Non conosco ragazzi cechi, ma frequento Zagabria, e vedo i ragazzi dell'est assai diversi dai nostri. Forse non gli universitari, ma gli adolescenti direi proprio che sono un po' differenti. Ad esempio sono in genere più rispettosi delle regole "sociali" (salutano decentemente, rispettano un po' di più adulti e anziani, per non parlare delle autorità pubbliche, scolastiche e di polizia varia). Sono assai più autonomi e capaci di cavarsela da sè per molte cose, ma qua sappiamo che la famiglia italica è presente in modo piuttosto opprimente... Sono abbastanza ignoranti, circa come i nostri, in geografia e storia varia. Beh, forse non proprio come i nostri. Non partecipano alla attività politica o religiosa (= ai nostri). Amano divertirsi, ma essendo per lo più squattrinati devono cercare soluzioni simili alle nostre di 30 anni fa (vacanze in campeggio, auto vecchie stracariche di amici ecc...). Non fanno sport se non è agonistico (non c'è cultura della salute in senso generale). Fumano come matti. Sanno l'inglese soprattutto perchè la tv non doppia nemmeno i cartoni animati.
Infine una cosa: la scuola è "filosoficamente" diversa. Non c'è la cultura dell'"inclusione sociale" che non viviamo, nel bene e nel male. Se sei bravo procedi, se sei un lavativo ti fermi senza se e senza ma. Già a 12 anni la scuola propone percorsi diversi a secondo della "vocazione" del ragazzo e all'università entri solo passando un test assai più serio dell'esame di maturità stesso. Già da bambini, comunque, la società ti dice se sei bravoi o no. Non dico che ciò sia sempre un bene, anzi (conosco diversi casi di bimbi e genitori in difficoltà nel gestire giudizi negativi), ma la competizione è presente sin da piccoli...
Infine una cosa: la scuola è "filosoficamente" diversa. Non c'è la cultura dell'"inclusione sociale" che non viviamo, nel bene e nel male. Se sei bravo procedi, se sei un lavativo ti fermi senza se e senza ma. Già a 12 anni la scuola propone percorsi diversi a secondo della "vocazione" del ragazzo e all'università entri solo passando un test assai più serio dell'esame di maturità stesso. Già da bambini, comunque, la società ti dice se sei bravoi o no. Non dico che ciò sia sempre un bene, anzi (conosco diversi casi di bimbi e genitori in difficoltà nel gestire giudizi negativi), ma la competizione è presente sin da piccoli...