agricolo
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pi_greco ha scritto:Qui scriviamoscriviamoscriviamo... comodamente seduti davanti al pc, con la pancia piena e la famiglia al sicuro (salvo impevisti)...
...io mi immagino invece sul quel barcone alla deriva, con moglie e figlia, scappati da una casa in fiamme e da una dittatura, dopo giorni di mare su quel tipo di carretta, col sole a picco, la pioggia, il vento e le onde... penso le abbraccerei e poi le strozzerei per non farle soffirre di più... poi mi suiciderei... per questo mi vergogno di essere parte di quella oarte del mondo che queste ingiustizie le ha create e su cui prospera... ma ancor più mi vergogno di leggere certe inqualificabili frasi disumane, anche qui sul forum, tutti bravi a fare proclami e rivoluzioni da bar... come gli amici della canzone di Gino Paoli... che vergogna provo...
Max, la pietas per le situazioni che tu descrivi la provano tutti, anche il più becero dei "respingitori". Qui il discorso è diverso, si sta mettendo in evidenza da un lato che le situazioni di "fuga per la vita" sono una frazione decimale del totale, dall'altro che ci sono interessi economici enormi che stanno facendo ingrassare figuri che meriterebbero solo di essere compostati e sparsi nei campi come letame. In mezzo ci sono le vittime del traffico e le comunità che di tale traffico devono sobbarcarsi le esternalità negative.