<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Hi everybody | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Hi everybody

Secondo me il dialetto,qualsiasi dialetto,rappresenta una forma di cultura popolare che può essere preziosa.
Però non deve essere un sostituto dell'italiano,che spesso viene utilizzato raramente e per questo dimenticato (anche se ho il sospetto che molte persone,anche giovani,non perdano la confidenza con le regole della lingua italiana a forza di utilizzare il dialetto,ma piuttosto non l'abbiano mai avuta perchè non hanno mai considerato importante imparare a parlare la lingua ufficiale dello stato,preferendo considerare il dialetto la loro lingua ufficiale).
Qualche anno fa' ho conosciuto una coppia di origini siciliane e quando lei chiese al marito "le borse che stavano in macchina le hai salite?" inorridii.
Va bene utilizzare dei sinonimi in dialetto per sostituire i nomi italiani di un oggetto,ma stravolgere la grammatica secondo me è una brutta abitudine che alla lunga porta a pronunciare e scrivere abitualmente degli strafalcioni.
Non sono mai stato in zone di confine,devo dire che non mi piacerebbe essere discriminato da italiano su suolo italiano.
Oltretutto un turista (Italiano,Svedese o del Katanga) fino a prova contraria porta ricchezza al territorio,e se si comporta bene dovrebbe essere accolto con benevolenza.
Io sono nato in Romagna dove i turisti,anzi specialmente le turiste,vengono accolte a braccia aperte,anche se parlano una lingua diversa,non per forza inferiore.
 
Paolino è una implicita dichiarazione di "superiorità".

Mi viene in mente una vecchia intervista all'orco Sebastian Chabal.

Ogni rugbista al mondo,o almeno quelli che competono a buon livello, parla un inglese decente poichè l'inglese è la lingua degli arbitri e nel rugby con gli arbitri non si scherza,magari non gli si rivolge la parola ma bisogna stare a sentire cosa dicono.

Comunque il giornalista,di proposito,chiese a Chabal se potevano tenere l'intervista in inglese.
Il gigante francese allora fece finta di non essere in grado di parlare in inglese e aggiunse "We are in France,We speak French".
Ringraziò,si alzò e se ne andò.

Io capisco che ognuno,almeno a casa propria,preferisce parlare la propria lingua,ma non andare incontro a chi comprensibilmente non la parla secondo me è un po' scortese.
Anche considerando che la nostra lingua è davvero poco diffusa,e molto difficile da imparare (chiedere a Lapo per credere).

Un po' di inglese,all'occorrenza e non per farsi belli,si può usare.
 
Questo 3d è fat call cool, per chi gradisce c'è anche fat in cool air, poi ci sono anche i book in air (altra razza :emoji_laughing:). Dopotutto anche l'inglese è divertente :emoji_blush:

Inc_Cool_8_Crozza-300x172.jpg


;)
 
Nel mio lavoro, quando il gioco si fa "duro", a volte basta una "divagazione" dialettale più o meno scherzosa, soprattutto nel mio dialetto, per calmare anche i più esagitati.

Il dialetto è il patrimonio culturale più bello che abbiamo, ma deve essere usato nei posti e nei modi adeguati.

Sia al nord che al sud ci sono luoghi in cui viene utilizzato senza nessun riguardo per l'interlocutore.

Da me ci sono molti paesi Arbereshe dove si parla un dialetto che è proprio una lingua, un miscuglio di Italiano (poco) ed Albanese (tanto).
Gli abitanti, sia nel loro ambiente sia fuori, hanno l'odiosa abitudine di parlare in dialetto tra loro, anche in presenza di altri, pensando di non essere compresi (ma qualcuno riesce a seguire il filo dei loro discorsi).
In questo caso,più che di orgoglio per le proprie origini, parlerei di scarsa propensione all'educazione e di chiusura verso il resto della società.
 
E' diventato un Topic su etnie e dialetti.....

E' già un miracolo che sia diventato un topic visto che è partito da un messaggio,probabilmente fasullo,di ricerca di amicizia dal Vietnam...
Significa che a far nascere una conversazione sul forum basta anche un piccolo spunto.

Già che si parla di dialetti riflettendoci mi è venuto in mente che io non parlo ne il dialetto delle zone di origine dei miei genitori,ne quello della zona dove sono nato,e mastico solo un pochino del dialetto della zona in cui vivo che però non mi piace molto.
 
A casa mia comunque essendo mia madre di CT e mio padre di TO si è sempre parlato l'italiano. Il dialetto siciliano l'ho imparato a scuola e in ufficio, ma non lo conosco molto bene.....
Del torinese so qualche parola.
 
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