroruote, Gazzetta ecc mi girano i cosiddetti...se so che poi i suddetti giornali li posso comprare e leggere a 1 euro l'uno i quotidiani e 5 euro 4R...

senza considerare che io ho la collezione completa di 4R dal primo all'ultimo...(iniziata dal papà...)...dovrei cmq comprare il giornale per tenere aggiornata la collezione :D ..

Ma se, come ho detto qualche post indietro, vivi all'estero e devi spendere piu' di cento Euro per l'abbonamento , con le riviste che ti arrivano regolarmente in ritardo, la soluzione iPad mi e' sembrata la piu' logica. Mettici inoltre il fatto che quando vado in Italia ho la connessione internet pagando solo 5 Euro/mese, non ti sembra convenga?
Saluti

si beh in questo caso senz'altro...io più che altro pensavo al mio caso in particolare (abito in italia e all'estero vado solo in vacanza...)
 
Thefrog ha scritto:
-Portabilita'
-Peso
-Costi
-Leggibilita' (senza fastidi da lettura da schermo)
-Autoconsistenza (non c'e' bisogno della ricarica delle batterie, batterie che prima o poi al ungo andare si esauriscono pure)

Queste sono tutte armi a favore del cartaceo. Ci vorranno parecchi decenni prima che il cartaceo sia sostituito dall'elettronica.

Regards,
The frog

Un po' come avevano previsto per i PC rispetto ai mainframe ? per i portatili rispetto ai PC ? per i cellulari rispetto ai telefoni fissi ?
Per essere uno sempre pieno di idee evolutive, in questo aspetto mi sembri alquanto retrogrado .. 8)
Da oggi ti firmerai "Eht gorf" ???? :D
 
Thefrog ha scritto:
Staremo a vedere. Io scommetto che la carta nei prossimi 20 anni non mostrera' segni sensibili di cedimento. Questo a meno che non se ne escano con IPAD spessi quanto un giornale e ripiegabili esattamente come un giornale. E anche li' rimane il problema noiosissimo della carica. Ma, ripeto, staremo a vedere.

Regards,
The frog
Arriveranno molto prima di quanto pensi; giá ci sono televisori che pieghi come una pergamena. Apri gli occhi frog....
 
Epme ha scritto:
birillo21 ha scritto:
I giornali li puoi collezionare; gli E-Book e gli I-Pad possono perdere tutti i dati e rompersi. :D :lol: :D :lol:

A tutt'oggi non c'è nulla di più assolutamente sicuro come la carta stampata per libri e giornali.

Carta canta, villan dorme ... 8)

Veramente si dice "carta canta, villan NON dorme", o sei parente di macio1111 (http://forum.quattroruote.it/posts/list/15/37744.page)?
 
Chi critica l'iPad non si rende conto che questo e' solo un PRIMO PASSO in una direzione molto importante.
Dieci anni fa i portatili costavano due stipendi ed erano roba da megadirigenti che DOVEVANO lavorare anche in giro, fatturando cifre a nove zeri.
La loro potenza era limitata e bisognava accettare ogni sacrificio, compresi un peso elevato e l'esigenza di doversi portare dietro copia di tutto il lavoro.
Oggi costano poche centinaia di euro, ce n'e' di tutte le dimensioni e per tutti i gusti, chiunque puo' permettersene uno e le potenze di calcolo sono talmente esuberanti che, tolti i giochi (da sempre i piu' pesanti sulla potenza di calcolo della macchina), bastano per qualsiasi lavoro usuale. Non c'e' piu' bisogno di sincronizzare niente perche', grazie alla condivisione e alla diffusione della banda larga, ci si puo' connettere direttamente ai propri server.
Le riviste multimediali han cominciato a uscire come mera sovrapposizione a quelle cartacee, ma guardabili su PC. Da tempo ci si e' accorti che possono essere MOLTO di piu'.
La connettivita' permette di avere contenuti interattivi, di leggere l'articolo e vedere il video, guardando le foto ad alta risoluzione e collegarsi direttamente ad approfondimenti, ai siti dei produttori e venditori, ai negozi dove il bene di cui abbiam letto viene venduto, o a siti di cultura generale dove la nostra non basta a capire di cosa si parla.
E' una nuova dimensione.
E l'integrazione dei servizi e delle tecnologie e' solo all'inizio.
All'inizio i lettori di e-books hanno avuto un moderato successo. Il vantaggio era di poter tenere in tasca una biblioteca che normalmente starebbe in un palazzo. Limitato dai costi di acquisto e inevitabili questioni di copyright.
L'Ipad va un passo oltre: comincia a integrare il lettore di e-books con le riviste online, con il servizio reso da un PC. Ma senza arrivare a compenetrarli davvero, accettando riduzioni di funzionalita' a favore di una maggior semplicita' di utilizzo per un mercato ancora largamente "analfabeta" in termini di informatica.
Il limite, oggi, non e' piu' la tecnologia ma l'uomo. Le prossime generazioni non avranno i nostri problemi di adattamento, perche' nasceranno e cresceranno in un ambiente che fin da subito consente il contatto e l'interazione con la tecnologia virtualmente a tutti.

Giusto per fare un esempio che permetta di comprendere questa prospettiva, lo US Army ha commissionato uno studio sull'evoluzione dell'utilizzo delle tecnologie da parte dei propri soldati dalla guerra di Corea a oggi.
Ai tempi l'uso della radio prevedeva uno specialista preparato con un corso che richiedeva parecchio tempo.
Le armi dovevano essere il piu' semplici possibile, e anche solo ficcare nella zucca di una recluta il concetto di caricamento, colpo in canna, sicura e armamento richiedeva mesi di addestramento.
Il revolver era ancora apprezzato in molti eserciti perche' non richiedeva allenamenti particolari: caricare, premere il grilletto, ripetere se necessario.
Per scaricare: aprire e vuotare.
Un'arma con piu' di due comandi (grilletto e sicura) era considerata eccessivamente complessa per un uso realistico in battaglia. I cannocchiali erano usati solo da soldati altamente specializzati.
Oggi, il soldato medio usa armi dotate di torcia elettrica, puntatore laser, cannocchiali a punto rosso che devono essere azzerati per tirare bene, e in piu' ha un apparato di comunicazione personale e, ultimamente, un palmare ruggedized che fornisce la situazione tattica a livello di fireteam, squadra, plotone ecc...
E riesce a gestire il tutto senza problemi durante il caos e lo stress psicologico di una battaglia.
Com'e' possibile? Come hanno fatto a ottenere il "supersoldato", oggetto di tanti film di serie B anni '50 e '60?
Semplice: coi videogames.
Il ragazzo che a 18 anni va a fare il soldato ha passato i precedenti 10 anni ad allenarsi a fare record sulla Playstation a Tekken, Medal Of Honor, Mario Kart e cos'altro, e trova perfettamente normale usare un controller con 16 comandi a pulsante e due comandi analogici con la fluidita' con cui normalmente cammina (e, spesso, anche di piu').
E l'affinita' tecnologica delle nuove generazioni e' sempre piu' in crescita. Ci sono ragazzini di 13 anni che trafficano col computer con una naturalezza che la maggioranza dei quarantenni non riesce nemmeno a sognarsi, e che lascia stupiti spesso anche i tecnici.
In tutto cio', la capacita' di calcolo e memoria dei computer continua a raddoppiarsi ogni anno... e i prezzi a scendere.
E in tutto cio', pensate che per quanto riguarda la realta' virtuale siamo ai primi passi, eppure i risultati sono gia' strabilianti.
Chissa' come sara' tra vent'anni.
 
dexxter ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Staremo a vedere. Io scommetto che la carta nei prossimi 20 anni non mostrera' segni sensibili di cedimento. Questo a meno che non se ne escano con IPAD spessi quanto un giornale e ripiegabili esattamente come un giornale. E anche li' rimane il problema noiosissimo della carica. Ma, ripeto, staremo a vedere.

Regards,
The frog
Arriveranno molto prima di quanto pensi; giá ci sono televisori che pieghi come una pergamena. Apri gli occhi frog....

O non puo' o... molto piu' verosimilmente, NON VUOLE.
 
99octane ha scritto:
dexxter ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Staremo a vedere. Io scommetto che la carta nei prossimi 20 anni non mostrera' segni sensibili di cedimento. Questo a meno che non se ne escano con IPAD spessi quanto un giornale e ripiegabili esattamente come un giornale. E anche li' rimane il problema noiosissimo della carica. Ma, ripeto, staremo a vedere.

Regards,
The frog
Arriveranno molto prima di quanto pensi; giá ci sono televisori che pieghi come una pergamena. Apri gli occhi frog....

O non puo' o... molto piu' verosimilmente, NON VUOLE.
oppure....... ;)
 
fabiologgia ha scritto:
Epme ha scritto:
birillo21 ha scritto:
I giornali li puoi collezionare; gli E-Book e gli I-Pad possono perdere tutti i dati e rompersi. :D :lol: :D :lol:

A tutt'oggi non c'è nulla di più assolutamente sicuro come la carta stampata per libri e giornali.

Carta canta, villan dorme ... 8)

Veramente si dice "carta canta, villan NON dorme", o sei parente di macio1111 (http://forum.quattroruote.it/posts/list/15/37744.page)?

???
http://proverbichetutticonosciamo.blog.dada.net/post/1207050547/CARTA+CANTA+E+VILLAN+DORME
 
Epme ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Epme ha scritto:
birillo21 ha scritto:
I giornali li puoi collezionare; gli E-Book e gli I-Pad possono perdere tutti i dati e rompersi. :D :lol: :D :lol:

A tutt'oggi non c'è nulla di più assolutamente sicuro come la carta stampata per libri e giornali.

Carta canta, villan dorme ... 8)

Veramente si dice "carta canta, villan NON dorme", o sei parente di macio1111 (http://forum.quattroruote.it/posts/list/15/37744.page)?

???
http://proverbichetutticonosciamo.blog.dada.net/post/1207050547/CARTA+CANTA+E+VILLAN+DORME

Il detto carta canta è molto usato.
Spesso succede che un interlocutore dica "Carta canta..." e il secondo risponda "...e villan dorme"
E' comunque molto usata la prima parte .
Nello stesso senso si usa moltissimo il detto latino VERBA VOLANT , SCRIPTA MANENT.
Significa ovviamente che le cose scrittte gli atti ufficiali rimangono registrati e quindi certi, mentre della parola di qualcuno ci si può fidare fino a un certo punto.
 
Thefrog ha scritto:
Staremo a vedere. Io scommetto che la carta nei prossimi 20 anni non mostrera' segni sensibili di cedimento. Questo a meno che non se ne escano con IPAD spessi quanto un giornale e ripiegabili esattamente come un giornale. E anche li' rimane il problema noiosissimo della carica. Ma, ripeto, staremo a vedere.

Regards,
The frog

per tua sfortuna esistono già.. ci sono degli schermi al plasma che si possono arrotolare e mettere nei tubi quelli tipo da architetto però per ora sono solo prototipi .. comunque i giornali con l'avvento di internet hanno avuto una grandissima inflessione e bene o male tutti hanno bisogno delle sovvenzioni statali!
 
Back
Alto