a_gricolo ha scritto:
La gestione dell'efficienza della trasmissione o la fai in totale autonomia o tanto vale tenere la "vecchia" trasmissione meccanica, che per coloro che la apprezzano prevede una certa modalità di utilizzo, che evidentemente non riscontrano nel funzionamento del cambio automatico.
A parte il fatto che l'argomento riguarderebbe la sola frizione e non dell'intera trasmissione, affermazione mi sembrerebbe un po' in contrasto con quest'altra:
a_gricolo ha scritto:
Ti dirò..... avendo un'ibrida in casa la faccenda del veleggiamento è "cosa nostra", e ho provato a cimentarmi in qualche sessione di "pulse&glide".... per amor di Dio!!!!!! se per raccattare venti km di autonomia su un pieno devo guidare così, lascio perdere prima di cominciare.
Non è ben chiaro se la cosa la vuoi gestire in totale autonomia, o se questa tipo di gestione in totale autonomia la vedi "
per amor di Dio!!!". Se tu ritieni che ognuno debba gestire la frizione da solo, ma al contempo questa attività ti risulta indigesta, saresti il target ideale per (il primo step di) questa nuova frizione: nel tuo modo di guidare non cambierebbe nulla, ma la frizione farebbe questo per te. Meglio di così...
In realtà non si tratta di raccattare venti km di autonomia su un pieno.
Il principio non è questo.
Chi ha un retaggio automobilistico da anni '50-'60-'70 ha una guida fuori città (posto che stia veramente guidando e non scendendo a compromessi con una tonnellata e mezza di metallo e plastica per cercare di giungere a destinazione) incentrata sul "freno motore". E' una cosa che non solo è stata inculcata, ma che nella guida "vera" è impareggiabile. Personalmente (ma qui non si sta parlando della guida personale) questa faccenda che alzo il piede destro e l'automobilina continua ad andare come se niente fosse mi fa schifo; per me deve funzionare così: presso->accelera, lascio->decelera. Punto.
Ma non tutti la pensano così. Non la pensa così il gruppo VAG, con la tecnica del cylinder on demand (dove nei cilindri che non funzionano l'alimentazione viene esclusa, ed in alcuni le valvole restano aperte, altrimenti non abbiamo concluso niente). Non la pensa così Schaeffler, che si è tirata fuori questa tecnologia.
In generale, non la pensa così nessuno che stia attento a spostamenti e consumi, piuttosto che al piacere di guida.
E le volte che ho provato a cercare di consumare il meno possibile non ci ho pensato neanch'io; il mio cervello era in modalità ECO . Se poi aziono un pulsantino che ho sotto la cute della regione temporale destra (che per la verità è attivo di default

) e passo in modalità DRIVE, il CdB può arrivare a segnare 39 l/100km e non me ne importa un fico secco. E se avessi installato il meccanismo della Schaeffler (che sicuramente sarà disinseribile), col cavolo che lo lascerei attivo!
a_gricolo ha scritto:
Peraltro, andare a limare il millilitro di combustibile sullo stacco-riattacco della frizione quando magari hai dentro una marcia più lunga o più corta di quello che il piano quotato del motore suggerirebbe, per me è come tappare lo spiffero sotto la porta quando hai la finestra aperta.
La situazione è un'altra. Per loro natura, i motori alternativi a combustione interna sono caratterizzati da un'efficienza bassa dipendente da varie motivazioni. Una di esse è la compressione del gas nei cilindri, che è un processo che spreca energia. La tecnica Cylinder on Demand riduce il consumo in certi casi non facendo bruciare il carburante, in altri anche evitando che l'aria venga compressa all'interno del cilindro non funzionante. Restano le disspiazioni per attrito. La frizione automatica ovvierebbe a tutti questi problemi, chiaramente per i brevi periodi nei quali è consentito. Le prove sono state condotte con un 1,2 a benzina ed in città; non hanno avuto la pretesa di far risparmiare pochi ml di carbutante su un auto che consuma (e costa) un botto, come invece ha fatto Audi. Alla quale sono state battute le mani.
Lo "step 1" di Schaeffler non ha certo come target il possessore di un'auto sportiva che non vede l'ora di farsi fuori un pieno su una provinciale di montagna. E' diretto verso chi si sposta in città e zone limitrofe, vede questo spostamento come un'incombenza necessaria e vuole che sia meno oneroso possibile, sia in termini economici sia fisici. Dopo che questo tizio si è fatto un'ora di traffico cittadino, e l'unica cosa che desidera è scendere dalla macchinetta, attendilo davanti alla porta dell'auto e digli che "La gestione dell'efficienza della trasmissione o la fai in totale autonomia o tanto vale tenere la "vecchia" trasmissione meccanica".
Lo "step 2" è una forma di "drive by wire". Ce l'hai con l'acceleratore e non ti lamenti. In Formula 1 l'hanno introdotto per i freni. Ripeto, sono nostalgico, ma averlo, prima o poi, anche sulla frizione era inevitabile. Se poi ti consente una "modalità SPORT" della trasmissione manuale, e se vuoi fare esperimenti di consumo usandolo come lo "step 1"... perchè no? Se si parla di variazione di risposta a seconda delle modalità di guida, il disinnesto in rilascio sarà anche disattivabile. Per quanto possa cercare di aprire la mia mente, non riesco a concepire la guida sportiva senza freno motore. E non riesco ad immaginare che la concepisca Schaeffler
PriusDriver ha scritto:
Tornando IT, il dispositivo in questione può funzionare per risparmiare qualche cc di benzina, ma non lo annovererei tra i dispositivi rivoluzionari o indispensabili.
Ma il punto fondamentale è che non si fa per rispiarmare la benzina. Si fa per ridurre le emissioni. Se hai consumato qualche CC di benzina in meno, questo non cambia la vita a nessuno. Ma se hai bruciato quei CC in meno hai anche emesso i corrispondenti prodotti di combustione in meno; e lì lo "zerovirgola" può fare la differenza tra ottenere un'omologazione e non ottenerla. Nessuno ha la pretesa di annoverarlo tra i dispositivi rivoluzionari. E' solo un altro passo della lenta (per una serie di motivi, tra l'altro abbastanza ovvi) ma inesorabile progressione verso l'elettrico totale. Che vi piaccia o no, Che CI piaccia o no.
PriusDriver ha scritto:
Ormai si è raggiunto il massimo rendimento possibile dei motori a combustione interna, dati i materiali ed i carburanti correnti, e per limare qualcosa sui consumi bisogna andare ormai a cercare soluzioni estreme, per non dire fantasiose.
Se non si trova il modo di innalzare significativamente il rapporto di compressione non si può alzare il rendimento termodinamico rispetto ai valori attuali e quindi diminuire il consumo.
Sorry, no. Non è così. Innalzare il rapporto di compressione, al di là delle difficoltà tecniche, non è una strada percorribile. Occorre aumentare l'efficienza, e la strada è l'opposta: vedi ciò che fa Toyota con il suo Atkinson fasullo. Non perdere di vista il fatto che i gas allo scarico sono caldi, molto caldi...