vucomeviagra ha scritto:
insomma questi bambini li vuoi praticamente carcerare.
un grande fratello che tutto controlla.
il problema non è nelle (solamente) nelle scuole.
la maggior parte dei pedofili bazzicano e sono dentro quegli ambienti (chiese e oratori) che tanto ti stanno a cuore.
le maggiori violenze verso i bambini avvengono all?interno della famiglia.
quindi?
io vivo in ambiente perennemente videosorvegliato, essendo un ospedale pubblico, e, non avendo nulla da nascondere, la cosa non mi turba, non mi fa sentire in carcere e tuela la sicurezza di lavoro e degenza.
in casa, se mia moglie e mia figlia sono sole la notte (essendo una casa isolata e con pochi condomini), inserisco l'allarme perimetrale, ho il videocitofono che gradisco.
Le parrocchie et similia, sono luoghi "a rischio" talvolta, è vero, l'ho sperimentato e lo sperimento tutt'ora, non ho remore ad affermarlo, pertanto sono estremammente selettivo, sui luoghi, sui tempi e sulle persone, credo di non mancare per questo di coerenza.
anche sulla famiglia concordo. cerco sempre di educare senza lasciarmi prendere dalla collera, e, se ritengo, riprendo anche mia moglie o i nonni o chicchessia che faccia qualcosa che non reputo rispondente. Per esempio ancora ieri ho ripreso mia moglie che ha sopportato i capricci di mia figlia, poi presa dal nervosismo le ha mollato uno schiaffo (anche se non forte) sulla guancia/bocca. RItengo che uno sculaccione sia educativo, uno schiaffo sul viso umiliante, pertanto ho "intimato" a mia moglie di non ripetere, altrimenti avrei fatto altrettnto con lei, e non certo con intensità simbolica educativa. Idem in passato con mia suocera e mio padre. Educare è una cosa, sfogarsi è n'altra, specie con chi per ragioni di presenza fisica no può difendersi. Io, con la maggior parte di persone che conosco potrei tranquillamente metter tutte le controversie sul punto di vista fisico, SCELGO di non farlo, ESIGO lo stesso cono chi no può difendersi, diversamente mi sento autorizzato a fare capire che non bisogna fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.