Più o meno come alcuni altoatesini?
Sì, con la differenza che l'italiano è, di fatto, una minoranza linguista in Svizzera, parlata appunto in Ticino e nel canton grigioni di lingua italiana (val poschiavo, mesolcina).
L'altoatesino non mi vedrà ancora, per quanto abbia luoghi stupendi, sicuramente le montagne meravigliose, gli impianti sciistici probabilmente migliori del centro europa, ottimo cibo, ottimi vini, un'acqua purissima... ma mi è bastato andarci un paio di volte a lasciar bei franchi, una delle quali è capitata una cosa spiacevole davanti alla cassa per fare gli skipass, quando Stefania ha per un momento parlato in italiano (altrimenti parlava in buon tedesco con la sua cadenza bernese, e la signora le rispondeva rigorosamente nel suo dialetto mezzaustriaco) per rivolgersi a me, la cassiera da quel momento è passata dal sorriso al broncio. A quel punto ho consigliato sottovoce a Stefania di parlare il bernese più stretto possibile, al che la CRETINA dietro la cassa ha capito sì e no il 10% di quanto Stefania stesse dicendo.
Il suo responsabile (parlava il dialetto di Coira) ha parlato con Stefania in svizzero tedesco scusandosi per il fraintendimento con la signora, naturalmente una volta preso contatto con il sorridente signore Stefania ha ripreso a parlare in buon tedesco e con me in italiano.
Gli altoatesini sono una minoranza linguistica che merita rispetto (e alcuni di loro anche ammirazione) e rispetto ha avuto (visto che Stefania si è sempre rivolta in buon tedesco e non in italiano per agevolarli), vivono una situazione molto particolare e di grande privilegio. CHE NON ROMPANO I SANTISSIMI perché a passar dalla "gabbia d'oro" italiana alla libertà con Vienna ci perdono soltanto loro, visto che a Vienna pagherebbero le tasse SENZA riceverle indietro, come tutti gli altri länder.