<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> i morti sono tutti uguali? | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

i morti sono tutti uguali?

silverrain ha scritto:
economyrunner ha scritto:
esempio di futile estremismo

quindi prima del 22/05/39 in Italia vigeva un paradiso terrestre solo che non l'hanno capito?

non ho mai sostenuto questo, per risponderti dovrei ripetere i post di qualche pagina fà o farti dei copia incolla. Ha senso?

Ti esprimo solo un semplice concetto inconfutabile di quel periodo storico e cioè la tutela massima dello Stato nei confronti del cittadino Italiano e della famiglia.

Cosa ne è stato di tutto questo ?
 
economyrunner ha scritto:
silverrain ha scritto:
economyrunner ha scritto:
esempio di futile estremismo

quindi prima del 22/05/39 in Italia vigeva un paradiso terrestre solo che non l'hanno capito?

non ho mai sostenuto questo, per risponderti dovrei ripetere i post di qualche pagina fà o farti dei copia incolla. Ha senso?

Ti esprimo solo un semplice concetto inconfutabile di quel periodo storico e cioè la tutela massima dello Stato nei confronti del cittadino Italiano e della famiglia.

Cosa ne è stato di tutto questo ?

ma anche no... :D
la massima tutela avvenne negli anni '60 quando sulla carta si parla di diritti e doveri non solo di doveri da parte del cittadino tempo storico che fini' poi con la scleratizzazione del brigatismo rosso e nero che rimodularono ahinoi il concetto di "stato"....
mussolini balbo e pocchissimi altri esponenti del fascimo ebbero stranamente via libera di operare nel "sociale" quando come "sociale" a quel tempo in casa savoia si intendevano ancora le fucilate di bava beccaris.....
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
economyrunner ha scritto:
Ti esprimo solo un semplice concetto inconfutabile di quel periodo storico e cioè la tutela massima dello Stato nei confronti del cittadino Italiano e della famiglia.

Guarda, non facciamoci illusioni, seppur retrodatate: Mussolini non era l'illuminato filantropo che faceva di tutto a beneficio del genere umano o per il popolo italiano; era un dittatore, che una volta salito al potere ha fatto di tutto per non cadere più. Già solo questo ne fa un esempio da non indicare.
Poi nel suo agire talvolta ha operato in favore del popolo, ma sempre in maniera abbastanza episodica, non avendo una... road map ben precisa in testa, come si direbbe oggi. E comunque i buoni provvedimenti giustificherebero gli squadroni di picchiatori? Giustificherebbero gli oppositori spariti nel nulla?

Fino a che non è entrato in guerra; con il bisogno di "qualche migliaio di morti" già non era un inizio felice; se contiamo poi che l'Italia non aveva i mezzi per andarci, in guerra, è tutto detto.
Le scarpe di cartone in RUssia e l'abbigliamento estivo nella steppa non sarebbero dovute esistere.
Non c'è treno in orario che tenga.
 
stefano_68 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ti esprimo solo un semplice concetto inconfutabile di quel periodo storico e cioè la tutela massima dello Stato nei confronti del cittadino Italiano e della famiglia.

Guarda, non facciamoci illusioni, seppur retrodatate: Mussolini non era l'illuminato filantropo che faceva di tutto a beneficio del genere umano o per il popolo italiano; era un dittatore, che una volta salito al potere ha fatto di tutto per non cadere più. Già solo questo ne fa un esempio da non indicare.
Poi nel suo agire talvolta ha operato in favore del popolo, ma sempre in maniera abbastanza episodica, non avendo una... road map ben precisa in testa, come si direbbe oggi. E comunque i buoni provvedimenti giustificherebero gli squadroni di picchiatori? Giustificherebbero gli oppositori spariti nel nulla?

Fino a che non è entrato in guerra; con il bisogno di "qualche migliaio di morti" già non era un inizio felice; se contiamo poi che l'Italia non aveva i mezzi per andarci, in guerra, è tutto detto.
Le scarpe di cartone in RUssia e l'abbigliamento estivo nella steppa non sarebbero dovute esistere.
Non c'è treno in orario che tenga.


Hai fatto involontariamente la descrizione perfetta di quello che sta avvenendo ai Paesi Pigs . Sostituisci Mussolini con Elite finaziarie e guerra nel senso militare con guerra economica. Non cambia nulla
 
silverrain ha scritto:
fascismo e nazismo li abbiamo avuti e provati in casa (e malgrado tutto ci sono ancora tanti estimatori).
Per il comunismo è un altro paio di maniche: il pci non può neanche lontanamente paragonarsi al coso sovietico.

sì, ma l'osservazione iniziale era generale, non circoscritta (sul che avresti perfettamente ragione).

e non era una osservazione ingiustificata: è di oggi che in Georgia hanno rialzato la statua di baffone.
il quale, appunto, ha accoppato dei russi, non degli italiani (tranne quelli che erano là in guerra, e lì non c'è niente da ridire)

evidentemente, i morti russi uccisi dai russi sovietici, per i russi "attuali" pesano di meno sulla coscienza di quanto pesino per i tedeschi i morti europei massacrati dall'imbianchino, visto che in Germania a nessuno viene in mente di rialzare statue del figuro.
 
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
fascismo e nazismo li abbiamo avuti e provati in casa (e malgrado tutto ci sono ancora tanti estimatori).
Per il comunismo è un altro paio di maniche: il pci non può neanche lontanamente paragonarsi al coso sovietico.

sì, ma l'osservazione iniziale era generale, non circoscritta (sul che avresti perfettamente ragione).

e non era una osservazione ingiustificata: è di oggi che in Georgia hanno rialzato la statua di baffone.
il quale, appunto, ha accoppato dei russi, non degli italiani (tranne quelli che erano là in guerra, e lì non c'è niente da ridire)

evidentemente, i morti russi uccisi dai russi sovietici, per i russi "attuali" pesano di meno sulla coscienza di quanto pesino per i tedeschi i morti europei massacrati dall'imbianchino, visto che in Germania a nessuno viene in mente di rialzare statue del figuro.

magari e' l' unico cittadino georgiano divenuto famoso nel mondo :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
fascismo e nazismo li abbiamo avuti e provati in casa (e malgrado tutto ci sono ancora tanti estimatori).
Per il comunismo è un altro paio di maniche: il pci non può neanche lontanamente paragonarsi al coso sovietico.

sì, ma l'osservazione iniziale era generale, non circoscritta (sul che avresti perfettamente ragione).

e non era una osservazione ingiustificata: è di oggi che in Georgia hanno rialzato la statua di baffone.
il quale, appunto, ha accoppato dei russi, non degli italiani (tranne quelli che erano là in guerra, e lì non c'è niente da ridire)

evidentemente, i morti russi uccisi dai russi sovietici, per i russi "attuali" pesano di meno sulla coscienza di quanto pesino per i tedeschi i morti europei massacrati dall'imbianchino, visto che in Germania a nessuno viene in mente di rialzare statue del figuro.

magari e' l' unico cittadino georgiano divenuto famoso nel mondo :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

Di sicuro uno dei pochi "russi" che soldi in georgia n ha mandati anziche' sottrarli.... :D :D :)
 
belpietro ha scritto:
sì, ma l'osservazione iniziale era generale, non circoscritta (sul che avresti perfettamente ragione).

infatti il mio ragionamento generale è che nel mondo occidentale, in definitiva, dei morti dei gulag sovietici non importa/importava niente a nessuno.
Anzi era una "bella propaganda" contro l'imperialismo sovietico: daltronde si era in piena guerra fredda.

E così via sulle n stragi in nome di religione, ideologia, qualunquesofismo, gli umani riescano ad inventare.

L'olocausto ha fatto più orrore, forse, per la parvenza scientifica del metodo e, forse, perché in definitiva l'antisemitismo c'era/c'è ancora da noi. E riguarda un intero popolo (che a volte fa di tutto per essere amato) che nei millenni è sempre stato perseguitato anche da noi.
 
silverrain ha scritto:
L'olocausto ha fatto più orrore, forse, per la parvenza scientifica del metodo
c'era una logica e sistematicità, ovvero una pianificazione anche in russia, ripeto gli inventori dei lager (da loro si chiamavano gulag) tecnicamente parlando è un'invenzione tutta sovietica...

silverrain ha scritto:
e, forse, perché in definitiva l'antisemitismo c'era/c'è ancora da noi.
l'antisemitismo era fiorente e ben radicato anche nel partito... i russi hanno da sempre considerato l'ukraina come popolo/razza inferiore, non a caso sono stati sterminati sistematicamente, ukraini in testa in quel periodo, ma ovviamente non scordiamoci ancora oggi di ceceni, georgiani, kazaki, etc...

ci sono documenti ufficiali dell'epoca che parlano apertamente di "popolo inferiore", impossibile da "educare" e pertanto da eliminare senza troppe scuse

pregherei x chi non l'avesse ancora fatto di guardarsi il documentario (dura circa 50 minuti) poichè parlare senza conoscere prima certi fatti storici si rischia di fare affermazioni a pelle e non sui fatti realmente accaduti

il documentario giustamente sottilinea parecchie analogie con il nazional-socialismo hitleriano, nonchè una stretta e "fruttuosa" collaborazione fra i 2 regimi

i punti in comune sono molti e i morti pure... certo in parte cambia il metodo ma la sostanza resta così come la disparità di memoria storica...
 
suiller ha scritto:
i punti in comune sono molti e i morti pure... certo in parte cambia il metodo ma la sostanza resta così come la disparità di memoria storica...
Ma sì, sì: la natura umana è una, indipendentemente da tutto il resto.
Abbiamo già citato decine di esempi analoghi; Hitler ha fatto scalpore per la sistematicità e i numeri pazzeschi dell'orrore, ma un orrore vale l'altro.
Ma attenzione: non userei un orrore per sminuirne un altro o per ridurne la reponsabilità. ALtrimenti commettiamo un grande errore pure noi. :|
 
suiller ha scritto:
c'era una logica e sistematicità, ovvero una pianificazione anche in russia, ripeto gli inventori dei lager (da loro si chiamavano gulag) tecnicamente parlando è un'invenzione tutta sovietica...

non so se esiste una "paternità" di un campo di sterminio e non credo che i gulag siano i primi mai fatti
Praticamente da sempre si sono attuate pratiche abominevoli come quelle.
Anche noi italiani in Libia ne abbiamo combinate delle belle (o in Abissinia).
Il problema è l'UOMO in generale secondo me.
 
stefano_68 ha scritto:
Ma attenzione: non userei un orrore per sminuirne un altro o per ridurne la reponsabilità. ALtrimenti commettiamo un grande errore pure noi. :|

x carità concordo su tutto... la cosa curiosa è come le 2 vicende, vicine x metodo, momento storico, etc... siano viste dall'opinione pubblica in maniera così diversa, nel senso che la prima è molto sentita (giustamente) la 2a praticamente è quasi sconosciuta ai più... o meglio molti sanno a grandi linee ma nn conoscono i fatti nel dettaglio, a differenza dell'olocausto, questo appunto perchè i media hanno privilegiato in un certo senso sulla tragedia dell'olocausto

se un documentario simile passasse in prima serata sulla rete nazionale penso che molti si porranno delle domande a cui prima nn avrebbero mai pensato...

curioso è anche il fatto che la maggior parte dei media o meglio i grandi gruppi finanziari che li controllano fanno capo o note famiglie di origine ebraica
 
suiller ha scritto:
curioso è anche il fatto che la maggior parte dei media o meglio i grandi gruppi finanziari che li controllano fanno capo o note famiglie di origine ebraica

ecco questo è un esempio di antisemitismo strisciante....
 
stefano_68 ha scritto:
suiller ha scritto:
i punti in comune sono molti e i morti pure... certo in parte cambia il metodo ma la sostanza resta così come la disparità di memoria storica...
Ma sì, sì: la natura umana è una, indipendentemente da tutto il resto.
Abbiamo già citato decine di esempi analoghi; Hitler ha fatto scalpore per la sistematicità e i numeri pazzeschi dell'orrore, ma un orrore vale l'altro.
Ma attenzione: non userei un orrore per sminuirne un altro o per ridurne la reponsabilità. ALtrimenti commettiamo un grande errore pure noi. :|

d'accordissimo.
Quello che non capisco è il fatto che non si voglia prendere dalla storia quello che di buono, un personaggio ha fatto, dei modelli, delle idee che fino ad un certo punto erano valide, IMHO

Pensiamo ad esempio all'idea per cui i dipendenti dello stato dovevano avere una cura esemplare del proprio fisico, c'era meritocrazia a quei tempi, cosa che con la partitocrazia è andata a farsi benedire. Lo stato tutelava al massimo i cittadini, e se volevi essere disoccupato non ti era concesso. alla prima occasione ti davano un lavoro.

Ad esempio cos ac'è di sbagliato nel superamento dell'individualismo e della connessa concezione individualista della libertà: l'individuo deve esplicare la propria libertà non in modo egoistico, in una prospettiva concorrenziale con gli altri soggetti, ma in modo ordinato e disciplinato, concependosi come parte di una collettività indirizzata verso un fine comune e non divisa dall'odio classista .Pure il discorso di rinsaldare il sentimento di appartenenza nazionale attraverso l'esaltazione dello spirito patriottico italiano e della storia italiana. non mi sembrano cose negative

Poi sulla responsabilità della carneficina bellica vedo qualcosa che non torna se leggo, l'ultima intervista di M. che è molto emblematica e purtroppo attuale:

"Siamo stati i soli ad opporci ai primi conati espansionistici della Germania; mandai, le divisioni al Brennero; ma nessun gabinetto europeo mi appoggiò. [...] Una caldaia non scoppia se si fa funzionare a tempo una valvola. Ma se invece la si chiude ermeticamente, esplode."

"Lasciate passare questi anni di bufera.......... Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e degli speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere. Se le vicende di questa guerra fossero state favorevoli all'Asse, io avrei proposto al Führer, a vittoria ottenuta, la socializzazione mondiale [...] Mi hanno rinfacciato la forma tirannica di disciplina che imponevo agli Italiani. Come la rimpiangeranno. ...i"

Pare che la storia si ripete, ma non insegna proprio nulla.

Siamo passati da una esagerata forma di disciplina e dittatura, se vogliamo, a più di mezzo secolo, di sciatto menfereghismo partitocratico che ci ha condotti dove??? :rolleyes:
 
suiller ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Ma attenzione: non userei un orrore per sminuirne un altro o per ridurne la reponsabilità. ALtrimenti commettiamo un grande errore pure noi. :|

x carità concordo su tutto... la cosa curiosa è come le 2 vicende, vicine x metodo, momento storico, etc... siano viste dall'opinione pubblica in maniera così diversa, nel senso che la prima è molto sentita (giustamente) la 2a praticamente è quasi sconosciuta ai più... o meglio molti sanno a grandi linee ma nn conoscono i fatti nel dettaglio, a differenza dell'olocausto, questo appunto perchè i media hanno privilegiato in un certo senso sulla tragedia dell'olocausto

se un documentario simile passasse in prima serata sulla rete nazionale penso che molti si porranno delle domande a cui prima nn avrebbero mai pensato...

curioso è anche il fatto che la maggior parte dei media o meglio i grandi gruppi finanziari che li controllano fanno capo o note famiglie di origine ebraica

Penso che questo, come del resto la storia della russia pre sovietica, sia dovuto al fatto della barriera della lingua. Molto diversa quelle occidentali e dalla cortina di ferro che fino a poco tempo fa non lasciava passare documenti "ufficiali", tanto e' che anche delle operazioni reali in afganistan dell'ex armatarossa ne sappiamo fino ad un certo punto.
In piu' vi e' sempre stata nel nostro paese una parte politica e culturale che si e' sempre rifiutata di affrontare il problema.
 
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