<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> IDIOTI fanno male ai bimbi di un nido e non solo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

IDIOTI fanno male ai bimbi di un nido e non solo

Sir Patrick ha scritto:
G5 ha scritto:
Concordo con tutti voi anche se taluni toni mi paiono eccessivi. Intendiamoci stanno compiendo azioni pericolose e dannose per tutti quelli che ne restano coinvolti in special modo i bimbi ma certe punizioni talvolta non sono state promesse nemmeno ai pedofili ed agli stupratori.

Sempre a fare il "bastian contrario"...

Se l'asilo fosse quello dei tuoi figli (se ne hai, per carità..) li difenderesti comunque, questi bast.ardi ?

Ti ha risposto Belpietro. Forse ti conviene rileggere la discussione.
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
Sir Patrick ha scritto:
G5 ha scritto:
Concordo con tutti voi anche se taluni toni mi paiono eccessivi. Intendiamoci stanno compiendo azioni pericolose e dannose per tutti quelli che ne restano coinvolti in special modo i bimbi ma certe punizioni talvolta non sono state promesse nemmeno ai pedofili ed agli stupratori.

Sempre a fare il "bastian contrario"...

Se l'asilo fosse quello dei tuoi figli (se ne hai, per carità..) li difenderesti comunque, questi bast.ardi ?

non mi pare proprio che li abbia difesi.

cerchiamo di rimanere IT,

a parte lo sdegno, e le reazion più o meno forcaiole, resta il fatto, resta la situazione problematica delle scuole, indifese (indifendibili?), da troppi fattori, e noi che affidiamo i nostri "beni" più cari, e ce ne andiamo al lavoro... come possiamo tutelare chi non può tutelarsi da solo?

Come ci si tutela? Nell'immediato si spera nella buona sorte nel lungo periodo cercando di dare un educazione ai propri figli, ai figli dei figli, ai nipoti dei figli e così via ......
Chi decide di farti male può fartelo come e quando vuole. Tutti siamo indifesi.
 
G5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
Sir Patrick ha scritto:
G5 ha scritto:
Concordo con tutti voi anche se taluni toni mi paiono eccessivi. Intendiamoci stanno compiendo azioni pericolose e dannose per tutti quelli che ne restano coinvolti in special modo i bimbi ma certe punizioni talvolta non sono state promesse nemmeno ai pedofili ed agli stupratori.

Sempre a fare il "bastian contrario"...

Se l'asilo fosse quello dei tuoi figli (se ne hai, per carità..) li difenderesti comunque, questi bast.ardi ?

non mi pare proprio che li abbia difesi.

cerchiamo di rimanere IT,

a parte lo sdegno, e le reazion più o meno forcaiole, resta il fatto, resta la situazione problematica delle scuole, indifese (indifendibili?), da troppi fattori, e noi che affidiamo i nostri "beni" più cari, e ce ne andiamo al lavoro... come possiamo tutelare chi non può tutelarsi da solo?

Come ci si tutela? Nell'immediato si spera nella buona sorte nel lungo periodo cercando di dare un educazione ai propri figli, ai figli dei figli, ai nipoti dei figli e così via ......
Chi decide di farti male può fartelo come e quando vuole. Tutti siamo indifesi.

vero, ma io un po' meno di mia figlia, anche se mi sottomette facilmente, ma se qualcuno mi cerca, mi trova, e poi vediamo chi "ha ragione"
 
G5 ha scritto:
Lo puoi fare solo se chi ti cerca non lo fa nascondendosi dietro la sua vigliaccheria.

verissimo, purtroppo.

Ma per tornare IT, mia moglie insegna da quasi un quarto di secolo, avendo cominciato a 19 anni nella scuola materna statale, e, col passare degli anni, dopo aver conseguito le varie abilitazioni e titoli di studio, è passata alle elementari, sino alla scuola superiore, con esperienze maturate in professionali, tecnici, industriali e licei.

Ora mi riaffaccio anche io al mondo della scuola, avendo una figlia di tre anni che frequenta la scuola dell'infanzia.

Noto che le scuole in genere, sono spazi fin troppo aperti, scarsamente sorvegliati, con poco personale e sipratutto non qualificato a tutelare gli ingressi/uscite dell'edificio. Ci vorrebbero sistemi di videosorveglianza sugli ingressi, e sistemi di allarme rapido per avvertire le forze dell'oridne in caso di necessità.

Mi metto nei panni degli inssegnanti della scuola in oggetto, vittima degli attacchi al laser. Dopo aver subito l'attacco al bambino, occorre soccorerlo, e badare agli altri, sperando che il criminale non stia puntando nessun altro. Inoltre occorre avvisare il personale di servizio di chiudere le finestre con tapparelle o quello che hanno a disposizione, e avvvertire subito le FFOO per facilitare l'individuazione del responsabile. Praticamente impossibile fare tutto in poco tempo. Per poter fare tutto, oltre al corretto dimensionamento del personale, è necessario avere una struttura e una dotazione idonea.
 
Partendo dal presupposto che non posso conoscere tutte le scuole mi sento di dire che per tutelare una scuola è sufficiente tenere una porta chiusa e costringere a suonare a chi vuol entrare, Nel mio piccolo accade questo. Su chi da lontano compie gesti sconsiderati non c'è protezione se non quella di vigilare attentamente e chiamare le autorità non appena succede qualcosa di non controllabile.
Telecamere, sistemi di protezione, blindature e "marines" nella scuola per me sono un eccesso che diseduca i bambini alla socialità ed alla serenità che invece li deve pervadere in ogni istante.
Le preoccupazioni sono molteplici .. tra le tante paure di genitore ho perfino avuta quella del "e se crolla la scuola perché è vecchia o malcostruita?" ma poi cosa ci posso fare. La scuola dove va il più grande dei mie figli è la stessa scuola dove sono andato io e che tra le due guerre aveva costruito anche il mio bisnonno come operaio a giornata come usava al tempo!!
La vita ha un suo decorso. Ci sono cose palesi che si possono correggere e ci sono cose "invisibili" che non si possono cambiare. Occorrono da un lato attenzione e dall'altro fiducia.
 
G5 ha scritto:
...Occorrono da un lato attenzione e dall'altro fiducia.

il fatto che entrambe le entità citate sono soggette al criterio di soglia, e quella è del tutto personale, concordo con la filosofia sul non angustiare i bambini, ma, come dico spesso a mia figlia quando la riprendo perchè fa cose pericolose, prima che pianga io dopo, meglio che pianga tu adesso...
 
Hai ragione ma anche qui siamo soggetti al criterio di soglia.
Credo sia giusto avvertire i figli, credo sia giusto persuaderli dal fare sciocchezze, credo sia ingiusto inibirne ogni forma di esperienza anche dolorosa solo perché NOI sappiamo già cos'è!.
Credo sia giusto che debba essere patrimonio dei figli anche l'esperienza dolorosa. Non importa modulare o filtrare i comportamenti che tanto sfuggiranno da soli alla regola ed al consiglio perché l'istinto li guida. Allora, è forse bene farli arrivare consapevoli e non impreparati al momento del dolore.
 
G5 ha scritto:
... Allora, è forse bene farli arrivare consapevoli e non impreparati al momento del dolore.

dal punto di vista psicopedagogico non eccepisco nulla, da genitore nonchè di un'unica figlia, farei di TUTTO per evitare quel momento, anche se è uno momento di crescita, ma talvolta potrebbe essere traumatico o fatale, e di quest'evento non riesco ad accettare nemmeno l'idea.

Sbaglio, lo so, ma è così.

RItornando IT, vorrei che prendessero l'autore del gesto, e che alla notizia venga dato il risalto minimo possibile, per non invogliare altri stupidi emuli, nonchè una pena esemplare per scoraggiare chi si fosse già interessato all'imitazione.
 
pi_greco ha scritto:
G5 ha scritto:
Lo puoi fare solo se chi ti cerca non lo fa nascondendosi dietro la sua vigliaccheria.

verissimo, purtroppo.

Ma per tornare IT, mia moglie insegna da quasi un quarto di secolo, avendo cominciato a 19 anni nella scuola materna statale, e, col passare degli anni, dopo aver conseguito le varie abilitazioni e titoli di studio, è passata alle elementari, sino alla scuola superiore, con esperienze maturate in professionali, tecnici, industriali e licei.

Ora mi riaffaccio anche io al mondo della scuola, avendo una figlia di tre anni che frequenta la scuola dell'infanzia.

Noto che le scuole in genere, sono spazi fin troppo aperti, scarsamente sorvegliati, con poco personale e sipratutto non qualificato a tutelare gli ingressi/uscite dell'edificio. Ci vorrebbero sistemi di videosorveglianza sugli ingressi, e sistemi di allarme rapido per avvertire le forze dell'oridne in caso di necessità.

Mi metto nei panni degli inssegnanti della scuola in oggetto, vittima degli attacchi al laser. Dopo aver subito l'attacco al bambino, occorre soccorerlo, e badare agli altri, sperando che il criminale non stia puntando nessun altro. Inoltre occorre avvisare il personale di servizio di chiudere le finestre con tapparelle o quello che hanno a disposizione, e avvvertire subito le FFOO per facilitare l'individuazione del responsabile. Praticamente impossibile fare tutto in poco tempo. Per poter fare tutto, oltre al corretto dimensionamento del personale, è necessario avere una struttura e una dotazione idonea.
insomma questi bambini li vuoi praticamente carcerare.
un grande fratello che tutto controlla.
il problema non è nelle (solamente) nelle scuole.
la maggior parte dei pedofili bazzicano e sono dentro quegli ambienti (chiese e oratori) che tanto ti stanno a cuore.
le maggiori violenze verso i bambini avvengono all?interno della famiglia.
quindi?
 
vucomeviagra ha scritto:
insomma questi bambini li vuoi praticamente carcerare.
un grande fratello che tutto controlla.
il problema non è nelle (solamente) nelle scuole.
la maggior parte dei pedofili bazzicano e sono dentro quegli ambienti (chiese e oratori) che tanto ti stanno a cuore.
le maggiori violenze verso i bambini avvengono all?interno della famiglia.
quindi?

io vivo in ambiente perennemente videosorvegliato, essendo un ospedale pubblico, e, non avendo nulla da nascondere, la cosa non mi turba, non mi fa sentire in carcere e tuela la sicurezza di lavoro e degenza.

in casa, se mia moglie e mia figlia sono sole la notte (essendo una casa isolata e con pochi condomini), inserisco l'allarme perimetrale, ho il videocitofono che gradisco.

Le parrocchie et similia, sono luoghi "a rischio" talvolta, è vero, l'ho sperimentato e lo sperimento tutt'ora, non ho remore ad affermarlo, pertanto sono estremammente selettivo, sui luoghi, sui tempi e sulle persone, credo di non mancare per questo di coerenza.

anche sulla famiglia concordo. cerco sempre di educare senza lasciarmi prendere dalla collera, e, se ritengo, riprendo anche mia moglie o i nonni o chicchessia che faccia qualcosa che non reputo rispondente. Per esempio ancora ieri ho ripreso mia moglie che ha sopportato i capricci di mia figlia, poi presa dal nervosismo le ha mollato uno schiaffo (anche se non forte) sulla guancia/bocca. RItengo che uno sculaccione sia educativo, uno schiaffo sul viso umiliante, pertanto ho "intimato" a mia moglie di non ripetere, altrimenti avrei fatto altrettnto con lei, e non certo con intensità simbolica educativa. Idem in passato con mia suocera e mio padre. Educare è una cosa, sfogarsi è n'altra, specie con chi per ragioni di presenza fisica no può difendersi. Io, con la maggior parte di persone che conosco potrei tranquillamente metter tutte le controversie sul punto di vista fisico, SCELGO di non farlo, ESIGO lo stesso cono chi no può difendersi, diversamente mi sento autorizzato a fare capire che non bisogna fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
 
pi_greco ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
insomma questi bambini li vuoi praticamente carcerare.
un grande fratello che tutto controlla.
il problema non è nelle (solamente) nelle scuole.
la maggior parte dei pedofili bazzicano e sono dentro quegli ambienti (chiese e oratori) che tanto ti stanno a cuore.
le maggiori violenze verso i bambini avvengono all?interno della famiglia.
quindi?

io vivo in ambiente perennemente videosorvegliato, essendo un ospedale pubblico, e, non avendo nulla da nascondere, la cosa non mi turba, non mi fa sentire in carcere e tuela la sicurezza di lavoro e degenza.

in casa, se mia moglie e mia figlia sono sole la notte (essendo una casa isolata e con pochi condomini), inserisco l'allarme perimetrale, ho il videocitofono che gradisco.

Le parrocchie et similia, sono luoghi "a rischio" talvolta, è vero, l'ho sperimentato e lo sperimento tutt'ora, non ho remore ad affermarlo, pertanto sono estremammente selettivo, sui luoghi, sui tempi e sulle persone, credo di non mancare per questo di coerenza.

anche sulla famiglia concordo. cerco sempre di educare senza lasciarmi prendere dalla collera, e, se ritengo, riprendo anche mia moglie o i nonni o chicchessia che faccia qualcosa che non reputo rispondente. Per esempio ancora ieri ho ripreso mia moglie che ha sopportato i capricci di mia figlia, poi presa dal nervosismo le ha mollato uno schiaffo (anche se non forte) sulla guancia/bocca. RItengo che uno sculaccione sia educativo, uno schiaffo sul viso umiliante, pertanto ho "intimato" a mia moglie di non ripetere, altrimenti avrei fatto altrettnto con lei, e non certo con intensità simbolica educativa. Idem in passato con mia suocera e mio padre. Educare è una cosa, sfogarsi è n'altra, specie con chi per ragioni di presenza fisica no può difendersi. Io, con la maggior parte di persone che conosco potrei tranquillamente metter tutte le controversie sul punto di vista fisico, SCELGO di non farlo, ESIGO lo stesso cono chi no può difendersi, diversamente mi sento autorizzato a fare capire che non bisogna fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
quello che volevo dire, è che mi sembra eccessivo tutto questo isterismo dilagante. si pretende di controllare tutto, che la nostra vita scorra serena e tranquilla senza imprevisti ed impacci. non è così. non possiamo avere tutto sotto controllo. purtroppo nell?arco della nostra vita capitano fatti imprevedibili e imponderabili. tu che lavori in un?ospedale lo sai meglio di me, può essere una cellula impazzita, un?autista ubriaco, l?incuria in una struttura scolastica ( tetto che crolla sulla testa di poveri ragazzi), un?alluvione o un terremoto. alcune cose si possono prevenire con un pò di attenzione altre no. meglio cercare secondo me e come giustamente detto da g5 per quanto possibile far vivere i nostri figli in un ?ambiente sereno e disilluso.per le paranoie e le paure c?è sempre tempo.
 
vucomeviagra ha scritto:
quello che volevo dire, è che mi sembra eccessivo tutto questo isterismo dilagante.
non mi ritengo isterico, casomai collerico, ma non c'entra, al limite come profilo psicologico potrei essere un po' ossessivo
vucomeviagra ha scritto:
si pretende di controllare tutto, che la nostra vita scorra serena e tranquilla senza imprevisti ed impacci. non è così. non possiamo avere tutto sotto controllo.
tutto quello che si può si deve controllare periodicamente
vucomeviagra ha scritto:
purtroppo nell?arco della nostra vita capitano fatti imprevedibili e imponderabili. tu che lavori in un?ospedale lo sai meglio di me, può essere una cellula impazzita, un?autista ubriaco, l?incuria in una struttura scolastica ( tetto che crolla sulla testa di poveri ragazzi), un?alluvione o un terremoto. alcune cose si possono prevenire con un pò di attenzione altre no.
quasi tutto ciò che citi è evitabile con una condotta responsabile, o, per lo meno è possibile ridurne il danno
vucomeviagra ha scritto:
meglio cercare secondo me e come giustamente detto da g5 per quanto possibile far vivere i nostri figli in un ?ambiente sereno e disilluso.per le paranoie e le paure c?è sempre tempo.
mai instillato fobie ai bambini, non ce le ho nemmeno io, ho solo un livello si sorveglianza sempre piuttosto elevato, sistematico direi.
 
Stamani mentre lavoravo come di consueto con le mie misure, i miei piani, i miei livelli ecc ecc ho avuto un "colpo" al cuore.
Tra i miei strumenti di lavoro ne ho due (Distanziometro e Livella laser). Tra le indicazioni che danno questi strumenti c'è quello di non puntarli negli occhi ...... ora, se per il distanziometro la casistica di beccare uno negli occhi è legata al 99,9% dalla volontà di farlo per la livella laser è legato esclusivamente a dove va il raggio laser che agisce a 360° e può lavorare per ore e ore ininterrottamente sulla stessa posizione.
705_ROTEO35G.png
Da ciò la domanda, ma non è che stavano eseguendo dei lavori fuori dalla scuola? Non sarà così ma il problema assumerebbe contorni differenti.
 
G5 ha scritto:
Stamani mentre lavoravo come di consueto con le mie misure, i miei piani, i miei livelli ecc ecc ho avuto un "colpo" al cuore.
Tra i miei strumenti di lavoro ne ho due (Distanziometro e Livella laser). Tra le indicazioni che danno questi strumenti c'è quello di non puntarli negli occhi ...... ora, se per il distanziometro la casistica di beccare uno negli occhi è legata al 99,9% dalla volontà di farlo per la livella laser è legato esclusivamente a dove va il raggio laser che agisce a 360° e può lavorare per ore e ore ininterrottamente sulla stessa posizione.
705_ROTEO35G.png
Da ciò la domanda, ma non è che stavano eseguendo dei lavori fuori dalla scuola? Non sarà così ma il problema assumerebbe contorni differenti.

mah, lintensità di un fascio a ventaglio da 360° diminuisce proporzionalmente con la distanza, e poi avrebbero visto la riga rossa sul muro
 

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