Seguo il mercato dell'elettrico oramai da dieci anni e secondo me si confonde l'autonomia col tempo di ricarica.secondo me il discorso non cambia neanche se vogliamo generalizzare.
Io penso sempre che l'autonomia allo stato attuale è il punto Master che probabilmente sta sopra a tutto , ma una volta che uno per le sue esigenze appura che quello è un punto per lui non critico allora entrano in gioco altre considerazioni che poi sono occhio e croce quelle che applichiamo a tutte le vetture.
Se ben ti ricordi nel primo afflato entusiastico verso l'elettrificazione spinta da unione europea e costruttori (tutti.... almeno tutti quelli europei......) i costruttori si erano riuniti o "consultati" decidendo che lo standard della pila era 52 kWh per duue motivi.
Omologazione e costi per ridurre le spese
Impatto ambientale e velocità di ricarica.
Oggi i mirabili capolavori ingegneristici che bissano questa capacità nominale come pensi vengano ricaricate? A casa penso o tirando un cavo in ditta di sottecchi, fatto sta che quelle auto non stanno in ricarica tre giorni, si usano nel frattempo, figli a scuola, shopping, appuntamenti di lavoro, spesa.....e quindi? Quindi come avevano giustamente preconizzato era meglio la pila da 52 costava meno, pesava meno, inquinava meno....infatti una pila carica al 36% da 105kWh equivale ad una da 52 all'80%
Infrastrutture, tariffe, lo dico sempre e sempre vedo che sempre lì stanno.....non evolve nulla in positivo nè fronte tariffe (vedi abbonamenti) nè fronte punti servizio, nè altro....
A oggi poi leggo che nei Box di Milano viene vietata la ricarica delle auto elettriche causa carenze infrastrutturali della rete.....