<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> i taxi in Cina | Il Forum di Quattroruote

i taxi in Cina

sono solo VW...lavida, o touran, soprattutto più o meno vecchi.

Ebbene ieri ho visto il primo taxi di un marchio cinese ignoto, anche se il logo ricorda Rover. Beh è segno dei tempi che cambiano, il dominio VW nel paese del dragone è stato probabilment messo in discussione.

A ciò si aggiunge la supremazia cinese nel campo dell'elettrificazione della mobilità, cosa che cambierà o cmq influenzerà pesantemente lo scacchiere mondiale
 
No, ci sono anche molte Hyundai.
Tra quelli cinesi anche se in netta minoranza ci sono i byd.

Ad ogni modo, non c'e' da stupirsi VW e' stata lungimirante e' arrivata qui quando tutti andavano solo in biciclette e tutti gl'altri marchi automobilistici guardavano altrove.
 
A ciò si aggiunge la supremazia cinese nel campo dell'elettrificazione della mobilità, cosa che cambierà o cmq influenzerà pesantemente lo scacchiere mondiale
Lievemente OT.
L'elettrificazione assomiglia sempre più ad una chimera

https://www.automoto.it/news/auto-elettriche-in-svezia-va-in-crisi-il-sistema.html

Grazie al sostanzioso contributo statale, che si accompagna ad una politica chiaramente orientata alla limitazione delle vetture con motore termico (vedi qui), in Svezia le vendite di vetture elettriche si sono impennate di ben il 253% nei primi cinque mesi dell’anno; ma la festa potrebbe essere già finita, ancor prima che sia davvero cominciata.
Tutta colpa dell’accresciuta richiesta di energia elettrica, a Stoccolma e in altre città, che sta mettendo in crisi la capacità di produzione, costringendo i gestori a inventarsi nuove strategie per fronteggiare la domanda in crescita esponenziale, come quella di potersi agganciare alla rete che fornisce energia alle linee della metropolitana.


Per inquadrare la Svezia:
- circa 10 mln di abitanti e quasi 4,9 mln di vetture circolanti;
- di questi 4.900.000 mezzi, a fine 2018 circa 19.700 sono BEV e 49.000 PHEV;
- immatricolazioni totali 2018 circa 363.000, di cui 6,2% BEV+PHEV;
- in Svezia vi sono 8 reattori nucleari con 8.600 Mw di potenza installata (per rendere l'idea, il valore procapite svedese di sola potenza nucleare diponibile è lievemente superiore alla potenza procapite assorbita in Italia durante le ore diurne, ed oltre ai reattori hanno idroelettrico ed eolico e pure qualcosa di fossile come riserva).

Bene, con tutta questa grazia, è bastato un incremento di nemmeno 23.000 ferri a pile (+5.600 BEV e + 17.100 PHEV tra il 2017 ed il 2018) per mandare in crisi il sistema di distribuzione elettrico in un paese asseritamente efficiente come la Svezia e con un surplus produttivo di energia elettrica. Da notare che a differenza nostra, loro sono stati piuttosto accorti nel difendere l'industria nucleare, decidendo inizialmente (dopo Chernobyl) di portare a fine vita utile gli impianti esistenti ed alla fine, rendendosi conto che senza nucleare non vai da nessuna parte se vuoi fare politiche no-fossile, hanno stabilito di mantenere in piena efficienza i tre siti esistenti programmando la sostituzione dei reattori attivi a fine ciclo.
 
Lievemente OT.
L'elettrificazione assomiglia sempre più ad una chimera

https://www.automoto.it/news/auto-elettriche-in-svezia-va-in-crisi-il-sistema.html

Grazie al sostanzioso contributo statale, che si accompagna ad una politica chiaramente orientata alla limitazione delle vetture con motore termico (vedi qui), in Svezia le vendite di vetture elettriche si sono impennate di ben il 253% nei primi cinque mesi dell’anno; ma la festa potrebbe essere già finita, ancor prima che sia davvero cominciata.
Tutta colpa dell’accresciuta richiesta di energia elettrica, a Stoccolma e in altre città, che sta mettendo in crisi la capacità di produzione, costringendo i gestori a inventarsi nuove strategie per fronteggiare la domanda in crescita esponenziale, come quella di potersi agganciare alla rete che fornisce energia alle linee della metropolitana.


Per inquadrare la Svezia:
- circa 10 mln di abitanti e 4,6 mln di vetture circolanti;
- di questi 4.900.000 mezzi, a fine 2018 circa 19.700 sono BEV e 49.000 PHEV;
- immatricolazioni totali 2018 circa 353.000, di cui 8,1% BEV+PHEV;
- in Svezia vi sono 8 reattori nucleari con 8.600 Mw di potenza installata (per rendere l'idea, il valore procapite svedese di sola potenza nucleare diponibile è lievemente superiore alla potenza procapite assorbita in Italia durante le ore diurne, ed oltre ai reattori hanno idroelettrico ed eolico e pure qualcosa di fossile come riserva).

Bene, con tutta questa grazia, è bastato un incremento di nemmeno 23.000 ferri a pile (+5.600 BEV e + 17.100 PHEV tra il 2017 ed il 2018) per mandare in crisi il sistema di distribuzione elettrico in un paese asseritamente efficiente come la Svezia e con un surplus produttivo di energia elettrica. Da notare che a differenza nostra, loro sono stati piuttosto accorti nel difendere l'industria nucleare, decidendo inizialmente (dopo Chernobyl) di portare a fine vita utile gli impianti esistenti ed alla fine, rendendosi conto che senza nucleare non vai da nessuna parte se vuoi fare politiche no-fossile, hanno stabilito di mantenere in piena efficienza i tre siti esistenti programmando la sostituzione dei reattori attivi a fine ciclo.


...che poi è quello che vado predicando come novello Giovanni Battista: la mobilità elettrica nella sua declinazione attuale non potrà MAI essere scalata, non dico su grandi numeri, ma nemmeno su medio-piccoli. Non ricordo se l'ho già scritto qui o da qualche altra parte, ma lo ripeto: al momento, le auto elettriche sono parassiti del sistema energetico. Finchè sono poche, l'organismo le sopporta senza problemi, e magari gli fanno anche bene (vedi le sanguisughe che i medici medievali usavano per i salassi....), ma se il loro numero aumenta, l'organismo va in crisi, e alla fine soccombe. Potremmo anche raffinare il paragone biologico: va bene finchè restano simbionti o saprofiti, ma non devono evolvere in veri e propri parassiti.
 
Probabilmente bisogna cambiare radicalmente l'approccio al problema energetico, e di conseguenze le strategie per trovare uno spiraglio.

Mi riferisco a tutto il sistema non solo all'autotrazione.

Non bisogna spostare i consumi energetici da una fonte all'altra, ma abbatterli.

Ciò si traduce razionalmente in (elenco assolutamente non esaustivo ed in ordine sparso) meno auto in circolazione, potenziamento della rete di trasporti su ferro per le tratte extraurbane e su gomma per il trasporto urbanoquelle urbane.
Efficientamento dei sistemi energetici degli edifici pubblici e privati.
Sviluppo di tecnologie rinnovabili facili da usare ed alla portata di tutti per ridurre ulteriormente i consumi dei sistemi energetici di cui sopra ...

Limitandoci a quello che interessa a noi su questa piattaforma, la ragione dice che prima o poi il possesso di un auto sarà una chimera per tutti.
 
...che poi è quello che vado predicando come novello Giovanni Battista: la mobilità elettrica nella sua declinazione attuale non potrà MAI essere scalata, non dico su grandi numeri, ma nemmeno su medio-piccoli. Non ricordo se l'ho già scritto qui o da qualche altra parte, ma lo ripeto: al momento, le auto elettriche sono parassiti del sistema energetico. Finchè sono poche, l'organismo le sopporta senza problemi, e magari gli fanno anche bene (vedi le sanguisughe che i medici medievali usavano per i salassi....), ma se il loro numero aumenta, l'organismo va in crisi, e alla fine soccombe. Potremmo anche raffinare il paragone biologico: va bene finchè restano simbionti o saprofiti, ma non devono evolvere in veri e propri parassiti.

e come ho detto anche io in vari commenti su forum e articoli, se e quando sarà disponibile e diffusa la produzione di energia elettrica tramite fusione nucleare se ne potrà riparlare, e, ne sono certo, sotto forma di fuel cell, non di elettrico + batteria se non come seconda auto per spostamenti brevi, ok, sarà fattibile come seconda auto di famiglia, una da viaggio, una da città ma assolutamente insufficente per chi deve fare viaggi non brevi (diciamo oltre 500km) magari senza disponibilità di colonnine di ricarica..(se io usassi un auto elettrica dovrei ricaricare nel tunnel del san bernardino e non ci sono colonnine lì o vicino, nemmeno nella "moderna e ecologica" Svizzera, o fermarmi 2 volte) e non può permettersi/vuole una seconda auto.
 
sono solo VW...lavida, o touran, soprattutto più o meno vecchi.

Ebbene ieri ho visto il primo taxi di un marchio cinese ignoto, anche se il logo ricorda Rover. Beh è segno dei tempi che cambiano, il dominio VW nel paese del dragone è stato probabilment messo in discussione.

A ciò si aggiunge la supremazia cinese nel campo dell'elettrificazione della mobilità, cosa che cambierà o cmq influenzerà pesantemente lo scacchiere mondiale


Puo' essere che quando in Cina si vendevano 500.000 Auto
400.000 erano VW
Come puo' essere che adesso, che se ne vendono 20.000.000
2.000.000 siano VW
Un grosso calo in percentuale....
ma, li vendesse FCA o PSA 2.000.000

??????
 
Lievemente OT.
L'elettrificazione assomiglia sempre più ad una chimera

https://www.automoto.it/news/auto-elettriche-in-svezia-va-in-crisi-il-sistema.html

Grazie al sostanzioso contributo statale, che si accompagna ad una politica chiaramente orientata alla limitazione delle vetture con motore termico (vedi qui), in Svezia le vendite di vetture elettriche si sono impennate di ben il 253% nei primi cinque mesi dell’anno; ma la festa potrebbe essere già finita, ancor prima che sia davvero cominciata.
Tutta colpa dell’accresciuta richiesta di energia elettrica, a Stoccolma e in altre città, che sta mettendo in crisi la capacità di produzione, costringendo i gestori a inventarsi nuove strategie per fronteggiare la domanda in crescita esponenziale, come quella di potersi agganciare alla rete che fornisce energia alle linee della metropolitana.


Per inquadrare la Svezia:
- circa 10 mln di abitanti e quasi 4,9 mln di vetture circolanti;
- di questi 4.900.000 mezzi, a fine 2018 circa 19.700 sono BEV e 49.000 PHEV;
- immatricolazioni totali 2018 circa 363.000, di cui 6,2% BEV+PHEV;
- in Svezia vi sono 8 reattori nucleari con 8.600 Mw di potenza installata (per rendere l'idea, il valore procapite svedese di sola potenza nucleare diponibile è lievemente superiore alla potenza procapite assorbita in Italia durante le ore diurne, ed oltre ai reattori hanno idroelettrico ed eolico e pure qualcosa di fossile come riserva).

Bene, con tutta questa grazia, è bastato un incremento di nemmeno 23.000 ferri a pile (+5.600 BEV e + 17.100 PHEV tra il 2017 ed il 2018) per mandare in crisi il sistema di distribuzione elettrico in un paese asseritamente efficiente come la Svezia e con un surplus produttivo di energia elettrica. Da notare che a differenza nostra, loro sono stati piuttosto accorti nel difendere l'industria nucleare, decidendo inizialmente (dopo Chernobyl) di portare a fine vita utile gli impianti esistenti ed alla fine, rendendosi conto che senza nucleare non vai da nessuna parte se vuoi fare politiche no-fossile, hanno stabilito di mantenere in piena efficienza i tre siti esistenti programmando la sostituzione dei reattori attivi a fine ciclo.
Se solo certe persone sapessero queste cose.....
 
No, ci sono anche molte Hyundai.
Tra quelli cinesi anche se in netta minoranza ci sono i byd.

Ad ogni modo, non c'e' da stupirsi VW e' stata lungimirante e' arrivata qui quando tutti andavano solo in biciclette e tutti gl'altri marchi automobilistici guardavano altrove.
si ma il suo primato mi sembra sia eroso da marchi locali. Per lo meno potrebbe essere l'inizio. Ho preso un uber con una BYD, boh sembrava la regata di mio zio di 30 anni fa..

BYD sono i bus che la mia sindaca ha comprato a Torino.
 
Puo' essere che quando in Cina si vendevano 500.000 Auto
400.000 erano VW
Come puo' essere che adesso, che se ne vendono 20.000.000
2.000.000 siano VW
Un grosso calo in percentuale....
ma, li vendesse FCA o PSA 2.000.000

??????
la crescita cinese sta rallentando. E tutti hanno molta paura.

Quanto a Peugeot, all'inizio del 2000 credo vendesse...vedo diverse 307 e 206. Ma gli ultimi modelli a parte qualche c4 del 2007, sono del tutto assenti.
 
Probabilmente bisogna cambiare radicalmente l'approccio al problema energetico, e di conseguenze le strategie per trovare uno spiraglio.

Mi riferisco a tutto il sistema non solo all'autotrazione.

Non bisogna spostare i consumi energetici da una fonte all'altra, ma abbatterli.

Ciò si traduce razionalmente in (elenco assolutamente non esaustivo ed in ordine sparso) meno auto in circolazione, potenziamento della rete di trasporti su ferro per le tratte extraurbane e su gomma per il trasporto urbanoquelle urbane.
Efficientamento dei sistemi energetici degli edifici pubblici e privati.
Sviluppo di tecnologie rinnovabili facili da usare ed alla portata di tutti per ridurre ulteriormente i consumi dei sistemi energetici di cui sopra ...

Limitandoci a quello che interessa a noi su questa piattaforma, la ragione dice che prima o poi il possesso di un auto sarà una chimera per tutti.
quoto in tutto e per tutto. Occorre lavorare sulla domanda, di mobilità e più in generale energetica. Ci vorranno un paio di generazioni.

Però se penso che oggi le maestre dicono ai bambini di chiudere l'acqua quando si lavano i denti, mentre nella mia scuola il rubinetto poteva stare aperto h 24 che nessuno avrebbe fatto una piega, ho un filo di ottimismo.

Il punto è che bisogna lavorarci. E cercare di non inseguire facile retorica.
 
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