a_gricolo ha scritto:Come si diceva, il problema dei cervelli che fuggono è grave, ma quello delle teste di cazzo che restano è peggio.......
Bè, questa merita di essere incorniciata e messa in firma!
a_gricolo ha scritto:Come si diceva, il problema dei cervelli che fuggono è grave, ma quello delle teste di cazzo che restano è peggio.......
IL BUONSENSOch4 ha scritto:Giusto, Leonardo è stato l'unico che eccelleva in tutto, ma non è stato l'unico a dedicarsi a più discipline.pi_greco ha scritto:beh di leonardi non è piena nè la storia nè tantomeno l'attualità e l'iperspecializzazione data dall'avanzamaneot tecnologico e scientifico non lo consentirebbech4 ha scritto:Se poi sosteniamo che o si è artisti o ingegneri (o medici) ripensate un secondo a Leonardo esempio più eclatante di multidisciplinarietà ma non certo l'unico.
In ogni caso volevo solo sottolineare che l'intuizione di percorrere nuove strade in medicina può venire anche ad altri e non ai soli medici o biologi o chimici farmacisti. La medicina credo che sia il settore in cui le conoscenze umane siano più scarse e soggette a modifiche man mano che la medicina progredisce e spesso la ricerca viene effettuata che so cambiando di poco la formula di un farmaco noto per verificarne poi l'efficacia oppure sperimentando nuove tecniche di intervento, l'idea è di un singolo ma la verifica verrà fatta da un gruppo competente in materia, chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
ch4 ha scritto:Comunque il mio intervento non era da intendersi come favorevole alla sperimentazione (soprattutto per via della spesa in ballo) del ministero, bensì a consentire le cure per alcuni casi gravi per cui si erano già espressi i tribunali perchè, nel caso peggiore, si ridurrebbero a sole cure palliative. Penso comunque che occorrano dati per decidere se una cura sia efficace o meno e ritengo che sarebbe più corretto che i costi ricadessero su Stamina tantopiù se, come afferma Vannoni, fossero certi del buon esito.
ch4 ha scritto:......... chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
Una laurea non fa un buon medico e tantomeno un medico coscienzoso, basti ricordare il caso di quella clinica lombarda di cui non ricordo il nome in cui vennero arrestati due o tre esimi professori colpevoli di avere effettuato centinaia di operazioni inutili ed altamente invasive solo per lucrare sui rimborsi. Ricordo inoltre che di ciarlatani con la laurea in medicina le cronache dei giornali ne sono piene, dal Dr. Di Bella ad altri che per fortuna ho già scordato.pi_greco ha scritto:IL BUONSENSOch4 ha scritto:Giusto, Leonardo è stato l'unico che eccelleva in tutto, ma non è stato l'unico a dedicarsi a più discipline.pi_greco ha scritto:beh di leonardi non è piena nè la storia nè tantomeno l'attualità e l'iperspecializzazione data dall'avanzamaneot tecnologico e scientifico non lo consentirebbech4 ha scritto:Se poi sosteniamo che o si è artisti o ingegneri (o medici) ripensate un secondo a Leonardo esempio più eclatante di multidisciplinarietà ma non certo l'unico.
In ogni caso volevo solo sottolineare che l'intuizione di percorrere nuove strade in medicina può venire anche ad altri e non ai soli medici o biologi o chimici farmacisti. La medicina credo che sia il settore in cui le conoscenze umane siano più scarse e soggette a modifiche man mano che la medicina progredisce e spesso la ricerca viene effettuata che so cambiando di poco la formula di un farmaco noto per verificarne poi l'efficacia oppure sperimentando nuove tecniche di intervento, l'idea è di un singolo ma la verifica verrà fatta da un gruppo competente in materia, chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
Carissimo biologo, non mi pare di aver offeso nessuno se questo è il tuo contributo alla discussione divertiti pure da solo e leggi in calce al mio postseatibizatdi ha scritto:ch4 ha scritto:......... chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
nella tua pura e cruda dabbenaggine hai ragione :lol: ma ovviamente non lo volevi dire così :lol: infatti ci lavoriamo noi biologi![]()
ch4 ha scritto:Carissimo biologo, non mi pare di aver offeso nessuno se questo è il tuo contributo alla discussione divertiti pure da solo e leggi in calce al mio postseatibizatdi ha scritto:ch4 ha scritto:......... chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
nella tua pura e cruda dabbenaggine hai ragione :lol: ma ovviamente non lo volevi dire così :lol: infatti ci lavoriamo noi biologi![]()
allora fatti operare da un filosofo quando avrai bisognoch4 ha scritto:Una laurea non fa un buon medico e tantomeno un medico coscienzoso, basti ricordare il caso di quella clinica lombarda di cui non ricordo il nome in cui vennero arrestati due o tre esimi professori colpevoli di avere effettuato centinaia di operazioni inutili ed altamente invasive solo per lucrare sui rimborsi. Ricordo inoltre che di ciarlatani con la laurea in medicina le cronache dei giornali ne sono piene, dal Dr. Di Bella ad altri che per fortuna ho già scordato.pi_greco ha scritto:IL BUONSENSOch4 ha scritto:Giusto, Leonardo è stato l'unico che eccelleva in tutto, ma non è stato l'unico a dedicarsi a più discipline.pi_greco ha scritto:beh di leonardi non è piena nè la storia nè tantomeno l'attualità e l'iperspecializzazione data dall'avanzamaneot tecnologico e scientifico non lo consentirebbech4 ha scritto:Se poi sosteniamo che o si è artisti o ingegneri (o medici) ripensate un secondo a Leonardo esempio più eclatante di multidisciplinarietà ma non certo l'unico.
In ogni caso volevo solo sottolineare che l'intuizione di percorrere nuove strade in medicina può venire anche ad altri e non ai soli medici o biologi o chimici farmacisti. La medicina credo che sia il settore in cui le conoscenze umane siano più scarse e soggette a modifiche man mano che la medicina progredisce e spesso la ricerca viene effettuata che so cambiando di poco la formula di un farmaco noto per verificarne poi l'efficacia oppure sperimentando nuove tecniche di intervento, l'idea è di un singolo ma la verifica verrà fatta da un gruppo competente in materia, chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
pi_greco ha scritto:allora fatti operare da un filosofo quando avrai bisogno
Non estremizzare il mio discorso, ti potrei portare un'infinità di esempi di "falsi medici" che operavano anche da decine di anni senza aver conseguito la laurea falsificando il certificato all'atto dell'assunzione. Dal momento che alcuni di essi avevano anche fatto carriera credo che ciò sia sufficiente a dimostrare come la laurea sia un presupposto diciamo così legale per intraprendere una carriera, ma che non sia indispensabile, se non a norma di legge, per acquisire conoscenze. Insomma per dirla come i nostri vecchi ritengo che valga ancora il detto "val più la pratica della grammatica"pi_greco ha scritto:allora fatti operare da un filosofo quando avrai bisognoch4 ha scritto:Una laurea non fa un buon medico e tantomeno un medico coscienzoso, basti ricordare il caso di quella clinica lombarda di cui non ricordo il nome in cui vennero arrestati due o tre esimi professori colpevoli di avere effettuato centinaia di operazioni inutili ed altamente invasive solo per lucrare sui rimborsi. Ricordo inoltre che di ciarlatani con la laurea in medicina le cronache dei giornali ne sono piene, dal Dr. Di Bella ad altri che per fortuna ho già scordato.pi_greco ha scritto:IL BUONSENSOch4 ha scritto:Giusto, Leonardo è stato l'unico che eccelleva in tutto, ma non è stato l'unico a dedicarsi a più discipline.pi_greco ha scritto:beh di leonardi non è piena nè la storia nè tantomeno l'attualità e l'iperspecializzazione data dall'avanzamaneot tecnologico e scientifico non lo consentirebbech4 ha scritto:Se poi sosteniamo che o si è artisti o ingegneri (o medici) ripensate un secondo a Leonardo esempio più eclatante di multidisciplinarietà ma non certo l'unico.
In ogni caso volevo solo sottolineare che l'intuizione di percorrere nuove strade in medicina può venire anche ad altri e non ai soli medici o biologi o chimici farmacisti. La medicina credo che sia il settore in cui le conoscenze umane siano più scarse e soggette a modifiche man mano che la medicina progredisce e spesso la ricerca viene effettuata che so cambiando di poco la formula di un farmaco noto per verificarne poi l'efficacia oppure sperimentando nuove tecniche di intervento, l'idea è di un singolo ma la verifica verrà fatta da un gruppo competente in materia, chi dice che occorra una laurea in medicina per intuire un possibile utilizzo terapeutico per le staminali?
c'era già un coreano che operava attraverso la cute "estraendo" rigaglie di pollo...silverrain ha scritto:pi_greco ha scritto:allora fatti operare da un filosofo quando avrai bisogno
potremmo avviare una sperimentazione (ovviamente a carico dello stato) in cui uno o più filosofi (ma di quelli iperlogorroici e noiosi) tentano di convincere un'appendice a staccarsi da sola....![]()
![]()
![]()
a_gricolo ha scritto:Come si diceva, il problema dei cervelli che fuggono è grave, ma quello delle teste di cazzo che restano è peggio.......
Sono in tanti gli studenti di medicina che frequentano, studiano e praticano ma si dimenticano di sostenere, e superare gli esami, la laurea, ur svolgendo il tirocinio, la specializzazione e magari anche l'esame di stato autocertificando la laure o falsificandola del tutto. Il che non li rende incompetenti nello svolgere la professione ma inabili legalmente. La differenza non è sottile e non ci sono alibi di sorta.ch4 ha scritto:un esempio tra tanti:
"Falso ortopedico in ospedale il primario: Operava bene
ROMA - Era aiuto di ortopedia al San Giacomo di Roma. Per vent' anni aveva esercitato e operato in ospedale e in clinica. I suoi colleghi avevano tanta fiducia in lui che gli affidavano perfino i propri figli. Partecipava a convegni di ortopedia con i migliori specialisti. Insomma, era un luminare. C' era solo un piccolo dettaglio: non era medico. Alla fine, però, quando anche lui sperava di averla scampata, il pasticciaccio di Roberto Ingravalle è venuto a galla e la brillante carriera di ortopedico senza laurea è finita da un giorno all' altro. "
da http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/11/01/falso-ortopedico-in-ospedale-il-primario-operava.html
pilistation - 2 giorni fa
perdegola - 5 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa