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il fatto quotidiano parla di battisti (volutamente minuscolo)

darunia ha scritto:
Mi sa tanto che non l'hai capita!

l'ho capita benissimo.è che pensavo non si arrivasse a tanto pur di scrivere l'ennesimo articoletto del giornaletto sullo psiconano.

è come se per denunciare trenitalia dopo un incidente ferroviario affermassi in modo sarcastico che i passeggeri feriti potevano starsene a casa.
 
duke79 ha scritto:
darunia ha scritto:
Mi sa tanto che non l'hai capita!

l'ho capita benissimo.è che pensavo non si arrivasse a tanto pur di scrivere l'ennesimo articoletto del giornaletto sullo psiconano.

è come se per denunciare trenitalia dopo un incidente ferroviario affermassi in modo sarcastico che i passeggeri feriti potevano starsene a casa.
Ma siii, e quel gioco che serve per associare due punti di vista contrari ma allo stesso tempo simili, del tipo: "Nella savana ogni mattina un leone si alza...". Effettivamente non ha entusiasmato molto.
Su battisti, io (modestamente) penso questo:
Battisti è stato condannato in via definitiva, quindi è colpevole e necessariamente deve essere estradato per scontare la pena qui in Italia.
 
a_gricolo ha scritto:
Riportiamo il testo per intero

La favola dei due B.
Scena prima. In Brasile c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo ha giudicato colpevole di avere compiuto, tanti anni fa, delitti favoriti dal clima dei tempi. Di avere partecipato all?assassinio di un po? di persone per finalità di terrorismo. L?uomo però non ne vuole sapere di pagare il conto dei tribunali. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che invece di svolgere in serenità la propria funzione lo perseguitano da decenni. Quanto alla lotta armata, fu scelta quasi obbligata per un coerente democratico, in un paese ? l?Italia ? schiacciato da leggi e tribunali speciali come una dittatura latino-americana. Perciò fu (ed è) persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (stranieri).

Scena seconda. In Italia c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo accusa, in attesa dei processi, di avere compiuto recentemente delitti favoriti dal clima dei tempi. Concussione, uso della prostituzione minorile, corruzione in atti giudiziari, ecc. Lui però non ne vuole sapere di affrontare i suoi giudici. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che, invece di svolgere in serenità la propria funzione, lo perseguitano da decenni. E questo è possibile solo perché l?Italia è un paese illiberale, nelle mani di magistrati sovversivi e dominato dalle stesse pratiche della Germania comunista. Una persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (italiani).

Iniziano tutti e due per B. Il primo ha commesso delitti infinitamente più gravi. Perché era un assassino terrorista. Il secondo invece, accusato di reati minori, fa il capo del governo e ha verso la giustizia della Repubblica lo stesso atteggiamento del primo. E come lui sfregia e insulta la democrazia italiana davanti al mondo. Sono le facce dell?anti-Stato.

Con la differenza che il primo e' stato condannato, mentre il secondo viene dato colpevole prima ancora che si sia aperto il processo.
Lungi da me difendere Berlusconi, ma bisogna stare attenti a prendere una certa strada, che si sa come comincia, ma non si sa mai dove finisce.
 
99octane ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Riportiamo il testo per intero

La favola dei due B.
Scena prima. In Brasile c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo ha giudicato colpevole di avere compiuto, tanti anni fa, delitti favoriti dal clima dei tempi. Di avere partecipato all?assassinio di un po? di persone per finalità di terrorismo. L?uomo però non ne vuole sapere di pagare il conto dei tribunali. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che invece di svolgere in serenità la propria funzione lo perseguitano da decenni. Quanto alla lotta armata, fu scelta quasi obbligata per un coerente democratico, in un paese ? l?Italia ? schiacciato da leggi e tribunali speciali come una dittatura latino-americana. Perciò fu (ed è) persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (stranieri).

Scena seconda. In Italia c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo accusa, in attesa dei processi, di avere compiuto recentemente delitti favoriti dal clima dei tempi. Concussione, uso della prostituzione minorile, corruzione in atti giudiziari, ecc. Lui però non ne vuole sapere di affrontare i suoi giudici. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che, invece di svolgere in serenità la propria funzione, lo perseguitano da decenni. E questo è possibile solo perché l?Italia è un paese illiberale, nelle mani di magistrati sovversivi e dominato dalle stesse pratiche della Germania comunista. Una persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (italiani).

Iniziano tutti e due per B. Il primo ha commesso delitti infinitamente più gravi. Perché era un assassino terrorista. Il secondo invece, accusato di reati minori, fa il capo del governo e ha verso la giustizia della Repubblica lo stesso atteggiamento del primo. E come lui sfregia e insulta la democrazia italiana davanti al mondo. Sono le facce dell?anti-Stato.

Con la differenza che il primo e' stato condannato, mentre il secondo viene dato colpevole prima ancora che si sia aperto il processo.
Lungi da me difendere Berlusconi, ma bisogna stare attenti a prendere una certa strada, che si sa come comincia, ma non si sa mai dove finisce.
Oddio, un'affinità la vedo: entrambi vogliono sottrarsi al giudizio!
 
duke79 ha scritto:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/17/scena-prima-in-brasile-c%e2%80%99e-un-signore/92572/

In Brasile c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo ha giudicato colpevole di avere compiuto, tanti anni fa, delitti favoriti dal clima dei tempi. Di avere partecipato all?assassinio di un po? di persone per finalità di terrorismo. L?uomo però non ne vuole sapere di pagare il conto dei tribunali. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che invece di svolgere in serenità la propria funzione lo perseguitano da decenni. Quanto alla lotta armata, fu scelta quasi obbligata per un coerente democratico, in un paese ? l?Italia ? schiacciato da leggi e tribunali speciali come una dittatura latino-americana. Perciò fu (ed è) persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (stranieri).

:shock:

non hai capito nulla, bella lì... :D :D :D :D
 
99octane ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Riportiamo il testo per intero

La favola dei due B.
Scena prima. In Brasile c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo ha giudicato colpevole di avere compiuto, tanti anni fa, delitti favoriti dal clima dei tempi. Di avere partecipato all?assassinio di un po? di persone per finalità di terrorismo. L?uomo però non ne vuole sapere di pagare il conto dei tribunali. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che invece di svolgere in serenità la propria funzione lo perseguitano da decenni. Quanto alla lotta armata, fu scelta quasi obbligata per un coerente democratico, in un paese ? l?Italia ? schiacciato da leggi e tribunali speciali come una dittatura latino-americana. Perciò fu (ed è) persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (stranieri).

Scena seconda. In Italia c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo accusa, in attesa dei processi, di avere compiuto recentemente delitti favoriti dal clima dei tempi. Concussione, uso della prostituzione minorile, corruzione in atti giudiziari, ecc. Lui però non ne vuole sapere di affrontare i suoi giudici. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che, invece di svolgere in serenità la propria funzione, lo perseguitano da decenni. E questo è possibile solo perché l?Italia è un paese illiberale, nelle mani di magistrati sovversivi e dominato dalle stesse pratiche della Germania comunista. Una persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (italiani).

Iniziano tutti e due per B. Il primo ha commesso delitti infinitamente più gravi. Perché era un assassino terrorista. Il secondo invece, accusato di reati minori, fa il capo del governo e ha verso la giustizia della Repubblica lo stesso atteggiamento del primo. E come lui sfregia e insulta la democrazia italiana davanti al mondo. Sono le facce dell?anti-Stato.

Con la differenza che il primo e' stato condannato, mentre il secondo viene dato colpevole prima ancora che si sia aperto il processo.
Lungi da me difendere Berlusconi, ma bisogna stare attenti a prendere una certa strada, che si sa come comincia, ma non si sa mai dove finisce.

il secondo, politicamente parlando, lo è già. E' inutile far finta di non vedere, e non buttiamola sul piano dx/sx perchè c'entra una mazza, marrazzo, che pure era vittima (e non rinviato a giudizio) ha tolto, giustamente, il disturbo...
 
matteomatte1 ha scritto:
99octane ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Riportiamo il testo per intero

La favola dei due B.
Scena prima. In Brasile c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo ha giudicato colpevole di avere compiuto, tanti anni fa, delitti favoriti dal clima dei tempi. Di avere partecipato all?assassinio di un po? di persone per finalità di terrorismo. L?uomo però non ne vuole sapere di pagare il conto dei tribunali. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che invece di svolgere in serenità la propria funzione lo perseguitano da decenni. Quanto alla lotta armata, fu scelta quasi obbligata per un coerente democratico, in un paese ? l?Italia ? schiacciato da leggi e tribunali speciali come una dittatura latino-americana. Perciò fu (ed è) persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (stranieri).

Scena seconda. In Italia c?è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo accusa, in attesa dei processi, di avere compiuto recentemente delitti favoriti dal clima dei tempi. Concussione, uso della prostituzione minorile, corruzione in atti giudiziari, ecc. Lui però non ne vuole sapere di affrontare i suoi giudici. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che, invece di svolgere in serenità la propria funzione, lo perseguitano da decenni. E questo è possibile solo perché l?Italia è un paese illiberale, nelle mani di magistrati sovversivi e dominato dalle stesse pratiche della Germania comunista. Una persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (italiani).

Iniziano tutti e due per B. Il primo ha commesso delitti infinitamente più gravi. Perché era un assassino terrorista. Il secondo invece, accusato di reati minori, fa il capo del governo e ha verso la giustizia della Repubblica lo stesso atteggiamento del primo. E come lui sfregia e insulta la democrazia italiana davanti al mondo. Sono le facce dell?anti-Stato.

Con la differenza che il primo e' stato condannato, mentre il secondo viene dato colpevole prima ancora che si sia aperto il processo.
Lungi da me difendere Berlusconi, ma bisogna stare attenti a prendere una certa strada, che si sa come comincia, ma non si sa mai dove finisce.

il secondo, politicamente parlando, lo è già. E' inutile far finta di non vedere, e non buttiamola sul piano dx/sx perchè c'entra una mazza, marrazzo, che pure era vittima (e non rinviato a giudizio) ha tolto, giustamente, il disturbo...
...ecco.
 
Io quando vedo queste cose me ne frego abbastanza.

Siamo pronti a dare spazio a gente che da 15 anni non ha un programma se non "abbasso berlusconi" e che schiera un coacervo di centro-sinis-catto-comunis-radical-fascis-democratici?
Berlusconi almeno ha un programma. Che non mantiene piu' di tanto, ma almeno ce l'ha.
E almeno ha un'idea di come funzioni un'economia. Basata sulla corruzione, ma funzionante.
Mi rendo perfettamente conto di scegliere il male minore...
O piu' esattamente il peggio meno peggiore.
Ma tant'e'. Una scelta va fatta.
Finche' non arrivera' qualcuno capace di proporre davvero qualcosa di costruttivo e basato sulla sostanza, credibili e capace di mantenerlo.
Fin'ora...

Attached files /attachments/888177=201-desert.jpg
 
99octane ha scritto:
Io quando vedo queste cose me ne frego abbastanza.

Siamo pronti a dare spazio a gente che da 15 anni non ha un programma se non "abbasso berlusconi" e che schiera un coacervo di centro-sinis-catto-comunis-radical-fascis-democratici?
Berlusconi almeno ha un programma. Che non mantiene piu' di tanto, ma almeno ce l'ha.
E almeno ha un'idea di come funzioni un'economia. Basata sulla corruzione, ma funzionante.
Mi rendo perfettamente conto di scegliere il male minore...
O piu' esattamente il peggio meno peggiore.
Ma tant'e'. Una scelta va fatta.
Finche' non arrivera' qualcuno capace di proporre davvero qualcosa di costruttivo e basato sulla sostanza, credibili e capace di mantenerlo.
Fin'ora...

un programma?
te non segui mica ranto la TIVVI ;)
avvvoglia uno ;)
 
99octane ha scritto:
Io quando vedo queste cose me ne frego abbastanza.
Lo faccio anch'io, di norma. Ma oggi è diventato difficile continuare a fare il pesce nel barile.

Siamo pronti a dare spazio a gente che da 15 anni non ha un programma se non "abbasso berlusconi" e che schiera un coacervo di centro-sinis-catto-comunis-radical-fascis-democratici?
No. Ma non ci sono solo loro.

Berlusconi almeno ha un programma. Che non mantiene piu' di tanto, ma almeno ce l'ha.
Negativo. Ha un programma e lo segue in maniera stringente: sfuggire alla giustizia e continuare a spadroneggiare impunito sbattendosene dell'Italia e degli Italiani.

Secondo me si può fare di meglio.

E almeno ha un'idea di come funzioni un'economia. Basata sulla corruzione, ma funzionante.
Vero. Il problema è che funziona solo con le sue aziende e coi suoi amici (o compari). Il resto del Paese invece è a rischio default, ma non si deve dire...

Mi rendo perfettamente conto di scegliere il male minore...
O piu' esattamente il peggio meno peggiore.
Ma tant'e'. Una scelta va fatta.
Finche' non arrivera' qualcuno capace di proporre davvero qualcosa di costruttivo e basato sulla sostanza, credibili e capace di mantenerlo.
Fin'ora...
La scelta non dev'essere necessariamente tra male e peggio. C'è un'altra parte politica dotata di programma e determinata ad attuarlo. Si potrebbe dargli fiducia e stare a vedere.

Hai visto mai...

(e qui chiudo l'ot politico)

[/quote]
 
duke79 ha scritto:
darunia ha scritto:
L'intelineato in rosso, qualora non te ne fossi accorto, si chiama sarcasmo!

o cattivo gusto.

al quale,seguendo grillo e compagnia,sei abituato.a me invece lascia sempre l'amaro in bocca...
Evidentemente non hai gli strumenti per comprendere la differenza.

Di più: sei puerilmente fazioso.

Ancora di più: hai francamente stracciato il sacro sacco con questo attaccare i tuoi interlocutori a mezzo grillo e amenità simili. Questo si chiama innescare flame ed è vietato dal regolamento, come parlare di politica, ed insistere è prova di una maleducazione senza pari. Sappilo. :evil:
 
PanDemonio ha scritto:
duke79 ha scritto:
darunia ha scritto:
L'intelineato in rosso, qualora non te ne fossi accorto, si chiama sarcasmo!

o cattivo gusto.

al quale,seguendo grillo e compagnia,sei abituato.a me invece lascia sempre l'amaro in bocca...
Evidentemente non hai gli strumenti per comprendere la differenza.

Di più: sei puerilmente fazioso.

Ancora di più: hai francamente stracciato il sacro sacco con questo attaccare i tuoi interlocutori a mezzo grillo e amenità simili. Questo si chiama innescare flame ed è vietato dal regolamento, come parlare di politica, ed insistere è prova di una maleducazione senza pari. Sappilo. :evil:

sì.ok.hai ragione.bravo.
 

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