<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il fumo. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

il fumo.

FedeSiena ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Io fumo. Ma sto attento a prenere le sigarette piu' leggere del mercato (merit uno o Philip Morris one). Dieci di queste sigarette equivalgono ad una Marlboro. Detto questo concordo che sia meglio non fumare sopratutto a causa dei soldi che vanno letteralmente in fumo.

Regards,
The frog

Balla colossale.

Le sigarette "leggere" sono più dannose di quelle normali per il semplice motivo che sono "tagliate" con sostanze chimiche cancerogene.
Il fatto che contengano meno nicotina o meno catrame non significa che facciano meno male di una Marlboro rossa.

Anche io ho fumato Marboro Lights per molto tempo, poi mi sono accorto che è tutta una fregatura e ho iniziato a fumare marlboro rosse.

Più che altro si tende a fumarle nella maniera più dannosa, cioè a boccate profonde. E magari se ne fuma di più, ma i danni di una sigaretta light e una normale sono più o meno uguali.
Avendo meno nicotina rendono più agevole smettere, quello si...
 
Ho cominciato a fumare le prime sigarette a 12 anni , più che altro per fare scena con gli amici ; a 16 anni ho scoperto la pipa , e da allora non ho più smesso (sono passati quasi 50 anni) .
Devo dire che circa 25 anni fa , in previsione di una gita alla Capanna Margherita sul Monte Rosa (a 4554 m servono polmoni in piena efficienza) , mi sono imposto di fumare al massimo una volta al giorno , anzichè le 4 o 5 volte di prima ; da allora mi sono sempre attenuto a questa regola .
In effetti fumare mi piace , e non ho nessuna intenzione di smettere ; però , in caso di necessità o mancanza di tabacco , non ho particolari problemi ad affrontare un periodo di astinenza anche prolungato .
 
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In effetti fumare mi piace , e non ho nessuna intenzione di smettere ; però , in caso di necessità o mancanza di tabacco , non ho particolari problemi ad affrontare un periodo di astinenza anche prolungato . [/quote]

guarda che (parlo per esperienza) un conto è smettere perchè decidi tu ed ben altra cosa quando un medico te lo ordina.
 
PanDemonio ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Fumare una sigaretta, ad esempio al termine di un pasto, è un piacere, così come lo è bere il caffè, mangiare una particolare pietanza(magari non propriamente salubre, pensiamo ad un fritto), bere un superalcolico la sera dopo aver cenato. Almeno per me lo è. Se non fosse un piacere non fumerei(e molti non fumerebbero immagino). Alla storia della dipendenza non c'ho mai creduto. Mi è capitato di stare male e di non fumare per giorni di seguito senza alcun tipo di fastidio o crisi di astinenza.
Ti va di rispondere a qualche domanda? Proviamo...

Quando hai cominciato?
Perché?
Quante ne fumavi al giorno?
Quante ne fumi ora al giorno? (onestamente)
Quanti giorni di fila riesci a stare senza sigarette?
Se hai smesso per più di una settimana, perché hai ricominciato?
Quanti giorni alla settimana, OGNI settimana, ti abbuffi di fritti o bevi il whiskino dopo cena?

Ultima, promesso: COSA, esattamente, ti piace della sigaretta che ti fumi?

Nella mia vita ho conosciuto pochissime persone in grado di fumare solo quando e quanto volevano. Uno di questi era mio padre.
Il fatto che esista gente così però non autorizza a dire che il fumo sia tutto sommato "controllabile", poiché essi sono l'eccezione e non la regola.

Se non sei tu a controllare il fumo, allora è lui (o chi per lui) a controllare te.

E questo NON PUO' ESSERE MAI un bene.

io adesso fumo 2-4 sigarette al giorno al massimo, ho fatto periodi in cui ne fumavo una decina.
posso stare senza fumare tutti i giorni o settimane o mesi che voglio.. ma semplicemente non ne vedo il motivo. per me quelle poche paglie che mi faccio sono un gran piacere e non vedo perchè privarmene.
ho stabilito di non fumare per alcuni periodi, al termine dei quali ho poi ripreso, ma l'idea di smettere definitivamente la trovo un sacrificio che non mi va di fare
 
moogpsycho ha scritto:
io adesso fumo 2-4 sigarette al giorno al massimo, ho fatto periodi in cui ne fumavo una decina.
posso stare senza fumare tutti i giorni o settimane o mesi che voglio.. ma semplicemente non ne vedo il motivo. per me quelle poche paglie che mi faccio sono un gran piacere e non vedo perchè privarmene.
ho stabilito di non fumare per alcuni periodi, al termine dei quali ho poi ripreso, ma l'idea di smettere definitivamente la trovo un sacrificio che non mi va di fare
Tanto per essere chiari, non sono qui a fare il crociato né l'evangelizzatore: ho imparato sulla mia pelle che raccomandazioni, intimidazioni, minacce e compagnia perorante non sortono sul fumatore medio altro effetto che non sia quello di rafforzare il proposito di continuare in barba a tutto.

Nessun fumatore ha mai smesso perché glielo ha suggerito/chiesto/ordinato qualcun altro, e comunque non in maniera radicale e definitiva.

Quello che però voglio far passare è il messaggio che, anche se si CREDE di essere protagonisti della propria scelta di fumare (tanto o poco non importa) in realtà ogni volta che accendiamo e aspiriamo stiamo eseguendo un ordine di qualcun altro, dato in maniera tanto subdola e suadente da farci credere che sia una nostra idea.

Per smettere bisogna VOLERE smettere, essere cioè stufi marci di farci "portare a spasso" da industrie e monopoli come si fa con un cane al guinzaglio.

Certo, c'è anche a chi invece piace... :rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
...anche se si CREDE di essere protagonisti della propria scelta ... in realtà ogni volta ... stiamo eseguendo un ordine di qualcun altro, dato in maniera tanto subdola e suadente da farci credere che sia una nostra idea...
Direi che hai sintetizzato in maniera esemplare uno dei più potenti meccanismi che hanno governato, via via più capillarmente, la nostra esistenza negli ultimi decenni.

Ho volutamente tolto i riferimenti al tabacco ed è venuta fuori una frase che si adatta alla perfezione, ad esempio, alla maggior parte delle volte in cui si "sceglie" di spendere quattrini per l'automobile. O no?

...Per smettere bisogna VOLERE smettere, essere cioè stufi marci di farci "portare a spasso" da industrie e monopoli come si fa con un cane al guinzaglio...
Appunto.
 
marimasse ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
...anche se si CREDE di essere protagonisti della propria scelta ... in realtà ogni volta ... stiamo eseguendo un ordine di qualcun altro, dato in maniera tanto subdola e suadente da farci credere che sia una nostra idea...
Direi che hai sintetizzato in maniera esemplare uno dei più potenti meccanismi che hanno governato, via via più capillarmente, la nostra esistenza negli ultimi decenni.

Ho volutamente tolto i riferimenti al tabacco ed è venuta fuori una frase che si adatta alla perfezione, ad esempio, alla maggior parte delle volte in cui si "sceglie" di spendere quattrini per l'automobile. O no?
Non so. In effetti l'auto si è da tempo svincolata dalla propria funzione originale di mezzo di trasporto per affermarsi sempre più come veicolo di emozioni: oltre alle ruote e al volante si compra un'immagine e si lancia un messaggio a chi ci circonda, ma non per questo l'auto perde la propria utilità o assume connotazioni esclusivamente negative. Si può comprare un'auto o un accessorio per un'infinità di motivi, anche sbagliati, ma questo non fa perdere all'auto le proprie qualità (che siano velocità, comodità, praticità o lusso, per dire le prime che mi vengono in mente).
La sigaretta invece NON HA alcun lato positivo. Niente. Nada. Nix. Fa SOLO male: alla tasca, ai polmoni, alle relazioni sociali, a noi stessi e a chi ci sta vicino. Concentrazione e rilassamento sono SOLO illusioni: al contrario chi fuma di norma è più nervoso e nevrotico di chi non fuma, sempre sull'orlo di una crisi di astinenza, sgradito ai più quando non messo all'indice. PERCHE' ci si ostina a fumare, allora? L'unico motivo è la persuasione occulta.

...Per smettere bisogna VOLERE smettere, essere cioè stufi marci di farci "portare a spasso" da industrie e monopoli come si fa con un cane al guinzaglio...
Appunto.
Appunto che? Andiamo tutti a piedi? :lol:
 
PanDemonio ha scritto:
...oltre alle ruote e al volante si compra un'immagine e si lancia un messaggio a chi ci circonda ... Si può comprare un'auto o un accessorio per un'infinità di motivi, anche sbagliati, ma questo non fa perdere all'auto le proprie qualità ... La sigaretta invece NON HA alcun lato positivo.
La sigaretta deve avere per forza delle... qualità, per lo meno dal punto di vista psicologico. Riprendendo la tua frase, infatti, possiamo dire senz'altro che "si può fumare una sigaretta per un'infinità di motivi, anche sbagliati". Anche fumando una sigaretta "si lancia un messaggio a chi ci circonda". Non a caso anni fa la pubblicità "vendeva" le sigarette usando messaggi molto simili a quelli con cui vengono tuttora vendute le automobili. Evidentemente tante persone, per chissà quali motivi e per lanciare chissà quale messaggio, spendono soldi e mettono a rischio la propria futura salute per fumare.
La maggior parte di noi, peraltro, per chissà quali motivi e per lanciare chissà quale messaggio, va in giro su automobili molto più appariscenti e costose e consumanti del necessario. Molti, inoltre, per comprare determinate auto o determinati accessori, mettono regolarmente a rischio la propria futura salute economica e spesso anche quella delle proprie famiglie.

...Appunto che? Andiamo tutti a piedi?
Questa obiezione deriva, a mio avviso, proprio dai condizionamenti di cui parlavi nel tuo messaggio precedente. Si tratta di una frase che somiglia per certi versi al tipico slogan pubblicitario: di grande effetto, ma fraudolento.
Difficilmente troverai un mio messaggio in cui io abbia proposto "soluzioni" del tipo tutti a piedi, aboliamo le automobili, sciopero totale e altre assurdità del genere.
Non è detto che si possa vivere solo come santi oppure come serial killer, ci sono anche innumerevoli vie di mezzo.
Non possiamo certamente rinunciare categoricamente all'automobile, ma potremmo benissimo smettere di sprecare quattrini per comprare qualcosa che ha smesso da parecchio tempo di valere l'enorme quantità di quattrini che costa. Cercando, "appunto", di non farci più portare a spasso come si fa con il cane al guinzaglio o, per lo meno, di farci portare a spasso sensibilmente di meno.
 
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