<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il &#34;mestiere&#34; più bello e più faticoso del mondo: essere genitore | Il Forum di Quattroruote

il &#34;mestiere&#34; più bello e più faticoso del mondo: essere genitore

L'ho chiamato mestiere, ma so che non lo è. Fare il genitore è un'esperienza unica per mille motivi. Affronti ogni giorno paure più o meno grandi, arrabbiature più o meno grandi, preoccupazioni che magari sono piccolissime viste da fuori, che da genitore diventano giganti.
In questi ultimi mesi mi sono ritrovato spesso a casa da solo con mia figlia di due anni e mezzo, anche per 6/7 ore, e ogni volta mi dovevo inventare cosa fare, con cosa giocare, dove andare, cosa fargli da mangiare (ha un pessimo rapporto con il cibo). Un giorno la porto al parco dove si diverte un mondo, ma che poi puntualmente finisce in tragedia greca, quando è il momento di andare via. un'altro ce ne siamo andati a fare una passeggiata, un'altra volta siamo andati a trovare le nonne, insomma ogni giorno mi sono dovuto inventare qualcosa. Poi dopo aver fatto una di queste cose, torniamo a casa, gli faccio il bagnetto, gli preparo la cena, poi inizia la lotta quotidiana per farla mangiare, e questo mi porta molto spesso a litigare con mia moglie, perchè lei come tutte le mamme ha questa preoccupazione atavica (molto comune alle mamme) che la bimba non mangia e di conseguenza non sta bene. Mi ha spiegato la pediatra, che è un'istinto primario, pertanto mi ha detto di non rispondergli quando si discute sul fatto che la bambina non ha mangiato. Io la lascio sfogare. Poi dopo che la bimba ha "mangiato" ci mettiamo a vedere o Barbapapà o Tweety. Poi come ogni sera gli metto il pigiama e aspettiamo insieme il ritorno a casa di mia moglie. Molte volte mi fa stare sul terrazzo perchè vuole arrivare quando arriva. A volte anche per 1 ora mi tocca restare in piedi con Lei in braccio... Poi si va a fare le ninne, mia figlia nel suo letto, ma ogni notte si sveglia e si catapulte nel nostro letto, ma sia io che mia moglie siamo troppo stanchi per farla riaddormentare nel suo letto, e quindi si finisce per dormire in tre nel letto matrimoniale, con la conseguenza che la mattina mi sento tutto rotto. Già dormo poco,e quel poco pure male...
TUTTO questo è veramente stancante, ma mi sono accorto che sto venendo ripagato in tutto. Ho notato che questo nostro tempo passato insieme, sta creando in lei un'attaccamento verso di me, che prima non aveva. Per prima intendo dire quando mia moglie non lavorava e stava tutto il giorno a casa. E è questo attaccamento è una cosa meravigliosa, unica. Quando cerca conforto in me, o quando mi cerca perchè vuole starmi in braccio, o quando mi si attacca alle gambe per abbracciarmi, è una sensazione che non ha pari al mondo. E' un'amore senza eguali.

Da giovedì mia moglie si ritrova di nuovo a stare a casa tutto il giorno, poichè in scadenza di contratto, e mi dispiacerebbe se questo legame che si è creato tra noi si perdesse. Io spero di no, e farò di tutto per consolidarlo.
Qualcuno potrebbe dire. ma perchè mammo4 ci racconta tutto questi fatti suoi personali?
Semplice perchè solo chi è genitore può capire quello che ho scritto e spero di trovare in loro qualche buon consiglio
 
consigli non ne elargisco

consigli nonne accetto

ognuno sa sbagliare da sè

io sono un padre assente

ma domani arrivo, spero di sfruttare il we

ragiona con mente e sentimento

sbaglierai comunque ma in buona fede
 
mestiere difficile, sì
se fai, sbagli
se non fai, sbagli comunque

va dove ti porta il cuore

la faticaccia che ho fatto e che sto facendo per esserle vicino non ha prezzo :D
 
|Mauro65| ha scritto:
mestiere difficile, sì
se fai, sbagli
se non fai, sbagli comunque

va dove ti porta il cuore

la faticaccia che ho fatto e che sto facendo per esserle vicino non ha prezzo :D

A Ma,
ma ste ferie,
arriva brutto sennnnnnoooooooooooooo :D
 
spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
mestiere difficile, sì
se fai, sbagli
se non fai, sbagli comunque
va dove ti porta il cuore
la faticaccia che ho fatto e che sto facendo per esserle vicino non ha prezzo :D
A Ma,nma ste ferie,
arriva brutto sennnnnnoooooooooooooo :D
:?: ma se sono via dall'ufficio da quasi due settimane e ancora per una piena :lol:
 
|Mauro65| ha scritto:
mestiere difficile, sì
se fai, sbagli
se non fai, sbagli comunque

va dove ti porta il cuore

la faticaccia che ho fatto e che sto facendo per esserle vicino non ha prezzo :D

hai ragione.
se fai sbagli, se non fai, sbagli comunque...
ma l'importante è pensare sempre al suo bene, a prescindere da tutto credo.
 
Nella mia piccola esperienza, quello che hai vissuto fino. ad ora con tua figlia è bello, necessario perchè tua moglie era fuori casa, ma non del tutto rispondente ai tempi naturali. Tua figlia ti ha sostanzialmente vissuto come un mammo, perchè c'eri disponibile tu. Non c'è nulla di male ovviamente in questo ma, a ruoli invertiti, è probabile che tua figlia riscopra un maggior attaccamento anche per la mamma, e che la situazione si riequilibri, cosa che gioverà anche alla mamma, che certamente si sarà accorta di avere per qualche tempo lasciato il ruolo primario a te, maturando magari anche qualche larvato senso di colpa ( gli istinti primari e quella roba lì).

Tranquillo, ci sarà un tempo in cui tua figlia tornerà a cercare principalmente te, verso gli 8 anni, perchè avrà bisogno di un maschio alfa da studiare per crearsi il proprio modello, e per farsi raccontare da un babbo esperto com'è quel mondo là fuori, che lei vuol andare ad esplorare. Stai pronto e quel giorno vedi di farti trovare.

Naturalmente fino ad allora non è che sarai messo in un angolo, solo che. certe cose seguono certi tempi e certi ruoli, non completamente intercambiabili. Non importa quanti piatti lavi papà, o quanto stia. fuori casa la mamma: il papà è una cosa, la mamma è un'altra, e servono a cose diverae in momenti diversi. A te non resta che toglierti l'ansia, la fretta, e goderti lo spettacolo. ;-)
 
mammo4 ha scritto:
L'ho chiamato mestiere, ma so che non lo è. Fare il genitore è un'esperienza unica per mille motivi. Affronti ogni giorno paure più o meno grandi, arrabbiature più o meno grandi, preoccupazioni che magari sono piccolissime viste da fuori, che da genitore diventano giganti.
In questi ultimi mesi mi sono ritrovato spesso a casa da solo con mia figlia di due anni e mezzo, anche per 6/7 ore, e ogni volta mi dovevo inventare cosa fare, con cosa giocare, dove andare, cosa fargli da mangiare (ha un pessimo rapporto con il cibo). Un giorno la porto al parco dove si diverte un mondo, ma che poi puntualmente finisce in tragedia greca, quando è il momento di andare via. un'altro ce ne siamo andati a fare una passeggiata, un'altra volta siamo andati a trovare le nonne, insomma ogni giorno mi sono dovuto inventare qualcosa. Poi dopo aver fatto una di queste cose, torniamo a casa, gli faccio il bagnetto, gli preparo la cena, poi inizia la lotta quotidiana per farla mangiare, e questo mi porta molto spesso a litigare con mia moglie, perchè lei come tutte le mamme ha questa preoccupazione atavica (molto comune alle mamme) che la bimba non mangia e di conseguenza non sta bene. Mi ha spiegato la pediatra, che è un'istinto primario, pertanto mi ha detto di non rispondergli quando si discute sul fatto che la bambina non ha mangiato. Io la lascio sfogare. Poi dopo che la bimba ha "mangiato" ci mettiamo a vedere o Barbapapà o Tweety. Poi come ogni sera gli metto il pigiama e aspettiamo insieme il ritorno a casa di mia moglie. Molte volte mi fa stare sul terrazzo perchè vuole arrivare quando arriva. A volte anche per 1 ora mi tocca restare in piedi con Lei in braccio... Poi si va a fare le ninne, mia figlia nel suo letto, ma ogni notte si sveglia e si catapulte nel nostro letto, ma sia io che mia moglie siamo troppo stanchi per farla riaddormentare nel suo letto, e quindi si finisce per dormire in tre nel letto matrimoniale, con la conseguenza che la mattina mi sento tutto rotto. Già dormo poco,e quel poco pure male...
TUTTO questo è veramente stancante, ma mi sono accorto che sto venendo ripagato in tutto. Ho notato che questo nostro tempo passato insieme, sta creando in lei un'attaccamento verso di me, che prima non aveva. Per prima intendo dire quando mia moglie non lavorava e stava tutto il giorno a casa. E è questo attaccamento è una cosa meravigliosa, unica. Quando cerca conforto in me, o quando mi cerca perchè vuole starmi in braccio, o quando mi si attacca alle gambe per abbracciarmi, è una sensazione che non ha pari al mondo. E' un'amore senza eguali.

Da giovedì mia moglie si ritrova di nuovo a stare a casa tutto il giorno, poichè in scadenza di contratto, e mi dispiacerebbe se questo legame che si è creato tra noi si perdesse. Io spero di no, e farò di tutto per consolidarlo.
Qualcuno potrebbe dire. ma perchè mammo4 ci racconta tutto questi fatti suoi personali?
Semplice perchè solo chi è genitore può capire quello che ho scritto e spero di trovare in loro qualche buon consiglio

Nemmeno io ho consigli perche' ritengo di aver sbagliato con il primo figlio che ora ha 18 anni e cerco di recuperare con un po' di esperienza col secodno di 9 anni.
Mi ha fatto piacere leggere il tuo messaggio e sono contento che ci siano papa' come te, spero tu possa continuare su questa strada lunga e tortuosa ma che ti regalera' soddisfazioni.
 
Cosa vuoi che ti dica? Noi di figlie ne abbiamo 2 una di 8 anni e una di 4,5.
Quella più piccola mangia di tutto senza problemi ma di notte si sveglia e viene
nel lettone, quella più grande ha sempre dormito nel suo letto anche da piccola però ha il rapporto con il cibo che ha la tua.
Dopo aver sentito la pediatra, vari amici che ci sono passati prima di noi ( una è psicologa) e aver usato il buon senso siamo giunti alla conclusione che l'importante è che stiano bene di salute, e che in casa regni la serenità.
Non ne potevo più delle guerre scatenate da mia moglie per far mangiare la più grande, delle ore passate a tavola per mangiare un piatto si spaghetti, che poi alla fine si otteneva l'effetto contrario. HO DETTO BASTA non poteva essere quella la strada maestra. Ora ci si trova COMUNQUE tutti a tavola, se lei non ha fame non mangia. Succede che per qualche giorno fà colazione, salta il pranzo ma poi fà merenda e cena. Questa settimana mangia come un lupo a colazione-pranzo-.merenda-cena. Gode ottima salute ( sgrat,sgrat ) e questo è quello che conta. ovviamente mettiamo dei paletti: se non pranza o non cena NIENTE DOLCI ( nutella, merendine e varie) a merenda, ma solo salato.
Con la più piccola và bene così, è molto attaccata alla mamma, quando crescerà la cosa si risolverà da sola, anche in questo case le guerre che finirenbbero per minare la pace familiare non servirebbero a niente.
 
Per l'altro aspetto penso ti abbia risposto bene bellicapelli.
Non devi essere geloso di tua moglie nel rapporto con i figli. E' ovvio che la mamma ricopra un ruolo primario.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Nella mia piccola esperienza, quello che hai vissuto fino. ad ora con tua figlia è bello, necessario perchè tua moglie era fuori casa, ma non del tutto rispondente ai tempi naturali. Tua figlia ti ha sostanzialmente vissuto come un mammo, perchè c'eri disponibile tu. Non c'è nulla di male ovviamente in questo ma, a ruoli invertiti, è probabile che tua figlia riscopra un maggior attaccamento anche per la mamma, e che la situazione si riequilibri, cosa che gioverà anche alla mamma, che certamente si sarà accorta di avere per qualche tempo lasciato il ruolo primario a te, maturando magari anche qualche larvato senso di colpa ( gli istinti primari e quella roba lì).

Tranquillo, ci sarà un tempo in cui tua figlia tornerà a cercare principalmente te, verso gli 8 anni, perchè avrà bisogno di un maschio alfa da studiare per crearsi il proprio modello, e per farsi raccontare da un babbo esperto com'è quel mondo là fuori, che lei vuol andare ad esplorare. Stai pronto e quel giorno vedi di farti trovare.

Naturalmente fino ad allora non è che sarai messo in un angolo, solo che. certe cose seguono certi tempi e certi ruoli, non completamente intercambiabili. Non importa quanti piatti lavi papà, o quanto stia. fuori casa la mamma: il papà è una cosa, la mamma è un'altra, e servono a cose diverae in momenti diversi. A te non resta che toglierti l'ansia, la fretta, e goderti lo spettacolo. ;-)

apprezzo molto quello che hai scritto, e lo condivido in pieno. Le mia ansia e le mie paure di sbagliare e la mia paura di non essere "capace" nascono dal fatto che io non ho mai avuto un padre, e quindi non ho esempi da seguire o qualcuno che mi potrebbe dire cosa fare e quando fare. Vivo la giornata "a braccio", di istinto.
Ma come detto, so che sto dando il meglio di me stesso, e questo mi da la forza ogni giorno.
 

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