Lo so: ho due conoscenti ciechi (non cèchi) uno diventato cieco da bambino, a seguito di un'infezione oculare, un altro diventato cieco a poco meno di settant'anni, per un grave trauma.a_gricolo ha scritto:Con la piccola differenza che quello della cecità è un dramma vero........
maddeche! ha scritto:Lo so: ho due conoscenti ciechi (non cèchi) uno diventato cieco da bambino, a seguito di un'infezione oculare, un altro diventato cieco a poco meno di settant'anni, per un grave trauma.a_gricolo ha scritto:Con la piccola differenza che quello della cecità è un dramma vero........
Sono loro stessi i primi a scherzare sulla loro condizione.
tutti dovrebbero partecipare, almeno una volta, a una "cena al buio" o (meglio: e) a qualche altro evento finalizzato a cercare di capire le difficoltà quotidiane della disabilità.pi_greco ha scritto:Ma questo non lo sapete, ovvero che ogni tanto mi "alleno" a fare il cieco (solo in casa) per provare a capire
Non sapevo di questi "eventi"belpietro ha scritto:tutti dovrebbero partecipare, almeno una volta, a una "cena al buio" o (meglio: e) a qualche altro evento finalizzato a cercare di capire le difficoltà quotidiane della disabilità.pi_greco ha scritto:Ma questo non lo sapete, ovvero che ogni tanto mi "alleno" a fare il cieco (solo in casa) per provare a capire
e che la diversità può essere per certi aspetti un limite, e per altri aspetti una ricchezza
belpietro ha scritto:e che la diversità può essere per certi aspetti un limite, e per altri aspetti una ricchezza
a_gricolo ha scritto:belpietro ha scritto:e che la diversità può essere per certi aspetti un limite, e per altri aspetti una ricchezza
Che sia una ricchezza per gli altri, può essere. Per chi la porta, la vedo dura....
Tu lo hai fatto? Cosa ci puoi raccontare? Io ci provo da autodidatta, la cosa più stupida che mi capita di fare è cercare istintivamente l'interrutore delle luci, invece la cosa che mi sembra è di sentire meglio, ovvero ora quando ascolto o degusto o palpo o annuso, chiudo gli occhi, mi sembra di acuire le sensazioni... sbaglio?belpietro ha scritto:a_gricolo ha scritto:belpietro ha scritto:e che la diversità può essere per certi aspetti un limite, e per altri aspetti una ricchezza
Che sia una ricchezza per gli altri, può essere. Per chi la porta, la vedo dura....
Prova una volta.
solo una volta, una cena.pi_greco ha scritto:Tu lo hai fatto? Cosa ci puoi raccontare?
pi_greco ha scritto:Lo sapete che sono pazzo.
Ma questo non lo sapete, ovvero che ogni tanto mi "alleno" a fare il cieco (solo in casa) per provare a capire, ma non solo, anche per affinare altri sensi.
Invero la mia vista sta andando, come sta succedendo a mia madre (pucker maculare), succederà anche a me se e quando invecchierò. Però è interessante frequentare amici ciechi, sono una ricchezza per tutti, e spesso suonano meglio... uno di loro mi dice sempre quando ci incontriamo "è da un po' che non ci vediamo" e poi "arrivederci"... mitico!
belpietro ha scritto:e anche visto da fuori è parecchio di insegnamento.
Veramente notevole!belpietro ha scritto:solo una volta, una cena.pi_greco ha scritto:Tu lo hai fatto? Cosa ci puoi raccontare?
so che organizzano sia cene che concerti "al buio", anche con un anfitrione non vedente.
l'idea è da un lato di comprendere le difficoltà dei gesti, dall'altro di affidarsi agli altri sensi, non solo per il gusto ma anche per la conversazione non influenzata dall'immagine.
so che ci sono altri eventi di "disabilità al contrario", non solo per la cecità.
ho seguito qualche volta l'organizzazione uno di questi eventi (sport disabili, per ragazzi non disabili delle scuole), e anche visto da fuori è parecchio di insegnamento.
cibo e musica, anche al buio restano la mia seconda e la terza passione preferite... e la prima? Mi chiederete... beh notoriamente si svolge affidandosi agli "altri sensi"maddeche! ha scritto:Veramente notevole!belpietro ha scritto:solo una volta, una cena.pi_greco ha scritto:Tu lo hai fatto? Cosa ci puoi raccontare?
so che organizzano sia cene che concerti "al buio", anche con un anfitrione non vedente.
l'idea è da un lato di comprendere le difficoltà dei gesti, dall'altro di affidarsi agli altri sensi, non solo per il gusto ma anche per la conversazione non influenzata dall'immagine.
so che ci sono altri eventi di "disabilità al contrario", non solo per la cecità.
ho seguito qualche volta l'organizzazione uno di questi eventi (sport disabili, per ragazzi non disabili delle scuole), e anche visto da fuori è parecchio di insegnamento.
Ignoravo questo tipo di iniziative, mi hai messo addosso curiosità ed interesse. Hai qualche suggerimento per cercare in rete in modo concreto ?
agricolo - 22 ore fa
CitWeb2 - 2 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa