<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il caro vecchio MJ | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Il caro vecchio MJ

il pm10 e pm2,5 non li elimini col progresso della tecnologia il diesel li produrrà in ogni caso. Pure l'adblue in certi casi non è stata la soluzione, ma un ulteriore problema per certi motori con questa alimentazione.
Certamente. Ma infatti non ho scritto da nessuna parte che il diesel non inquini. Dico che l'ibrido non è la soluzione. Ma solo una pezza malcucita.
 
Quali sono oggi i modelli che tu definisci essenziali?

La mia Tipo potrebbe essere definita "essenziale", ha addirittura i cerchi in acciaio (che su un auto del genere hanno anche più senso di quelli in lega) ma non per questo è scarna; ha ruota di scorta normale, termometro acqua ed olio, cambio automatico

Il fatto che le auto continuino a crescere a livello di dimensioni e peso in effetti ha vanificato parte del lavoro per renderle più efficienti.
D'altra parte è anche colpa del mercato che non premia i modelli essenziali.

Questa è la strada intrapresa purtroppo, e secondo me potevano essere fatte delle scelte diverse (che non è possibile definire migliori senza avere una controprova)
 
Anche il benzina....
in maniera molto minore.
Infatti non mi pare che i GPF montati stiano dando la stessa frequenza di problemi che hanno dato, e stanno dando tutt'oggi, i dpf e fap.
Chiedete ai proprietari odierni del 1.5 diesel di Stellantis quanto sono affidabili i loro fap..io ne ho diversi riscontri decisamente negativi, tanto da essere costretti a venderle.
 
in maniera molto minore.
Infatti non mi pare che i GPF montati stiano dando la stessa frequenza di problemi che hanno dato, e stanno dando tutt'oggi, i dpf e fap.
Chiedete ai proprietari odierni del 1.5 diesel di Stellantis quanto sono affidabili i loro fap..io ne ho diversi riscontri decisamente negativi, tanto da essere costretti a venderle.
Comunque, ne producono. E ne producono anche le elettriche....
 
Comunque, ne producono. E ne producono anche le elettriche....
Perché tirarle sempre in mezzo, non mi è chiaro?
Benzina e gasolio producono pm10 e 2,5 dal combustibile, la prima in maniera minore rispetto al secondo.
Le elettriche producono pm10 e 2,5 dai freni e dai pneumatici, che a memoria mi pare siano utilizzati pure dalle auto a benzina e diesel. E nel caso dei freni, il loro utilizzo da parte delle elettriche mi pare che sia decisamente inferiore rispetto alle altre motorizzazioni.
 
Perché tirarle sempre in mezzo, non mi è chiaro?
Benzina e gasolio producono pm10 e 2,5 dal combustibile, la prima in maniera minore rispetto al secondo.
Le elettriche producono pm10 e 2,5 dai freni e dai pneumatici, che a memoria mi pare siano utilizzati pure dalle auto a benzina e diesel. E nel caso dei freni, il loro utilizzo da parte delle elettriche mi pare che sia decisamente inferiore rispetto alle altre motorizzazioni.
Le tiro in ballo perchè la questione del PM non rientra minimamente nella questione del green deal e successive paturnie e follie applicative, mentre qualcuno continua a pensare alle BEV come panacea salvifica dell'aria. Non lo sono, migliorano localmente la qualità dell'aria in zone a intenso traffico, e questo nessuno lo nega, ma il salto logico "green" successivo è sbagliato.
Solo per fare la punta al capello, come sempre.... ;)
 
Le tiro in ballo perchè la questione del PM non rientra minimamente nella questione del green deal e successive paturnie e follie applicative, mentre qualcuno continua a pensare alle BEV come panacea salvifica dell'aria. Non lo sono, migliorano localmente la qualità dell'aria in zone a intenso traffico, e questo nessuno lo nega, ma il salto logico "green" successivo è sbagliato.
Solo per fare la punta al capello, come sempre.... ;)
Da qualche parte il particolato viene creato, e i combustibili non ne sono esenti.
Per la logica del signor nessuno che io sono, meno combustibili brucerò, meno pm produrrò.
Il diesel ne produce molto di più del benzina. Questo è assodato. Cercare di spostare il focus su questo o quell'altro non riduce il fatto scritto nella riga sopra.
 
Da qualche parte il particolato viene creato, e i combustibili non ne sono esenti.
Per la logica del signor nessuno che io sono, meno combustibili brucerò, meno pm produrrò.
Il diesel ne produce molto di più del benzina. Questo è assodato. Cercare di spostare il focus su questo o quell'altro non riduce il fatto scritto nella riga sopra.
...e nessuno l'ha mai negato. Ma non cambia nemmeno il fatto che la questione del particolato non ha nulla a che fare con la decarbonizzazione che informa l'intero impianto della transizione. Comunque, ricordo che anche le auto a benzina a iniezione diretta sono tutt'altro che esenti da problemi, anzi.
 
...e nessuno l'ha mai negato. Ma non cambia nemmeno il fatto che la questione del particolato non ha nulla a che fare con la decarbonizzazione che informa l'intero impianto della transizione. Comunque, ricordo che anche le auto a benzina a iniezione diretta sono tutt'altro che esenti da problemi, anzi.
Non mi pare di aver letto che le auto a benzina ad iniezione diretta non producono PM. Altrimenti le case non avrebbero messo il GPF.
Però se prediamo l'esempio di motore che ha dato origine al post, che dovrebbe essere un euro 4, abbiamo questi dati di PM:

In attesa dell'Euro 5. Secondo l'Arpa Lombardia, un motore diesel di ultima generazione (Euro 4) produce 30 microgrammi di Pm10 per ogni chilometro percorso in città (48 mg gli Euro 3), mentre un'auto a benzina pre-Euro, immatricolata tra il 1984 e il '92, emetteva già appena 23 microgrammi al chilometro. In sintesi: il diesel inquina 30 volte più del motore a benzina, a meno di non applicare uno speciale filtro antiparticolato chiamato Fap (un brevetto Peugeot) che potrebbe diventare obbligatorio con la prossima normativa Euro 5. Questo perché è pare capace di ridurre le emissioni di Pm10 quasi a zero. E allora andranno in vantaggio i diesel.

Il filtro particolato sicuramente abbatte il particolato che esce dallo scarico , ma non eliminandolo, trasformandolo in pm2.5.
Ed il diesel ne produce di più di un benzina, sia a iniezione diretta che indiretta.
 
un motore diesel di ultima generazione (Euro 4) produce 30 microgrammi di Pm10 per ogni chilometro percorso in città (48 mg gli Euro 3), mentre un'auto a benzina pre-Euro, immatricolata tra il 1984 e il '92, emetteva già appena 23 microgrammi al chilometro. In sintesi: il diesel inquina 30 volte più del motore a benzina,
Non mi è chiarissimo come 30 sia 30 volte più di 23.....
 
Il filtro particolato sicuramente abbatte il particolato che esce dallo scarico , ma non eliminandolo, trasformandolo in pm2.5.
Questo è un grosso falso mito però, non è che il fap spezzetta 1grammo di PM10 in 1grammo di pm2.5.
Il pm 10 (particelle inferiori ai 10 micron) è già in buona parte formato da particelle minori o uguali di 2.5 micron. I vari sistemi di post combustione abbattono bruciandole (senza eliminarle del tutto) entrambe le frazioni, non trasforma i sassolini grandi in sassolini piccoli. I risultati della combusione sono CO2 e calore più altri micro residui.
 
Ultima modifica:
Questo è un grosso falso mito però, non è che il fap spezzetta 1grammo di PM10 in 1grammo di pm2.5.
Il pm 10 (particelle inferiori ai 10 micron) è già in buona parte formato da particelle minori o uguali di 2.5 micron. I vari sistemi di post combustione abbattono bruciandole (senza eliminarle del tutto) entrambe le frazioni, non trasforma i sassolini grandi in sassolini piccoli. I risultati della combusione sono CO2 e calore più altri micro residui.
Questo riporta l'AI:
Il Filtro Antiparticolato Diesel (DPF) ha lo scopo principale di intrappolare oltre il 98% del particolato solido (fuliggine) prodotto dai motori diesel, riducendo drasticamente le emissioni nocive nell'aria.
Tuttavia, durante la fase di rigenerazione (il processo in cui il filtro brucia la fuliggine accumulata a temperature di 600-650 °C), il DPF può produrre o rilasciare una serie di inquinanti, specialmente particelle molto fini.
Ecco gli inquinanti associati al DPF e alle sue rigenerazioni:
  • Particelle volatili e nanoparticelle: Durante la rigenerazione, il DPF rilascia un alto numero di nanoparticelle volatili (dimensioni inferiori a 50 nm, spesso tra 5 e 10 nm) che non vengono ben catturate dai filtri standard.
  • Aumento temporaneo di PM (Particolato): Sebbene il filtro riduca il particolato totale nel tempo, durante la rigenerazione attiva si verifica un rilascio temporaneo di accumuli di fuliggine e sostanze semivolatili.
  • Idrocarburi incombusti (HC) e Monossido di Carbonio (CO): La combustione necessaria per la rigenerazione può causare un aumento di queste sostanze.
  • Biossido di Azoto (

    ):
    Durante la rigenerazione, il

    (ossido di azoto) si trasforma spesso in

    , un inquinante significativo.
  • Cerina (nei sistemi FAP): Alcuni sistemi utilizzano un additivo (cerina) per facilitare la rigenerazione, che nel tempo si accumula nel filtro come cenere inorganica, riducendone l'efficienza.
    ScienceDirect.com +5
In sintesi: Durante il normale funzionamento, il DPF elimina inquinanti. Durante la rigenerazione (che avviene ogni 400-800 km), il filtro emette momentaneamente un elevato numero di particelle ultrafini, solitamente in autostrada o a velocità costante per minimizzare l'impatto urbano.
 
ier sono dovuto andare fuori città. Ero da solo, partito dalle 7 del mattino. 70km di misto, uscire dalla città, autostrada e statale.

Ho deciso di prendere la Ypsilon. Ormai per andare fuori non la prendiamo praticamente più, ma ieri avevo voglia di un po' di lei.

Ho azzerato il trip e via. Ebbene la percorrenza media segnata è stata di 24.4 km/l, nonostante al ritorno i 9km di città siano stati fatti incolonnati in un traffico malefico.

Ora io sarò anche noioso, ma il piccolo diesel non finisce mai di stupirmi. Quest'anno ha spento 18 candeline, e batte in termini di consumi ibride odierne molto in voga e blasonate.

Con la punto 1.3 multijet sono arrivato a fare di media 25 km/l
 
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